Geo

Sogni e realtà...

 

AREA PERSONALE

 

ALGHERO 2007

... forse perché il tempo qui scorre più lento
ed il vento di novembre ti soffia nelle orecchie
... non so se sono gli odori oppure la luce abbagliante di giugno

oppure quelle strade sempre più lunghe, pare non finiscano mai
ma tutte inesorabilmente ti portano verso lo stesso luogo ... il mare.

quel mare da dove arriva la gente di fuori

quel mare che quando parti ...
ti separa dalle strade, dal tempo, dal vento di questa isola

ma tutto questo è già dentro il tuo cuore.

                                                                         (Enzo Favata, 1999)

 

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« ApneaconsapevoleEvoluzione »

alcune delle cose che ho imparato nella vita...

Post n°37 pubblicato il 11 Marzo 2011 da agendanoir

 

 

 

 

Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. E per questo, bisognerà che tu la perdoni.

         Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.

         Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.

         Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario

         fare,  affrontandone le conseguenze.

         Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai,

         è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.

   

Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi

      sei tu a dover perdonare te stesso.


Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma,

      aspettando che tu lo ripari.

 
Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.

 
Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo

      a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.


È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche
 vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.

 
Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un
  giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.

Non cercare le apparenze, possono ingannare.


Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.

Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai
  solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.

 Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro

      si sentono così.


Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa;

      soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.

Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita

      prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi dolori.                                                                                                                    
   

 
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INFO


Un blog di: agendanoir
Data di creazione: 15/04/2007
 

Colui che crede in se stesso e nella possibilità di essere l'artefice della propria esistenza è in fondo un sognatore.

Spinto dal suo demone, egli insegue le sue verità, il suo ideale di conoscenza, rispettando un'unica legge: quella dell'autenticità.

Tale scelta genera sempre incomprensione e solitudine, poichè uno stile di vita così originale non trova facilmente persone che lo capiscano.

L'indipendenza rende il trasgressore una minaccia per il collettivo, che non vuol essere turbata dalla sua placida immobile staticità.

Con la sua vita egli diventa una scomoda testimonianza di un modus vivendi inaccettabile in un mondo MASSIFICATO.

Non importa quanto si dà
ma quanto amore si mette nel dare.

 

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NON POTHO REPOSARE

Non potho reposare amore e coro
pensende a tie soe donzi momentu.
No istes in tristura prenda e oro
né in dispiacere o pessamentu.
T'assicuro ch'a tie solu bramo,
ca t'amo forte t'amo, t'amo, t'amo.

Amore meu prenda de istimare
s'affettu meu a tie solu est dau;
s'are iuttu sas alas a bolare,
milli bortas a s'ora ippo bolau;

pro benner nessi pro ti saludare,
s'attera cosa non a t'abbissare.

Si m'esseret possibile d'anghelu
d'ispiritu invisibile piccabo
sas formas;
che furabo dae chelu
su sole e sos isteddos
e
formabo
unu mundu bellissimu pro tene,
pro poder dispensare cada bene.

ASCOLTA

http://www.youtube.com/watch?v=13VdR8TY9Po

 

MITICI...

 

Il Canto a Tenore è stato inserito dall'UNESCO tra i "Masterpieces of the Oral and Intangible Heritage of Humanity" e perciò proclamato "Patrimonio intangibile dell'Umanità".

 

Milia vatu' sa trota
pro sa die 'e s'isposonzu
carculanne su bisonzu
ca non b'ana cosa cotta
su maritu 'e Liotta
su connatu 'e Mugrone

De su cojuviu novu
n'es cuntentu Cadone

Buzzuiu chin Zoseppedda
Vruttuosa chin Cozzette
preparan sos amarettes
pro s'isposu 'e Luiseddu
dae Untana 'e Chiseddu
ghira' chene pantalones

De su cojuviu novu
n'es cuntentu Cadone

Latur d'ava e una pudda
lì regalat Caziollu
pro jocaren'a zirollu
cann'istan chene ache' nudda
dae cue eni' sa brudda
sa bria sa chistione

De su cojuviu novu
n'es cuntentu Cadone

Sintollu e Mojeddu Murru
son 'arrejon'e pare
ite l'amus a donare
a custu cane muzzurru
chi chi canno ache' s'urru
li regalo su mattone
 

De su cojuviu novu
n'es cuntentu Cadone

Vinamenta' Reateddu
cantu cuntentu rimanet
a canno cria' sa cane
lir regalat su cazzeddu
pro tentare a Luiseddu
ca time' su mammuzzone

De su cojuviu novu
n'es cuntentu Cadone

Bainzu chin franzisc'anna
Pauledda 'e Montesu
preparan su pinutesu
ca er donu 'e zente manna
e tanno puru Grass'Anna
lir giuchet su curizzone

De su cojuviu novu
n'es cuntentu Cadone

Pretu 'e Jana er ridenne
chin su murru che porcheddu
nannebil'a Luiseddu
a ti la se intennenne
chi si in cue ti nche penne'
ti toccan che malinzone

De su cojuviu novu
n'es cuntentu Cadone

E binas Anghelu Rusta
lir regala'su puddichinu
tottu custa e' sa vrausta
de sa izza 'e Zesarinu
jà t'a jutu mal'ustinu
gherranne chi' sa curusta
Vittoria li na' sa justa
no' b'a mancu paragone

De su cojuviu novu
n'es cuntentu Cadone

Pretore chin Pezzoreddu
Salvatorina 'e Burua
istan sempres cua cua
pro no ider a Luiseddu
ei sa mama a tocheddu
lir regalo sas ambesuas
ca cussu puru jà aiuat
non giucat s'iframassone

De su cojuviu novu
n'es cuntentu Cadone

Dae orar de ichinatu
bi li supri' Malebonu
ca no' b'at ateru donu
nche lir juchet s'imbiatu
sa die er morta sa gattu
c'a mannicatu sapone

De su cojuviu novu
n'es cuntentu Cadone