Creato da berluscraxi il 05/09/2008

QUI NON E' RETE 4!

IL BLOG PER CHI HA LA COSCIENZA PURA E NON HA VOTATO STI IMBECILLI!

 

 

Post N° 77

Post n°77 pubblicato il 12 Dicembre 2008 da berluscraxi

VERGOGNA BERLUSCONI!
NEL BEL MEZZO DELLA PIU' GRAVE CRISI ECONOMICA DEGLI ULTIMI 60 ANNI, IL NANO PELATO SI PREOCCUPA DI TAPPARE LA BOCCA A COMICI E OPPOSITORI!
IN PIU' SE NE VA IN GIRO PER L'ABRUZZO A DERIDERE I POVERACCI CHE STANNO IN CASSA INTEGRAZIONE E PASSERANNO UN NATALE DI MERDA...
BERLUSCONI E' SALITO SU UNO SGABELLO IN UNA GIOIELLERIA E HA FATTO VEDERE A TUTTI CHE LUI PUO' PERMETTERSI LE COLLANE DI DIAMANTI!
BERLUSCONI E' CONVINTO CHE L'ITALIA SIA UNA SUA AZIENDA E CHE GLI ITALIANI SIANO UNA SUA PROPRIETA'!
ABRUZZESI REAGITE!VOTATE IL PARTITO DEMOCRATICO!
FACCIAMO CAPIRE A BERLUSCONI CHE CI SONO PROBLEMI GRAVISSIMI IN ITALIA E CHE LUI CI PRENDE PER IL CULO QUANDO OSPITA A PALAZZO GRAZIOLI I PERSONAGGI DELL'ISOLA DEI FAMOSI!MA CHE RAZZA DI GOVERNO E'?MA CHI E' CHE AVETE VOTATO?ITALIANIIIIIII SVEGLIAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!BERLUSCONI SI STA PRENDENDO IL NOSTRO FUTURO!BERLUSCONI STA MANDANDO A PUTTANE UN PAESE INTERO!

 
 
 

GUZZANTI(FORZA ITALIA)ATTACCA DURAMENTE BERLUSCONI!

Post n°76 pubblicato il 04 Novembre 2008 da berluscraxi

La maggioranza di Governo scricchiola!L'ex Capogruppo al Senato di Forza Italia Paolo Guzzanti insulta pesantemente Berlusconi!Secondo il senatore di centro-destra Silvio Berlusconi avrebbe nominato ministro Mara Carfagna solamente in seguito alle sue prestazioni sessuali!In sostanza una critica pesantissima fatta da un rappresentante del primo partito di maggioranza!Intanto Mara Carfagna,l'ex valletta dei calendari che ora fa il Ministro,ha scritto un libraccio di pessima qualita' sulle donne in carriera!Durante la conferenza stampa di presentazione la Carfagna si e' adoperata in lodi sperticate per il Cavaliere nero!

 
 
 

Post N° 75

Post n°75 pubblicato il 28 Ottobre 2008 da berluscraxi

28 OTTOBRE 2008:ANCORA PROTESTE
CONTRO LA RIFORMA GELMINI DAVANTI
AL SENATO!

UNA CURIOSITA'...ORA TUTTI PROTESTANO..
MA ALLORA CHI CAZZO LI HA VOTATI?
CHI CE L'HA MANDATI SU STI INCAPACI?
IO NON CREDO CHE SONO STATE SOLO
LE CASALINGUE CHE GODONO CON RETE 4!
LI AVETE VOLUTI?ORA VE LI TENETE!
BERLUSCONI HA DETTO CHE PER LUI
L'OPPOSIZIONE NON ESISTE!
SIAMO UFFICIALMENTE SOTTO DITTATURA!

 
 
 

LA FAMIGLIA BERLUSCONI SI ASSICURA LE TASCHE X IL FUTURO...

Post n°74 pubblicato il 27 Ottobre 2008 da berluscraxi

L'ingresso di Marina Berlusconi nel consiglio di amministrazione di
Mediobanca, atteso all'assemblea degli azionisti di domani, segna un
passaggio importante negli assetti e negli equilibri del potere
economico italiano. Sarebbe, infatti, un errore considerare la nomina
della figlia del premier, che già ricopre importanti ruoli come la
presidenza della Mondadori, come una semplice promozione ai vertici
della maggior banca d'affari, da sempre stanza di compensazione del
capitalismo tricolore. La novità, invece, segna la definitiva presa di
Berlusconi sui gangli vitali della finanza e dell'economia, attraverso
la presenza diretta della Fininvest nell'azionariato dell'Istituto e da
domani anche con l'esordio della figlia in consiglio.

