VOLPI e GALLINE

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ZANZIBIRRA N° 4

Post n°41 pubblicato il 27 Febbraio 2009 da marcosoppi

arrivano le piogge!!!!!
Oggi grosso temporale....con tuoni e lampi,dura da questa mattina e sembra non voler smettere.
Beh ,adesso che sono quasi le sei ed è ora di uscire dal mio guscio di vacanziero pagato per lavorare un po',sta uscendo un timido sole che asciughera un po' le pozze e renderà la serata umidissima.
Mannaggia li pescetti...proprio quando tocca a me!
Anche questa sera mi farò un bel tuffo nel sudore...
C'è che questa settimana le scuole italiane hanno chiuso per il carnevale e qui è pieno di bimbi,quindi prima delle serate si fa la minidisco e siccome il mio collega simone ex animatore columbus non ne sa nemmeno una mi tocca ballare a me.
capirai,dopo due canzoni sono già uno straccio...ed è veramente la fiera dell'umido.Comunque...il clima qui a zanzibar si divide in quattro cicli.... caldo,piogge,secco,umido...ora siamo tra l'umido e le piogge...ma pare che quest'anno sia partito un po' in anticipo a sentire gli zanzibernacca.
Anche qui si sono spostate le stagioni!
Dovreste vedere quando piove come scende dal cielo con la rincorsa...sembra che prende la mira.
E la cosa che mi ha sorpreso di più sono certe casette in mezzo alla savana(se possiamo chiamarla cosi').
Diciamo che sulla strada che dal villaggio porta a stone Town si ha occasione di passare attraverso diversi piccoli villaggetti...che sarebbero le loro città.
Il "treno" Matemwe-Stone Town fa le seguenti fermate:matemwe-mchangani-kiwenga-Kiniasini-Mahonda-Ububu-mtoni-sTONE TOWN...solo per nominare i centri più estesi.
ma per centri estesi voi dovete immaginare gruppeti di casupole in spiazzi in mezzo alla foresta...al massimo ububu ha una mezza parvenza di città...ma le costruzioni sulla strada sono tutti negozi,le scuole e la polizia.Le case,all'interno, sono di tre tipi:
Il ricco ha la casa in mattoni che comunque sono mattoni fatti con acqua e sabbia credo...e i mattoni seccano rigorosamente al sole.
Poi costruiscono i muri e fanno le case senza intonacare e dipingere;non esistono,a parte stone town,case dipinte.
i medio livello hanno le case con i muri di pezzi di roccia e corallo...tenuti insieme con una pasta di terra e solo dio sa cosa.
E tutto il resto ha casette fatte con terra rossa e fango e ,mi sa,pure sterco di mucca.
Per "armare" il tutto usano pezzi di legno e sopra tetto in makuti,e cioè foglie di palma una sopra l'altra come le nostre tegole.

Ecco...con tutte queste piogge non capisco come le tantissime casette di terra e sterco non si slavino via ogni volta...eppure non succede.

Tenete presente che poggiano sulla terra...ovviamente non ci sono canali di scolo per l'acqua e il terreno è molto secco e quindi all'inizio poco assorbente.
Qui ci vorrebbe il parere di qualche architetto,agronomo e igronomo(si dice così?)...io purtroppo non starò qui a lungo per vedere le vere piogge ma sarei proprio curioso di chiedere alla gente di qui come è possibile una cosa del genere.
Non sto a dirvi che non c'è luce,gas,acqua corrente nelle case(sarebbe banale anche il solo pensarlo).
Queste cose si trovano solo a Stone town e nelle isole felici che sono gli alberghi,i villaggi,i lodges e così via.

Ed è una cosa che mi fa incazzare tremendamente perchè diventa solo una questione di soldi.

Il governo di Tanzania trova in zanzibar il suo serbatoio di denaro grazie al fiorentissimo turismo e non spende una cazzo di lira per sistemare questi posti.

