C'è chi coltiva il dolore,
io invento l'allegria.
Di tutto il mio amore,
che vale più del giorno,
voglio trasmettere alla storia,
voglio lasciare al vento
(senza pianti e senza lamento)
Una giusta memoria
e un'asciutta fantasia.
C'è chi celebra la morte,
io festeggio l'allegria.
Per grazia o per sport
o anche per mania,
voglio inventare la vita,
voglio la migliore carezza
donare al mio vicino
come la migliore partita
di sogno o di poesia.
C'è chi festeggia il pianto,
io invento l'allegria,
ragione suprema del canto,
prima che la cotovia
archivi il nostro idilio,
cancelli il mio futuro,
ragione maggiore del puro
bagliore di questo mio cero
votato all'allegria.
Poeta Antônio Lázaro de Almeida Prado nel libro CICLO DAS CHAMAS E OUTROS POEMAS
traduzione Patrizia ercole
Inviato da: lienka
il 27/04/2010 alle 14:00
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