Creato da fasanobi il 13/06/2008
Comunicati giornalistici

Area personale

 

Tag

 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2018 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Ultime visite al Blog

ituoilibri.ebookfasanobiparmenide2008mondodonna_2008Terzo_Blog.GiusmisteropaganoStolen_wordsmoschettiere62lacky.procinobetaeta7Sky_Eagleacer.250gioiaamoreRavvedutiIn2il.mio.paese.la
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

Genova. Parliamo di: Associazione Anomalie Corpo Calloso Italia (ASSACCI)

Post n°108 pubblicato il 15 Maggio 2018 da fasanobi
 
Foto di fasanobi

Genova. Parliamo di: Associazione Anomalie Corpo Calloso Italia (ASSACCI), associazione di volontariato no profit, creata principalmente da un gruppo di genitori di bambini e ragazzi con anomalie del corpo calloso. L’Associazione Anomalie Corpo Calloso Italia (ASSACCI) è una associazione di volontariato no profit, creata principalmente da un gruppo di genitori di bambini e ragazzi con anomalie del corpo calloso. Grazie alla sua presenza l’ACC e PCC sono state riconosciute come malattia rara, codice RNG150, ‘ AGENESIA/DISGENESIA DEL CORPO CALLOSO IN FORMA ISOLATA O SINDROMICA; Categoria Diagnostica: MALFORMAZIONI CONGENITE, CROMOSOMOPATIE E SINDROMI GENETICHE. Appare evidente che in tal modo chi ne è affetto avrà diritto di esenzione, dalla partecipazione al costo per le prestazioni di assistenza sanitaria necessarie alla diagnosi, al trattamento, al monitoraggio ed alla prevenzione degli ulteriori aggravamenti della specifica malattia rara. L’esenzione per malattie rare deve essere richiesta al competente ufficio del distretto di residenza dietro presentazione del Certificato di Diagnosi di Malattia Rara. Come spiegato nelle pagine Web e Facebook, Il Certificato di Diagnosi di Malattia Rara viene rilasciato dallo specialista di un Presidio di Rete individuato per la specifica malattia rara. Le prestazioni sanitarie che possono essere erogate in regime di esenzione sono quelle efficaci ed appropriate per il trattamento, il monitoraggio e la prevenzione degli ulteriori aggravamenti della specifica malattia rara. Infine, devono essere incluse nei Livelli Essenziali di Assistenza indicati dal Ministero della Salute. L’attestato di esenzione per malattie rare viene rilasciato dal distretto di competenza territoriale. Con questo articolo si intende mettere al corrente della esistenza di questa associazione tutti coloro che possano trarre beneficio dai dati che sono posti in luce sia sul sito che attraverso la pagina face book. http://www.assacci.it/pagina-di-esempio/ L’Associazione mette a disposizione anche un pieghevole: https://docs.google.com/file/d/0B7H-Dr00rDq-Ym03aC1lX2RPTk0/edit Per quanto riguarda la malattia, la neuropatia sensitivo-motoria ereditaria associata a agenesia del corpo calloso è una malattia autosomica recessiva a esordio precoce, caratterizzata da ritardo dello sviluppo, polineuropatia grave sensitivo-motoria con areflessia, agenesia o ipoplasia del corpo calloso, amiotrofia, ipotonia e deficit cognitivo. Tra le funzioni più importanti del corpo calloso, difatti, vi è quella di permettere che un’informazione depositata nella corteccia di un emisfero sia disponibile anche per la corrispondente area corticale dell’emisfero opposto. Le due metà del cervello dunque fruiscono di capacità autonome di coscienza, di memoria, di comunicazione e di controllo delle attività motorie. La mansione del corpo calloso è essenziale per la loro cooperazione funzionale. L’Agenesia del corpo calloso è pertanto l’assenza completa o parziale della struttura di sostanza bianca che unifica i due emisferi cerebrali, dando forma al pavimento della scissura interemisferica ed il tetto del terzo ventricolo e dei corni frontali dei ventricoli laterali. Per maggiore comprensione del problema (1) Essendo il corpo calloso una struttura che completa il suo sviluppo solo alla fine del secondo trimestre di gravidanza, l’ACC viene, solitamente, diagnosticata con esami ecografici eseguiti a partire dalla 20^ settimana di gestazione; Tuttavia la principale difficoltà per la diagnosi ecografica di ACC deriva dal fatto che l’esame ecografico standard utilizza per lo studio dell’anatomia intracranica scansioni assiali in cui non si ha la visualizzazione diretta del corpo calloso. Alla ventesima settimana il feto è quasi del tutto formato. Il suo è infatti di 240-250 grammi, per una lunghezza di circa 15 centimetri. Ovviamente questo pone i genitori (ammesso che siano stati posti in grado di avere la diagnosi e comprenderla), nella possibilità di scegliere per un “aborto terapeutico. Sospetto che una casistica reale delle percentuali di presenza dell’agenesia del corpo calloso non sia facile, anche perché, come precisato, c’è chi si decide per l’aborto terapeutico. In un forum al femminile si legge:- “ (…)Io tuttavia ho preso la mia risoluzione perché non sono in grado né fisicamente né psicologicamente di portare avanti la gravidanza anche perché alcuni neuropsichiatri infantili che ho interpellato mi hanno detto che sono molto rari i casi asintomatici. il tutto è aggravato dal sesso femminile che comporta ancora più rischi.”- Da: “La rotella mancante”: - “In molti dei messaggi che arrivano al forum di genitori in attesa di bimbi che hanno avuto la diagnosi di ACC, ricorrono i quesiti:- "Che futuro potrà avere?", "Sarà accettato dalla società"? "Quando non ci saremo più noi genitori a proteggerlo cosa succederà"?, "È giusto fare nascere un bimbo che sarà infelice per la sua situazione"? "I suoi fratelli/sorelle? È giusto dare loro un fratellino disabile?". - Tuttavia tanti genitori riescono a crescere i loro piccoli nel migliore dei modi possibile. Per quanti per differenti motivi, fosse anche “soltanto” allo scopo di dare una mano per migliorare la qualità della vita sia dei bambini che soffrono di questa problematica che dei genitori, c’è la possibilità di iscriversi: Alla “Associazione Anomalie Corpo Calloso Italia (ASSACCI)”, confermiamo che si tratta di una associazione di volontariato no profit, creata soprattutto da un gruppo di genitori che, con amore e coraggio stanno crescendo bambini e ragazzi con anomalie del corpo calloso, cercando di offrire loro tutto l’aiuto necessario. Bianca Fasano