E quando piove i bambini giocano nel fango o a farsi la doccia sotto gli incroci delle foglie di palma dove scola l'acqua...in giro sempre con lo stesso vestitino bucherellato qualche volta,quasi sempre sporco al limite dell'europeo rimbrotto materno.
Piedi scalzi e via di corsa...è una costante la corsa.
Ed è costante anche il tragitto...sempre lunghissimo.

Si corre,o cammina,per andare a scuola,per andare a lavorare,per andare a prendere il cibo,l'acqua potabile nei pozzi,si corre e cammina anche per prendere il bus.
Il famoso dalla-dalla!
Che se sei un uomo e non hai grossi pacchi o bambini con te,devi prenderlo al volo perchè il conducente non si ferma.
Il business del dalla-dalla è quasi una cosa privata...ci sono delle linee però non sai mai se verranno rispettate perchè non esiste una tabella oraria e una mappa ufficiale.
Non ci sono posti dove chieder informazioni,si sa che passano ma non quando e per ancora quanto tempo.
Io l'ho preso una volta ma lo rifarò prima o poi.
Esperienza illuminante...ho pagato il mio biglietto e alla fine ho realizzato che tutti gli altri hanno pagato un decimo di quello che ho pagato io,che mi sembrava poco.
Ma se sei un Mzungu vieni trattato da mzungu...uomo bianco...ricco,e quindi paghi per tutti,e io l'ho fatto volentieri.
Ero l'unico sul dalla dalla ad avere la pelle più chiara dell'ebano(parte interna).
Il dalla dalla è come un camioncino aperto sul di dietro col tetto...sedili lunghi e intorno al suo perimetro...ci potrebbero stare una decina di persone comode e ce ne stanno sempre molte di più.
Io sono partito da stone town che eravamo su in 7...ad un certo punto ci hanno fatti scendere perchè dice che non gli conveniva...cazzo sette su dieci.
Ci hanno caricato su un altro dalla dalla dove alla fine eravamo almeno in venti...compresi bambini e gente in piedi appesa all'esterno.
senza contare il bagagliaio sul tetto..quasi mai legato ma tenuto a mano dal bigliettaio che sta in piedi sul retro.
E questi sciamannati corrono di brutto e sulle curve il bigliettaio ogni volta sembra volare via e sparire tra gli alberi.
C'è gente che giura di aver visto caricare sul dalla dalla capre,piccoli vitelli...biciclette,vespe piaggio,materassi e anche quintali di concime.(naturale s'intende).
diciamo che qui il paese è collinare...colline e piccoli boschi di palme da cocco,alberi del tamarindo e baobab.
L'albero del Baobab è enorme...sembra una montagna più che un albero...tutto nodoso e impossibile da smuovere.
Fortuna che qui non hanno molte macchine...altrimenti sia quanti morti appiccicati.
Ecco perchè non esiste la pubblicità progresso sulle stragi del sabato sera alla tv tanzaniana!!!!!!!!!!!

Baci e alla prossima.

 
 
 

ZANZIBIRRA N°3

Post n°40 pubblicato il 22 Febbraio 2009 da marcosoppi

ciao....eccovi la 3a zanzibirra...avete imparato ormai a riconoscerla dal sapore?
beh...forse è ancora un po' presto...anche io qui a zanzibar ci ho messo parecchiotto.
Le birre qui hanno tutte nomi di parchi naturali e di esploratori:si chiamano serengeti,Kilimangiaro,Tusker(esploratore) e Livingstone...rigorosamente brewed in TANZANIA.
Buone...ma niente di più di una moretti o di una nastro azzurro...ma ovviamente non uso le mie zanzibirre per parlare delle vere zanzibirre.
Di solito alla terza mi piace chiacchierare del posto...e facciamolo anche questa volta.