Un
Berlusconi in Mediobanca è davvero una grossa novità, sia per la storia
del gruppo Fininvest-Mediaset, sia perchè coincide con la svolta
bonapartista imposta da Cesare Geronzi che ha ottenuto la cancellazione
del sistema di governance duale (con la separazione tra azionisti e
manager, solo un anno fa era soluzione presentata come una
rivoluzione...) per tornare a quello tradizionale del solo consiglio di
amministrazione di cui proprio Geronzi, «l'unico banchiere non di
sinistra» secondo una definizione del premier, sarà presidente. Anche
Berlusconi è cambiato. Vent'anni fa, all'epoca della privatizzazione di
Mediobanca con la parziale uscita delle ex banche di interesse
nazionale (Comit, Credit e Banca di Roma) il tycoon di Arcore rifiutò
di partecipare: «Dovrei spendere 40 miliardi per non contare nulla...»
disse, con il solito senso degli affari. Ma quelli erano altri tempi:
Enrico Cuccia e Vincenzo Maranghi guidavano la banca con il loro
ascetismo calvinista, Gianni Agnelli e Leopoldo Pirelli erano la faccia
nobile del capitalismo. Il potere si esercitava in poche mani e i
neofiti, come Berlusconi, venivano trattati con distacco
dall'aristocrazia imprenditoriale. Ma i tempi cambiano e il
premier-imprenditore comprende oggi l'importanza di stare in Mediobanca
in prima fila, assieme agli amici Geronzi, Ennio Doris, Tarak Ben
Ammar, Vincent Bollorè e Salvatore Ligresti (quest'ultimo rappresentato
dalla figlia Jonella) con il quale divideva appalti e affari
nell'indimenticabile Milano di Craxi. L'avanzata di Berlusconi e dei
suoi alleati in Mediobanca è spedita, ben più forte del semplice
possesso di azioni. Non ci sono più i vecchi leoni, De Benedetti
addirittura è impegnato a scrivere libri per la Mondadori (Ingegnere,
ma non poteva scegliere un'altra casa editrice?), non si trovano
oppositori. Alessandro Profumo, capo di Unicredit, uno dei pochi che
avrebbe potuto esercitare il suo ruolo di grande azionista e
contrastare l'avanzata delle truppe berlusconiane, sconta errori e
presunzione ed è costretto ad accettare le garanzie della Mediobanca di
Geronzi per la ricapitalizzazione di 6 miliardi di euro della sua banca.

Facile
immaginare, dunque, che non solo dal governo ma anche dal santuario di
piazzetta Cuccia, Berlusconi eserciterà la sua moral suasion sulle
imprese. Da Mediobanca si domina sulle Generali, su Telecom, sul
Corriere della Sera e mille altre province. La signora Marina, c'è da
scommetterci, farà bene il suo lavoro. Negli ultimi tempi non si è
accontentata di apparire nella classifica di Forbes delle imprenditrici
più potenti. Ha attaccato Veltroni in un'intervista sul Corriere della
Sera e ha polemizzato con Barbara Spinelli che aveva osato criticare il
papà sulla Stampa. Inizia una nuova epoca: piccoli Berlusconi crescono,
si moltiplicano e comandano.

 
 
 

2 MILIONI IN PIAZZA CONTRO BERLUSCONI!

Post n°73 pubblicato il 25 Ottobre 2008 da berluscraxi

ROMA (25 ottobre) - «È molto meglio di come ci aspettassimo. È una
manifestazione bella, democratica e pacifica. Siamo all'opposizione e
questa e una manifestazione contro il governo che non risolve i
problemi del paese». Così il leader del Pd commenta la manifestazione
di oggi a Roma partita con due cortei alle 14 da piazza Repubblica e
piazza dei Partigiani. Secondo gli organizzatori sono «oltre 2 milioni
e mezzo» i manifestanti al Circo Massimo dove un applauso e un boato
della folla ha accolto Veltroni. Per il leader del Pd la manifestazione
"Salva l'Italia" è «utile e indispensabile non solo al Partito
democratico, ma alla stessa democrazia italiana e al Paese intero». Per
il premier Silvio Berlusconi, invece, si tratta di una «manifestazione
ad uso interno che non cambierà nulla: il governo andrà avanti nella
sua strada».

VELTRONI:GLI ITALIANI SONO MIGLIORI
DELLA DESTRA CHE LI GOVERNA!

VELTRONI:A BERLUSCONI NON INTERESSA
DELLA SCUOLA PERCHE' PER LUI LA SCUOLA
E' LA TELEVISIONE!

VELTRONI:PREMIER INADEGUATO,
LE TASSE SONO AUMENTATE!

VELTRONI:TREMONTI E' UN ROBIN HOOD
AL CONTRARIO...HA RUBATO AI POVERI
PER REGALARE AI RICCHI!

 
 
 

Post N° 72

Post n°72 pubblicato il 25 Ottobre 2008 da berluscraxi

ALLE ORE 16 E 30 IL CIRCO MASSIMO DI ROMA E' GIA'
GREMITO IN OGNI ORDINE DI CAPIENZA!MA LA GENTE CONTINUA AD ARRIVARE IN
UN LUNGO SERPENTONE CHE DA VIA CAVOUR PASSA PER VIA DEI FORI
IMPERIALI!UN MARE DI GENTE IMPRESSIONANTE...OLTRE OGNI PIU' ROSEA
ASPETTATIVA DEGLI ORGANIZZATORI!UN MARE DI GENTE CHE CHIEDE LE
DIMISSIONI DI UN GOVERNO BERLUSCONI INCAPACE E INADEGUATO!E' POSSIBILE
UN'ALTRA ITALIA!E INSIEME DOBBIAMO REALIZZARLA!STAVOLTA NEANCHE UN
VISIONARIO COME SILVIO POTRA' DIRE CHE LA MANIFESTAZIONE E' FALLITA!


 
 
 

Post N° 69

Post n°69 pubblicato il 24 Ottobre 2008 da berluscraxi

CIRCO MASSIMO 24 OTTOBRE 2008:OLTRE 15.000 STUDENTI DI SCUOLE ROMANE PROTESTANO
CONTRO LA RIFORMA GELMINI CHE RIDUCE
IN MUTANDE LA SCUOLA PUBBLICA.IN TUTTA
ITALIA FINORA SONO STATE 300
LE MANIFESTAZIONI DI PROTESTA.
IN ESSE SI CHIEDEVA IL RITIRO
DELLA RIFORMA E LE DIMISSIONI
DEL MINISTRO GELMINI!
E ALLORA COSA CAZZO ASPETTA
A DIMETTERSI STA INCOMPETENTE?

