Creato da bluewillow il 31/03/2006

L'angolo di Jane

Tutto su Jane Austen e sui libri che mi piacciono!

L'ANGOLO DI JANE

Benvenuti nel mio blog!

Questo spazio è dedicato a recensioni di libri e film, ai miei racconti,  a riflessioni personali di varia natura e soprattutto a Jane Austen, una delle mie scrittrici preferite.

Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma nella propria luce.
Sono il mare che di notte si infuria,
il mare che si lamenta, pesante di vittime
che ad antichi peccati, nuovi ne accumula.
Sono bandito dal vostro mondo
cresciuto nell'orgoglio e dall'orgoglio tradito,
sono il re senza terra.
Sono la passione muta
in casa senza camino, in guerra senza spada
e ammalato sono della propria forza.

(Hermann Hesse)

 


 

 

JANE AUSTEN -RITRATTO

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Amore in climi freddi - Nancy Mitford

Titolo: Amore in climi freddi Titolo originale: Love in a Cold Climate Autrice: Nancy Mitford Traduzione: Luisa Corbetta Casa editrice: Giunti pag: 302 Costo: 1 € (trovato fra i remainders) Note: l'edizione che sto recensendo è fuori stampa, ma il libro è stato recentemente ripubblicato da Adelphi con il titolo “L'amore in un clima freddo”.


A volte spulciando fra i remainders, i libri fuori stampa, di solito esposti in pile disordinate in bancarelle e supermercati, si trovano tesori inaspettati. E' stato il caso di “Amore in climi freddi” della britannica Nancy Mitford, un libro considerato un classico della letteratura inglese moderna, ma che forse, quando fu pubblicato dalla Giunti, nel 1999, non ebbe l'opportunità di essere conosciuto a dovere dai lettori: del resto era un epoca pre-internet.
In effetti, ripensandoci, sembra di parlare di un periodo in cui sulla Terra dovevano esserci ancora i dinosauri, ma a quel tempo (so che avrete difficoltà a ricordare quegli anni oscuri, al limite del medioevo, ma fate uno sforzo), non c'erano centinaia di blog dedicati a recensioni di libri e le uniche fonti di informazione erano quelle cartacee, raramente gratuite, cataloghi a parte.
Per fortuna dei lettori moderni, però, la Adelphi ha deciso di ripubblicare quest'opera proprio di recente con il titolo, solo leggermente differente da quello della Giunti, “Amore in un clima freddo”. Lo so, non lo pagherete 1 €, come la sottoscritta, che lo ha preso fra una delle pile di remainders più incredibile che abbia mai visto (c'era perfino una bellissima edizione di “La pietra di Luna" di Wilkie Collins, quasi mi dispiaceva di possederne già una copia), ma abbiate fiducia: se manterrete il vostro karma ad un livello elevato forse una simile occasione potrebbe capitare anche a voi, prima o poi, in una delle prossime vite (non vorrei illudervi troppo, la cosa richiede un certo grado di allenamento).

A dispetto del titolo, che lascerebbe pensare ad una storia romantica, e perfino a dispetto del fatto che uno dei libri di Nancy Mitford, “Inseguendo l'amore”, già edito da Giunti, è stato perfino pubblicato nella collana “I romanzi” di Mondadori, dedicata al romace, “Amore in climi freddi” non è certamente una classica storia rosa, velata di miele o sprizzante rossa passione, ne è anzi l'esatto opposto: il “freddo” del titolo non è affatto casuale, perché questo volume emana tanto freddo humour e una buona dose di cinismo.
Scritto nel 1949, “Love in a cold climate” (titolo originale) è una sorta di seguito di “The pursuit of Love”, un altro romanzo con lo stesso gruppo di personaggi, appartenenti all'alta società inglese, pubblicato invece nel 1945.
In entrambi i romanzi la voce narrante è la giovane, ed inizialmente ingenua, Fanny, allevata dagli zii, perché abbandonata dai non troppo rimpianti genitori; un padre distante dedito solo agli affari e una madre scapestrata, che vive all'estero dedicandosi a varie avventure amorose (nel libro se ne fa solo brevemente cenno).
Al contrario dei suoi genitori, gli zii rappresentano la vera famiglia di Fanny, e la cosa più vicina a dei valori tradizionali che la ragazza abbia come punto di riferimento, sebbene non manchino anch'essi di un certo grado di interessante originalità.
Nel precedente volume Fanny aveva raccontato le vicende amorose della cugina Linda, mentre in questo capitolo, il filo narrativo si dipana intorno alla complicata vita amorosa di un'altra cugina, Polly Montdore, rimasta a lungo lontana dall'Inghilterra,  trascorrendo la prima gioventù in India.
Il ritorno di Polly è stato voluto dalla pressante genitrice Lady Montdore, incredibilmente preoccupata per il fatto che Polly, nonostante la sua statuaria ed incontrovertibile bellezza, non abbia mai mostrato il benché minimo interesse nei confronti di alcun giovanotto e che non riesca anzi ad “attrarre” alcun buon partito, né sia interessata a farlo.
Nonostante Polly sia stata una figlia a lungo attesa, Lady Sonia Montdore non sembra mostrare grande affetto per la ragazza, nella quale vede solo un ulteriore orpello con cui ornare i propri successi mondani.
Naturalmente la freddezza della algida Polly nasconde un segreto che, quando rivelato, renderà ancora più distanti madre e figlia, tanto che Lady Sonia finirà per trovare in un altro parente, l'incontenibile stravagante Cedric, destinato ad ereditare il titolo di Lord, alienato alla discendenza femminile, una specie di figlio/amico ideale.

Mentre le vicende dei Montdore si dipanano, anche la vita sentimentale di Fanny trova il suo naturale sviluppo, sebbene tali vicende rimangano in secondo piano rispetto alla vera protagonista della storia: la vita delle classi alte inglesi, rappresentata da un lato da persone amorevoli come gli zii di Fanny e dall'altro dalla cinica freddezza di persone come i Montdore.
Tutti però, compresa la stessa Fanny, sembrano avere una mentalità assai più progressista ed aperta di quanto non fosse probabilmente diffusa nel 1949: temi come omosessualità, relazioni ambigue, tradimenti non dovevano essere poi molto frequentati a quell'epoca in romanzi proposti apparentemente come “rosa”, ma Nancy Mitford ha il grande pregio di alleggerire con un tocco di fine umorismo anche i temi più scabrosi, tanto che questo libro è alla fine una riuscitissima commedia “quasi” romantica, anche se in quel “quasi” è racchiuso lo spirito di un'epoca e di una classe sociale molto lontana dai valori convenzionali.

Nancy Mitford riesce a rendere vivi e umani perfino i suoi personaggi più “antipatici”: alla fine perfino l'odiosa “Lady Montdore” sembra avere qualche pregio, se non altro per la sua tenacia nel non arrendersi alla piattezza della vita.
Se volete conoscere lo spirito di un'epoca (la vicenda sembra dipanarsi tra gli anni '30 e '40), e non vi dispiace un tocco di cinismo, questo libro merita certamente una lettura, visto che propone una carrellata di personaggi, dal “fashionista” Cedric allo scorbutico zio Matthew, tutti molto ben riusciti e difficili da dimenticare e che Nancy Mitford è una maestra nel ricreare l'atmosfera di una originalissima vita famigliare.

 
 
 
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