TRIBUTE TO PIERLUIGIAPERTAMENTE SFEGATATO ROMANISTA |
DEDICATO A MIO FRATELLO
CHE DA DIECI ANNI
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favola di Trilussa
Ormai me reggo su ‘na cianca sola.
- diceva un Grillo – Quella che me manca
m’arimase attaccata alla capriola.
Quanno m’accorsi d’esse prigioniero
col laccio ar piede, in mano a un ragazzino,
nun c’ebbi che un pensiero:
de rivolà in giardino.
Er dolore fu granne…,ma la stilla
de sangue che sortì dalla ferita
brillo ner sole come una favilla.
E forse un giorno Iddio benedirà
Ogni goccia di sangue ch’è servita
Pe’ scrive la parola libertà!
( favola di Trilussa )
io nun piango CANZONE PREFERITA
franco califano
io nun piango pe' quarcuno che more
non l'ho fatto manco pe 'n genitore
che morenno m'ha 'nsegnato a pensare
non lo faccio per un altro che more
Io nun piango
quanno scoppia 'na guera
er coraggio de' l'eroi stesi a tera
io lo premio co' du' fiori de serra
ma nun piango
quanno scoppia 'na guera
lo piango quanno casco nello sguardo
de' 'nvagabondo perche'
ce somijamo in modo assurdo
semo due soli monno
Me perdo in quell'occhi senza nome
che cercano padrone
in quella faccia de malinconia
che chiede compagnia
Io nun piango quanno 'n omo s'ammazza
il suo sangue nun me fa tenerezza
manco se allagasse tutta 'na piazza
io non piango quanno 'n omo s'ammazza
Ma piango io piango sulle stre vite
due vite violentate
A risposte mai ne abbiamo date
ecco perche' la sete
lo piango so tutto
tempo che ce resta
e me ce sento male
Domani se non sbajo e' tua festa
la prima senza viole
la prima senza viole
la prima senza viole
la prima senza viole.
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SEGNI DEL TEMPOIl tempo lascia in noi segni a volte indelebili e spesso ci cambia. L’unica cosa che rimane invariata, forse, alla fine, è l’amore.
Luca Carboni, scrive e canta le sue canzoni da 25 anni; sostanzialmente non ha cambiato stile né nella scrittura dei testi né in quella delle melodie; ma ancora oggi è difficile catalogarlo. I temi delle sue canzoni alternano intimismo e sguardo sul sociale, introspezione e visione “politica” condita da ironia; gli arrangiamenti ondeggiano tra suono acustico e suono elettronico, tra rock graffiante e pop raffinato. La canzone che presentiamo sembra riassumere in estrema sintesi questa dicotomia e ci convince che la peculiarità del cantautore bolognese è proprio essere uomo a tutto tondo, dallo sguardo attento a ciò che lo circonda ma ben radicato negli affetti più profondi. Segni del tempo, contenuta sia nell’album Le band si sciolgono dello scorso anno sia nella raccolta Una rosa per te di cui è stato anche singolo di lancio, infatti, si presta a numerosi punti di vista. Da una parte ci viene rammentato come la nostra vita personale, i nostri sentimenti, le nostre relazioni non siano sganciati dal mondo, dalla società, dalla cultura da cui provengono e in cui sono immersi ma ne portino inevitabilmente traccia e, anzi, ne siano vero e proprio “segno”. Da un’altra parte c’è l’invito a trovare e ricoprire il ruolo che ci è dovuto: siamo “figli” di una storia partita generazioni prima di noi e che non possiamo ignorare; siamo “fratelli” e le sofferenze e i conflitti, anche se non ci toccano, non ci devono lasciare indifferenti; siamo anche “padri” responsabili di ciò che offriamo al mondo e dei sogni che siamo pronti a costruire. Il linguaggio è assai evocativo: pochissime studiate parole richiamano interi mondi e fanno viaggiare il nostro pensiero. La musica asseconda il testo: la melodia, semplice e lineare, non prevarica le parole ma, al contrario, si appoggia sui vocaboli più importanti facendoceli percepire con maggiore chiarezza; nell’arrangiamento, la ritmica elettronica bene in evidenza, ancorché non eccessiva, è vero e proprio “segno del tempo” (nel senso di pulsazione musicale e di specchio del suono contemporaneo). L’interpretazione, sommessa e distaccata, che solo nel finale si lascia andare in un impeto accorato, ci ricorda, però, che questa canzone è in primo luogo una lucida e delicata dichiarazione d’amore verso chi, nonostante i “segni” che il tempo ci ha lasciato, solamente venendoci vicino e stringendoci forte, è in grado di annullare ogni nostra paura. Lorenzo Angelini da BS Maggio 2008 Segni del tempo di Luca Carboni Siamo segni del tempo siamo un paese una democrazia Io e te siamo milioni secoli e generazioni con un’utopia Siamo un figlio e una figlia sappiamo le regole e l’anarchia Ma siamo segni del tempo prima che il vento ci soffi via Io e te Ma siamo segni del tempo noi siamo il viaggio la prateria No non siamo un miraggio siamo paura coraggio e fantasia Siamo fratelli e sorelle tra pace e sporche guerre sappiamo la via E siamo segni del tempo prima che i sogni ci scappino via Io e te Certo il tempo ci ha segnato / questo tempo che è passato / vieni più vicino Forse il mondo ci ha ferito / forse in tanti hanno tradito / vieni più vicino Ma siamo segni del tempo noi siamo il futuro e la nostalgia Siamo un padre e una madre siamo angeli e fate siamo una magia Siamo quello che siamo quello che sogniamo e così sia Non siamo parole al vento siamo segni del tempo che vola via Io e te Certo il tempo ci ha segnato / questo tempo che è passato / vieni più vicino Forse il mondo ci ha ferito / forse in tanti hanno tradito / vieni più vicino Sì stringimi così e non avere paura / Sì stringimi così io non ho più paura |
INFO

IPOCRISIA
SOLO CHI SA FINGERE
PUO' REGNARE.
CHI RIDE CON LA BOCCA
E NON COL CUORE.
E CHI PARLA D'AMORE
SENZA AMARE.
ERI PRESENTE UGUALMENTE
A TE PIERLUIGI
A TE PIERLUIGI
A TE PIERLUIGI
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GRAZIE DELLA VISITA
10 LUGLIO 2008

Da mirabelladgl1 Grazie infinite.
13 NOVEMBRE 2008

Grazie!!!









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il 01/10/2012 alle 14:41
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