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

La fine delle illusioni:

Post n°107 pubblicato il 12 Maggio 2018 da fasanobi
 
Foto di fasanobi

La fine delle illusioni: un mondo dove anche” i palloncini cantati da Renato Rascel fanno danno” e le pubblicità ci annegano di immagini che modificano la realtà.

 

Molti di noi italiani che sono nati intorno agli anni ’50, ricordano la canzone cantata da Renato Rascel sul “dove andranno a finire i palloncini”. si poteva sognare di “tornei di angioletti” e di quell’angioletto, di vedetta, che raccattava i palloncini.

Un mondo finito, purtroppo: “I palloncini lanciati nei cieli della Gran Bretagna stanno uccidendo gli uccelli e altri animali del Mare del Nord. Lo hanno detto gli attivisti inglesi. Migliaia di ”balloons” sgonfiati sono sparsi per le spiagge di tutta l’Europa settentrionale e stanno avendo un effetto devastante sull’ecosistema.” Insomma, noi esseri umani facciamo sempre più danno al “nostro” ecosistema. Nostro? Osiamo usare questo termine in quanto siamo estremamente presuntuosi. Non abbiamo un habitat naturale. Non sappiamo neanche che età abbia la terra: Non può essere dimostrata. Seguendo la Bibbia dovremmo darle circa 6.000 anni, la scienza ci dice che  Terra e gli altri pianeti del Sistema Solare si formarono 4,57 miliardi di anni fa e i presuntuosi esseri umani contano, come specie, circa 200.000 anni e non sappiamo a quanto tempo abbiano diritto. Scomparve il Neanderthal, eliminato dal Sapiens che, oltre ad essere più intelligente era, forse, anche più cattivo. Chi farà scomparire dalla terra l'Homo sapiens?