 
 
 

IL SOTTOSEGRETARIO ALL'ECONOMIA AMICO DEI CASALESI!

Post n°68 pubblicato il 21 Ottobre 2008 da berluscraxi

Durante la mia latitanza molto spesso mi sono incontrato con
l'onorevole Nicola Cosentino. Egli stesso esplicitamente ci aveva
detto di essere a nostra disposizione... Quando dice 'nostra'
Dario De Simone parla dei casalesi, la più
feroce organizzazione criminale campana
. De Simone è stato
uno dei loro capi: revolver alla mano, accanto al padrino
Francesco Bidognetti ha ucciso una decina di
persone. Poi nel 1996 ha deciso di collaborare con i magistrati: le
sue rivelazioni sono state determinanti per il maxiprocesso
Spartacus. Per gli inquirenti è un 'pentito' fondamentale, per il
resto del clan un condannato a morte. Quando fa il nome di
Nicola Cosentino, i killer gli hanno appena
assassinato il fratello e il cognato. Ma va avanti: "L'onorevole
aveva avuto espressamente il nostro aiuto per le sue elezioni, era
a disposizione per qualunque cosa noi gli avessimo potuto
domandare. Se gli avessimo chiesto un certo tipo di lavoro
pubblico, non esisteva che potesse rifiutarsi".



De Simone registra questa deposizione il 13 settembre 1996, dopo di
lui altri quattro collaboratori di giustizia chiameranno in causa
il politico di centrodestra, come ha riferito L'espresso
nelle inchieste pubblicate nelle scorse settimane. All'epoca
Cosentino era appena riuscito a entrare in parlamento, oggi è
sottosegretario all'Economia del governo Berlusconi e coordinatore
campano del Pdl. È indagato dalla Procura antimafia di Napoli, ma
la sua posizione nell'esecutivo non è stata messa in discussione.
Lo stesso Paese che si mobilita contro i piani camorristici per
uccidere Roberto Saviano, non si scandalizza per
la poltrona occupata da un politico di Casal di Principe che cinque
diversi pentiti hanno indicato come "a disposizione dei casalesi".
E lo hanno fatto in tempi non sospetti. Il primo verbale che lo
accusa risale al settembre 1996, l'ultimo al primo aprile 2008:
tutti prima di diventare un uomo-chiave del ministero di


Giulio Tremonti.

 
 
 

FAMIGLIA CRISTIANA:"CON QUESTO GOVERNO IN ITALIA C'E' L'APARTHEID

Post n°67 pubblicato il 21 Ottobre 2008 da berluscraxi

ROMA (21 ottobre) - Famiglia Cristiana attacca la proposta delle
classi-ponte per i bambini immigrati, che definisce «classi-ghetto», e
addita la mozione approvata come «il primo provvedimento razziale del
Parlamento». «La mozione fa scivolare pericolosamente la scuola verso
la segregazione e la discriminazione», scrive il settimanale, per il
quale «la "fantasia padana" non ha più limiti, né pudore».



«La Lega cavalca l'onda - scrive Famiglia cristiana - e va
all'arrembaggio dell'immigrato», dopo aver proposto le impronte ai rom,
il permesso a punti e aver ostacolato i ricongiungimenti familiari. «Il
problema dell'inserimento degli stranieri a scuola è reale - osserva il
settimanale - ma le risposte sono "criptorazziste", non di
integrazione. Chi pensa a uno "sviluppo separato" in Italia, sappia che
quel concetto in altra lingua si chiama "apartheid"».

 
 
 

TUTTA L'ITALIA E' CONTRO DI LEI MA LA GELMINI SE NE FREGA!

Post n°66 pubblicato il 21 Ottobre 2008 da berluscraxi

ROMA (21 ottobre) - Una giornata di manifestazioni e di scontri, quella
di oggi, che ha visto scendere in piazza, ancora una volta, migliaia di
studenti di numerosi atenei italiani, per protestare  contro i tagli
all'Istruzione.

Scontri a Milano: tre feriti. A Milano al
termine dell'assemblea degli Stati generali delle facoltà
dell'Università, che si è tenuta questa mattina in via Festa del
Perdono, diverse centinaia di studenti hanno dato il via a una
manifestazione spontanea. Il corteo, non autorizzato, si è incamminato
per le vie del centro, bloccando il traffico. Poi ha raggiunto
la stazione delle ferrovie Nord di piazzale Cadorna nel tentativo di
occuparla e fermare i terni. All'ingresso dello scalo gli studenti
hanno tentato di forzare il blocco delle forze dell'ordine. Ci sono
stati scontri poco dopo le 15, quando i manifestanti hanno iniziato a
spingere gli agenti, che hanno reagito a colpi di manganello. Il
bilancio del tafferuglio è di tre feriti (due alla testa e uno al
volto) e tre contusi.

