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un graditissimo regalo di Martina

-by

 

Premio 10 e lode

ringrazio con tanto affetto per il premio

con la seguente motivazione assegnatomi da

 donne e.... 

Al blog "TANTO PER ESSERCI"  di una persona speciale.

http://blog.libero.it/ashla/

 

PREMIO Award Brillante

donatomi dalla cara amica Silvana

del blog : SGATTAIOLANDO

 
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Buon anno cosmico :-) Alf
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Buon Natale, gi
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Questo secondo i parametri terrestri. Credo che gli...
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io sottolinerei il fatto che la stampa da credito a questi...
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I veri amici vedono i tuoi errori e ti avvertono. I falsi amici invece  pur vedendo allo stesso modo i tuoi errori...  ti lusingheranno sempre

 
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Buon Natale a tutti

Post n°1204 pubblicato il 24 Dicembre 2022 da acer.250
 

auguri di Buon Natale

agli amici del blog a chi passa per caso a scrive a chi legge  o non a tutti un augurio di cuore di un tranquillo e sereno Natale 

con affetto Acer

 
 
 

umanità vera

Post n°1203 pubblicato il 14 Dicembre 2022 da acer.250
 

carrello spesa

 

“In fila alla cassa, il display segna 26,80€, la faccia stranita:

"Ah scusi ho dimenticato il bancomat, ho solo 25€ tolgo qualcosa".

Nel piccolo carrello non ci sono patatine o cibi inutili, vedo pane, pasta, latte, pomodori, carta igienica.

L'imbarazzo per chi è distante appena un metro è palpabile, il volto di una mamma poco più che 50enne è corrucciato, deve scegliere cosa sottrarre ai propri figli.

È così che assisto al più bel film italiano, reale più che neorealista, poco dietro un altro signore in fila: "Scusi, le è caduto qualcosa". La signora è sorpresa, a terra c'è una banconota da 10 euro, sa bene che non le appartiene.

Lo sguardo amorevole dell'uomo la convince, é troppo per lei dire che è sua. Non ha vestiti firmati ma non indossa stracci, non ha il trucco ma la sua faccia trasuda sacrifici. Il signore si piega, raccoglie la banconota e le dice: "Probabilmente è successo quando ha aperto il borsello".

Ora sembra una bambina, é felice, soprattutto della sua onestà. Paga e uscendo sorride all'uomo che è davanti a me. Lo guarda per l'ultima volta e dice: "Grazie". Assisto e sono felice anch'io, ho capito la lezione. Quell'uomo avrebbe potuto dire: "Non si preoccupi faccio io". Invece ha scelto di preservare la dignità, sua e della signora.

Chi ha fatto un beneficio taccia, lo ricordi chi lo ha ricevuto.”

Ricordiamoci che il bene si fa in silenzio, il resto è palcoscenico.

 

Scritto da Irene, la cassiera

 

 
 
 

Tre facili domande per misurare la tua intelligenza

Post n°1202 pubblicato il 08 Dicembre 2022 da acer.250
 

 volto di bambino intelligente

Tre sole domande per valutare quanto siamo intelligenti? Di solito i test del QI sono lunghi e complessi. Questo ha il pregio di essere breve, e per certi versi di poter essere preso alla leggera - ma non sottovalutatelo! Ecco dunque le tre domande e, più sotto, la loro storia. In questa stessa pagina, in fondo, trovate anche le risposte e le relative spiegazioni (del perché avete sbagliato, è naturale): le domande non sono nuove, basta una piccola ricerca in Rete per trovarle, ma suggerisco di provarci. Consideratelo il vostro piccolo passatempo natalizio

 

1. MAZZA DA BASEBALL E PALLA:

Una mazza e una palla costano insieme 1,10 euro. La mazza costa un euro più della palla. Quanto costa la palla?

 

2. LA MACCHINA AUTOMATICA:

Se 5 macchine impiegano 5 minuti per fare 5 pezzi, quanto tempo impiegano 100 macchine per fare 100 pezzi?

 

3. LO STAGNO DELLE NINFEE:

In uno stagno ci sono delle ninfee che ogni giorno raddoppiano la loro estensione sulla superficie dell'acqua. Se impiegano 48 giorni per ricoprire l'intera superficie del lago, quanto impiegano per coprirne la metà?

 

IMPULSIVI O RIFLESSIVI? A congegnare il test è stato, nei primi anni Duemila, lo psicologo Shane Frederick, professore alla scuola di management della Yale University. Come avete capito non è un test del QI, ma un test di riflessione cognitiva, come viene chiamato: fornisce un indice della capacità di ignorare la prima risposta, per compiere invece un ragionamento più elaborato. C'è chi lo considera una misura indiretta dell’intelligenza, ma non tutti sono d’accordo. Quello che accomuna i tre brevi problemi è che la risposta immediata, quella che molti danno d’impulso, è di solito quella sbagliata. Chi è capace di trattenersi per fermarsi a riflettere, dà invece di solito la risposta giusta.C’è anche da dire che chi ha più dimestichezza con la matematica e la logica, e con la capacità di formalizzare un ragionamento, è decisamente avvantaggiato. In ogni caso, se leggendo le risposte qui sotto scoprite con sorpresa di avere sbagliato... non preoccupatevi: il test fu sottoposto a partire dal 2003 ad alcune migliaia di persone e tra gli studenti delle università americane più quotate, tra cui Yale e Harvard, solo il 17% ha risposto correttamente a tutti e tre le domande. 

LE RISPOSTE 

(1) Una mazza e una palla costano insieme 1,10 euro. La mazza costa un euro più della palla. Quanto costa la palla?