Non dell'isola ma del posto dove lavoro.
Il FAIRMONT HOTEL...catena di alberghi canadese che annovera(Vedi che delle volte il calcio serve?)tra le sue file anche l'Heritage di New York e hanno alberghi rigorosamente 5 stelle anche alle hawaii.
Anche qui è un 5 stelle...anzi 5 stelle superior...anzi è un 5 stelle superior con un servizio che ultimamente ha perso per strada la parola superior e poi almeno un "pardistelle"....no,non pandistelle..."pardistelle".
però a me il fairmont è più simpatico così...coi suoi grossi difetti da servizio che vuole fare il figo e non se lo può permettere.
Lo preferisco così...quando il pacco regalo viene tenuto al posto del regalo.
In realtà è in una location da paura...la struttura è bellissima...è un giardino tropicale pieno di villette come solo il primo Berluska aveva osato propinare a tutti quegli asini che hanno creduto anche per un solo momento in milano due,tre,quattro ,ventisette...
Qui Milano due esiste davvero...anzi...è molto meglio.
E poi uscendo dal villaggio,che tiene fede alle fotografie che si vedono sul catalogo,inizia una spiaggia incredibile che tiene fede a quelle sul catalogo...bianca e infinita...piena di palme in lontananza e sempre in euforica compagnia dei locali che passano di lì...specialmente i ragazzini che vanno a scuola e passando davanti al ristorante salutano sempre chiedendo "schilling"...monetine...
E oltre la spiaggia che fa impallidire quella sul catalogo,comincia il mare di colore azzurro e verde come quello sul catalogo.
Ma sul catalogo non si nota la profondità del mare...che è sempre inferiore ai 50 centimetri...azz...e poi piena di alghe...e ricci di mare grossi come palle pazze che strumpallazzano.
Insomma...a vederlo è una figata a tuffarcisi un po' duretto...ma il fairmont è un 5 stelle superior ed ha al suo interno due piscine due...immerse nel verde e corredate da due bar...uno dei quali ha i seggiolini in acqua...wow...peccato che adesso che gli ospiti sono pochi uno dei due bar è chiuso.
E indovinate quale?Già....va be' possiamo fare i tuffi dai seggiolini,non importa!
Ovviamente il fairmont,essendo a zanzibar,si avvale dell'aiuto della forza lavoro locale...efficace,precisa,veloce,competente e sempre a tua disposizione.

Efficace...come quella volta che un ospite ha scoperto che in camera la doccia non aveva il fungo bucato.
Detto fatto...chiama la reception e in 5 minuti vengono ad applicare il pezzo mancante,che era stato prontamente smontato nella camera di fianco che ovviamente era occupata!!!!!

Precisa...come tutte le volte che vengono a rifarmi la camera.
Io sto fuori tutto il giorno perchè devo lavorare?Ok...esco la mattina alle otto e cammino in giro per tutto il villaggio.lavoro,sudo,mi stanco...e poi posso decidere di tornare in camera quando mi pare e vai tranquillo che due minuti dopo che sei sdraiato sul letto arriva la ragazza dell'House keeping a bussare alla porta e non ti molla finchè non ha pulito l'ultimo mattoncino del pavimento...precisa.

Veloce...qui il motto è pole pole...a zanzibar tutto è pole pole...lento,lento...ma dentro al fairmont no,qui si va veloce...quando il barman chiude il bar la sera e si dimentica che devo rimettere tutta l'attrezzatura a posto e mi chiude la porta prima di andarsene a casa col pullman.
Oppure veloce come quando se la mattina a colazione arrivi alle 8.20 rischi di non trovare molta roba da mangiare perchè già si stanno organizzando per il pranzo.
O anche come i gruppi di danza etnica che sono talmente veloci che alcune volte quando non c'è nessuno che li controlla mi chiedono di cominciare dalla traccia numero 5.
Ma il più veloce di tutti è il cane Diesel(faremo una zanzibirra a parte per questo fenomeno della natura) quando corre a rubare le ciabatte degli ospiti lasciate in piscina e poi scappa senza farsi prendere...

Competente....avete mai visto uno zanzibarino preparare una crepe?...ah ah ah!
mai visto spremere una spremuta e ripulirla delle api che ci cadono dentro? ah ah ah!
mai visto l'istruttore zanzibarino di aqua gym?.... ah ah ah...
E le guardie della sicurezza?Noi abbiamo i beach boys(ragazzi locali che vendono escursioni privatamente)che aspettano gli ospiti allegramente seduti in reception...è come se un venditore ambulante venisse a vendere panini nel vostro ristorante..

