TRIBUTE TO PIERLUIGI

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"ER GRILLO ZOPPO"   LA SUA PREFERITA
favola di Trilussa

Ormai me reggo su ‘na cianca sola.
- diceva un Grillo – Quella che me manca
m’arimase attaccata alla capriola.
Quanno m’accorsi d’esse prigioniero
col laccio ar piede, in mano a un ragazzino,
nun c’ebbi che un pensiero:
de rivolà in giardino.
Er dolore fu granne…,ma la stilla
de sangue che sortì dalla ferita
brillo ner sole come una favilla.
E forse un giorno Iddio benedirà
Ogni goccia di sangue ch’è servita
Pe’ scrive la parola libertà!

( favola di Trilussa )

 

io nun piango                                         CANZONE PREFERITA
franco califano

io nun piango pe' quarcuno che more
non l'ho fatto manco pe 'n genitore
che morenno m'ha 'nsegnato a pensare
non lo faccio per un altro che more
Io nun piango
quanno scoppia 'na guera
er coraggio de' l'eroi stesi a tera
io lo premio co' du' fiori de serra
ma nun piango
quanno scoppia 'na guera
lo piango quanno casco nello sguardo
de' 'nvagabondo perche'
ce somijamo in modo assurdo
semo due soli monno
Me perdo in quell'occhi senza nome
che cercano padrone
in quella faccia de malinconia
che chiede compagnia
Io nun piango quanno 'n omo s'ammazza
il suo sangue nun me fa tenerezza
manco se allagasse tutta 'na piazza
io non piango quanno 'n omo s'ammazza
Ma piango io piango sulle stre vite
due vite violentate
A risposte mai ne abbiamo date
ecco perche' la sete
lo piango so tutto
tempo che ce resta
e me ce sento male
Domani se non sbajo e' tua festa
la prima senza viole
la prima senza viole
la prima senza viole
la prima senza viole.

 

 

« UN MARE DI LACRIMEMEZZANOTTE »

SOGNO IN UNA NOTTE D'INVERNO

Post n°204 pubblicato il 02 Febbraio 2008 da IOXTEFOREVER
 

Era inverno,

la notte stellata e tersa,

la luna piena,

nell'oscurità risplendeva,

e con il suo bagliore,

faceva luccicare,

gli infiniti e candidi,

fiocchi di neve,

che cadevano,

copiosamente al suolo,

imbiancando e ricoprendo,

di un soffice manto,

tutto ciò su cui si posavano.

La vecchia baita di pietra,

arroccata sulle pendici,

della montagna,

era immersa in un bosco,

di pini secolari,

poco distante,

un timido ruscello,

creava un dolce suono,

con le sue acque,

che rimbalzavano,

tra i massi.

Solo la piccola,

colonna di fumo,

e la tenue luce,

del fuoco nel camino,

che si intravedeva attraverso,

le piccole finestrelle della baita,

rivelavano la presenza,

 di qualcuno che la abitava.

All'interno l'arredamento,

 di vecchi mobili antichi,

dall'aria vissuta rendevano,

 l'atmosfera irreale,

come se il tempo in quella,

casa si fosse fermato.

Quadri con scene di caccia,

fucili, attrezzi da lavoro,

lampade ad olio,

paioli di rame,

e piatti decorati,

abbellivano le pareti,

della umile dimora.

Il logoro pavimento in legno,

sul quale vi era adagiato,

un enorme,

e soffice tappeto posto,

davanti all'antico camino,

conferiva ancora,

più quella sensazione,

di calore che il piccolo,

ambiente offriva.

Abbracciati,

e seduti sul tappeto,

l'uomo e la donna,

assaporavano,

il tepore del fuoco,

e ammiravano,

quello spettacolo,

affascinante di lapilli,

e fiamme unico,

e sempre diverso,

nei suoi giochi di luci,

ombre e movimenti.

Parlavano di loro,

del loro grande Amore,

dei sentimenti,

che provavano,

di come era cambiata,

la loro vita,

nel momento stesso,

in cui si erano innamorati,

di quanto avevano,

bisogno l'uno dell'altra,

di quel bisogno anche fisico,

che ora li stava pervadendo.

Le loro bocche si unirono,

assaporando,

le morbide labbra,

dapprima teneramente,

poi con sempre più passione,

i battiti dei loro,

cuori aumentarono,

e il loro respiro,

divenne affannoso,

mentre le lingue si cercavano,

in un turbinio di dolci sensazioni.

Iniziarono ad essere pervasi,

da brividi di piacere,

mentre amorevoli baci,

e delicate carezze,

coprivano i loro corpi,

e a poco alla volta,

i vestiti furono,

sparsi sul pavimento.

Scambiandosi affettuose,

parole e sussurrandosi,

quanto si amavano,

fecero l'amore,

esaudendo così il loro,

sogno e i loro desideri.

Rimasero abbracciati,

tutta la notte,

nudi nel grande letto,

sotto le pesanti coperte,

che mantenevano il calore,

dei loro corpi e sognarono,

sognarono,

i momenti passati insieme,

sperando che si potessero,

ripetere e che non finissero mai.

Quei giorni sono passati,

tutto nella vita se ne va,

ma il loro Amore,

resterà per sempre.

 
 
 
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INFO


Un blog di: IOXTEFOREVER
Data di creazione: 06/10/2007
 

 

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SOLO CHI SA FINGERE

PUO' REGNARE.

CHI RIDE CON LA BOCCA

E NON COL CUORE.

E CHI PARLA D'AMORE

SENZA AMARE.

 

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A TE PIERLUIGI

 

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