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Intervista a Bianca Fasano

Foto di fasanobi

Farsi conoscere con StreetLib. Cartacei ed ebook si possono pubblicizzare con gli omaggi? La scrittrice napoletana Bianca Fasano ci prova e ottiene successo. Ultimo arrivato: “Lo sbobinatore e il piccolo killer”.

D); -“Proviamo a chiedere alla diretta interessata se corrisponde a realtà che questo sia un metodo valido per pubblicizzare i propri lavori. Che si dice su StreetLib?”-

R): -“Ci ritroviamo? Comprendo che da editore lei sia interessato a questi nuovi mezzi di comunicazione libraria. Sa la novità? StreetLib non rappresenta un concorrente per la pubblicazione: Per gli editori c’è la possibilità di creare delle pagine ultradedicate con tutti i titoli che l’editore stesso sceglierà di mettere in promozione. Quindi anche lei, come editore, potrà trovarlo utile. “-

D):-“Interessante; lo prenderò in considerazione. Che mi risponde a proposito degli omaggi?”-

R):-“E’ il tentativo di risolvere il solito problema: farsi conoscere. Benché i miei libri, sia in cartaceo sia sotto forma di libro elettronico, sono praticamente ovunque, si perdono, in ogni caso, in mezzo ad un mare di pubblicazioni. Mi sono resa conto, ponendo in omaggio un mio romanzo (“Il tempo degli eroi”, gratis, in una sola giornata, oltre 400 copie), che i lettori ricercano attivamente le letture gratis. Mi sono anche chiesta (la domanda non ha una risposta convincente), se sia più difficile di quanto si creda, approcciarsi all’acquisto di un libro via Web. Occorre poter pagare on line; non tutti sono in grado di farlo. Prendere un omaggio in una delle tante “librerie virtuali” (ho provato a farlo), è invece piuttosto facile.”-

D):- “Non teme che “regalando” un suo titolo, questi venga “bruciato”?”-

R):-“Senza dubbio. Ecco perché, per non “bruciare” i titoli, metto gratuiti alcuni lavori brevi, in omaggio. Io non soffro del “crampo dello scrittore”. E’ dimostrato dal fatto che, tra omaggi e lavori in vendita, in questo periodo sul web ci sono circa trenta miei lavori letterari. Racconti brevi ne scrivo in continuazione. Mille cose della vita m’ispirano. Prenda, ad esempio, il mio “Lo sbobinatore e il piccolo Killer”. Nasce da un testo Work in progress: "Le grafie dell'amore e dell'odio ed altri metodi di conoscenza dell'essere umano". Tra le grafie dell'odio ho inserito quella di un serial Killer: Theodore Robert Cowall Bundy. Estrapolando dal testo ho anche pubblicato due video che ne parlano: https://www.youtube.com/watch?v=ZEseb_1FYg4
https://www.youtube.com/watch?v=9AIo6hOGm48
Nello scorrere giornalisticamente la vita di questo individuo, che appariva tanto normale nella sua "doppia vita" da sorprendere, mi sono chiesta se ci fosse stato un momento in cui, intervenendo sul suo passato, si sarebbe potuto evitare che divenisse l'essere orribile che ha ucciso, violentato, stuprato anche da morte, conservato le teste, di oltre trentacinque donne. E’ stato seguendo questo pensiero che ho scritto "Lo sbobinatore e il piccolo killer". (di cui sarebbe gradita una recensione). La copertina è mia, inoltre sponsorizzo anche la mia pagina Facebook : “Violenza e dintorni. Fatti, numeri e storie vere.”-

D): “Quali altri lavori ha posto gratis? Dove si possono trovare?”-

R):-“Si trovano, è il caso di dirlo, un po’ ovunque. Anche a : https://imieigratis.stores.streetlib.com/it/ . Quattro racconti, molte poesie ed al momento anche il romanzo “Quel magico mondo lontano”. Fino alla fine di ottobre.”-

D):-“ Si ritiene soddisfatta?”-

R):-“Dipende dal punto di vista con cui si guarda alla pubblicazione dei propri lavori letterari. Sotto il profilo comunicativo certamente sì: mi leggono, sono conosciuta, i miei libri sono ovunque e non devo occuparmene sotto il profilo della distribuzione. Se parliamo dal lato economico, certamente non posso ritenermi tra gli autori più ricchi. Chissà: se un giorno un mio libro venisse scelto per farne un film, o un serial televisivo, potrei anche divenirlo. Sarebbe interessante anche prendere me, come personaggio. Non le sembra?”-

D):-“Certamente: penso che di scrittori prolifici come lei e che trattano argomenti tanto diversificati, ve ne siano pochi. Andrò a confrontarmi con le nuove possibilità per gli editori: Auguri!”-

Ciro Riemma (Editore).

