Cuffia al silicone per il primo bagno della stagione: mi tapperò le orecchie per non sentire il freddo. Deciso.
Il cielo è terso. Il sole non ha titubanze. E' lì che aspetta.
Il mare si estende oltre il mio campo visivo, con squarci di acqua verde che mi si riflettono negli occhi.
L'onda si infrange, il cuore si espande.
Colonizzo uno scoglio grande e liscio.
...come uscito di tenebre serpente, | poi c’ha lasciato ogni squalor vetusto, | del nuovo scoglio altiero...
Fresco, tiepido, caldo, caldo, caldo...vado a fare il bagno! In quel tripudio di colori.
La schiuma tira fuori dal suo alfabeto le lettere del mio nome mentre percorro il tragitto impervio fino alla roccia di accesso all'acqua.
Caviglia congelata. Pelle allegramente accapponata. Strizzo gli occhi. Un'onda ha deciso per me: ormai sono bagnata.
Mi tuffo in un mondo di altri suoni,
altri abitanti,
altri richiami,
altri rigori,
diversa ironia.
Acqua. Per osmosi dentro e fuori.
Pensieri cristallizzati, congelati, si sono staccati dal mio cervello. Sono affondati, mollati lì, depositati sul fondo. Non sono più miei. Mare, fanne quello che vuoi: vado ad asciugarmi al sole.
La pelle brucia.
Le gocce d'acqua evaporano.
Un raggio di sole mi scalda un orecchio e sta lì a raccontarmi qualcosa.
Il sole fa l'amore con tutti.
Inviato da: cassetta2
il 15/08/2023 alle 13:06
Inviato da: tafm rl
il 21/09/2013 alle 10:19
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il 21/09/2013 alle 10:17
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