TRIBUTE TO PIERLUIGIAPERTAMENTE SFEGATATO ROMANISTA |
DEDICATO A MIO FRATELLO
CHE DA DIECI ANNI
GUARDA LA SUA ROMA DA LASSU'


ANGELO


A MIO PADRE E MIO FRATELLO



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favola di Trilussa
Ormai me reggo su ‘na cianca sola.
- diceva un Grillo – Quella che me manca
m’arimase attaccata alla capriola.
Quanno m’accorsi d’esse prigioniero
col laccio ar piede, in mano a un ragazzino,
nun c’ebbi che un pensiero:
de rivolà in giardino.
Er dolore fu granne…,ma la stilla
de sangue che sortì dalla ferita
brillo ner sole come una favilla.
E forse un giorno Iddio benedirà
Ogni goccia di sangue ch’è servita
Pe’ scrive la parola libertà!
( favola di Trilussa )
io nun piango CANZONE PREFERITA
franco califano
io nun piango pe' quarcuno che more
non l'ho fatto manco pe 'n genitore
che morenno m'ha 'nsegnato a pensare
non lo faccio per un altro che more
Io nun piango
quanno scoppia 'na guera
er coraggio de' l'eroi stesi a tera
io lo premio co' du' fiori de serra
ma nun piango
quanno scoppia 'na guera
lo piango quanno casco nello sguardo
de' 'nvagabondo perche'
ce somijamo in modo assurdo
semo due soli monno
Me perdo in quell'occhi senza nome
che cercano padrone
in quella faccia de malinconia
che chiede compagnia
Io nun piango quanno 'n omo s'ammazza
il suo sangue nun me fa tenerezza
manco se allagasse tutta 'na piazza
io non piango quanno 'n omo s'ammazza
Ma piango io piango sulle stre vite
due vite violentate
A risposte mai ne abbiamo date
ecco perche' la sete
lo piango so tutto
tempo che ce resta
e me ce sento male
Domani se non sbajo e' tua festa
la prima senza viole
la prima senza viole
la prima senza viole
la prima senza viole.
| « LA DISPONIBILITA' | LA FORZA DELLA VITA » |
LA CONDIVISIONEPapi ha cinque anni, è un bambino del mio quartiere, sempre solo. Papi non parla, ti guarda e segue ogni tuo movimento. Papi è sempre "bianco", cioè sporco di polvere, nudo, pieno di piaghe, ma non piange, non si lamenta, Papi ha semplicemente fame! Al mattino è lì, al pomeriggio è lì ... gli altri bambini non lo chiamano a giocare insieme a loro. Con due grandi occhi mi guarda e segue le mie scorribande avanti e indietro. Papi ha paura del mio cane che continua ad abbaiare e se ne sta a debita distanza. Papi ha un grosso ventre, e braccia e gambe scheletriche. Papi ha semplicemente fame! Sono arrivato da qualche mese in missione e ormai lo vista di Papi fa parte del "panorama" ... lui c'è e basta. Non mi chiede mai niente, non parla. Così un giorno mi avvicino, tento qualche parola in tupurì, lo saluto, lui prende paura, non mi guarda negli occhi ma resta fermo lì. Giorno dopo giorno Papi prende confidenza, lo invito a farmi da segretario, ad accompagnarmi nei miei viaggi per la città ... ma lui continua a non guardarmi e a non parlare. Poco a poco alza un po' lo sguardo, mi indica lo sua casa ... con lui entro e conosco lo mamma (il papà è lontano, in qualche città della Nigeria) e i fratelli, tanti come sempre. La mamma mi sorride e, con l'ironia tipica delle donne tupurì, mi dà il soprannome "Panpapi" , papà di Papi. .. eccomi "papà"! Papi ora non ha più paura, si avvicina alla missione, mi guarda, ma ancora non parla ... chiedo ai parenti, agli altri bambini, tutti mi dicono che Papi non parla, è muto ... Non ci credo, non ci posso credere. Sembra un bambino sveglio, i rumori li sente, non è certamente sordo ... Un giorno gli chiedo di accompagnarmi al mercato e lui, tutto fiero, mi aiuta portando il pane e la frutta che avevo comperato. Arriviamo alla missione e prima di salutarlo gli porgo un pezzo di pane, ma non so se faccio bene, con quel gesto mi sento il "bianco ricco". Lui accetta il pane e sussurra "sussè", che significa grazie in tupurì. .. sussurra quella parola che aspettavo da tanto tempo. Allora Papi parla, parla! Guarda il pane, mi guarda, io me ne vado ... ma resto a spiarlo di nascosto. Papi sorride, lecca il pane, ne mangia in fretta alcuni bocconi e poi, più si avvicina alla fine, più mangia lentamente, l'ultimo pezzo lo mette in una specie di tasca in quella specie di pantaloncini... sorride tra sé e se ne va. Dove sarà andato a finire con il suo panino? Nel suo nascondiglio segreto? Ha paura che gli altri lo vedano? Si vergogna? Mi faccio tante domande. Verso sera faccio una passeggiata, entro nel cortile della casa di Papi e lui mi viene incontro ancora sussurrandomi "sussè". Anche i fratellini più piccoli mi vengono incontro di corsa e sorridono ... Un giovane che conosco mi dice che Papi, raggiante, era tornato la mattina dalla missione col pezzo di pane come fosse un trofeo e lo aveva condiviso con i fratellini. Papi finalmente può parlare. Papi è diventato l'eroe del giorno! |
INFO

IPOCRISIA
SOLO CHI SA FINGERE
PUO' REGNARE.
CHI RIDE CON LA BOCCA
E NON COL CUORE.
E CHI PARLA D'AMORE
SENZA AMARE.
ERI PRESENTE UGUALMENTE
A TE PIERLUIGI
A TE PIERLUIGI
A TE PIERLUIGI
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GRAZIE DELLA VISITA
10 LUGLIO 2008

Da mirabelladgl1 Grazie infinite.
13 NOVEMBRE 2008

Grazie!!!









Inviato da: lolita_72gc
il 01/10/2012 alle 14:41
Inviato da: stellinacadente_81
il 01/12/2011 alle 18:35
Inviato da: alba_chiara5
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Inviato da: basilissalaura
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