 

 

 
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”Illeciti penali in edilizia: un approccio pragmatico.”

Post n°113 pubblicato il 10 Ottobre 2018 da fasanobi
 
Foto di fasanobi

 

l’Associazione “Giorgio Ambrosoli Salerno”, Mercoledì 17 ottobre 2018, alle ore 15,00, nella sede del Palazzo di Giustizia, sala Giovanni Sofia di Vallo della Lucania, presenterà il seminario sul tema ”Illeciti penali in edilizia: un approccio pragmatico.”

Con il patrocinio di: “Ordine degli avvocati di Salerno”, Camera Penale Vallo della Lucania Giovanni Lombardi”,Ordine degli avvocati di Vallo della Lucania, Rotary club Vallo della Lucania, nell’ambito del quale sarà illustrato il libro, a cura di Luigi Levita e Gianluca D’Aiuto, “Illeciti penali in edilizia: casi e soluzioni” – Maggioli Editore, 2018. Modererà la serata l’avv. Pasquale D’Aiuto (Foro di Salerno, Fondatore e segretario dell’Associazione Giorgio Ambrosoli, Salerno).

Dopo i saluti del Dott. Gaetano De Luca, Presidente del Tribunale di Vallo della Lucania; seguiranno quelli di:Dott. Antonio Ricci, Procuratore Capo presso il Tribunale di Vallo della Lucania;

Avv. Americo Montera, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Salerno;

Avv. Michele Barbato, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Vallo della Lucania;

Avv. Antonello Natale, Presidente della Camera Penale Vallo della Lucania;

Avv. Raffaele Pesce, Presidente Rotary Club Vallo della Lucania.

Tratteranno l’argomento:Dott. Vincenzo Palumbo, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Vallo della Lucania;  Avv. Marco Fimiani, Componente del Direttivo della Camera Penale di Vallo della Lucania; Dott. Luigi Levita, Magistrato; Avv. Prof. Gianluca D’Aiuto, Professore a contratto di Diritto penale presso la Facoltà di  Giurisprudenza dell’Università telematica “Pegaso”;

L’abuso edilizio è quel reato urbanistico che si concretizza quando viene effettuato un intervento sul territorio senza l’autorizzazione necessaria per costruire. Si ha abuso edilizio anche quando l’intervento è difforme dall’autorizzazione concessa.

Chi commette un abuso edilizio è punito sia sul versante penale che su quello amministrativo; la sanzione penale, infatti, prevede un’ammenda o l’arresto per il soggetto che ha commesso il reato, mentre quella amministrativa concerne il ripristino dello stato anteriore all’abuso. Per l’interesse suscitato dall’argomento è previsto una notevole affluenza di pubblico. Inoltre l’attività formativa è accreditata dal CNF della formazione professionale continua (n.3 crediti concessi da ORDAVVVALLO ED ORDAVVSA). Registrazione all’ingresso, firma all’uscita.

Per informazioni:Il Segretario della Associazione Giorgio Ambrosoli Salerno,  Avv.  Pasquale  D’Aiuto. Via R. De Martino n. 7, 84124 Salerno. Tel. e fax 089.22.21.51 - 347.69.00.518. www.giorgioambrosolisalerno.wordpress.com  - pasqualedaiuto@hotmail.com

Ufficio stampa: Accademia dei Parmenidei e mail: parmenide2008@libero.it;

 

 

 

 

 
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https://imieigratis.stores.streetlib.com/it/

