*Orizzonti*
...in continua definizione! Si parte sempre da dove si vuole arrivare...
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Post n°1195 pubblicato il 05 Maggio 2013 da anais148
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Post n°1194 pubblicato il 30 Gennaio 2013 da anais148
Causa troppi impegni, la tabella di marcia si è un po’ inceppata e mi ritrovo indietro di qualche settimana nel mio 52 week project. La terza settimana di questo 2013, che finora mi sta regalando piacevoli sensazioni, si è conclusa con un divertente week-end con delitto nella Marche. Complice un coupon acquistato a Novembre su Groupon, io e Ilaria ci siamo ritrovate a macinare km su km per raggiungere un paese in provincia di Ancona, Corinaldo, definito uno dei più bei borghi d’Italia. E non posso certo smentire questa affermazione: Corinaldo si è proprio rivelato una piacevole scoperta con le sue chiese, la sua scalinata, le sue mura, con il suo condurti in un’altra dimensione, fatta di ritmi diversi, con il tempo che pare essersi fermato, regalando a chi ci vive un inaspettato relax. La serata con delitto è stata davvero molto divertente, le tavolate erano ben assortite e la compagnia molto capace e disponibile. Per pura fortuna noi tavolo di Jessica Fletcher siamo riusciti a scoprire l’assassino, anche perché fino all’ultimo non ci era ben chiaro il per come e il per come. Terminata la cena, la serata è proseguita per un gruppetto di noi con un gioco alquanto particolare, Lupus in Tabula, un gioco che si basa sull’arte dell’inganno e dell’improvvisazione. Il gioco è presto detto: nello sperduto villaggio di Tabula, alcuni abitanti sono affetti da licantropia. Ogni notte diventano lupi mannari e, per placare i lori istinti, sbranano un innocente. Di giorno i superstiti si riuniscono dibattendo sul da farsi. Alla fine della discussione linciano uno di loro, credendolo un lupo mannaro. Lupus in Tabula si divide quindi in due fasi: la notte e il giorno. Di notte i lupi mannari sbranano un giocatore. Di giorno si discute e si lincia qualcuno, sperando sia un lupo mannaro. Tra gli umani si celano tra gli altri un veggente che di notte è in grado di sondare la mente di un giocatore e capire se si tratta di un lupo mannaro o meno, un medium che può mettersi in contatto con i fantasmi, capendo se la persona linciata nel turno precedente era un lupo mannaro, e una guardia del corpo che ogni notte protegge una persona a scelta. Il gioco termina quando gli umani linciano tutti i lupi mannari o quando i lupi mannari rimangono in misura pari agli umani ancora vivi. E tutto questo viene stabilito da un moderatore che gestisce di fatto la partita. Un gioco divertente, a tratti confuso, ma che ci ha intrigato non poco e fatto fare le ore piccole. La mattina seguente è stata dedicata ad una veloce visita del borgo e alle foto di circostanza: tra queste, la foto n.3 del progetto.
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Post n°1193 pubblicato il 29 Gennaio 2013 da anais148
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Post n°1192 pubblicato il 28 Gennaio 2013 da anais148
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Post n°1191 pubblicato il 27 Gennaio 2013 da anais148
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Post n°1190 pubblicato il 27 Gennaio 2013 da anais148
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Post n°1189 pubblicato il 24 Gennaio 2013 da anais148
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Post n°1188 pubblicato il 17 Gennaio 2013 da anais148
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Post n°1187 pubblicato il 16 Gennaio 2013 da anais148
Apnea mattutina, con ritmi lavorativi a dir poco allucinanti. |
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Post n°1186 pubblicato il 15 Gennaio 2013 da anais148
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*CHISSA'*
Conserva i tuoi sogni (...)
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CARLOS RUIZ ZAFON
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*IN MY MIND*
E adesso che sei
dovunque sei,
chissą se ti arriva
il mio pensiero.
Chissą se ne ridi
o se ti fa piacere.
E adesso che sei
dovunque sei,
ridammelo indietro
il mio pensiero.
Deve esserci un modo
per lasciarmi andare.
