Creato da MarioStaffaroni il 25/06/2011

italia solidale

un'assemblea virtuale di italiani ed italiane per scegliere assieme come rilanciare una nazione coesa

 

 

NORVEGIA / ITALIA : un d... »

questa e' la prima uscita: un benvenuto a tutti e tutte.

Post n°1 pubblicato il 25 Giugno 2011 da MarioStaffaroni

 

PERCHE' UN BLOG

 

Chi scrive è personalmente convinto che quando una nazione intera senta l'esigenza non più rinviabile di riposizionarsi nel suo insieme con un proprio progetto complessivo condiviso, in genere al proprio interno, quella stessa popolazione, cioè noi italiani ed italiane, già è consapevole su cosa occorra o meno fare.

 

E che quando ci si trovi in queste situazioni, un intervento solo settoriale, per quanto fosse "appetitoso", peggiorerebbe in realtà la povertà tendenziale attuale del Paese. Penso infatti piuttosto, e credo proprio di non essere il solo a pensarlo, che in questa nostra attuale condizione serva spostare una strategia di scelte di nazione; perché solo così conferma di poter reggere l'insieme.E di potersi fare solo quando Dare e Avere hanno una ragionevole equità su cui poggiare i sacrifici e la dedizione di tutti.

 

E che è diviene allora anche necessario attivare un percorso di riflessione e di possibili scelte fatte tutti assieme.

SCELTE COMUNQUE DI NON POCO CONTO, IN QUANTO COINVOLGONO LA VITA DI TUTTI NOI.

E QUELLA DELLE NOSTRE RAGAZZE E RAGAZZI.

 

 

Dentro queste personali riflessioni mi sono trovato recentemente a leggere la intervista del Cardinale Tettamanzi sul Corriere della Sera. Un grande presule di popolo evidentemente, anche a prescindere da credo e fedi.

 

< Alla retorica dei discorsi io preferisco chi si mette in gioco. E' finito il tempo degli slogan. E' tempo di risvegliare le coscienze per tornare a dire: e io che cosa posso fare?>

 

 

 

Mi sono sentito allora ancora più incoraggiato a fare quello che avevo avviato a fare. Pensando che questo poteva essere anche un mio piccolo contributo personale ad una grande assemblea virtuale di italiani ed italiane per scegliere insieme come rimetterci in corsa dentro un nuovo sviluppo condiviso.

 

Questa mia modesta intenzione di partecipare ad un grande cantiere di scelte e di riflessioni operative tra noi italiane ed italiani ha così assunto la forma della attivazione di questo BLOG.

E LA ATTIVAZIONE DI UN PICCOLO SITO PERSONALE IN INTERNET.

 

Nel quale SITO collocare, un mio contributo eventuale di una proposta in rete che appunto auspica una sorta di Assemblea virtuale di italiane ed italiani per arrivare a sceglierci, dibattendone tra di noi, in "autogestione", un Programma economico sociale che possa appunto rilanciare la nostra nazione. 

 

Per collocarvelo in una potenziale discussione aperta in generale su un possibile programma di riforme condivise < tra tutti i produttori di ricchezza nazionale>. Ed imperniato, assieme ad altro, in una radicale detassazione del Lavoro in senso lato. E delle pensioni di base. provando ad evidenziarne i vantaggi e la fattibilità, assieme ad altro apparso necessario e coerente da attuare nello stesso tempo.

 

Parlare di Sito forse è eccessivo in questo caso.

 

In quanto si tratta più modestamente  di un testo con delle evidenziazioni grafiche e cromatiche di pensato più agevole richiamo.

 

 

Io, da atomo italiano, ci provo pertanto a fare la mia possibile piccola parte. Senza pretendere di imporre o chiedere nulla a nessuno.

Infatti si propone come se fosse un computer a prospettare le possibili opzioni. Dopo aver risposto ciascuno di noi alla sua domanda preliminare: Quale Stato per quale società.

