|
|
Creato da Mrs.Ramsay il 12/12/2005
Libri, poesie e citazioni letterarie
|
Benvenuti "Al faro"
da "Al faro" di Virginia Woolf
Qui, ogni faro è un libro che ho letto: è un nuovo porto, un posto da visitare, una storia da conoscere. Una storia che ha, più o meno, illuminato me e che racconto a voi perchè possa dare a voi quello che di buono ha dato a me.
Area personale
Menu
Tag
Ultimi commenti
Cerca in questo Blog
I miei Blog Amici
- Senza_amore
- Morgana's corner
- A volte penso Che...
- Caccia al libro
- Scritti Corsari!
- I quadri di Jakowski
- Ombre di Luce
- Langolo di Jane
- Quotidianamente...
- A Room of Ones Own
- L Edicolante
- Irony is life
- stefylastrega
- Sycho Kingdom
- storie dellarte
- Puntotao
- Medioeviamo
- Giuly
- Esprimersi scrivendo
- Cenerentolasiribella
- Rizoma
- Librarsi
| « da "Il viaggio" di Luigi... | da "Il viaggio" di Luigi... » |
“Il viaggio” di Luigi Pirandello
Grottesche. Cupe. Pessimistiche. Reali. Le novelle di Pirandello parlano di persone che hanno paura di vivere le proprie emozioni, di famiglie disperate che per avere dei soldi adottano degli orfani e poi li lasciano morire, di madri che desiderano la morte delle figlie, di ragazze che non possono vivere come vorrebbero, di donne sottomesse al marito che non hanno il coraggio di ribellarsi, di uomini talmente gelosi da sprangare la loro donna in casa, di ragazze abbandonate dalla famiglia.
I personaggi di Pirandello sono prigionieri, prigionieri di loro stessi, delle convenzioni e delle regole sociali; sono persone che, dietro alle loro maschere, dietro alle apparenze, soffrono. Tanto da morirne.
“Il suono de’ suoi passi, il suono della sua voce, in quella che non pareva neppure un’esclamazione di compianto, ma quasi una conclusione ragionata, urtavano i parenti muti e raccolti nel cordoglio. Urtava peggio la sua presenza, ogni qual volta egli veniva a fermarsi un momento su la soglia, e, col capo reclinato all’indietro e gli occhi tra i peli, guardava tutti in giro, come per compassione di quello spettacolo di morte, ch’essi stavano lì a rappresentare sinceramente, quasi per esercizio d’un dovere, oh tristissimo sì, ma al tutto inutile”.
|
|


Inviato da: chiaracarboni90
il 19/04/2011 alle 12:52
Inviato da: elfodeimonti
il 17/04/2010 alle 12:05
Inviato da: briccone2005
il 07/04/2009 alle 17:48
Inviato da: volandfarm
il 25/03/2009 alle 06:51
Inviato da: volandfarm
il 25/03/2009 alle 03:48