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FORMA E CONTENUTO
Se avessi più tempo da perdere lo dedicherei senz'altro alla raccolta di tutte le perle di saggezza secrete dalla fertile loquacità di una casta politica che noncurante dei danni già fatti, impunemente si candida per proseguire nel dissesto ideologico e culturale di questa "povera Patria".
Il tutto rischia di franare rovinosamente e di travolgere anche quell'argine che si oppone alla deriva populista di un regime mediatico che ogni giorno si attacca alle ragnatele delle sue mirabolanti performances per scongiurare una sconfitta che anche i suoi prezzolati tirapiedi danno ormai per scontata. Giusto per avere la conferma dell'altissimo senso delle Istituzioni e del rispetto che si dovrebbe avere per il Popolo Sovrano, che più di un mandriano si ostina a volere sempre più bue, ecco le ultime "uscite" di un paio di soggetti che ultimamente stanno dando fuoco alle polveri per garantirsi un finale col botto.
Il terrorismo psicologico è un'arma che certi demagoghi da strapazzo stanno maneggiando con una maestria tale da risultare più che sospetta.
Prima il pentagono rosso, poi l'esagono, sempre rosso, a proposito di rapporti fra affari, politica, magistratura e quant'altro l'accorta regia di un machiavellico bauscia potesse sceneggiare; quindi l'attacco mirato alla stampa e al patriziato industriale per finire con l'evocare quella strategia della tensione che il partito della paura agita come uno spauracchio allo stesso modo col quale si dimena per definire "draconiana" quella controparte che lui daltonicamente continua a vedere rossa e comunista. Certo, parlare di tasse ad un evasore è come aspergere con l'acqua santa il diavolo e allora forse si giustifica un certo allarmismo fiscale teso più a salvaguardare il proprio orticello, piuttosto che ad assicurare una giustizia fiscale che sia degna di questo nome.
Ma per dare una nota di colore (verde padano, naturalmente) ecco le ultime esternazioni della xenofoba camarilla viride.
In attesa di ponzare nell'esclusivo vespasiano del ronzante neo, appuntamento fissato per il teledomani sera, il boss legaiolo ha assaggiato il programma dell'Unione e ha dichiarato che sa di "vaselina".
Dopo la calderolistica "porcata" ecco un altro termine che va ad arricchire il già prezioso lessico legaiolo: "vaselina".
Loro che in concorso ad altri, in anni cinque di mal governo, per averlo ripetutamente fatto, hanno acquisito una pratica tale che sanno come metterlo in quel posto senza lubrificare, invitano ora il popolo elettoralmente gaudente a diffidare di quanti si offrono di lenire certe...pene.
Dulcis in fundus o, per meglio dire "in cauda venenum" ecco un'altro acutissimo pensiero di un'altra eccellenza nordista.
Il ministro degli involuti "castelli" in aria ha brillantemente superato il suo incontrastato maestro dichiarando: "Un eventuale attentato prima delle elezioni avrebbe un effetto opposto a quanto avvenuto in Spagna: favorirebbe la vittoria del centro-destra perché i cittadini darebbero fiducia a chi cerca di dare ordine a questo Paese".
Rendendosi subito conto di averla sparata grossa, ha poi aggiunto:
"Non credo che ci sarà".
Come analisi politica non c'è male, però come spesso accade, quel che conta non è la forma, ma il contenuto.
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Inviato da: ossimora
il 16/02/2016 alle 10:03
Inviato da: ossimora
il 06/07/2014 alle 17:07
Inviato da: ossimora
il 23/03/2012 alle 02:52
Inviato da: chiaracarboni90
il 31/05/2011 alle 10:51
Inviato da: fantasista76
il 03/11/2010 alle 08:33