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L'angolo di Jane

Tutto su Jane Austen e sui libri che mi piacciono!

L'ANGOLO DI JANE

Benvenuti nel mio blog!

Questo spazio è dedicato a recensioni di libri e film, ai miei racconti,  a riflessioni personali di varia natura e soprattutto a Jane Austen, una delle mie scrittrici preferite.

Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma nella propria luce.
Sono il mare che di notte si infuria,
il mare che si lamenta, pesante di vittime
che ad antichi peccati, nuovi ne accumula.
Sono bandito dal vostro mondo
cresciuto nell'orgoglio e dall'orgoglio tradito,
sono il re senza terra.
Sono la passione muta
in casa senza camino, in guerra senza spada
e ammalato sono della propria forza.

(Hermann Hesse)

 


 

 

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Mildred Pierce - James M. Cain

Post n°771 pubblicato il 13 Febbraio 2012 da bluewillow
 

Titolo: Mildred Pierce Titolo originale: Mildred Pierce Autore: James M. Cain Traduzione: Maria Napolitano Casa editrice: Adelphi pag: 308 costo: 12 €

Sullo sfondo della Grande Depressione degli anni '30, Mildred Pierce è una donna capace di reinventare sé stessa: da semplice casalinga moglie di Bert, un uomo che la tradisce e che per la crisi economica ha perso contemporaneamente tutto il suo denaro ed ogni spirito di iniziativa, Mildred, una volta ottenuto il divorzio, si trasforma prima in cameriera e poi in ristoratrice, in una lunga scalata al successo, in puro stile americano, che la porta a raggiungere l'agognato benessere materiale.
Ma se Mildred si dà tanto da fare non è solo per amore del denaro o per ambizione: al centro di ogni suo sforzo c'è una sola piccola dea, la figlia maggiore Veda, una fredda, spesso crudele, creatura, capace fin dall'infanzia di influenzare e modificare a suo piacimento l'umore di Mildred.
Veda aspira a far parte di quella buona società da cui Mildred, per la sua condizione di donna lavoratrice, impegnata in attività manuali, sente di essere esclusa a priori, in una specie di complesso d'inferiorità in gran parte autoimposto.
Siamo nella California dei primi decenni del '900 ed è ancora viva l'idea che le persone davvero perbene debbano avere soldi senza bisogno di qualcosa di "squallido" come il lavoro fisicamente faticoso: Veda non perde occasione per umiliare la madre e tenerla a distanza, mentre contemporaneamente attinge a piene mani dal denaro che questa, proprio grazie al suo lavoro, può offrirle.
Mildred lotta con ogni sua forza, lavora fino a sfinirsi, con un solo obiettivo: conquistare, prima o poi, l'amore di Veda, che ritiene una creatura straordinaria, piena di una genialità che deve solo trovare il modo opportuno di svilupparsi, per questo paga alla ragazza costosissime lezioni di piano ed intrattiene una relazione con Monty, un uomo che appartiene a quella cerchia di persone a cui Veda aspira appartenere.
Ma il vero talento di Veda è quello di torturare Mildred: in realtà il disprezzo che la figlia prova per la madre non è mai venuto meno è stato perfino rafforzato dalla frequentazione di Monty.
La nera creatura che Mildred ha concepito, dopo aver scoperto di non aver alcun talento per il pianoforte, finirà per diventare una grande cantante, non dopo aver cercato in tutti i modi di distaccarsi dalla madre, ricorrendo ad ogni mezzo, anche il ricatto, per ottenere una indipendenza economica e abbandonare finalmente il suo ambiente d'origine.
Se per avere l'amore di Veda, Mildred ha realizzato la sua ascesa come donna d'affari, per inseguirla, una volta che questa l'ha abbandonata, inizierà invece la sua discesa.
"Mildred Pierce" è la storia di un amore materno che diventa autodistruttivo e delle terribili conseguenze di amare all'eccesso qualcuno totalmente anaffettivo e crudele.
James M. Cain racconta anche di una società spietata, dove si fanno strada solo coloro che, come Veda, sfruttano gli altri fino a quando sono loro utili: per questo Bert, l'ex-marito di cui Mildred rimarrà sempre amica, è destinato a non concludere più nulla, troppo perso nei suoi sogni, mentre l'avido Wally, avvocato ed ex-socio di Bert, finirà, come Veda, per rimanere in piedi anche a costo di divorare ogni ostacolo lungo la strada e di tradire ogni presunta amicizia.
Cain mette a confronto due tipi di mentalità: quella di Mildred che pensa che tutto si possa ottenere con sufficiente sforzo, che è ha dentro di sé una specie di codice morale che vuol far coincidere ciò che sente con ciò che è anche esternamente, e quello di Veda e Monty, che invece vivono di pura apparenza e colgono i frutti degli sforzi altrui, senza alcuno scrupolo.
Cain illustra con abilità anche una società ancora infinitamente classista ed ipocrita e  una California dove tutti divorziano, ma solo a patto di mentire spudoratamente davanti ai giudici: ad esempio per lasciare Bert, Mildred dovrà fingere, con il consenso di quest'ultimo, che il marito la picchi e farsi tirare davvero un pugno, non essendo ammesso, all'epoca, il divorzio per motivi puramente caratteriali.
Il racconto della fioritura di Veda prima come musicista e poi come cantante è ricco non a caso di molti dettagli: lo stesso Cain aveva tentato in gioventù di diventare a sua volta un cantante d'opera, sulle orme della madre che già lo era, ma era stato da questa dissuaso, in quanto privo di talento. La scrittura fu la scelta artistica di ripiego, ma che diede a Cain una immediata fama, quando nel 1934 pubblicò il suo primo romanzo, che restò anche il suo più grande successo, dall'indimenticabile titolo "Il postino suona sempre due volte".
In seguito Cain divorziò per tre volte, prima di rimanere definitivamente con la quarta moglie, Florence Macbeth, che era, guarda caso, una ex-cantante d'opera.
La frustrazione delle aspirazioni di Veda come pianista, che la rende quasi folle, prima di trovare una nuova via artistica, attinge forse a piene mani, quindi, dalle esperienze dello stesso scrittore.
Certo c'è da chiedersi quanto di Cain, e forse della madre, ci sia in Veda, la perfida "coloratura", che ha doti straordinarie, ma di cui l'insegnante di canto Treviso può dire "Ama solo se stessa. È un maledetto mostro, peggio di tutte le serpi del mondo."

Come anche molti altri romanzi di Cain, "Mildred Pierce", pubblicato nel 1941,  è diventato  un film per il cinema nel 1945, con Joan Crawford nella parte di Mildred, e più recentemente uno sceneggiato televisivo con Kate Winslet come protagonista (la copertina del libro Adelphi ne rappresenta un fotogramma).

 

 
 
 
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