 
 
 

LETTERA APERTA A GASPARRI

Post n°65 pubblicato il 18 Ottobre 2008 da berluscraxi

On Gasparri,
non ha pensato che portare i bambini alle
manifestazioni potrebbe rappresentare una legittima difesa contro le
probabilissime repressioni che state preparando, specie a Roma,
movimentando l'esercito ?
Ci sono più poliziotti impegnati a
proteggere voi della casta che nelle strade di Roma a tutelare l'ordine
pubblico; ma cosa credete che non abbiamo capito che vi preparate a
neutralizzare la manifestazione del PD a Roma, infiltrando i
lanzichenecchi dei "piccots club" per creare confusione e poi fare
intervenire l'esercito, essendo insufficienti le forze dell'ordine che
avete già distolto per compiti mortificanti.
Attribuirete a tutta
la folla le gesta dei mercenari assoldati, che scompariranno alla vista
dell'esercito, sollecitato anche dal sindaco per motivi di ordine
pubblico, per passare alla cassa.
Lo scopo di questo governo è di
dividere anche il popolo, perchè i soldati che schiererete sono figli
del popolo, anche se avete loro lavato il cervello, e si ritroveranno a
bastonare (se non peggio) i genitori, i fratelli, le sorelle; quindi
Roma diventerà una città blindata, con la chiara indicazione: "Qui non
si manifesta, non si dissente; si ubbidisce...e basta". Basta vedere
quali reparti sono stati stanziati a Roma; reparti nei quali non si
entra se non si supera l'esame del sangue, che deve essere scuro, molto
scuro, tendente al nero; una volta arruolati c'è l'immancabile
indottrinamento.
Niente di nuovo, tutto già visto, ne sono piene le pagine nelle quali innegiate al fascismo.

 
 
 

ECCOVI IL VOSTRO PREMIER MAFIOSO!

Post n°64 pubblicato il 15 Ottobre 2008 da berluscraxi

 
 
 

SCAMBIO INACCETTABILE!

Post n°63 pubblicato il 15 Ottobre 2008 da berluscraxi

Prima l'on.le Orlando era ritenuto impresentabile per la vigilanza RAI
perchè aveva paragonato la democrazia italiana a quella Argentina.
Improvvisamente se di Pietro accetta lo scambio con Pecorella, avvocato
personale di Berlusconi e indagato per favoreggiamento terrostico, per
la Corte Costituzionale allora si può fare. No, questo è
consociativismo o baratto politico e fa bene Di Pietro a non accettare.
Fa male, invece, Veltroni che ha mostrato disponibilità all'accordo.
Cosa farà l'avv. Pecorella al momento in cui la Consulta discuterà del
lodo Alfano? e non si parli di urgenza. Non si venga a dire che il
sistema Italia va in crisi se manca 1 su 15 componenti della Corte
Costituzionale o il presidente della vigilanza RAI. Il sistema Italia
va in crisi se i soldi dei contribuenti vanno invece che a sostegno
dello sviluppo, dell'occupazione, e di stipendi salari e pensioni vanno
dirottati in Alitalia o nel sistema bancario. Quando ci saremo accorti
di avere regalato, in nome di una inaccettabile italianità, la parte
produttiva di Alitalia tenendoci la "bad" ad una compagnia straniera
invece di vendergliela per intero; quando ci accorgeremo che il
sostegno alle banche non avrà prodotto alcun beneficio per i
risparmiatori ma soltanto la possibilità data al sistema creditizio di
riprendere a fare grandi profitti, allora forse potremo renderci conto
degli errori di oggi. No, nessuno scambio, ciascuna parte politica
continui a votare il candidato che ritiene più idoneo, Orlando o
Pecorella che sia, così i cittadini potranno liberamente valutare i
comportamenti di ognuno, senza equivoci e infingimenti vari.

 
 
 

CON BERLUSCONI RITORNANO GLI AMICI EVASORI FISCALI!

Post n°62 pubblicato il 15 Ottobre 2008 da berluscraxi

In agosto diminuiscono le entrate tributarie. Lo
certifica Banca d’Italia nell’ultimo bollettino. Meno incassi per il
fisco sia rispetto a luglio, sia rispetto allo stesso periodo del 2007.
A leggere i numeri secchi, c’è una frenata in piena regola. Ecco le
cifre: in agosto il gettito si è fermato a 31,6 miliardi, contro i 34,6
di dodici mesi prima. In calo anche il dato mensile: a luglio scorso si
era superata la quota dei 40 miliardi. I dati si diffondono in
mattinata, e subito riesplode la polemica sulla lotta all’evasione con
il Pd all’attacco sulla lotta all’evasione. A fine giornata sono scesi
in campo tutti i protagonisti dell’ennesima querelle fiscale: Tesoro,
Agenzia delle Entrate (che ribattono alle accuse dell’opposizione,
sostenendo che il dato depurato mostra un aumento di entrate) e anche
fonti di Bankitalia che sottolineano la neutralità del dato secco. Oggi
si potrà capire meglio, visto che Via Nazionale diffonderà il suo
tradizionale bollettino economico. In ogni caso dalle scintille di ieri
si capisce subito che la partita è arroventata e non riguarda tanto i
numeri, ma le scelte politiche. Perché sul terreno fiscale il
cosiddetto «governo del fare» finora ha soltanto cancellato quel che
c’era prima: norme e persone. Tutto azzerato per ricominciare daccapo.
Ma cosa si voglia davvero costruire ancora non è chiaro.

