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IL DIMENTICATO POPOLO DEI GUANCHES: SECONDA PARTE

Post n°229 pubblicato il 01 Novembre 2010 da Terpetrus

Fatto sta che i caratteri originari dei Guanches sono andati persi, a causa della forte immigrazione spagnola, irlandese e di altre etnie europee. Tuttavia molti abitanti delle Canarie si considerano discendenti dei Guanches e arrivano ad adottare ciò che si può recuperare della cultura antica, unendosi a movimenti indipendentistici e facendo opposizione alla cultura spagnola.

È bene qui allora parlare del “mistero” dell’origine dei Guanches e di come si è potuti arrivare alla rivendicazione e alla restaurazione della cultura guanche.

Quando in Europa si cominciarono a studiare le origini e le classificazioni dei popoli, si cercò di classificare anche i Guanches, la loro cultura costituiva di fatto un mistero.

Uno studioso di lingua germanica cercò di portare acqua al mulino del germanesimo: secondo lui, i Guanches erano discendenti degli antichi Vandali che invasero il Nord Africa ai tempi della caduta dell’Impero Romano, il che spiegava il loro aspetto: alti, robusti, fortissimi, con i capelli e le barbe fulvi o biondi e gli occhi chiari.

Ma fu una teoria che durò poco: nella loro lingua non c’era traccia di alcuna influenza germanica, e anche nella loro cultura non c’era niente in proposito, dato che invece sembrava assomigliare molto di più alle antiche culture mediterranee.

Tantomeno si poteva pensare a Vichinghi venuti là dalla Scandinavia, che magari non erano riusciti ad arrivare in Sicilia, o Celti provenienti dalla Spagna.

La loro lingua sembrava invece assomigliare a una sorta di berbero, l’antica lingua del Nord Africa, ancora parlata sulle montagne dell’Atlante e dell’Algeria, e in alcune altre regioni del Africa araba.

Inoltre, i Guanches non sapevano navigare, quindi non si capiva neanche come avessero fatto ad arrivare fin là….

La soluzione del “mistero” la si ebbe quando l’antropologia scoprì che la forma dei crani e degli scheletri variava a seconda del tipo razziale a cui si apparteneva, e quindi era possibile capire qualcosa della provenienza dei popoli dall’esame delle ossa e in particolar modo dei crani.

Quello che fu scoperto riguardo i Guanches, dall’esame delle ossa e delle mummie, fu davvero sconcertante.

Si scoprì che gli antichi Guanches appartenevano all’antica razza europea dei Cro-Magnon, esattamente come vi appartenevano i Longobardi (sì, lo so che sono classificati fra i popoli germanici, ma si suppone che in realtà si sia trattato di una popolazione di origine non-indoeuropea che, emigrando a Occidente partendo forse dalla Siberia, sia stata germanizzata a contatto con popolazioni appunto germaniche), gli indiani Dakota (più noti con il nome di Sioux) e certe culture siberiane come quella di Togar….

Confrontando poi la cultura e la lingua guanche con le culture berbere del Nord Africa, e man mano che anche queste venivano sottoposte a studi, risultò la sorprendente verità sull’origine dei Guanches.

In effetti, si poteva dire che la loro antica origine era in Europa… ma bisognava risalire ad almeno 18.000 anni indietro nel tempo!

Le popolazioni Cro-Magnon furono le prima popolazioni di Homo Sapiens che popolarono l’Europa durante l’Era Glaciale. Alti, depigmentati, dalla muscolatura possente, per immaginarli basta che pensiate a un tipico rappresentante delle tribù di Pellerossa del Nord America, con il grosso naso aquilino e il volto quadrato, dai tratti arcaici, ma anziche scuro, immaginatelo con una pigmentazione nordica, e comunque abbigliato in un modo simile.

Queste popolazioni, molte migliaia di anni fa, discesero dalla Francia e dalla Spagna verso lo Stretto di Gibilterra e popolarono il Nord Africa, portandovi la loro cultura e i loro caratteri genetici.

Vi rimasero fino al sorgere delle grandi civiltà. Gli Egiziani, che dovevano essere in parte imparentati con loro, dicono che ad ovest dell’Egitto vivevano i Libu, loro acerrimi nemici, dai capelli biondi o rossi, e dagli occhi azzurri , e che portavano in testa diademi di piume….

I Libu dettero il nome alla Libia.

Le antiche popolazioni del Marocco e dell’Algeria parlano una lingua che deriva dalla lingua dei Libu, e a volte, se andate sulle montagne dell’Atlante o della Kabilia in Algeria, vi capiterà di incontrare persone con i capelli e gli occhi chiari.

Gli arabi li chiamano “berberi”, nome che deriva dal termine “barbaro”, e che quindi ha un significato dispregiativo.

Infatti questi popoli rifiutano ormai decisamente questo nome e chiamano se stessi “popoli amazigh”, o “Imazighen” e la loro lingua, considerata appartenente alla famiglia camitica, è chiamata “tamazight”, ed è affine all’antico guanche, che ora viene chiamato “insuloamazigh”.

Oggi esiste un movimento di liberazione e indipendenza degli Imazighen che si unisce al movimento di liberazione canario, e anche se noi qui in Italia non ne sappiamo un tubo di niente come di tutto quello che viene fuori, tali movimenti stanno dando parecchio filo da torcere ai governi spagnolo e nordafricano, soprattutto algerino.

Digitate Amazigh in lingua francese o spagnola, e avrete modo di vedere quanto vasto e importante sta diventando la cultura amazigh, prima repressa dal dominio arabo e dimenticata dagli europei.

I Guanches sarebbero appunto un popolo amazigh che, provenendo dal Nord Africa in un’epoca antecedente all’invasione araba, è poi rimasto là isolato.

Qualcuno sospetta che, siccome loro non conoscevano l’arte della navigazione, siano stati i navigatori Fenici a portarli là, per farli lavorare nelle miniere locali, così che, una volta dimenticate, i deportati hanno potuto viverci indisturbati fino all’arrivo degli Spagnoli.

Spiegati dunque così i caratteri particolarissimi della cultura guanche: non sono essi che provengono da chissà dove, ma semmai sono il resto di antichissime culture mediterranee ormai scomparse. Discendenti di uomini preistorici europei, possedevano i caratteri culturali delle antiche civiltà mediterranee, alla cui origine forse i loro antenati hanno contribuito.

Forse la cultura egiziana e la loro cultura venivano da una comune cultura nordafricana, e forse furono i contatti con i Romani a portare presso di loro l’ordine delle Vestali.

Il loro arrivo comunque risale ai primi secoli avanti Cristo, quindi può essere vero che i Fenici, quando arrivarono alle Canarie, le trovarono deserte.

E viene invalidata così anche la teoria secondo cui i Guanches sarebbero i discendenti dei superstiti di Atlantide, dato che l’isola sommersa, secondo la leggenda, scomparve ben 11.500 anni fa circa…

Ma è possibile che questa cultura antichissima, che ha strane somiglianze con l’Egitto, possa derivare da una cultura più antica, posta sull’Atlante, che possa aver generato il mito di Atlantide stesso, nei tempi in cui il mare aveva un livello molto inferiore durante l’Era Glaciale, e dove forse una cultura Cro-Magnon può avere gettato le basi delle future civiltà mediterranee?

Questa è una questione fin troppo complessa, e non voglio affrontarla qui.

Mi basta aver parlato del dimenticato popolo dei Guanches.

 

 
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