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Attesa

Post n°12 pubblicato il 20 Febbraio 2007 da mekong_delta
 
Tag: Attesa

Descrivere ciò che è successo dal 20 febbraio al 9 marzo è pressocchè inutile.

abbiamo fatto tutte le pratiche del caso, l'ho accompagnata ad ogni visita.

Non ha mai voluto stare da sola con me, una cena, una notte insieme.

Mai la possibilità di sedersi, sdraiarsi abbracciati e parlare.

Non voleva. Non voleva parlare. Non voleva che la sua decisione fosse quanto meno messa in discussione. Mi rimanevano solo i momenti passati in macchina tra le visite dai dottori. Ma lei evitava il discorso. e quando lo prendevo io, si chiudeva a riccio.

Provavo ma non riuscivo a scardinare la sua porta.

L'unica concessione? per il venerdì 10 marzo ho prenotato una stanza confortevole in un bel posto perchè non volevo che dopo l'intervento lei tornasse a casa.

Volevo portarla lì, andare a comprare il mangiare necessario, farla riposare e non farla sentire sola.

E io come stavo? male, un'automa. Ero assolutamente convinto di doverla accopagnare fino a quel maledetto 10 marzo. Però mi stavo cercando di convincere che la storia d'amore era ormai finita nel nulla e che quindi dovevamo prendere due strade diverse. Perchè non l'ho fatto dopo? perchè forse meritavo ancora di più di essere ferito

Oggi è il 20 febbraio. un anno esatto da quel suo fatidico "interrompiamo la gravidanza". Ironia della sorte, oggi è martedì grasso e sono entrati or ora alcuni miei colleghi in stanza per brindare.

Va bè, mangiamoci un pò di castagnole.

 
 
 
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