Post n°112 pubblicato il 12 Agosto 2018 da fasanobi
 
Foto di fasanobi

https://imieigratis.stores.streetlib.com/it/

Molti anni fa una ragazzina di circa undici anni frequentava una scuola d’arte. Non l’aveva scelta: lei voleva “fare il classico”, ma siccome da piccola era stata molto ammalata, il padre, uomo di giudizio, aveva deciso le toccasse una scuola “meno pesante” e quindi l’istituto d’arte rispondeva al requisito. Più tardi, divenuta brava “anche” nella pittura, i suoi allievi sosterranno che “ci fosse portata”; difatti ad esserci portata (quasi di forza) lo era stata, ma, visto che proveniva da parte di madre da una famiglia di artisti, le risultò comunque facile “divenirlo”. Intanto leggeva. Leggeva. Leggeva. D’annunzio a dodici anni e Pirandello, Dostoevskij, Shakespeare, tanto da poter sostenere un giorno di “scrivere ad orecchio”. La sua insegnante di lettere si chiamava Adele Cilibrizzi. Era piccolina, grassottella, coi capelli neri legati a chignon, molto dolce e sorridente. Lei l’adorava. Quando l’insegnante leggeva passi delle poesie, semplicemente s’incantava ad ascoltare la sua voce fluida ed elegante che toccava ogni parola come fosse un oggetto prezioso da restituire all’allievo:

- “Scelgo questo, scelgo quello, mi diletto d’ogni fior; questo par di quel più bello, quel di questi ha meglio odor.”-

Ancora oggi le sembra di poter riascoltare con l’udito della memoria la voce della “sua professoressa”, colei che la capiva, che sapeva il suo interesse per la letteratura e le proponeva temi particolari, come quello:

-“Questa sera ho parlato con la luna”-

Allo scopo di scoprire in che modo quella bimba simpatica li avrebbe realizzati. Poi, un giorno, le passò la mano sui capelli e le chiese:

- “Cosa vuoi fare da grande?”- e la piccola rispose:- “La scrittrice”- (...)


 

 

 

 
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«Caro Salvini, non ho un utero. Posso diventare mamma?»

Post n°111 pubblicato il 10 Luglio 2018 da fasanobi
 
Foto di fasanobi

«Caro Salvini, non ho un utero. Posso diventare mamma?» La “lettera aperta di Maria Sole a Salvini” ci fa pensare su come mutino le necessità del “mondo donna.”

 

Ricordo il mio tempo, laddove tante di noi sposavano giovanissime e, senza esperienza di vita, si ritrovavano con un figlio in braccio. Per cui, invece di scrivere come Oriana Fallaci “Lettera ad un bambino mai nato”, scrivevamo spesso “Lettera ad un successo mai avuto”.

Maria Sole vuole un figlio. La natura non glielo permette ma la scienza, aiutata da un “utero in affitto”, glielo consentirebbe.

Siamo al 3 dicembre 2017: “E' NATO in Texas il primo bimbo concepito negli Usa con fecondazione assistita successiva a trapianto di utero. Un tipo di intervento che è stato portato avanti per la prima volta nel 2014 a Göteborg, in Svezia (il primo bebè al mondo figlio di una madre con utero trapiantato era venuto alla luce proprio nel Paese scandinavo nel settembre 2014), e che secondo gli ultimi dati diffusi ha già permesso 8 nascite.”

E’ del 28 giugno 2018:

-“PESA 2,970 kg, è un maschio e sta bene il primo bimbo al mondo nato dopo un trapianto di utero tra due sorelle gemelle omozigoti: il cesareo è stato eseguito in mattinata da un'équipe internazionale all'ospedale Sant'Orsola di Bologna. La madre, una donna di origini serbe di 38 anni residente in Italia, ha pianto di gioia. E i medici, che hanno eseguito il trapianto, discutono oggi il caso al centro di fecondazione assistita Sismer di Bologna.”-

Tornando al tema di “utero in affitto”, sulla pagina di facebook di Salvini, risalente al 24 ottobre 2017 ritroviamo come in quei giorni, a merito (o a demerito?), di una trasmissione televisiva, fosse scoppiato un caso in cui vennero chiamate in causa (perché contrarie) delle non meglio identificate “femministe”. La trasmissione risale  all’1/10/2017:

-“Nel programma Chakra in onda sabato scorso la conduttrice Michela Murgia fa un grande spot alla maternità surrogata con testimonial l’ex governatore della Puglia. Le femministe scrivono una lettera alla presidente della Rai Monica Maggioni: «Vergognoso e sfacciatamente di parte»-  Le femministe.                                                                                                                  In Italia la Legge 40/2004, articolo 12, comma 6: «Chiunque, in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 600.000 a un milione di euro». Tuttavia, sempre nel 2017 ritroviamo  una assoluzione perché il fatto non costituisce reato. Ci riferiamo a Bologna, dove si tenne  un processo su un caso di maternità surrogata in Ucraina da parte di una coppia italiana, residente in un paese della provincia del capoluogo emiliano. - “L’inchiesta era partita per una segnalazione dell’ambasciata italiana a Kiev al Comune dove il bambino è registrato, che ha avvisato la Procura di Bologna. L’avvocato difensore della coppia, Giorgio Muccio, nella sua arringa ha sottolineato la mancanza di chiarezza della norma penale di riferimento e ha rilevato, tra l’altro, che recentemente sono stati depositati vari disegni di legge per modificare la norma e rendere perseguibili gli italiani che fanno ricorso alla maternità surrogata all’estero. Una pratica che, dunque, non è considerata illecita dalle attuali normative.”-[1]

 Evidentemente in merito c’è confusione. Dice Maria Sole:

-«Ciao Matteo, abbiamo diverse cose in comune, ad esempio che mettiamo la faccia e lottiamo per cambiare le cose. Ma le tue frasi hanno ferito chi vuole essere madre ma è nata senza utero, a chi la vita dunque ha tolto il più bel dono che si possa ricevere, diventare genitore, proprio come te. Ora la scienza mi ha dato una possibilità per realizzare il mio sogno, mi batterò con tutta me stessa per far nascere il mio bimbo…».

Si tratta di una donna sposata che non può avere figli perché affetta dalla sindrome di Mayer Rokitansky Kuster Hauser., benché sia  fertile, ossia  i suoi gameti siano idonei alla procreazione. Certo che la natura “si diverte”. Ma non fa neanche sorridere.

Io, da donna vissuta nel tempo in cui si combatteva per il divorzio e l’aborto legalizzato, mi sono ritrovata davanti questa faccetta simpatica, che si batte per avere quello che tante donne hanno disperatamente cercato di evitare: un figlio.

E’ da un po’ di tempo che, per contrasto, trovo pubblicate e “sbattute in faccia” le foto (da inorridire, da piangere di vergogna), dei “bambini abortiti”. Piccoli stracci di sangue gettati via, senza neanche una lacrima. Per legge - la legge 194 del 1978 - in Italia l'interruzione di gravidanza può essere praticata anche dopo i primi novanta giorni di gestazione. Si parla in questo caso di aborto terapeutico.

No, per carità, non voglio rimettere in discussione qualcosa per cui i “gruppi femministi” si son battuti al grido de “L’utero è mio e ne faccio ciò che voglio”, giacché loro un utero lo possedevano. Tuttavia permettetemi di essere perplessa se vengono definite “femministe”, quelle che trovano disgustoso l’utero in affitto.

Non tutte le donne la pensano così, difatti non invento niente quando riporto, allo scopo di essere chiara: (…) Kelley McKissack è la mamma della bimba che ha visto alla luce, nel senso che gli embrioni della fecondazione sono i suoi.  Ma la gravidanza vera e propria è avvenuta nella pancia della mamma di Kelley, Tracey Thompson, 54 anni, legalmente la nonna della bimba. Quest’ultima infatti si è offerta di mettere il proprio utero a disposizione della figlia dopo che quest’ultima aveva avuto tre aborti spontanei, nonostante le cure di fertilità che aveva fatto per procreare. “-

Ok. Io non posso farlo tuttavia lo farei. Per una figlia l’avrei fatto. C’è la galera per una convinzione? Sembra di no.

Però “le femministe” (quali? Hanno forse una società cui si aderisce? Io ne sono fuori?), sulla pagina di Salvini, si dicono scandalizzate per l’utero in affitto. Salvini, con la sua allegra faccia sorridente, nella sua pagina face book accoglie le reazioni scandalizzate o meno di quante si dicono contrarie allo sproposito di una donna che presti il suo utero ad una coppia. “Prestare”, ovviamente, sa un po’ di falsità, visto che dovremmo dire “affittare”, che suona peggio, ma rende l’idea.

Tuttavia io, dall’alto delle mie felici gravidanze e delle difficoltà per non averne altre, ho conosciuto e conosco personalmente cosa voglia dire NON potere avere figli, pur se NON sulla MIA pelle e, sì, un figlio per una figlia l’avrei fatto per cui “sono con Maria Sole”.