 

QUESTA LA COLLOCAZIONE IN INTERNET DEL SITO: www.kitfaidate.com

 

 

Sito che non a caso si chiama <kit fai da te >per un Programma condiviso.

Perché si augura di poter prendere parte anche esso ad un grande cantiere collettivo per scegliere il percorso di ritorno allo sviluppo condiviso ed alla coesione di noi tutti italiani ed italiane. 


Il testo non è brevissimo. Per una semplice ragione, anche se le evidenze cromatiche consentono a chiunque di farsene un'idea anche prima di leggere dei singoli articoli in cui si suddivide.

 

La ragione della sua non stringatezza è che non si tratta di un Manuale, nè tantomeno di un Decalogo da prendere o lasciare. Ma di un contributo ad una grande discussione "ASSEMBLEARE" nazionale.

 

Dunque, se deve concorrere ad una riflessione, deve consentire anche di poterne vedere gli elementi eventuali pro e contro e gli eventuali dati di riferimento. Così da consentire, e solo in questo modo,  a chiunque di poter capire di che si tratti. E valutare.

 

Servirà, non servirà. Non ha molta importanza. Io ci provo, come in questo stesso Blog, a fare la mia piccola parte e tutti assieme.

 

L'importante rimane che, in una forma o nell'altra, comunque TUTTI NOI ITALIANE ED ITALIANE facciamo la nostra di personale parte. Il modo non ha grande importanza. Conta solo che risulti, quella che emergerà, una scelta comune. E condivisa. Da curare e vigilare pertanto anche nella sua successiva attuazione.

 

 

E' questa in fondo la ragione per la quale ritiene di dover uscire dall'anonimato anche chi vi è rimasto serenamente negli ultimi decenni. Proprio per provare a rispondere a: E IO, CHE COSA POSSO FARE?

 

ANCHE IN QUESTO BLOG, PER CHI NE AVRà PIACERE potremo continuare a conversare assieme. Di questo ed altro.

 

 

 

Qualche altra piccola informazione ulteriore su chi scrive:

 

Svolgo una piccola attività di ristoratore nella mia città, e di cui vivo. 

Chi desideri darci una sbirciatina virtuale può tranquillamente utilizzare anche il sito: www.casacantico.com .

 

 

In settembre uscirà un mio Libro dedicato ai giovani e giovanissimi per il Gruppo Edicom Editore e dal titolo : COME SARETE.

 

Capisco il brivido. Un Libro di una persona comune come tanti. Eppure è stata proprio questa la ragione a spingermi a scriverlo. Una conversazione piana e senza pretese di un nonno con i suoi nipoti italiani. Senza pretese, appunto, e senza voler imporre niente di soluzioni precostituite tantomeno alle ragazze ed ai ragazzi. Ma piuttosto  una conversazione aperta, senza remore o riserve di alcun tipo, come chiunque anche di voi fa e farebbe insieme ai nostri ragazzi.

Sui valori che tengono uniti un popolo, sullo Stato che ne discende, sull'economia nazionale e non, sul loro possibile futuro. Purché decidano di riprenderselo in mano anche loro con il loro entusiasmo e la loro volontà di uscire dal recinto per divenire semplicemente cittadini come tutti noi. Senza altri aggettivi.

 

 

La fine del mondo l'idea che un anziano si riprometta di parlare delle cose vitali del mondo con i ragazzi e le ragazze di ogni età?

CHISSA'.

Forse soltanto che anche da questo emerga sempre più l'intenzioni di noi italiane ed italiani di riprenderci in mano il mondo, almeno quello a noi più vicino e che più amiamo....

 

 

Comunque per oggi, primo giorno in blog, credo che basti.

 

E torno in giardino. Sperando di sentirvi e di sentirci.

 

 

In ogni caso grazie comunque se curioserete assieme a me sulle cose positive e in cui speriamo.

 

 

 

Dentro queste riflessioni mi sono trovato a leggere una recente intervista 

 
 
 
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