A dar
fuoco alle polveri ieri è Pier Luigi Bersani. «Le entrate fiscali
diminuiscono non solo per la crisi, ma anche perché sono state tolte un
pò di misure contro l'evasione - dichiara il ministro ombra - Non
vorrei che il famoso risanamento che abbiamo fatto finisse in tasca
agli evasori. Questo fra un pò di mesi si potrà vedere e in questo caso
il governo si sarà preso una bella responsabilità». Sulla stessa
lunghezza d'onda anche Enrico Letta. «I dati sono complessi da valutare
- spiega - Ma c'è un solo dato preoccupante, quello che dice che è
ripartita l'evasione fiscale. Su questo l’attuale governo sta facendo
poco. Noi chiediamo si faccia di più perchè il danno è al sistema
Paese».

La reazione dell’Agenzia delle Entrate non si fa
attendere. Il direttore Attilio Befera sforna i risultati
dell’amministrazione di quest’anno. Gli incassi dai suoli sono
aumentati del 13,5% nei primi 8 mesi dell’anno, la riscossione è stata
pari a 3,7 miliardi contro i 3 miliardi dello stesso periodo del 2007.
Anche se riscossione non vuol dire esattamente lotta all’evasione, ma
questo Befera non lo dice. Vero è che aumentano anche gli accertamenti.
Quanto al dato «grezzo» di Bankitalia Befera spiega che a modificare i
risultati c’è lo spostamento di una scadenza, fissata da Prodi in
agosto, tornata a luglio con Tremonti. Depurando i dati da questa
sfasatura, le entrate risulterebbero in aumento. A sostegno
dell’Agenzia interviene il tesoro, con una nota dai toni più
aggressivi. Via Venti Settembre giudica «concettualmente falsa» la
lettura dei dati forniti da Bankitalia. In serata anche Bankitalia cala
le sue carte. Fonti di Palazzo Koch precisano che i dati riportati dal
bollettino sono quelle fornite dal bilancio dello Stato, senza nessuna
ulteriore eleborazione. Peraltro - continuano le fonti - non si
prestano ad un'estrapolazione automatica, come invece è stato fatto.

Proprio
per questo Bankitalia non commenta mai il singolo dato mensile. La
querelle potrebbe finire qui. Se non fosse che, se è vero che per
Bankitalia parlano i numeri e le tabelle, per il governo parlano anche
gli atti. Che finora su questo fronte sono andati verso un’unica
direzione: deregulation. Nella manovra d’estate è stata abolita la
tracciabilità per i professionisti prevista nell’ultima Finanziaria
Prodi. Quanto agli assegni liberi, è stata reintrodotta la soglia di
12.500 euro, mentre Prodi aveva imposto la non trasferibilità a
decorrere da aprile come norma antiriciclaggio. Ancora: la manovra
cancella la reintroduzione dell’elenco clienti e fornitori , uno
strumento utile a verificare il giro d’affari delle imprese. Per il
centrodestra non è con questi strumenti che si combatte l’evasione.
Semmai si dovrebbe passare a una fiscalità premiale, che elimina
vincoli e introduce nuova fiducia tra contribuenti e amministrazione.
Ma i nuovi strumenti ancora non si vedono.

In compenso si
vedono molte facce nuove negli uffici di prima linea sul fronte
dell’evasione. Molti sono dei ritorni, piuttosto che degli arrivi:
c’erano con il vecchio governo Berlusconi e sono tornati con il nuovo.
Altri sono delle novità assolute. Come Fabrizia Lapecolrella, arrivata
il 13 giugno scorso a sostituire Fabrizio Carotti, capo del
dipartimento delle politiche fiscali. Lapecorella non è affatto un nome
nuovo per le cronache: il suo caso fa scalpore da anni. Esattamente dal
2002 quando, non avendo pubblicato nulla (neanche un rigo) superò in un
concorso all’Università di Bari una concorrente che aveva un dottorato
alla London School of Economics, e 10 pubblicazioni. Quella cattedra fu
un trampolino per entrare nell’amministrazione con il Berlusconi ter
(direttore del Secit); Prodi bis (esperto servizio ispettivo), e infine
con il Berlusconi quater.

 
 
 

RUBRICA:LE VOSTRE LETTERE!

Post n°61 pubblicato il 11 Ottobre 2008 da berluscraxi

Caro autore del blog secondo me salvare le banche coi soldi nostri e' salvare l'iceberg invece della gente che era sul titanic...

salviamo i ladri invece delle vittime?
che schifo.

facciamole fallire. i soldi li usiamo per fare finalmente delle banche
che non siano degli strozzini in giacca e cravatta... delle banche
della gente insomma!
ma avete idea di quanti miliardi si sono rubati i banchieri e si erano nascosti alle bahamas mentre voi perdevate la vostra pensione.

 
 
 

TUTTA ITALIA IN PIAZZA CONTRO LA GELMINI!

Post n°60 pubblicato il 10 Ottobre 2008 da berluscraxi

ROMA (10 ottobre) - Oggi studenti in piazza per protestare contro i
provvedimenti del governo in materia di scuola.  Cortei e
manifestazioni in quasi 100 città fra cui Roma, Torino, Bologna,
Firenze, Padova, Venezia, Palermo. L'Unione degli studenti si mobilita
in tutta Italia e in tutti i capoluoghi del Lazio per far sentire la
propria voce contro i provvedimenti della Gelmini. «Diciamo no ai tagli
previsti in finanziaria, no al taglio del personale e chiediamo al
Governo una politica lungimirante sulla conoscenza, vista non come una
voce di spesa da tagliare ma come un investimento per il futuro
sociale, culturale ed economico del Paese - dice Stefano Vitale,
coordinatore dell'UdS Roma - Purtroppo non vanno in questa direzione
l'abbassamento dell'obbligo scolastico, il maestro unico l'inesistenza
di fondi per il diritto allo studio e l'edilizia scolastica, per questo
l'Unione degli Studenti si mobiliterà in tutta Italia e nel Lazio».