Forse lo faremo proprio noi, che oltre ad avere “mangiato la mela”, perdendo l’innocenza, stiamo perdendo anche l’illusione. Va bene: abbiamo capito che le buste del supermercato andavano sostituite, però è terribile pensare che dovremo togliere di mano ai nostri bimbi anche i palloncini. Come farlo? Come spiegare loro la realtà del nostro mondo, quando anche le pubblicità li riempiono di fantasie inesistenti? Basta guardare a quelle che vogliono vendergli (a loro, sì, perché le pubblicità sono rivolte anche a loro) biscotti “come se questi fossero fatti dalle loro madri”, con uova di gallina (ruspante), burro (ricavato da ottimo latte delle “nostre” mucche”), farina (purissima di grano super controllato), cioccolato ed altri materiali, tutti naturalissimi. Litigando sull’uso dell’olio di palma. Bimbi che consegnano “trionfanti” buste di biscotti (semplicissimi), nelle mani delle mamme, mulini di altri tempi che girano in luoghi paradisiaci, donne giovani che stendono con le loro manine l’impasto (buono per 30 biscotti), facendo poi il miracolo “dei pani e dei biscotti”, per farli giungere sulle tavole di tanti. Un mondo incantato, con famiglie da favola che ballano davanti a nuovi giochi da computer, “tutti assieme appassionatamente”. Pochi giorni fa mi sono chiesta “che fine avessero fatto i Tamagotchi.  Ossia quell’animaletto virtuale, tascabile, che ha fatto perdere la ragione a generazioni fine anni 90. Bene: sta ritornando. I primi Tamagotchi saranno riproposti, tascabili, piccoli circa la metà rispetto agli originali, ma per il resto (compreso il display in bianco e nero e sei animaletti), saranno esattamente uguali ai primi esemplari. Siamo nostalgici di un’età d’oro che forse, come i miti degli anni ’60, non esisteva neanche allora.

Intanto, però, mamme strampalate parlano con le figlie che, (attraverso il computer), spiegano (imbarazzate), di avere “un prurito intimo” e, invece di suggerire loro una logica visita ginecologica, invitano all’uso di prodotti che potrebbero mascherare (dando sollievo), grossi problemi “intimi” e amiche suggeriscono ad altre amiche, prodotti per le perdite urinarie, buonissimi a “nascondere l’odore”, lasciando intendere che una moltitudine di donne risolvano così il problema. Non solo donne: anche uomini che si alzano di notte con mille scuse e risolvono con prodotti  ad hoc. Oppure si servono di opportuni assorbi tutto. Forse occorrerebbe invitarli a visite mediche opportune e ginnastica per l’incontinenza da prevenire e curare. E’ vero: l’età media si alza, aumenta il numero di anziani nel nostro Paese e gli italiani fanno sempre meno figli: Da un lato per la possibilità che hanno gli anziani di curarsi meglio di prima, aiutando così i giovani con le loro pensioni (quando riescono ad ottenerle), e dal’altro a causa della mancanza di lavoro e per la crisi economica. Ma siamo proprio avviliti di pensare ad un mondo senza palloncini e pieni di pannoloni. Bianca Fasano.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

seminario:”Illeciti penali in edilizia: un approccio pragmatico”

Post n°106 pubblicato il 09 Maggio 2018 da fasanobi
 
Foto di fasanobi

 

l’Associazione “Giorgio Ambrosoli Salerno, lunedì 21 maggio 2018, alle ore 15,30, nella sede del Palazzo di Giustizia in corso Vittorio Emanuele (Aula Parrilli), presenterà il seminario:”Illeciti penali in edilizia: un approccio pragmatico”, con il patrocinio di: “Ordine degli avvocati di Salerno”, Camera Penale Vallo della Lucania Giovanni Lombardi”,Ordine degli avvocati di Vallo della Lucania nell’ambito del quale sarà illustrato il libro, a cura di Luigi Levita e Gianluca D’Aiuto, “Illeciti penali in edilizia: casi e soluzioni” – Maggioli Editore,2018. Modererà la serata l’avv. Pasquale D’Aiuto (Foro di Salerno, Fondatore e segretario dell’Associazione Giorgio Ambrosoli, Salerno.

Dopo i saluti della Dott.ssa Iside Russo,Presidente della Corte d’Appello di Salerno, seguiranno quelli del Dott. Leonida Primicerio, Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Salerno, dell’Avvocato Americo Montera, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Salerno, dell’Avv. Michele Barbato, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Vallo della Lucania e dell’Avv. Antonello Natale, Presidente della Camera Penale Vallo della Lucania.

Introdurrà l’argomento il Dott. Nicola Graziano, Magistrato presso il Tribunale di Napoli; Direttore scientifico della collana legale Maggioli Editore. Illustreranno l’argomento: il Dott. Luigi De Vita, Magistrato; l’Avv. Prof. Gianluca D’Aiuto, Professore a contratto di Diritto penale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università telematica “Pegaso”; il Prof. Avv. Agostino De Caro, Professore ordinario di Diritto dell'esecuzione penale, Procedura penale e Procedura penale europea presso l’Università degli Studi del Molise, Facoltà di Giurisprudenza.

