Creato da bluewillow il 31/03/2006

L'angolo di Jane

Tutto su Jane Austen e sui libri che mi piacciono!

L'ANGOLO DI JANE

Benvenuti nel mio blog!

Questo spazio è dedicato a recensioni di libri e film, ai miei racconti,  a riflessioni personali di varia natura e soprattutto a Jane Austen, una delle mie scrittrici preferite.

Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma nella propria luce.
Sono il mare che di notte si infuria,
il mare che si lamenta, pesante di vittime
che ad antichi peccati, nuovi ne accumula.
Sono bandito dal vostro mondo
cresciuto nell'orgoglio e dall'orgoglio tradito,
sono il re senza terra.
Sono la passione muta
in casa senza camino, in guerra senza spada
e ammalato sono della propria forza.

(Hermann Hesse)

 


 

 

JANE AUSTEN -RITRATTO

immagine
 

SLIME BOX

Slime adottati dal blog grafico amico Stravaganza

(clicca sul nome degli slime per leggerne la descrizione)

 

Pink Slime


 

Ink Slime

 


 

IL MIO ANIMALETTO BLOG-DOMESTICO

 

 

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 


 immagine


immagine

 

 

immagine

 

 

« Riflessioni sull'utilit...Una storia di rettangoli... »

Una ragazza da Tiffany - Susan Vreeland

Titolo: Una ragazza da Tiffany Titolo originale: Clara and Mr. Tiffany Autrice: Susan Vreeland Traduzione: Massimo Ortelio Casa editrice: BEAT pag: 504 costo: 9 €

Tra la fine dell'800 e i primi decenni del '900, Louis Comfort Tiffany, figlio del più celebre e ricco gioielliere Charles, diresse la Tiffany & Co., una azienda che realizzava oggetti artistici in vetro pregiato o in altri materiali come smalto e ceramica, divenuta famosa soprattutto per le sue lampade e le vetrate ispirate alla natura, in stile Art Nouveau.
La Tiffany & Co. aveva sede a New York e fu innovativa da molti punti di vista, non solo perché accanto ad oggetti di stampo più industriale ne produceva altri assimilabili a vere e proprie opere d'arte, ma anche perché uno dei suoi reparti più importanti, quello dedicato ai mosaici in vetro, impiegava soprattutto donne, che ricevevano una paga paragonabile a quella degli uomini, le Tiffany Girls,  scelte perché giudicate da Louis Tiffany più adatte a cogliere le sfumature dei colori, questo in un epoca in cui il lavoro femminile non solo era molto difficile da trovare, ma anche estremamente malpagato.
Fra le lavoratrici della Tiffany & Co che si guadagnarono un posto nella storia del design c'è Clara Driscoll, ritenuta la probabile ideatrice delle celebri lampade Tiffany, fatte di mosaico di vetro: tanto belle, quanto costose, visto che il loro prezzo a volte superava lo stipendio annuo di un operaio, opere quindi destinate soprattutto al pubblico dei nuovi ricchi americani.
clara driscoll nei tiffany studios“Una ragazza da Tiffany” è la storia romanzata di Clara Driscoll, nata Clara Pierce Wolcott, ma presto rimasta vedova,  e della sua esperienza presso i laboratori della Tiffany & Co., un lavoro impegnativo, esaltante, in grado di dare molta libertà ad una artista donna, ma allo stesso tempo anche con pesanti limitazioni. Ad esempio le Tiffany Girls erano sì ben pagate, ma potevano continuare a lavorare per la ditta solo se nubili, una volta sposate erano automaticamente licenziate.
La storia del reparto dedicato ai vetri artistici della Tiffany, i Tiffany Studios, è stata ricostruita da Susan Vreeland sulla base della corrispondenza di Clara Driscoll, visto che la gran parte della documentazione ufficiale finì distrutta in vari modi, fra cui alcuni incendi.
Susan Vreeland è sicuramente molto brava a far rivivere la Tiffany & Co e il lavoro che vi si svolgeva,dal lavoro di gruppo delle Tiffany girls, al modo di assemblare i vetri e alla scelta delle migliori sfumature per rendere la vivacità delle scene naturali, nonché a rendere la personalità stravagante ed egotista del suo fondatore Louis Comfort Tiffany.
“Una ragazza da Tiffany” ha in verità, più di altri libri di Susan Vreeland, un marcato sapore documentaristico, piuttosto che romanzesco, cosa che sa da un lato rende l'opera più interessante da un punto di vista strettamente storico, dall'altro la rende forse leggermente meno appassionante del solito.
Il romanzo è suddiviso fra la vita professionale di Clara alla Tiffany & Co e quella privata, contraddistinta dai rapporti con i vari abitanti della pensione in cui vive.
Per la Clara Driscoll del romanzo, che deve, per poter lavorare da Tiffany, rimanere nubile, Susan Vreeland immagina una serie di relazioni segnate dalla sfortuna: prima la vedovanza, poi una relazione con uomo instabile, Edwin, ed infine quella contraddistinta da vari fraintendimenti con Bernard (nome scelto dall'autrice, in quanto il vero nome di quest'uomo era in realtà Edward).
A dominare la vita sentimentale di Clara sono però due relazioni platoniche: da un lato quella con uno degli abitanti della pensione, il pittore George Waldo (realmente esistito), da cui è attratta a livello emotivo, ma da cui può essere solo parzialmente ricambiata, vista la sua dichiarata omosessualità; dall'altro il legame professionale, vissuto soprattutto su un piano artistico, con Louis Comfort Tiffany, il cui gusto guida quello di Clara e viceversa.
Susan Vreeland ricostruisce non solo il lato artistico del lavoro alla Tiffany & Co, ma anche la difficile lotta per il lavoro femminile, raccontandoci di come le Tiffany Girls furono addirittura osteggiate dai lavoratori maschi della loro stessa ditta, che scesero in sciopero per chiedere che venissero licenziate o che venisse loro diminuita la paga rispetto agli uomini: un episodio increscioso, ma certamente non l'unico nella lunga lotta per la parità del lavoro femminile.
Susan Vreeland immagina che le ragazze sfilino in corteo, ripetendo uno slogan di una eroina dell'emancipazione femminile, Susan B. Anthony, ripetendo:
“La vera repubblica: gli uomini, i loro diritti, niente di più; le donne, i loro diritti, niente di meno”.
Dopo oltre cento anni, dal quel primo '900, molti diritti sono certamente stati conquistati, eppure questo slogan, proprio in questo momento storico, è ancora purtroppo molto attuale.


