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« November rainMessaggio #231 »

Il drago e la fata

Post n°230 pubblicato il 21 Maggio 2007 da mestesso69
 

Capitolo 2 (prima parte)

Il riverbero era tale da costringerlo a chiudere gli occhi nonostante il sole fosse pronto a tuffarsi oltre l’orizzonte. La nebbia stava avvolgendo ogni forma umana ed inanimata che popolava il paesaggio. Persino lui, in piedi sulle fredde mura della fortezza, ne era avvolto e circuito. La luminescenza del ghiaccio che copriva tutto ciò che è terra li’ intorno, contribuiva a trasformare il panorama in una sorta di manto fulgido che aggrediva lo sguardo.
Il panorama sembrava interamente innaffiato di latte. Le vette sulla linea dell’orizzonte erano ricoperte per tre quarti di ghiaccio, e sembravano confondersi con il cielo per il colore azzurro iridescente e il riverbero del sole. Mano mano che lo sguardo scorreva dalle montagne sino ai piedi del castello il paesaggio diveniva sempre più opalescente e desolato, coperto com’era di uno strato di neve fresca che nascondeva ogni filo d’erba, ogni roccia, e trasformava gli arbusti bassi in abbozzi di pupazzi di neve ai quali mancavano giusto soltanto un cappello a cilindro e una carota come naso. Gli esseri viventi sembravano aver abbandonato quel luogo inospitale diretti a un territorio ben più ameno e che poteva garantire loro cibo e sopravvivenza. Soltanto qualche alce delle pianure sembrava avventurarsi sul terreno gelido, diretta sicuramente verso le radure più a sud e costretta per la conformazione del paese a passare per di lì. Alle pendici dell’imponente massa di ghiaccio dentro alla quale era stato ricavato il castello si potevano scovare il fossato e una sorta di ponte malfermo sui propri pilastri in roccia, che dava accesso all’ingresso secondario della rocca. I radi visitatori che avevano superato il ponte e bussato all’enorme portone in legno massiccio rivestito di incudini di ferro e punte di chiodi, avevano pensato di sognare, quando venendo di lontano avevano scorto la struttura colossale dell’edificio interamente disegnata e costruita nel ghiaccio. Solo da un esame molto più accorto e ravvicinato avevano scoperto la grande solidità della struttura, e infine avevano convenuto con i padroni di casa che si trattava di un castello ben congeniato ed estremamente accogliente. Lastre di ghiaccio intercalate a muri di pietra grezza, disegnavano le vestigia esterne del palazzo, le cui guglie laterali sembravano trafiggere il cielo e i merletti in pietra parevano duellare con le nuvole basse.Il mantello svolazzante appariva a tratti dietro uno dei merletti della parte esposta a sud, dando segno agli avversari della sua presenza.

"Mio signore, le donne, i bambini e gli anziani sono stati portati nelle grotte di cristallo come avete ordinato.Attenderanno al sicuro in quel luogo che la battaglia si sia consumata e quando tutto tornera’ tranquillo potranno ritornare alle loro case.Dobbiamo proprio andare ora!" il drago sembrava fremente, per nulla spaventato. Lo invito’ a salire sul suo dorso azzannando il grande mantello nero che lo avrebbe confuso con le ombre della foresta.

"Non tornera’ nulla come prima…"

"Sith, lasciami ancora qualche istante."

continua...

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Un blog di: mestesso69
Data di creazione: 21/01/2007
 

immagineSiamo angeli con un'ala sola...
solo abbracciati riusciremo a volare

 

SEI NELL'ANIMA

Vado punto e a capo così
Spegnerò le luci e da qui
Sparirai
Pochi attimi
Oltre questa nebbia
Oltre il temporale
C’è una notte lunga e limpida,
Finirà
Ma è la tenerezza
Che ci fa paura
Sei nell’anima
E lì ti lascio per sempre
Sospeso
Immobile
Fermo immagine
Un segno che non passa mai
Vado punto e a capo vedrai
Quel che resta indietro
Non è tutto falso e inutile
Capirai
Lascio andare i giorni
Tra certezze e sbagli
E’ una strada stretta stretta
Fino a te
Quanta tenerezza
Non fa più paura
Sei nell’anima
E lì ti lascio per sempre
Sei in ogni parte di me
Ti sento scendere
Fra respiro e battito
Sei nell’anima
Sei nell’anima
In questo spazio indifeso
Inizia
Tutto con te
Non ci serve un perchè
Siamo carne e fiato
Goccia a goccia, fianco a fianco
 

 
 

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