*WISH LIST*
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- Braccialetto Pandora
- Cofanetto Harry Potter (libri)
- borotalco Juicy Couture (limited edition)
- Naked 1 e 2
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*IPSE DIXIT*
Ogni cosa sarą
come deve essere,
quando sarą giusto
che sia,
perché avviene
quando deve avvenire,
secondo
i suoi tempi
FELICITĄ Č...



Il segreto per essere felici? Sta nel continuare a desiderare qualcosa, più che nell'ottenerlo. Questo è quanto sostiene una ricerca dell'Università del Missouri secondo la quale desiderare qualcosa è molto meglio che averla. Da un lato non posso non essere d'accordo con questa ricerca: mi capita molto spesso di caricare di molte aspettative un avvenimento, un desiderio, salvo poi non sentirmi pienamente soddisfatta quando lo vivo, lo realizzo, forse perchè alla fine quello che accade non è mai esattamente come speriamo. Dall'altro, però, non penso che la felicità si possa solo legare a questo, all'ottenere qualcosa, materiale o non materiale che sia. La felicità secondo me è un'attitudine che una persona ha nei confronti della vita, un qualcosa che non si può misurare e che non può quindi essere legato ad una mera questione economica. Non è quindi vero che più si ha (a livello materiale) e più si è felici, anche se spesso si tende a vederla così. Ed ecco allora che si innesca una ricerca spamosdica della felicità, una continua corsa al volere di più, tutto e subito, che di fatto è il maggiore ostacolo che ci impedisce di essere davvero felici. Perchè, come ci ricorda Roberto Benigni, la felicità deve costare poco...perchè se è cara, non è di buona qualità.
Cuore. È questa la parola che meglio descrive questo 24 gennaio 2013. Un giorno speciale e per me importante. Il 24 gennaio 1908 nasceva una delle persone che più hanno influenzato la mia vita: mia nonna. Ho avuto la fortuna di crescere con lei in casa, di apprezzare tutto ciò che mi ha insegnato e, nonostante siano ormai più di vent’anni che non c’è più, non passa giorno in cui io non pensi a lei o in cui non accada qualcosa che me la ricordi. Mi manca mia nonna, mi mancano il suo esempio, la sua voce, il suo essere forte e combattiva, il suo confortarmi quando sapeva che una suo parola poteva per me fare la differenza. Spero di aver ereditato un po’ del suo carattere e della sua tenacia e, in cuor mio, credo possa essere orgogliosa di come sono diventata e di come ho affrontato certe situazioni, uscendone sempre a testa alta, con dignità ma soprattutto con coerenza. Vicino al cuore è anche la mia passione per Luciano, definita da qualcuno adolescenziale, per certi versi innaturale e chi più ne ha più ne metta. Non sono abituata a dare peso alle parole degli altri tant’è che, a queste critiche, ho imparato a rispondere facendo spallucce, perché sono convinta che - nei momenti di difficoltà - il riuscire ad affidarci a ciò che ci fa stare bene e che ci regala un sorriso nonostante tutto possa veramente fare la differenza. Ora, con mia grande sorpresa, senza troppo preavviso, sono state annunciate le date per alcuni concerti alla Royal Albert Hall. So bene di esserci stata già l’anno scorso e so altrettanto bene che i tempi sono quelli che sono, con tutte le difficoltà del caso, ma - se questa mattina avessi ascoltato il mio cuore - ora avrei un biglietto per una delle esperienze più belle che si possano vivere. Per una volta, la mia parte razionale ha avuto la meglio. Ma il 5 aprile è ancora lontano e chissà che nel frattempo non possa succedere qualcosa di piacevolmente positivo.

Inviato da: ambrosiadossi88
il 25/08/2016 alle 10:29
Inviato da: Bluemonet1977
il 05/05/2013 alle 13:39
Inviato da: lisa_m
il 30/01/2013 alle 10:17
Inviato da: Bluemonet1977
il 28/01/2013 alle 11:51
Inviato da: Bluemonet1977
il 28/01/2013 alle 11:47