L’abuso edilizio è quel reato urbanistico che si concretizza quando viene effettuato un intervento sul territorio senza l’autorizzazione necessaria per costruire. Si ha abuso edilizio anche quando l’intervento è difforme dall’autorizzazione concessa.

Chi commette un abuso edilizio è punito sia sul versante penale che su quello amministrativo; la sanzione penale, infatti, prevede un’ammenda o l’arresto per il soggetto che ha commesso il reato, mentre quella amministrativa concerne il ripristino dello stato anteriore all’abuso. Per l’interesse suscitato dall’argomento è previsto una notevole affluenza di pubblico. Inoltre l’attività formativa è accreditata dal CNF della formazione professionale continua (n. 3 crediti concessi dagli Ordini patrocinatori). La registrazione dei partecipanti è all’ingresso, con firma all’uscita. Per informazioni:  giorgioambrosolisalerno.wordpress.com;

         https://giorgioambrosolisalerno.wordpress.com/contatti/

pasqualedaiuto@hotmail.com

Ufficio stampa: Accademia dei Parmenidei e mail: parmenide2008@libero.it;

Bianca Fasano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Seminario sul tema “Intelligence, legalità, segreto, prassi”.

Post n°105 pubblicato il 20 Marzo 2018 da fasanobi
 
Foto di fasanobi

 
 

 Salerno. Venerdì 23 marzo 2018, dalle ore 15:30, in Salerno, Via Roma, Palazzo Sant’Agostino – sede della Provincia nel Salone di rappresentanza “Girolamo Bottiglieri”, l’Associazione Giorgio Ambrosoli Salerno, con il patrocinio della Provincia di Salerno, dell’Ordine degli Avvocati di Salerno, dell’Ordine degli Avvocati di Avellino e del Centro per gli studi criminologici giuridici e sociologici, presenterà al pubblico il seminario sul tema: “Intelligence,  legalità, segreto, prassi”, nel corso del quale sarà illustrato il libro, a cura di Salvatore Pignataro, L’intelligence, oggi. L’attività di intelligence nell’ambito della sicurezza nazionale”, (testo di “elevato valore scientifico” secondo il C.S.C., Centro per gli studi criminologici, giuridici e sociologici). Moderatore della serata sarà l’Avv. Pasquale D’Aiuto ( Foro di Salerno, Fondatore e Segretario Associazione Giorgio Ambrosoli Salerno ).

Dopo i saluti del Dott. Pasquale Errico, Questore di Salerno, e dell’Avv. Americo Montera, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Salerno, l’argomento del convegno sarà introdotto dal Sen. Giuseppe Esposito,Vicepresidente Co.Pa.Si.R.( Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica), prenderà poi la parola l’autore del testo,il dottor Salvatore Pignataro (giornalista e scrittore)

Aprirà le relazioni il  Prof. Giuseppe Acocella, (Ordinario di Teoria generale del diritto presso l’Università di Napoli “Federico II”; Coordinatore dell’Osservatorio sulla Legalità presso l’Università “San Pio V” in Roma) che tratterà il tema:  Legalità globale. La crisi del diritto penale legato all’ordinamento giuridico degli stati sovrani”. Seguirà l’intervento del Dott. Raffaele Battista (Capo di Gabinetto presso la Questura di Salerno, Ideatore e Presidente dell’Associazione Giorgio Ambrosoli Salerno), che parlerà di: “La tutela del segreto di Stato nel processo penale.”

Facendo seguito, il Prof. Carmelo Rizzo, Docente di Diritto Penale presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell’Università degli Studi di Salerno e il Prof. Avv. Andrea R. Castaldo, Ordinario di Diritto Penale presso l’Università degli Studi di Salerno, tratteranno il tema “Correttezza e liceità dell’attività d’osservazione, controllo e contenimento dei reati. Agente provocatore, infiltrato, false flag, falsus emptor”.

Si fa presente che il Convegno varrà come attività formativa accreditata dal CNF (grazie ad ORDAVVSA) ai fini della formazione professionale continua (n. 3 crediti). La registrazione dei partecipanti avverrà all’ingresso e si prevede la  firma in ingresso e in uscita. Per qualsiasi informazione: giorgioambrosolisalerno.wordpress.com; pasqualedaiuto@hotmail.com

Bianca Fasano.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

cerimonia d'intitolazione di "Via Giuseppe Grimaldi (1930-1981), Medaglia d'Oro al valor civile".

