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"ER GRILLO ZOPPO"   LA SUA PREFERITA
favola di Trilussa

Ormai me reggo su ‘na cianca sola.
- diceva un Grillo – Quella che me manca
m’arimase attaccata alla capriola.
Quanno m’accorsi d’esse prigioniero
col laccio ar piede, in mano a un ragazzino,
nun c’ebbi che un pensiero:
de rivolà in giardino.
Er dolore fu granne…,ma la stilla
de sangue che sortì dalla ferita
brillo ner sole come una favilla.
E forse un giorno Iddio benedirà
Ogni goccia di sangue ch’è servita
Pe’ scrive la parola libertà!

( favola di Trilussa )

 

io nun piango                                         CANZONE PREFERITA
franco califano

io nun piango pe' quarcuno che more
non l'ho fatto manco pe 'n genitore
che morenno m'ha 'nsegnato a pensare
non lo faccio per un altro che more
Io nun piango
quanno scoppia 'na guera
er coraggio de' l'eroi stesi a tera
io lo premio co' du' fiori de serra
ma nun piango
quanno scoppia 'na guera
lo piango quanno casco nello sguardo
de' 'nvagabondo perche'
ce somijamo in modo assurdo
semo due soli monno
Me perdo in quell'occhi senza nome
che cercano padrone
in quella faccia de malinconia
che chiede compagnia
Io nun piango quanno 'n omo s'ammazza
il suo sangue nun me fa tenerezza
manco se allagasse tutta 'na piazza
io non piango quanno 'n omo s'ammazza
Ma piango io piango sulle stre vite
due vite violentate
A risposte mai ne abbiamo date
ecco perche' la sete
lo piango so tutto
tempo che ce resta
e me ce sento male
Domani se non sbajo e' tua festa
la prima senza viole
la prima senza viole
la prima senza viole
la prima senza viole.

 

 

« TEMPIO DI DIANA A EFESOIL MAUSOLEO DI ALICARNASSO »

STATUA DI ZEUS AD OLIMPIA

Post n°810 pubblicato il 14 Giugno 2008 da IOXTEFOREVER
 

Circa 3000 anni fa, Olimpia era un importante centro religioso della Grecia sud-occidentale. Gli antichi greci adoravano Zeus dio sovrano, ed a Olimpia organizzavano regolarmente celebrazioni in suo onore che comprendevano competizioni atletiche. I primi giochi olimpici si tennero nel 776 a.C. e da allora, la manifestazione fu ripetuta ogni quattro anni per oltre 1100 anni. L'importanza dell'evento é testimoniata dal fatto che in questa occasione ogni guerra doveva essere interrotta, per permettere agli atleti e agli spettatori di partecipare.

Il tempio di Zeus

Nel V secolo a.C. gli abitanti di Olimpia, decisero di costruire un tempio dedicato a Zeus. Fra il 446 e il 456 a.C. fu eretta una spettacolare struttura, formata da enormi blocchi di pietra circondati da imponenti colonne. Ad opera ultimata, il tempio rimase per alcuni anni privo di una vera e propria statua di Zeus, per cui ben presto si arrivò alla conclusione che questa era assolutamente necessaria. Per la sua realizzazione fu scelto un famoso scultore di Atene.

La realizzazione della statua

Lo scultore si chiamava Fidia e ad Atene aveva già prodotto due splendide statue della dea Atena. A Olimpia, Fidia  e i suoi uomini, per prima cosa approntarono un'intelaiatura di legno, che doveva rappresentare lo scheletro della statua. La struttura fu quindi ricoperta con lastre d'oro in corrispondenza delle vesti. Le giunture furono nascoste e la statua finita non tradiva la presenza dello scheletro interno.

Una visione sollevata

Zeus appariva seduto su un trono con intarsi d'ebano e pietre preziose. La statua finita era alta 13 metri e quasi toccava il soffitto del tempio, l'impressione era che se Zeus si fosse alzato, avrebbe sollevato il tetto. Lungo le pareti furono costruite delle piattaforme d'osservazione all'altezza della testa, affinché i visitatori potessero guardare in faccia il loro dio. La statua fu completata intorno al 435 a.C. e per i successivi 800 anni rimase una delle opere più spettacolari del mondo.

Il trasferimento della statua

Verso il 40 d.C. l'imperatore romano Caligola, si mise in testa di far trasportare la statua a Roma. Furono dunque invitati degli uomini per compiere l'operazione, ma secondo la leggenda la statua scoppiò in una risata così fragorosa che gli operai fuggirono impauriti. Nel 391 d.C. con l'avvento del Cristianesimo, i romani bandirono i giochi olimpici e chiusero i templi greci; alcuni anni più tardi la statua di Zeus fu spedita a Costantinopoli. Nel 462 d.C. il palazzo che ospitava la statua prese fuoco e nulla scampò all'incendio. Nel VI secolo l'intera area di Olimpia fu interessata da alcune scosse di terremoto. Il tempio e lo stadio furono distrutti da smottamenti e inondazioni ed i resti furono ricoperti di fango. Ciò permise la conservazione di alcune parti di Olimpia per un millennio. In tempi recenti gli archeologi, hanno compiuto scavi sul posto. Oggi i visitatori possono passeggiare attraverso le rovine e vedere il luogo dove un tempo si trovava la magnifica statua di Zeus. La statua stessa però é andata perduta per sempre.

 
 
 
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Data di creazione: 06/10/2007
 

 

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E NON COL CUORE.

E CHI PARLA D'AMORE

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