In
piazza anche gli aderenti alla Rete degli studenti. «Ci mobilitiamo
contro i tagli di 8 miliardi di euro alla scuola pubblica - spiegano -
che è la vera riforma messa in campo dal Governo
Gelmini-Tremonti-Berlusconi. Contro un governo che conta balle, per
rivelare la verità all'opinione pubblica». 

Il corteo a Roma,
con partenza a Piazza di porta San paolo, si snoda attraverso via del
campo Boario, via Zabaglia, ponte Sublicio fino ad arrivare a viale
Trastevere dove gli studenti terranno un'assemblea a cui sono stati
initati a partecipare rappresentanti del Cidi (centro di iniziativa
democratica degli insegnanti), della Flc-cgil e genitori rappresentanti
ella scuola Iqbal Masic. Durante il corteo sarà messo in scena lo
«SConcerto» degli studenti contro il Ministro Gelmini, «suonandogliele»
con pentole, fischietti, strumenti musicali.

E INTANTO CALDEROLI HA DETTO CHE I BIDELLI NON SERVONO A NIENTE NELLA SCUOLA!TRA UN PO' IL GOVERNO BERLUSCONI LICENZIERA' TUTTI PERCHE' NESSUNO DI NOI SERVE A NULLA!SOLO BRUNETTA E COMPANY SERVONO..SI A MANDARE L'ITALIA NEL BARATRO!


 
 
 

IL LODO ALFANO SALVA ANCORA BERLUSCONI!

Post n°59 pubblicato il 10 Ottobre 2008 da berluscraxi

ROMA (9 ottobre) - È stato sospeso a Roma dal gip Orlando Villoni - con
la trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale per quanto
riguarda il cosiddetto Lodo Alfano - il procedimento che vede indagato
il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per istigazione alla
corruzione nei confronti di alcuni parlamentari. Berlusconi, secondo le
accuse, avrebbe tentato di far passare alcuni senatori eletti
all'estero, nella scorsa legislatura, nelle fila del centro destra.

È
la prima volta che il Lodo Alfano e la relativa sospensione di un
procedimento con la richiesta di parere di costituzionalità viene
applicato da un giudice nella fase delle indagini preliminari. Il
procedimento è stato sospeso dal gip dopo che la procura aveva chiesto
la proroga delle indagini per sentire un testimone. Il gip ha ritenuto
rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità
costituzionale del cosiddetto Lodo Alfano: per violazione degli
articoli della Costituzione relativi al principio di uguaglianza, alla
parità delle parti nel processo, alla obbligatorietà dell'azione penale
e alla revisione della Costituzione. Il procuratore Giovanni Ferrara,
secondo quanto si è appreso, non aveva avuto nessun dubbio a chiedere
al gip la proroga delle indagini per l'inchiesta sulla presunta
compravendita dei senatori che coinvolge Berlusconi.

La
procura capitolina, insomma, non è dello stesso parere del gip Villoni
secondo il quale il Lodo Alfano si applica anche alla fase delle
indagini preliminari. Secondo il gip il comma 7 dell'articolo 1 del
cosiddetto Lodo Alfano stabilisce che le disposizioni della legge «si
applicano anche ai processi penali in corso, in ogni fase, stato o
grado, alla data di entrata in vigore della presente legge». Secondo
Villoni il «processo» riguarda «ogni fase, stato e grado del
procedimento» e non solo l'udienza gup dopo la quale, secondo la
interpretazione data fino ad ora, scattava il Lodo e la sospensione del
procedimento per le quattro più alte cariche dello stato.

 
 
 

BERLUSCONI INSULTA L'INTELLIGENZA DEGLI ITALIANI!

Post n°58 pubblicato il 10 Ottobre 2008 da berluscraxi

«O è una battuta o un'offesa». «Una campagna contro la
corruzione lanciata da Berlusconi o è una battuta del Bagaglino o è
un'offesa all'intelligenza di tutti gli italiani. Anche di quelli che
l'hanno votato nonostante i suoi innumerevoli processi penali»: così
Claudio Fava, Coordinatore Nazionale di Sinistra Democratica commenta
l'annuncio del Presidente del Consiglio di intensificare la lotta alla
corruzione nella Pubblica amministrazione.

Idv.
«Stupiscono le parole del presidente del Consiglio sulla presenza di
una corruzione patologica nella pubblica amministrazione e sulla ferma
volontà del governo di estirparla». Lo dichiara Silvana Mura deputata
di Idv.
«Se è davvero così, il premier Berlusconi ci dovrebbe
spiegare perché sta facendo fuoco e fiamme per far approvare una legge
che impedisca l'uso delle intercettazioni proprio per i reati di
corruzione. Ancora una volta - conclude - è evidente che il premier
prende impunemente in giro l'intelligenza dei cittadini italiani».

 
 
 

RINCHIUDETE LA CARFAGNA E MENTANA!

Post n°57 pubblicato il 10 Ottobre 2008 da berluscraxi

ROMA - «La Carfagna chiede un milione di euro. Bella donna ma che tariffe!». Sabina Guzzanti non perde la voglia di scherzare. E all'indomani delle dichiarazioni del ministro delle Pari Opportunità ospite in tv a Matrix,
utilizza come vetrina il suo blog per annunciare che le è stata
recapitata la citazione presentata a suo carico dal ministro per le
frasi pronunciate ai danni della Carfagna da Sabina durante la
manifestazione di luglio a Piazza Navona. Sul suo sito la Guzzanti
spiega che il ministro «ha optato per una causa solo civile» (e dunque
non per diffamazione) e che chiede «un milione di euro» di danni.