 

Sabato 30 settembre 2017, alle ore 16:30, al casale Prepezzano di Giffoni Sei Casali, in Lungofiume località Ramiera, si terrà la cerimonia d'intitolazione di "Via Giuseppe Grimaldi (1930-1981), Medaglia d'Oro al valor civile".

 Il Comune di Giffoni Sei Casali, difatti, su invito dell'Associazione Giorgio Ambrosoli Salerno, ha deliberato prontamente,  con atto di Giunta Comunale n. 22 del 2 marzo 2017, l'intitolazione di una strada in favore di Giuseppe (Pino) Grimaldi,  Segretario particolare dell'Avv. Leopoldo (Dino) Grassani, con il quale condivise sia la coraggiosa tempra che il barbaro assassinio da parte della criminalità organizzata, il 27 marzo del 1981 e con questi è stato insignito della Medaglia d'Oro al valor civile in data 26.5.2009 da parte del Presidente Giorgio Napolitano," Per aver pagato con il proprio olocausto la dedizione alla Toga ed alla Legge".  

-"Chi per la gloria muor/Vissuto è assai/La fronda dell'allor/Non langue mai"- fece cantare nella sua opera, dal coro presente nella nona scena del primo atto, nella "Caritea, regina di Spagna" (ossia La morte di Don Alfonso re di Portogallo) il compositore Saverio Mercadante e a queste parole fecero fede i fratelli Bandiera, fedeli Mazziniani che, mutandole in "Chi per la patria muor/Vissuto è assai", le ritennero le più opportune per chiudere le loro vite. In questi tempi dove "L'Italia è fatta", ma si cerca di distruggerne gli ideali più profondi, è giusto che alla manifestazione partecipi, oltre ad un vasto pubblico di cittadini, sia per invito personale che per essere presenti all'evento, per il Comune di Giffoni Sei Casali,  Il sindaco Francesco Munno e per per l'Ass. Giorgio Ambrosoli Salerno, il presidente Dott. Raffaele Battista, e che entrambi prendano la parola a ricordo (Per informazioni:  Ufficio segreteria del sindaco;  Ufficio Segreteria segreteria@comune.giffoniseicasali.sa.it e Segretario dell'Associazione Giorgio Ambrosoli, A v v .  P a s q u a l e  D'A i u t o, Via R. De Martino n. 7, 84124 Salerno; Tel. e fax 089.22.21.51 - 347.69.00.518 pasqualedaiuto@hotmail.com

vvpasqualedaiuto@pec.ordineforense.salerno.it )

Pino Grimaldi è un eroe; ucciso mediante una vera e propria esecuzione con un colpo solo alla fronte. Uno di quegli eroi che più di quanti, per ragioni di belligeranza, si trovano a morire su un fronte di guerra, ebbe il presentimento di quanto gli sarebbe accaduto ma non indietreggiò. Fu udito ripetere spesso: «Io morirò con l'avvocato Gassani». Avrebbe, come il suo amico, potuto tirarsi indietro,provarsi a convincere l'avvocato  a rinunciare al lavoro che lo vedeva coinvolto in merito al rapimento di due imprenditori Campani, per questioni legate alla testimonianza di un cliente. In precedenza, difatti, erano state prodotte contro l'avvocato Gassani, diverse minacce di morte da parte della camorra, ma questi non volle retrocedere in forza della paura e così vennero barbaramente uccisi entrambi, nello studio del legale di Salerno. Avevano entrambi cinquantun anni. Pino Grimaldi era divenuto l'ombra dell'avvocato Gassani, per non lasciarlo solo nel pericolo, anche in quanto amico di famiglia e videro la morte assieme, per mano di due emissari della camorra. Occorre dunque rimarcare che la società non dimentica i suoi martiri ed appare davvero un bel gesto quello dell'Amministrazione comunale di Giffoni Sei Casali che, in tempi brevissimi, ha voluto rendere omaggio al ricordo dello sfortunato e coraggioso concittadino. Come Giorgio Ambrosoli, cui è dedicata l'Associazione salernitana, anche Pino Grimaldi merita il ricordo costante e l'attenzione di quanti conoscono il loro sacrificio: "Chi per la patria muor, vissuto è assai".

Bianca Fasano

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
« Precedenti Successivi »