La palla costa 5 centesimi. In molti rispondono d'impulso "10 centesimi", ma se così fosse la mazza costerebbe 1 euro e 10 centesimi, che però è il prezzo complessivo.

Invece, i 5 centesimi della palla e l'euro e 5 centesimi della mazza fanno esattamente 1 euro e dieci. Secondo lo studio, chi fa il ragionamento corretto tende a essere meno impulsivo e più paziente di chi dà la risposta sbagliata.

 

(2) Se 5 macchine impiegano 5 minuti per fare 5 pezzi, quanto tempo impiegano 100 macchine per fare 100 pezzi?

5 minuti! La risposta in questo caso è a volte "100". Espresso in termini diversi (ma equivalenti) il ragionamento è meno ingannevole: se ogni 5 minuti 1 macchina produce 1 pezzo, ogni 5 minuti 100 macchine producono 100 pezzi.

 

(3) In uno stagno ci sono delle ninfee che ogni giorno raddoppiano la loro estensione sulla superficie dell'acqua. Se impiegano 48 giorni per ricoprire l'intera superficie del lago, quanto impiegano per coprirne la metà?

47 giorni. Se in 48 giorni è ricoperta tutta la superficie dello stagno, e le ninfee raddoppiano ogni giorno, il giorno prima il lago doveva essere coperto a metà. La risposta d'impulso che molti danno è però "24".

 

Liberamente tratto da Fucus

 
 
 

Narciso vs Facebook

Post n°1201 pubblicato il 07 Dicembre 2022 da acer.250
 

narcisista aspira like

Con oltre 2,4 miliardi di membri e oltre 1,59 miliardi di utenti giornalieri, Facebook è attualmente il più grande social networking esistente. Moltissime persone sono quotidianamente coinvolte in interazioni sociali su Facebook, pubblicando aggiornamenti riguardanti la loro vita e commentando gli aggiornamenti di altri membri della community, lo scambio online contribuisce a sviluppare sentimenti di connessione, appartenenza e supporto sociale. Ricevere commenti positivi e “Mi piace” ai post aumenta i sentimenti di popolarità, un motivo importante per cui le persone con alti livelli di tratti narcisistici di personalità tendono spesso all’uso intensivo di Facebook.

Le persone con tratti narcisistici di personalità hanno maggior rischio di sviluppare una dipendenza da Facebook? E quali sono i meccanismi implicati in questa relazione? Vediamolo …  l’obiettivo principale di uno studio di ricercatori tedeschi è stato quello di comprendere i meccanismi che collegano i tratti narcisistici di personalità e la dipendenza da Facebook. In particolare, i ricercatori si sono soffermati sull’esperienza di “flusso” cioè quello stato di godimento determinato dall’uso di Facebook. In questo stato le persone sono così coinvolte da Facebook che nient’altro ha importanza e l’esperienza è così piacevole che continuerebbero a praticarla anche subendo costi elevati, il campione era costituito da 449 utenti di Facebook. Attraverso un sondaggio online venivano valutati i tratti narcisistici di personalità, l’esperienza di “flusso”, l’intensità dell’uso di Facebook e la dipendenza da Facebook.

I risultati della ricerca hanno evidenziato che i tratti narcisistici di personalità erano positivamente correlati alla dipendenza da Facebook. Inoltre, c’era un legame positivo tra narcisismo e l’esperienza di “flusso”, nonché tra questo e la dipendenza da Facebook. Il flusso di Facebook mediava tra narcisismo e dipendenza da Facebook.

Su Facebook le persone con i tratti narcisistici di personalità hanno la possibilità di realizzare il loro bisogno di autopromozione di fronte a un vasto pubblico. Di conseguenza, è probabile che ottengano online molta più attenzione e ammirazione che nel mondo offline, e che quindi ne traggano maggiore divertimento e soddisfazione. Questi sentimenti corrispondono all’esperienza di “flusso”. Più gli utenti con tratti narcisistici di personalità percepiscono l’ammirazione su Facebook, più profondamente si immergono nel mondo online, inoltre, i risultati indicano che maggiore è l’uso di Facebook, più forte è l’esperienza di “flusso” che contribuisce a creare una dipendenza da Facebook.

 

Concludendo : L’uso eccessivo di Facebook può causare dipendenza psicologica. Chi ha tratti di personalità narcisistici è a maggior rischio per questa forma di dipendenza che è favorita dall’esperienza di “flusso” durante l’uso di Facebook e dall’intensità dell’uso di Facebook.

 

 
 
 

Ufo, ecco perché non si rivelano. Lo studio choc: "I loro problemi uguali ai nostri .....

Post n°1200 pubblicato il 20 Novembre 2022 da acer.250
 

avvistamento astronave

Per chi se ne occupa da sempre la domanda non si pone, ma per chi vive nel dubbio resta il tema di fondo: se gli Ufo esistono, gli alieni se preferite, perché non si fanno vivi? Uno studio tarato sull’evoluzione delle nostre città ipotizza che le connessioni interstellari diventino a un certo punto insostenibili per eventuali civiltà extraterrestri molto evolute. In  particolare, uno studio molto approfondito ipotizza che eventuali civiltà aliene abbiano seguito, o siano destinate a seguire, un’evoluzione che porta, alternativamente, o al collasso o al necessario ridimensionamento delle ambizioni di colonizzazione di altri mondi, a fronte di una popolazione in continua crescita e di un crescente consumo di energia. La quale sarebbe utilizzata, da quelle civiltà, per mantenere una stabilità autoregolata rinunciando alla «crescita irriducibile» e, di conseguenza, allo sviluppo di tecnologie che rendano possibili le interconnessioni con altre civiltà nell’Universo. Insomma, anche gli alieni avrebbero problemi di costi e di riconversione industriale.

 
 
 
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