«POSSO FARLE CAUSA ANCH'IO» - Ma non è tutto: la Guzzanti
aggiunge anche che, dopo le dichiarazioni rilasciate dal ministro a
Enrico Mentana, anche lei può far causa al ministro. «Posso farle causa
anch'io». «Non mi sembra una persona solida. Mi sembra fragile anche
mentalmente», ha detto la Carfagna in tv riferendosi alla Guzzanti. E
ancora: «La signora Guzzanti mi fa compassione. Sarei disposta a
ritirare la citazione se avesse la sensibilità di scrivere due righe di
scuse ma non credo che lo farà. Lei ha costruito un pezzo della sua
carriera sull'insulto». La replica arriva via web. La Guzzanti scrive
che i contenuti della citazione «sono tutto materiale per sketch
satirici: si sostiene nell'atto - specifica - che io abbia partecipato
a una manifestazione dichiaratamente antigovernativa, come se questo
fosse un'aggravante o una cosa anormale. Si sostiene - scrive ancora -
che avrei dovuto parlare anche delle sue capacità, non ha nemmeno
capito che non era lei l'oggetto del discorso». Per l'attrice «l'atto
di citazione cerca di introdurre un precedente pericoloso. Cioè che la
satira debba stare entro certi limiti che l'atto di citazione
stabilirebbe diventando più che una citazione una proposta di legge».
Il ministro «chiede niente popò che un milione di euro. Bella donna -
commenta la Guzzanti - ma che tariffe! Naturalmente - aggiunge - dopo
le dichiarazioni di ieri posso farle causa anch'io con la differenza
che mentre i miei giudizi su di lei sono fondatissimi i suoi su di me
sono assolutamente gratuiti».



MENTANA SOTT'ACCUSA - Sul suo blog la Guzzanti se la prende
anche con Enrico Mentana: «Dava per scontato che le intercettazioni non
esistono senza menzionare il fatto che di queste intercettazioni se n'è
parlato sia sui giornali italiani che su quelli stranieri e che poi è
stato scritto da più parti che sono state distrutte. Come si distrugge
- si chiede - una cosa che non esiste? Mentana non se l'è chiesto.
Queste persone vanno considerate per quello che sono: intervalli fra
blocchi pubblicitari». Infine, una considerazione amara della Guzzanti
sul suo lavoro: «Come prevedevo mi hanno negato i fondi per il film L'internazionale della satira,
grazie ai dictat di Bondi e al coraggio dei commissari che finanziano
quest'anno solo filmacci di bassa propaganda di fascisti o di gente che
ha abiurato pubblicamente da tempo. Per chi non lo sa i finanziamenti
si danno in base a un punteggio e io avevo tutti i punti per riceverlo».

 
 
 

ANCHE GUZZANTI(SENATORE PDL)ABBANDONA BERLUSCONI!

Post n°56 pubblicato il 09 Ottobre 2008 da berluscraxi

ROMA (8 ottobre) - Prima le polemiche col Governo per la scorta cancellata, poi l'ira contro i taxisti di Ciampino,
ora attacco diretto al capo del governo nel cui schieramento è stato
eletto deputato ultime elezioni. Paolo Guzzanti ancora in
copertina: «Ieri sera avevo l'impressione di ascoltare qualcuno che
esprimesse parole, sorridenti per di più, per giustificare Hitler. Mi
sembrava di essere nel '38-'39, a Monaco e dopo Monaco, quando Winston
Churchill disse: Hanno sacrificato l'onore per fermare la guerra, ma
avranno sia il disonore che la guerra».

Questi i giudizi di Guzzanti su Silvio Berlusconi e su Vladimir Putin. Sul suo blog,
l'ex presidente della commissione Mitrokhin attacca su tutta la linea
il presidente del Consiglio, ricostruendo la riunione di ieri sera del
gruppo del Pdl alla Camera alla quale è intervenuto il premier. Al
centro delle sue critiche le parole di Berlusconi in difesa
dell'invasione della Georgia.

«Di questa storia ne ho
abbastanza. Ciò che ho trovato più grave, inaccettabile e nauseante -
scrive Guzzanti - è stato il tono con cui Berlusconi ha ripetuto a
megafono le storie della propaganda russa, dicendo che bisognava andare
a prendere quello la, quel Saddam, intendendo il presidente
Saakashvili».

«Mi sentivo e mi sento preso da un senso di
saturazione. Basta - prosegue il deputato del Pdl - Avrei capito un
discorso di realpolitik: Putin è un porco, ma dobbiamo comprargli il
gas perché ci conviene. Questo mi avrebbe fatto schifo ma l'avrei
capito. Ma mi fa schifo e non capisco l'allineamento col capo del Kgb
al potere».

