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"ER GRILLO ZOPPO"   LA SUA PREFERITA
favola di Trilussa

Ormai me reggo su ‘na cianca sola.
- diceva un Grillo – Quella che me manca
m’arimase attaccata alla capriola.
Quanno m’accorsi d’esse prigioniero
col laccio ar piede, in mano a un ragazzino,
nun c’ebbi che un pensiero:
de rivolà in giardino.
Er dolore fu granne…,ma la stilla
de sangue che sortì dalla ferita
brillo ner sole come una favilla.
E forse un giorno Iddio benedirà
Ogni goccia di sangue ch’è servita
Pe’ scrive la parola libertà!

( favola di Trilussa )

 

io nun piango                                         CANZONE PREFERITA
franco califano

io nun piango pe' quarcuno che more
non l'ho fatto manco pe 'n genitore
che morenno m'ha 'nsegnato a pensare
non lo faccio per un altro che more
Io nun piango
quanno scoppia 'na guera
er coraggio de' l'eroi stesi a tera
io lo premio co' du' fiori de serra
ma nun piango
quanno scoppia 'na guera
lo piango quanno casco nello sguardo
de' 'nvagabondo perche'
ce somijamo in modo assurdo
semo due soli monno
Me perdo in quell'occhi senza nome
che cercano padrone
in quella faccia de malinconia
che chiede compagnia
Io nun piango quanno 'n omo s'ammazza
il suo sangue nun me fa tenerezza
manco se allagasse tutta 'na piazza
io non piango quanno 'n omo s'ammazza
Ma piango io piango sulle stre vite
due vite violentate
A risposte mai ne abbiamo date
ecco perche' la sete
lo piango so tutto
tempo che ce resta
e me ce sento male
Domani se non sbajo e' tua festa
la prima senza viole
la prima senza viole
la prima senza viole
la prima senza viole.

 

 

« LibertàESSERE »

LIBERTA'

Post n°258 pubblicato il 25 Aprile 2008 da IOXTEFOREVER
 

Alimentazione

La qualità della nostra alimentazione dipende dalla qualità con cui quello che diventerà il nostro cibo viene coltivato, allevato, curato. Anche la libertà è un parametro di qualità che aggiunge valore a ogni nostra scelta. In campo alimentare e non solo.

Buono e naturale: libertà o privazione?

Possiamo pensare di avvicinarci a un migliore regime alimentare in due modi.

Le scelte in campo alimentare sono importanti per noi, per l'ecologia, per gli animali. E ciò che consumiamo si riflette sull'economia e sulla politica. Chi è consapevole di questo, alle volte, viene tacciato di "fanatismo": in realtà è qualcuno che sta ragionando con la propria testa, e questo alle volte spaventa. È anche vero che occorre fare attenzione alle scivolate di percorso, ovvero a non diventare "integralisti" a tavola. Il cibo è buono e ci mette in comunicazione con gli altri: ricordiamolo sempre e, oltre a vivere meglio, contageremo positivamente chi ci sta intorno.

Così, ci possiamo avvicinare a uno stile di vita in armonia con la natura, a un migliore regime, a una nuova alimentazione in due modi.

Possiamo dimenticarci il piacere di mangiare. Negare i gusti personali e i messaggi del corpo, e mangiare solo ciò che consideriamo "salutare". Rifiutare gli inviti a cena dagli amici che non si nutrono come noi, rinunciare alle grigliate in compagnia perché c'è solo carne, evitare la gita al rifugio in montagna perché poi lì si mangiano solo grassi salumi e polenta.

Oppure possiamo godere del piacere di scegliere, quando si può, la frutta e la verdura biologica, apprezzare le screziature dei frutti becchettati, addentare una mela con la buccia. Possiamo essere gratificati dall'aver compiuto una scelta che chiede una più alta consapevolezza di ciò che fai e di ciò che mangi, con un sorriso. Invitare a cena gli amici offrendo ricette nuove e un po' variate, sfidandoli a preparare un polpettone senza carne o ad assaggiare uno spezzatino di seitan più tenero e leggero di quello di vitello. Andare alla grigliata all'aperto con tanto pane casereccio, olio buono, erbe e pomodori, preparando oltre alle solite costine delle ottime bruschette che, è naturale, saranno molto, molto apprezzate: buone, facili, appetitose, colorate.