di Susan Vreeland ho recensito anche:
La passione di Artemisia

 
 
 
Vai alla Home Page del blog

AREA PERSONALE

 

BANNER

I miei banner

immagine
immagine
immagine

immagine

(Realizzati per me in esclusiva dal blog grafico Stravaganza)

 

ROMPERE IL VETRO IN CASO DI EMERGENZA

 

BANNER LINK

 


 

 

 

 

I MIEI PROGETTI PER IL FUTURO

 

DISCLAIMER

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

____________________


Metto questo disclaimer molto alla moda su quasi tutti i blog, già mi sento più importante solo per averlo messo! Comunque la mia personale opinione al di là della legge è che non sono una testata giornalistica perchè :
-non vedo il becco di un euro, ma in compenso a scriverlo sto andando alla neuro
-nessuno mi regala i libri
-nessuno mi regala i biglietti del cinema
-nessuno mi paga per scrivere e per dire quello che penso...
- e nemmeno quello che non penso!
- perchè se il "Giornale del Grande Fratello" èuna testata giornalistica, va a finire che io sarei la CNN! (questa l'ho quasi copiata da un altro blogger!).
Se volete leggere altre definizioni simili e più divertenti (magari vi torna comodo) potete trovarle QUI

____________________

 

 


Si fa il più assoluto divieto di utilizzare o citare il materiale contenuto in questo blog su siti di natura pornografica, illecita o immorale, pena denuncia alla polizia postale.

 

Relativamente al contenuto dell'intero blog, vale il seguente copyright:
TUTTI I DIRITTI RISERVATI.

Le citazioni da libri, all'interno delle recensioni dei libri stessi o in altri post, appartengono ai relativi autori.

 
Citazioni nei Blog Amici: 226
 

LE TRADUZIONI DI BLUEWILLOW - FREE TEXT

La maschera della morte rossa - Edgar Allan Poe

L'ingratitude (L'ingratitudine) - Charlotte Brontë 

Disclaimer
Non sono una traduttrice professionista, quindi le mie traduzioni potrebbero contenere errori. Vi raccomando di adottare riguardo a questi testi le stesse precauzioni di una installazione di Windows e cioè: non basate il software di aerei sulle mie traduzioni, non impegnate il vostro patrimonio in scommesse sul fatto che siano esatte, non usatele per delle tesi di laurea e soprattutto non spacciatele per vostre! Declino ogni responsabilità riguardo (e fate i vostri compiti onestamente, diamine!)

Anche se si tratta di traduzioni su di esse valgono gli stessi diritti di qualsiasi altra opera di ingegno. Naturalmente potete leggerle, stamparle, regalarle ai vostri amici e anche farci delle barchette di carta, ma non potete in nessun caso ricavarne un profitto o ometterne i crediti.