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"ER GRILLO ZOPPO"   LA SUA PREFERITA
favola di Trilussa

Ormai me reggo su ‘na cianca sola.
- diceva un Grillo – Quella che me manca
m’arimase attaccata alla capriola.
Quanno m’accorsi d’esse prigioniero
col laccio ar piede, in mano a un ragazzino,
nun c’ebbi che un pensiero:
de rivolà in giardino.
Er dolore fu granne…,ma la stilla
de sangue che sortì dalla ferita
brillo ner sole come una favilla.
E forse un giorno Iddio benedirà
Ogni goccia di sangue ch’è servita
Pe’ scrive la parola libertà!

( favola di Trilussa )

 

io nun piango                                         CANZONE PREFERITA
franco califano

io nun piango pe' quarcuno che more
non l'ho fatto manco pe 'n genitore
che morenno m'ha 'nsegnato a pensare
non lo faccio per un altro che more
Io nun piango
quanno scoppia 'na guera
er coraggio de' l'eroi stesi a tera
io lo premio co' du' fiori de serra
ma nun piango
quanno scoppia 'na guera
lo piango quanno casco nello sguardo
de' 'nvagabondo perche'
ce somijamo in modo assurdo
semo due soli monno
Me perdo in quell'occhi senza nome
che cercano padrone
in quella faccia de malinconia
che chiede compagnia
Io nun piango quanno 'n omo s'ammazza
il suo sangue nun me fa tenerezza
manco se allagasse tutta 'na piazza
io non piango quanno 'n omo s'ammazza
Ma piango io piango sulle stre vite
due vite violentate
A risposte mai ne abbiamo date
ecco perche' la sete
lo piango so tutto
tempo che ce resta
e me ce sento male
Domani se non sbajo e' tua festa
la prima senza viole
la prima senza viole
la prima senza viole
la prima senza viole.

 

 

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IL COLOSSO DI RODI

Post n°812 pubblicato il 14 Giugno 2008 da IOXTEFOREVER
 

Il colosso era una statua gigantesca che svettava sulla città portuale di Rodi sull'omonima isola del Mar Egeo, al largo delle coste dell'attuale Turchia. Nell'antichità, gli abitanti di Rodi, un popolo di commercianti, miravano ad essere indipendenti e cercavano di tenersi alla larga dalle contese militari con le altre popolazioni. Ciò nonostante furono conquistati numerose volte.

Elio il dio Sole

Alla fine del IV secolo a.C. gli abitanti di Rodi volevano celebrare una vittoria: essi avevano infatti appena difeso la loro città da un assedio durato un anno ad opera di un esercito greco. Essendosi resi conto di non poter vincere, i greci avevano persino abbandonato sull'isola parte della loro attrezzatura bellica. La popolazione di Rodi decise dunque di vendere questi oggetti e di costruire col ricavato una statua di Elio il dio del Sole, come segno di ringraziamento per la sua protezione.

Un colosso di bronzo

Non sappiamo esattamente che aspetto avesse la statua e nemmeno dove fosse collocata, ma sappiamo con certezza che era fatta di bronzo e che era alta circa 33 metri. Fu progettata da un architetto di nome Carete e la sua realizzazione richiese 12 anni.

A cavallo del porto

Il rivestimento esterno di bronzo nascondeva un'armatura di ferro. La statua, vuota all'interno fu costruita a partire dal basso e man mano che cresceva in altezza veniva riempita di pietre per darle stabilità. L'opera fu terminata nel 280 a.C. Per molti secoli si credette che il colosso campeggiasse all'ingresso del porto di Rodi. Questo in realtà sarebbe stato impossibile: l'imboccatura del porto di Rodi era larga circa 400 metri e la statua non poteva essere così gigantesca. Alcune testimonianze scritte suggeriscono che potesse trovarsi nel cuore della città, in posizione dominante sul mare e sul porto.

Un crollo colossale

Intorno al 226 a.C. a poco più di 50 anni dal compimento dell'opera, il colosso crollò abbattuto da un terremoto che lo spezzò all'altezza delle ginocchia. Un oracolo sconsigliò agli abitanti di Rodi di ricostruire la statua e perciò i frammenti rimasero lì dove si trovavano per 900 anni. La gente andava in visita a Rodi appositamente per vedere le rovine della statua del dio Sole. Nel 654 d.C. un principe siriano conquistò Rodi e spogliò il colosso di tutto il bronzo. Si narra che le lastre di metallo siano state trasportate in Siria in groppa a 900 cammelli, probabilmente per farne monete.

 
 
 
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Data di creazione: 06/10/2007
 

 

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