Sempre a tua disposizione...nella mia camera non c'era lo spazzacesso e l'ho chiesto alla reception che mi ha risposto hakuna matata,dopo due giorni l'ho richiesto alla ragazza housekeeping che ,giustamente,mi ha risposto ri-hakuna matata...dopo totali sei giorni che facevo la cacca al bagno del bar...ho rubato lo spazzacesso al bagno del bar.
Ah...al bagno del bar...dopo due settimane hanno messo un nuovo spazzacesso.

Ma tutto questo è Africa...pole pole e hakuna matata sono l'equivalente napoletano di tengo famiglia e ch'aggi'a fà...

Però io,lo ribadisco,sono un fans del fairmont che perde le stelle perchè è la prova che la globalizzazione non funzionerà mai.
I soldi non trasformano gli zanzibarini in tedeschi...e questo è un bene.
Sappiate sempre che non importa quanti soldi avete speso per la vostra vacanza...avrete sempre simpatici problemi dei quali non potrete lamentarvi come se la vostra vacanza si stesse svolgendo in Svezia.

Ok...questa terza zanzibirra è finita...io l'ho bevuta alla una di notte...tutta d'un fiato dopo una splendida vittoria nel derby...vista col mio collega simone in sala tv...perchè qui a zanzibar succede anche che la compagnia televisiva satellitare fallisce e chiude baracca lasciando in braghe di tela alberghi 5 stelle superior e senza avvisare.
Pole pole...ch'aggi'a fà...

baci e buona notte

 
 
 

ZANZIBIRRA N° 2

Post n°39 pubblicato il 12 Febbraio 2009 da marcosoppi

Jambo....saluto nazionale...jambo è anche un bel suono!
jambo come l'aereo ma anche come un elefante...in francese jambon è il prosciutto.
Ma qui francesi zero...quindi non so perchè ho detto questa cosa...volevo iniziare la seconda zanzibirra dalla schiuma...inutile però pizzicorina!


ormai siamo a metà febbraio e inizia la stagione caldissima...la media è 35 gradi...so che da voi ha fatto e sta facendo un inverno degno di tale nome ma io qua ho preso l'influenza portata dall'italia circa due settimane fa,dopodichè sono asciutto come la pasta.


Cosa scrivo in questa zanzibirra?
Parlerei dell'isola...no,forse è meglio parlare di cultura dell'isola.
Ecco facciamo così...sputtaniamo un po' la cultura europea che vuole essere la migliore sempre....
Il concetto di "migliore" è sempre soggettivo quindi contestabilissimo...sarebbe sempre meglio tracciare una linea e dire..."fino a qui va bene e poi va bene un po' meno".
ma quando si parla di cultura non c'è niente al di là della linea,la cultura può essere solo differente da un'altra...ma mai meglio,peggio o al di là di una linea.


In questi giorni girando per zanzibar la domanda che mi faccio più frequentemente è:" Perchè ad un certo punto della storia sono stati gli europei a conquistare e non gli africani o gli americani?"
Mi spiego meglio... per quale motivo,nell'ottobre del 1492,il colombino ha avuto la possibilità di venire nelle americhe ed invece non è stato per esempio un signor Muzungu ad avere a disposizione tre caravelle e partire alla scoperta dell'europa?


Insomma in parole povere quali sono stati i fattori che durante l'evolversi della storia dell'uomo hanno fatto sì che una parte del globo terrestre si sviluppasse più di altre...generando a catena poi situazioni di dislivello sempre maggiori?


Il caso?No,mi rifiuto di pensarlo.