Bianca Fasano

 

 

 

 

 



[1] https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/28/maternita-surrogata-in-ucraina-assolta-coppia-di-bologna-il-fatto-non-costituisce-reato/3483209/

 
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Carmine Meraviglia espone alla Pinacoteca d’arte contemporanea “Massimo Stanzione

Foto di fasanobi

Carmine Meraviglia espone alla Pinacoteca d’arte contemporanea “Massimo Stanzione”, nel Palazzo Ducale “Sanchez de Luna”. Sant’Arpino (CE), dal 14 al 18 giugno 2018. “Drappeggi”. Inaugurazione ore 19. Esposizione a cura di Mafalda Casertano.

Nato a Napoli nel 1945 espone dal 1962. Le sue tappe artistiche in mostre personali e collettive passano per varie città italiane e straniere, per stabilizzarsi a Napoli. Qui ha creato un suo modo di dipingere "NUOVA CIVITA" "STILISMO METAFISICO" e "DRAPPEGGI" con una produzione numerosa e sorprendente di quadri di successo. Dal 2004 fa parte del movimento artistico "ESASPERATISMO" Dic. 2007 ultima esposizione internazionale al "Castel dell'Ovo" Napoli.

SI SONO ESPRESSI SU MERAVIGLIA:

Achille Bonito Oliva - A.A. Aprea- A. calabrese - V. Cuomo – B.Fasano- P. Girace - G. Della Martore - L. Eboli - A. Famiglietti - P. Palma - B. Malandrino - A. Malinconico - G. Novara - B. Messina - M. Smout - G. Grassi - L. Pumpo - J. Tarrasi, N. Palleggiano - M. Roccasalva - A. Schettini - V. Ursini - C. Barbieri - D. Rea - B. Lucrezi - A. Tirrito - F. Landolfo - F. Cremona - R. Spagnoli - A. Sasso - A. Avitabile - M. Garofalo - A.B. Oliva - L. Roano - S. Cervasio - A. Pepe - M. Galli - R. Pinto - D. Raio - TE.CA - V. Testa - A. Mocciola - D. Ricci - R. R. Boccia - V. Todisco - Flos - S. Weisbrod - A. Sansoni.

I TELECRONISTI TV A. Giubilo - E. Corsi - F. Ricciuti - A. Linguiti -  Carlo Dapporto.

Le sue opere, inoltre, sono state commissionate ed esposte nei seguenti luoghi pubblici: In 13 Segreterie della Regione Campania;

Nel Salone Consiliare, Comune di Caposele (Avellino);

Ospedale "G. PASCALE" Napoli (2 opere installate all'ingresso, 4 opere al 4°piano del day hospital, 6 murales intitolati  nel viale delle Arcate, 2 mattonelle nella Sala Convegni "Romolo Cerra";

Ospedale"A. Cardarelli" di Campobasso (4 opere collocate nel reparto radiografico medicina nucleare, intitolate"Le quattro Stagioni", Opera  su intonaco  fresco metri 9x3 intitolata "Genesi Moltiplicante" nel Salone d'ingresso);

Stazione Metropolitana "Rione Alto"  Napoli (32 mattonelle dipinte 60x60 );

Piazza "F. Celebramo" Vomero-NA (murales di metri 16x2 sul muro perimetrale del parcheggio, intilolato "Evento Partenopeo").

Ha creato, i trofei in bronzo "NUMEROUNO" e "PROFESSIONAL" rispettivamente per: il Tribunale del Malato (Napoli), e  l’ASL 3 di Campobasso.          

RASSEGNE E PREMI:

Medaglia d’oro Artista dell’anno 2004, comune di Napoli, Borgo Antignano, consegnata dal presidente Patrono;

Ipotesi per un museo – Napoli;

Prima Rassegna Internazionale Arte Mercato – Foggia;

Washington International Art Fair – Washington USA;

Logos & Bidone “ Esasperatismo” – Cassero Mediceo, Grosseto 2004;

Prima Mostra Internazionale “ Casina Pompeiana” – Napoli 2004;

Festa dei 4 altari – Torre del greco, Napoli 2004.

Accademia dei Parmenidei. Ufficio Stampa.

 

 
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