Creato da: marialberta2004 il 30/10/2006
Lunigiana, Castel dell'Aquila

Tag

 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

Ultime visite al Blog

fugadinottemarialberta2004.1marialberta2004cvdonadonia.pi1pagani56frattale58antropoeticorubino1952cielostellepianetiVittorio_The_DreamerlorenzoemanueMarquisDeLaPhoenixCollana_privata
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

 
« Quello che mi è successo...L’Università di Pisa al ... »

Maria Alberta Faggioli Saletti dal sito spigolature.it

Post n°124 pubblicato il 03 Dicembre 2007 da marialberta2004
 
Foto di marialberta2004

MARCELLO SIMONI, L’enigma dei quattro angeli, Il Filo, Roma-Milano 2007

La vicenda inizia nel 1205 con l’annuncio di una bufera ormai prossima, e prosegue come un trascinante giallo storico.

Già dalle prime pagine il lettore è coinvolto su una questione dal sapore schiettamente medievale, tra finzione e realtà: si possono evocare gli Angeli e attingere dall’angelica sapienza superiore? Sì, se si possiede un libro segreto, l’Uter Ventorum (‘Otre dei venti’) copiato con calligrafia impeccabile dagli antichi manoscritti persiani, conservato integro in ogni pagina, in ogni formula e simbolo arcano. Solo il prezioso volumen, infatti, svela fino in fondo come si evocano le antiche divinità alate capaci di insegnare agli uomini i misteri dell’alchimia e delle scienze ermetiche, di far loro raggiungere “la piena conoscenza del creato, di tutto ciò che esiste sotto il mare e in cima alle montagne”, ed esercitare il potere che ne consegue. (pp. 16, 55, 105, 109)

Ma chi lo possiede è in contrasto con i precetti dell’ortodossia cattolica, e viene considerato “negromante” o “mago”.

Coinvolto in questo tremendo segreto, Ignazio da Toledo, “occhi smeraldini”, il mercante di libri rari e delle reliquie provenienti dalla Terrasanta ricercate da devoti, da potenti e dallo stesso imperatore, trova rifugio insperato in Italia presso un abate che non ha mai rinunciato alla vita eremitica secondo l’esempio degli antichi padri del deserto. Purtroppo per lui, Ignazio è dovuto fuggire dalla Germania, dove una vendita di misteriose reliquie all’arcivescovo di Colonia ha innescato l’azione del turpe Tribunale Segreto della Sainte Vehme, “additata da molti come una compagine di fanatici sanguinari”, con seguaci in tutto il mondo.

Il protagonista, Ignazio da Toledo, “un equilibrista in bilico fra il mondo dei laici e quello dei chierici, fra terra e mare, fra Oriente e Occidente” (p. 57), i personaggi secondari di completamento (Willalme de Béziers, Uberto)  e i luoghi affascinanti, quelli veri e quelli raccontati (Venezia medievale, la Linguadoca, la Castiglia e terre mitiche dell’Asia antica come Persia e Caldea), sono collegati nella storia avvincente dell’ultimo “codice” nascosto fra le mura del monastero di santa Maria del Mare che sorge tra canali e acquitrini delle lagune poco a sud dell’abbazia benedettina di Pomposa, il “monasterium in Italia princeps” (p. 38), o in un’abbazia benedettina nelle Alpi Cozie, Santa Maria della Chiusa, o... Una storia di segreti, menzogne e inganni, di uccisioni, incubi e paure antiche,  talmente avvincente da rendere difficile chiuderne il libro di più di 400 pagine. 

Marcello Simoni nel suo primo romanzo, mostra sicurezza nel tenere le fila delle complesse vicende, ampiezza di documentazione e rigore storico (nitide le pagine sugli itinerari dei pellegrini in Italia, sui resoconti di viaggi in terre lontane). Il racconto è svolto in capitoli, a loro volta suddivisi in blocchi narrativi di poche pagine nelle quali l’interesse del lettore è tenuto acceso dalla suspence di ambientazioni poco note o sconosciute e rese con aspetti pittorici, da atmosfere inconsuete, da dialoghi che danno profondità ai personaggi, esprimendone i movimenti interiori, quasi una sceneggiatura.

Un thriller di ambientazione storica medievale, con un finale a sorpresa? Non solo: come suggerisce il titolo enigmatico, attraverso coinvolgenti misteri di epoche lontanissime, in luoghi lontani oppure vicini, descritti in modo così preciso da farli sembrare attuali, questo è anche un romanzo filosofico, di ricerca e di formazione ‘guidata’, secondo l’uso medievale ma con gli echi profondi di una guida come Omero valida anche nel terzo millennio.

L'opera ha ottenuto la segnalazione d'onore al XXV Premio Firenze (1 dicembre 2007, Narrativa edita).

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963