Tutto ciò mi pesa nella testa perchè qui nell'africa vera e nera hai tempo di ragionare etoccare con mano l'enorme differenza che c'è tra il tenore di vita del primo e secondo mondo e quello del terzo.


la differenza è abissale ma non si è creata da sola.
E allora come mai da noi le penne si buttano se non scrivono bene e qui si scannano anche per una penna che non scrive...perchè da noi si ara il terreno con tecnologie avanzatissime e l'unica fatica che devi fare per trebbiare un campo è ottenere la patente per il trattore mentre qui ancora c'è gente che zappa la terra con zappettine lunghe 50 cm?
Non si possono comprare il trattore...ok...ma come mai nessuno ha la competenza di costruirne uno...lavorare l'acciaio o il ferro...nessuno arriva a pensare di usare le mucche per trainare un aratro anche rudimentale.
Come mai io non ho ancora visto dei canali che portano l'acqua nei villaggi ma sono file interminabili di donne e bambine con il secchiello in testa che si fanno i chilometri a piedi scalzi sulla strada in catrame e con 40 gradi?
Non è più una questione di soldi!!!!


da che cosa è nata tutta questa differenza...ingenio...perchè i leonardo,i newton,i curie sono nati solo in europa e non conosco uno scienziato africano degno di nota?
perchè ,a parte gli egiziani,non si conoscono grosse civiltà africane...è possibile che lo sviluppo sia così fortemente legato ai soldi piuttosto che al cervello?


Attenzione io non lo voglio e non lo posso credere,ma resta il fatto che è così... assolutamente vero che il solco ,che all'inizio della storia doveva essere per forza stra minimo,quelli che avevano il vantaggio lo hanno usato non per aiutare a crescere ma per aumentare il solco(e lo fanno ancora adesso).
però all'inizio le scoperte le fecero tutte nell'emisfero nord...perchè i navigatori africani non conquistarono terre e mari...e non crearono un economia...
L'africa sotto questo punto di vista è un mistero...l'africa ha donato alla civiltà solo forza lavoro,sangue,sudore e materia prima gratis....cazzo gratis.
E la situazione è ancora questa...l'isola di zanzibar è un posto di culture miste...araba,portoghese,olandese e adesso italiana....
L'isola di zanzibar è italiana...e gli italiani non l'hanno conquistata con guerre,con la forza...non ne saremmo in grado...l'ha dimostrato mussolini,suo malgrado,con l'etiopia,l'eritrea e la libia.
L'italia conquista posti come zanzibar,il kenia,la repubblica dominicana e così via...come?
Col turismo...senza spargimenti di sangue...l'italiano viene qui e costruisce un ristorante,una pizzeria,alberghi,lodge,discoteche...nessuno si è sognato di venire qui a fare l'industriale,l'artigiano,il contadino,il costruttore edile...e ce ne sarebbe da fare,da insegnare...avresti tutto...ma noi veniamo qui e ci prendiamo il sole,il mare e tutti i posto più belli dell'isola.
Ma perlomeno noi non usiamo la forza...con gentilezza e stipendi minimi conquistiamo il nostro paradiso.


però in Italia potremmo vivere solo di turismo e non c'è verso di levarsi dai coglioni le fabbriche e la chimica.


Io quindi vi giro la domanda...non so dove sta la risposta...nell'antropologia o se è una questione di dna....sicuramente parecchi di voi hanno alle spalle studi universitar che possono aiutare nelle opinioni...mi piacerebbe che qualcuno mi desse,non dico una risposta,ma almeno un parere.


perchè sono loro gli schiavi e noi i padroni e non viceversa?
Perchè la nostra cultura deve essere considerata la migliore?
Perchè il nostro modo di vivere è più giusto del loro?


Mi piacerebbe continuare ma il limite di questo blog è che non si possono scriere più di tot caratteri e quindi smetto qui...


TUTAUNANA KESHU...ci vediamo domani!


Zanzimarco

 
 
 

Zanzibirre n^ 2

Post n°38 pubblicato il 12 Febbraio 2009 da marcosoppi

Ok...visto che qualcuno legge dovro'presto mettere altra carne al fuoco.


In questi giorni sto girando molto per l'isola e quindi ho poco tempo per riordinare le idee e le parole...ma di notte quando il pianobar finisce...ecco...li'potrei dare il mio meglio...mi siedo fuori dalla camera qst notte e sotto la luna piena o quasi e le stelle piene sempre...vedo di scrivere due cose...ah...ieri ho chiesto come si scrive in kiswahili Io bevo una zanzibirra...totale fa NAKUNYWA ZANZI BIA MOJA!!!!!