E Guzzanti rivela anche un dialogo che sarebbe
stato raccontato da Berlusconi durante la riunione di ieri, che
riguarda Bush e Putin. «Mi telefona Bush e mi dice: hai visto cosa ha
fatto il tuo amico Putin? - scrive Guzzanti riferendo le parole di
Berlusconi - Ah, adesso Putin è amico mio quando fa le cose che non ti
piacciono e amico nostro quando fa quelle giuste? Sentiamo, che ha
fatto?. E Bush: ha cancellato tutti i candidati dalle elezioni locali,
tutti, e li ha sostituiti con uomini suoi, dal primo all'ultimo. Allora
- ricostruisce sempre Guzzanti citando il Cavaliere - io vado a Mosca e
dico: cos'è questa storia dei candidati? E Putin: ma sai, avevano
candidato tutta gente sui 70 anni, quindi erano tutti legati al vecchi
passato sovietico. Io ho voluto dare una svecchiata e ho ordinato di
far mettere quarantenni, gente che dirige aziende (cioè del Kgb) - nota
Guzzanti - gente che ha posizioni di responsabilità (cioè del Kgb) -
nota sempre Guzzanti - Ah, va bene, dico io. Ho capito».

E
Guzzanti commenta: «Il povero Putin era colpevole soltanto di aver
svecchiato. Quindi Berlusconi sa. Ma giustifica, ammorbidisce e
accompagna. Ha anche detto e rimpiango di non essermi alzato ed essere
andato via: d'accordo, quella russa non sarà proprio una democrazia
perfetta, ma sapete, ci vuole del tempo per passare dal totalitarismo
alla democrazia».

«La gente applaudiva, venerava - si conclude il post di Guzzanti - Io, più modestamente, vomitavo».

Pronte
le reazioni del centrodestra. «Il ruolo determinante giocato
dall'Italia e in particolare dal presidente Berlusconi in occasione
della crisi del Caucaso, per evitare disastrose contrapposizioni in un
quadro internazionale estremamente complesso - osserva il
vicepresidente del Pdl Gaetano Quagliariello - non può essere messo in
discussione e tanto meno liquidato con affermazioni di dubbio gusto. Né
si può far finta di non sapere che le piaghe della storia non si
rimarginano nell'arco di una generazione».

 
 
 
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YOUDEM TV


CANALE 813 DEL BOUQUET SKY.

BERLUSCONI SE LA RIDE MENTRE L'ITALIA AFFONDA!QUESTO PAESE MERITA GENTE IN GRADO DI GOVERNARLO E NON UN GOVERNO DI INCAPACI!
 
 

TV NO RETE 4



BERLUSCONI-DELL'UTRI-MANGANO E LA MAFIA!


 
L'UNICA ARMA PER DIFENDERSI DA BERLUSCONI
E' CONOSCERE BENE E FINO IN FONDO LA SUA STORIA!


 
 
La differenza tra Berlusconi e San Francesco?San Francesco parlava agli uccelli...Berlusconi parla e convince i coglioni a votarlo!
 


 

A SILVIO!

Silvio caro, mio grande amore
portami sempre nel tuo cuore

Tu che fai tutto in quattro e quatr’otto
toglici presto l’articolo 18

Giacchè sei senza coscienza
rubaci pure la contingenza

Visto che sei senza pietà
levaci pure l’anzianità

E se vuoi fare le cose serie
lasciaci anche senza ferie

Per migliorare la situazione
togli di mezzo la liquidazione

Se l’inflazione ancora dilaga
fregaci pure la busta paga

E per far dispetto ai sindacati
aumenta la schiera dei disoccupati

Affinchè sia tutto normale
facci pagare anche l’ospedale

Perchè vada tutto a buon fine
facci pagare anche le medicine

Per evitare ulteriori danni
mandaci in pensione a 90 anni

E poichè a 90 anni saremo caput
VA FA MMOCC’ A CHI TE MMURT!!!

 

 

Il numero di tessera della P2 assegnata al Cavalier Berlusconi è: tessera 1816, codice E.19.78, gruppo 17, fascicolo 0625, data di affiliazione 26 gennaio 1978.

Nella relazione finale della Commisione parlamentare d’inchiesta sulla loggia P2 si legge: "...alcuni operatori (Genghini, Fabbri, Berlusconi) trovano appoggi e finanziamenti al di la’ di ogni merito creditizio...". Le due grandi banche, infatti, che danno credito a Berlusconi sono la Banca Nazionale del Lavoro e il Monte dei Paschi di Siena, dove durante gli anni ‘70 la P2 e’ piu’ attiva. Il Monte dei Paschi concede tra il ‘70 e il ‘79 70 miliardi di mutui fondiari a Berlusconi a tassi fra il 9 e il 9,5%.

Il 10 Aprile 1978 Berlusconi inizia una collaborazione come editorialista sul maggior quotidiano italiano, il Corriere della Sera, proprio quando la loggia P2 acquisisce, come dice la commissione parlamentare d’inchiesta "il controllo finanziario e gestionale del gruppo Rizzoli".

Interpellato su Licio Gelli, Berlusconi risponde: "...Anch’io come 50 milioni di italiani, sono sempre in curiosa attesa di conoscere quali fatti o misfatti siano effettivamente addebitati a Licio Gelli. Anni di inchieste sono serviti solamente ad offrire alle varie fazioni politiche un terreno di lotta e di calunnie facile quanto strumentale.

 
ero studente alla sorbona, il giorno; e la notte lavoravo a pigalle. e c’era una canzone che ricordo molto bene, “à paris”, che diceva, nel finale: “da quando a parigi s'è presa la bastiglia, in ogni borgata e ad ogni incrocio, ci sono ragazzi e ragazze che senza sosta danzano nella strada”. questi sono i miei ricordi. ed è per questo che sono veramente contento di essere finalmente qui per festeggiare con gli amici francesi il 14 luglio.

SILVIO BERLUSCONI IL CAZZATARO
 

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