Avvicinarsi alla cucina naturale, al biologico e all'aura naturale che lo circonda, deve essere una scelta di libertà, di volontà positiva. Non una privazione. Non è un limite, scegliere di mangiare e di vivere meglio. Ma un percorso.

                                                               S.R.

  • Rispetto, spazio e libertà
    Immaginiamo di essere in una grande azienda agricola italiana, dove la coltivazione e l'allevamento avvengono con metodi convenzionali... e poi spostiamoci idealmente in un'area condotta con metodo biologico...

Rispetto, spazio e libertà

Immaginiamo di essere in una grande azienda agricola italiana, dove la coltivazione e l'allevamento avvengono con metodi convenzionali... e poi spostiamoci idealmente in un'area condotta con metodo biologico...

Una fila di gabbie di legno, non più larghe di mezzo metro ognuna. Dentro, i vitellini: sono immobilizzati e nutriti con budini salati. Non possono bere, così le loro carni si mantengono flaccide e rosee d'anemia. Le mucche non si chiamano per nome, ma per numero (chi si ricorda la prima mucca italiana che si scoprì ammalata di "mucca pazza", il 13 gennaio 2001, dell?allevamento Malpensata di Brescia? Si chiamava "Mucca 103")...
Sono ridotte a macchine da carne e da latte. Idem per le galline allevate in batteria - abbiamo ancora in mente le immagini di quando, durante lo scandalo dei polli e uova alla diossina, le tv riprendevano queste file di gabbie montate l'una sull'altra, con dentro stipate migliaia di galline spennate. Siamo negli allevamenti convenzionali.

Il metodo biologico cancella queste immagini: le galline degli allevamenti bio vivono a terra, possono razzolare liberamente.
Se un produttore vuole commerciare uova bio, garantisce che le galline abbiano spazio per vivere, che non siano bombardate di antibiotici e che i loro mangimi siano sani e privi di OGM. I diritti degli animali, il diritto al rispetto dei suoi bisogni vitali e degli spazi, sono dei doveri per chi li alleva con metodo biologico. Diritti e doveri garantiti dai dettami dell'agricoltura biologica. È la legge - il Reg. CEE 2092/91, il D.M. 220/95, il Reg. CE 1804/99 e il D.M. n.91436 del 4/8/2000 - che lo esige.
La conduzione biologica presuppone infatti il rispetto dei bisogni etologici e fisiologici degli animali, la somministrazione di un?alimentazione sana, il mantenimento della buona salute degli animali senza l?uso della chimica, e soprattutto l?osservanza degli standard di benessere, di spazio e libertà naturali: "devono consentire agli animali allevati di esprimere il loro comportamento naturale, debbono garantirgli sistemi di vita adeguati".

Il prodotto finale è di ottima qualità: il latte bio non può avere metaboliti di farmaci, ormoni, contaminanti chimici né tracce di pesticidi e non è munto da animali sofferenti.
Le uova bio sono prive di residui di antibiotici, il tuorlo non è colorato artificialmente, e sono uova di galline più felici.
Un animale felice dona frutti più buoni.

A scuola, libertà di scelta anche a tavola.

Eliezer forse a scuola non potrà mangiare i "cordon bleu", quelle crocchette di prosciutto e formaggio. Nadir non può cibarsi di carne di maiale, di salumi. Il piccolo Krishnan, del Kerala, davanti a una pietanza carnea si trova in imbarazzo. Ma anche Stefanino, Erica, Matilde si troveranno male nella mensa dell'asilo o della scuola se i loro genitori hanno optato per il consumo di cibi bio o li hanno abituati ad alimentarsi con una dieta vegetariana. Perché non dare loro la possibilità di scegliere?
Oggi in Italia sono poche le strutture pubbliche (mense, scuole, ospedali) che possono venire incontro alle necessità del passato (la tradizione ebraica impone di non consumare latticini e carne insieme, per quella musulmana niente carni suine, quella indiana meridionale è vegetariana) o dal futuro (alimenti biologici, rinnovata attenzione alla salute).
Il futuro della nostra cultura, e delle nostre scuole, è l'insegnamento del rispetto delle culture. Anche alimentari.

                                                                     S.R.

 
 
 
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Un blog di: IOXTEFOREVER
Data di creazione: 06/10/2007
 

 

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SOLO CHI SA FINGERE

PUO' REGNARE.

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E NON COL CUORE.

E CHI PARLA D'AMORE

SENZA AMARE.

 

ERI PRESENTE UGUALMENTE

 

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