Ciao e a presterrimo!!!!


Tutaunana keshu!!!!


marco

 
 
 

ZANZIBIRRE A ZANZIBAR cap 1°

Post n°37 pubblicato il 06 Febbraio 2009 da marcosoppi
Foto di marcosoppi

 

 

 

 

 

JAMBO BWANA!!!!...sono passati due mesi ed è ora che mi metta a scrivere qualcosa prima che mi dimentichi tutto.
Zanzibar...africa equatoriale...esattamente a sud dell'equatore,di pochi gradi.
quindi qui l'acqua che scende dallo scolo del lavandino gira in senso orario...per via dei campi magnetici credo.
è tutto un po' diverso a sud dell'equatore...a partire dal fatto che qui si va verso l'estate mentre a milano ,mi dicono, ha nevicato tanto come in una boccetta con dentro il duomo quando la giri.
i milanesi che arrivano qui,tanti,non sono piu' i classici zampetti come qualche anno fa...c'è un po' di tutto perche' ormai  l'industria del turismo si è accorta che la quantità è più proficua che la qualità.
Zanzibar ha nel destino e nel nome il fatto di essere un posto frequentato da gente che va e che viene...prima del turismo fai da te c'erano le spezie...cioe' c'erano solo le spezie...e quindi olandesi ,portoghesi,inglesi hanno trafficato qui per secoli.
Ora le spezie le compri in graziose ciotoline di vimini e per pochi dollari ti fanno sentire un capitano di brigantino olandese che si porta a casa il suo meritato carico di noce moscata.
Oppure a metà tra un cuoco ospite della clerici e un piccolo jack sparrow che traffica in cumino,curry e zafferano.
Poi il nome di questa isola...ZANZI...bar;chissà se in italia qualche buontempone ha già sfruttato questo nome per darlo al suo esercizio pubblico...mi sembra di aver visto da qualche parte un "Giangi Bar"probabile nel milanese e sicuramente in televisione negli anni 80.
Vi ricordate voi Silvio Orlando,Karina Huff,Gigio Alberti(quello che impicca la scimmia in Marrakech Express),david Riondino e compagnia cantante nella sit com omonima?
Una buona copia di "Cheers" sempre degli anni 80 ma americano.
Insomma...questo posto ,grazie al turismo e in generale alla gente che va e che viene,è il calssico pezzo d'africa che si è tirato fuori dalla povertà più cruda.
Nonostante tutto però non vi aspettate una città moderna....
Zanzibar in realtà non è uno stato ma fa parte della repubblica di Tanzania...zanzibar è un'isola sulle coste della tanzania...e Stone town è la capitale.
Stone town è addirittura patrimonio unesco...ma vi assicuro che è tutto tranne quello che potrebbe farvi pensare ad un posto meritevole di ciò,secondo i nostri canoni europei.E come se in italia l'unesco facesse sito lo zen a palermo.
Io ci sono stato un paio di volte ed è una città strana...a metà tra una favelas brasiliana e milano...prendete il peggio di tutte e due e levate la criminalità della favelas.
Otterrete una città fatiscente,con un solo semaforo,senza troppa segnaletica stradale ma con il traffico che tutti i milanesi ben conoscono e gente in mezzo alla strada e carretti tirati da asini ovunque.
Un delirio!!!
Io credo che questo sia un ottimo motivo di unicità,e forse l'unesco ha pensato bene di renderla patrimonio mondiale culturale.
Ovviamente non è per questo motivo ma devo capire il perchè...sicuramente c'è di mezzo la storia e i viaggiatori che sono passati di qua.Forse anche il mix di culture che si sono sovrapposte...creando un papocchio di architetture.
Ora come ora qui vince il musulmano,non integrale nè integralista,ma le ragazze girano molto coperte,alcune addirittura col velo tipo burka.
Altre solo con il velo tipo madonna e altre ancora semplicemente col vestito lungo...già fin da piccoline.
Però lavorano,anzi,lo fanno più dei maschi.
Gli uomini qui,spesso e volentieri,li vedi seduti sotto grosse capanne col tetto in makuti.(intrecciato di foglie di palma da cocco).
Questa cosa del makuti è un'altra storia interessante su come l'europeizzazione dell'africa non sia esattamente la migliore via per tutti.
Dunque:viviamo su un'isola che per tutto l'anno ha delle temperature che si aggirano intorno ai 30 gradi...e da che mondo è mondo ,facendo un caldo porco,le costruzioni tipiche erano e sono fatte in legno e fango...col tetto in makuti.
Con l'evolversi del tempo e delle situazioni ovviamente ci si modernizza anche qui e ormai quasi tutte le case sono fatte in muratura...forse corallo impastato con calce.
Un'ottima idea perchè il corallo non assorbe calore e quindi all'interno della casa è sempre fresco.
Ma arriva il turismo e arrivano i soldi...e ad un certo punto spuntano i primi ricchi.
bene...come si riconosce un ricco da un povero qui a zanzibar?
Dal tipo di casa che ha,anzi...dal tipo di tetto che ha.
E qui io vado fuori di testa perchè il ricco è ricco,e lo mostra a tutti,quando si può permettere il tetto della casa in lamiera.
Minchia in lamiera...30-35 gradi,pareti in corallo e tetto in lamiera color argento.
Sembra quasi che il tetto sia caduto sulla casa proveniente da un aereo caduto nell'oceano indiano...però è uno status simbol e quindi tetto in lamiera.
E soprattutto c'è la contraddizione.
Tutti i villaggi turistici,tutti gli alberghi,tutte le strutture ricettive hanno rigorosamente il tetto in makuti perchè fa molto africa e l'ospite che arriva dalla tegola europea gli sembra di essere orzowei almeno per una settimana,salvo poi lamentarsi delle formiche nella doccia o del fatto che non c'è il frigobar,e quando c'è che è a pagamento.
Quindi i veri ricchi hanno i tetti i makuti e quelli che sono un po' più ricchi dei poveri lo mostrano comprandosi tetti in lamiera europea.

