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« Ci sposiamo!Biografia di mister B »

Il nemico dell'Italia

Post n°99 pubblicato il 30 Novembre 2010 da biancoblu78
 
Foto di biancoblu78

Sono anni che è al governo e non è stato capace di avviare una seria raccolta differenziata per risolvere il problema dei rifiuti. Forse è troppo moderna per lui, che ha 74 anni.
In Campania negli ultimi due anni ha solo tentato di nascondere l'immondizia, colpendo chi tentava di risolvere il problema. Il comune di Camigliano in provincia di Caserta, con il 65% di raccolta differenziata, è stato commissariato perché il sindaco non voleva cedere l'efficiente gestione comunale a un carrozzone provinciale, che ora rischia di rovinare tutto.
Preferisce affidare la gestione degli inceneritori ad amministratori affiliati al coordinatore regionale del PDL Cosentino, indagato per presunti legami con la camorra, piuttosto che a chi in questi anni ha raggiunto ottimi risultati nella raccolta differenziata, come il comune di Salerno.

Dopo i continui tagli ai beni culturali, dice di non avere colpe sul crollo della casa dei gladiatori a Pompei, mentre vista la situazione, dovremmo stupirci che il resto rimanga ancora in piedi.
La classe politica italiana in generale non si distingue per capacità o moralità, ma con mister B abbiamo toccato il fondo.
Un proverbio dice: "Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei".
A livello internazionale si dice amico di un ex terrorista come Gheddafi e di un ex agente del KGB come Putin. A livello nazionale si accompagna a prostitute di ogni età e ha nominato ministri personaggi ambigui per salvarli dalle condanne giudiziarie. Cosa possono pensare gli analisti dei Paesi democratici e sviluppati? Che sia "incapace, vanitoso e inefficace come leader europeo" oppure che sia "fisicamente e politicamente debole".
Questi sono i commenti dei diplomatici americani, ma penso che tedeschi o inglesi non siano più teneri. Purtroppo non si sono inventati nulla, non serviva Wikileaks per rendersi conto della situazione.

Altra vicenda, che secondo mister B, minaccia gli interessi del Paese sono le indagini su Finmeccanica, l'industria bellica partecipata dallo Stato, che vende armi ai ministeri della difesa di mezzo mondo. Siamo al 67° posto nella classifica mondiale sulla corruzione, il punteggio più basso mai raggiunto dal 1997. Questa è l'immensa minaccia sul futuro del Paese, eredità di anni di politica del malaffare di mister B. A parole aveva promesso una legge per combattere la corruzione nella pubblica amministrazione, ma gli italiani onesti la stanno ancora aspettando.

Alla fine il colpo di genio: dopo la nipote di Mubarack, si inventa che qualcuno vuole screditare l'Italia. Molti hanno pensato all'ennesima gaffe e i suoi tirapiedi hanno dovuto rettificare frettolosamente perché l'avevano sparata grossa.
Eppure potrebbe essere la chiave di lettura corretta, si tratta di una confessione, dietro ogni figuraccia o malaffare c'è sempre mister B. La sua attività denigra l'Italia, dopo 15 anni siamo più poveri (tranne gli evasori), meno competitivi e meno liberi.

In questi anni ha dato la colpa ai comunisti, ai giudici, alla crisi, ai coordinatori del PDL, ai giornalisti che non è riuscito a comprare. Eppure la crisi c'è stata anche per la Germania, ma ora come altri Paesi ne stanno uscendo più forti e competitivi di prima.
I responsabili sono gli evasori, i corrotti, i mafiosi, ma anche chi non partecipa e chi svende il proprio voto per un tozzo di pane e permette l'elezione di persone incapaci.
Non è una questione di destra, centro o sinistra, ma di persone. Conosco tanta brava gente di sinistra, di centro e di destra. Bisogna capire che non dobbiamo dividerci, che non possiamo più disinteressarci, altrimenti diventiamo complici dei malvagi.
Mister B ha governato per 10 anni e va giudicato per i risultati raggiunti. Lui è il principale responsabile del decadimento sociale, economico e morale del Paese. Lui è il nemico dell'Italia onesta.

(vedi anche "Contro evasori e prepotenti")

 
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