Ero nel mio pensatoio (il bagno).
Quando sono lì lemme lemme, calma calma a sciacquarmi il viso, tranquilla senza difese e senza divise, si affacciano i pensieri più disparati.
Schizofrenica, in dialogo con me stessa (la follia è alla portata di tutti, non me ne preoccupo mica).
L'ufficio.
AAAAh, sarò distante per tre giorni dalla collega dirimpettaia di scrivania, quella che le metterei un paio di mutande sulla faccia. (Spazio all'altrui immaginazione per individuarne il perché).
Visualizzo quello che presumibilmente sarà il mio saluto di oggi: "Ciao, ci vediamo lunedì".
E qui mi si congela un neurone nel cervello, una sinapsi improvvisa si innesca; sento lo stridore della crepa nel ghiacciaio. Ho saltato a pie' pari lo spazio ed il tempo dei tre giorni idilliaci, per piombare con l'immaginazione già all'inizio della nuova settimana!!
Sono qui viva, oggi, a tu per tu con miriadi di contraddizioni che sono meglio del sudoku e non contemplo questo presente??
Voglio vivere ogni minuto come se dovessi raccontarlo a un figlio.
Voglio vivere ogni minuscola frazione di tempo come se dovessi dipingerla su una tela...
Inviato da: cassetta2
il 15/08/2023 alle 13:06
Inviato da: tafm rl
il 21/09/2013 alle 10:19
Inviato da: tafm rl
il 21/09/2013 alle 10:17
Inviato da: tafm rl
il 21/09/2013 alle 10:13
Inviato da: tafm rl
il 21/09/2013 alle 10:12