Di Zanzibar vi racconterò dello swahili(che sto assimilando poco a poco),vi potrei raccontare della vegetazione e della fauna...potrei pizzicarmi sul viso dicendovi di quanto poco io stia lavorando e di quanto mi stia godendo una vacanza lunga 4 mesi.
Ma non ho più tempo ora,ci sentiamo alla prossima...è l'ora della zanzi birra.

TUTAUNANA KESHU E LALAH SALAMA(ci vediamo domani e buona notte)

 
 
 
 
 

INFO


Un blog di: marcosoppi
Data di creazione: 01/12/2007
 

RIME DA DIARIO (LE POESIE DEL SOPPI)

Una volta il semaforo che sta a Milano in piazza del Duomo fece una stranezza. Tutte le sue luci, ad un tratto, si tinsero di blu, e la gente non sapeva più come regolarsi. Attraversiamo o non attraversiamo? Stiamo o non stiamo? Da tutti i suoi occhi, in tutte le direzioni, il semaforo diffondeva l'insolito segnale blu, di un blu così blu il cielo di Milano non era stato mai. In attesa di capirci qualcosa gli automobilisti strepitavano e strombettavano, i motociclisti facevano ruggire lo scappamento e i pedoni più grassi gridavano: "Lei non sa chi sono io!"... Finalmente arrivò un vigile e si mise lui in mezzo all'incrocio a districare il traffico. Un altro vigile cercò la cassetta dei comandi per riparare il guasto, e tolse la corrente. Prima di spegnersi il semaforo blu fece in tempo a pensare: "Poveretti! io avevo dato il segnale di "via libera" per il cielo. Se mi avessero capito, ora tutti saprebbero volare. Ma forse gli è mancato il coraggio".

GIANNI RODARI

 

STO LEGGENDO....

Se li conosci li eviti

(Travaglio-Gomez)

 
 

FILM DEL MOMENTO

ACROSS THE UNIVERSE (2007)

 

PAROLE SPECIALI

La medicina ha fatto passi da gigante,guardate quante nuove malattie ha saputo inventare.

(Enzo Jannacci)