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KELT-9

Post n°3015 pubblicato il 04 Giugno 2020 da blogtecaolivelli

Fonte: articolo riportato dall'Internet

"KELT-9 e il suo pianeta costituiscono uno dei sistemi extrasolari

sui quali si concentra l'attenzione di molti gruppi di ricerca internazionali

ed è motivo d'orgoglio vedere come l'uso della nostra strumentazione sia

stato fondamentale per questo lavoro", commenta Ennio Poretti, Direttore

del TNG.

"Tali osservazioni sono state effettuate nell'ambito di un programma di lungo

termine guidato da Giuseppina Micela dell'INAF di Palermo, al quale

partecipano circa 75 ricercatori italiani del consorzio GAPS, Global Architecture

of Planetary Systems, molti dei quali sono co-autori dell'articolo", sottolinea

Antonio Maggio, che attualmente guida il Consiglio direttivo del consorzio.

In futuro, combinando questo tipo di osservazioni spettroscopiche da Terra con

misure dallo spazio, ad esempio tramite il Telescopio Spaziale Hubble (HST),

sarà anche possibile misurare per la prima volta l'abbondanza del ferro

nell'atmosfera di un pianeta extrasolare.

Questo tipo di misure sono molto comuni nel caso delle stelle, ma assolutamente

innovative nel campo degli studi delle atmosfere esoplanetarie, sviluppati soltanto

a partire dal 2002.

D'altra parte, il ferro è un indicatore fondamentale della "metallicità" delle stelle,

un parametro che ne determina la loro storia evolutiva.

Lo stesso si potrà fare tra qualche anno con i sistemi planetari, utilizzando nel lungo

termine anche il James Webb Space Telescope, successore di HST, e ARIEL - un

satellite scientifico europeo che include un'importante partecipazione italiana.

Tali studi ci consentiranno quindi di comprendere il problema della formazione

dei pianeti extra-solari, a cominciare dai "Gioviani caldi".


La scoperta è in corso di pubblicazione nell'articolo di Lorenzo Pino et al. Neutral

Iron Emission Lines from the Day-side of KELT-9b - The GAPS Programme With

HARPS-N at TNG XX sulla rivista The Astrophysical Journal Letters (il preprint

è disponibile all'indirizzo https://arxiv.org/abs/2004.11335). Lorenzo Pino, primo

firmatario dell'articolo, è un ricercatore dell'INAF - Osservatorio Astrofisico

di Arcetri a Firenze, ma attualmente al lavoro presso l'Istituto di Astronomia

dell'Università di Amsterdam nel gruppo di ricerca del Prof. Jean-Michel

Désert, grazie al progetto ExoAtmos sponsorizzato dallo European Research Council (ERC).

 
 
 

Un discorso del premier G.Conte..

Post n°3014 pubblicato il 04 Giugno 2020 da blogtecaolivelli

Fonte: articolo riportato dall'Internet

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è tornato a parlare in

conferenza stampa nel giorno in cui è scattato il via libera agli

spostamenti tra regioni diverse in Italia.

Queste le sue parole: "A distanza da circa un mese dal 4 maggio, i numeri,

possiamo dirlo con relativa prudenza ma con chiarezza, sono incoraggianti".

Ancora Conte: "Colgo un rinnovato entusiasmo, c'è grande attenzione per

questa socialità ritrovata: giustissimo, ci meritiamo il sorriso e l'allegria dopo

settimane di sacrifici ma è bene ricordare sempre che, se siamo tra i primi

Paesi dell'Unione Europea che può permettersi di riavviare le attività, è perché

abbiamo accettato tutti insieme di compiere dei sacrifici.

Dico solo, facciamo attenzione: le uniche misure efficaci sono distanziamento

fisico e uso, ove necessario, delle mascherine.

Abbandonare queste precauzioni è una grave leggerezza".

Il presidente del Consiglio ha anche dichiarato: "Ora bisogna concentrarci sul brand

Italia nel mondo: in tutti questi mesi la bellezza dell'Italia non è mai andata in

quarantena".

Ancora Conte: "Dobbiamo fare i conti con l'emergenza economica e sociale.

Ci rendiamo conto dei ritardi, ci rendiamo conto che ci stiamo confrontando

con una legislazione che non era affatto pronta a erogazioni così generalizzate.

 Di questi ritardi ho chiesto già scusa e stiamo intervenendo per pagare più

velocemente bonus e ammortizzatori sociali".

E poi: "Questa crisi deve essere un'occasione per superare i problemi strutturali

e ridisegnare il Paese".

Conte ha detto anche: "Abbiamo un'occasione storica: la commissione Ue, grazie

anche al sostegno dell'Italia, ha messo in campo una proposta.

Noi dovremo cogliere questa opportunità e saper spendere bene questi soldi.

Sul progetto di spesa che sapremo realizzare si misurerà la credibilità non solo

del governo ma del sistema Italia".

"Stiamo lavorando a questo piano di Rinascita, questo recovery plan", ha aggiunto

Conte. "Dovremo lavorare su innovazione, banda larga per tutto il Paese".

Il premier ha poi dichiarato: "Dobbiamo puntare forte come mai in passato sul

diritto allo studio".

L'appello di Conte: "Chiedo a tutte le forze politiche di collaborare sulle riforme

 già in cantiere in Parlamento".

Il presidente del Consiglio ha affermato: "Dobbiamo lavorare meglio per sostenere

le imprese, dobbiamo lavorare sull'inclusione e contrastare le diseguaglianze.

Il progetto è impegnativo ma la somma che metterà l'Ue a disposizione dell'Italia

non potrà essere considerata un tesoretto di cui potrà disporre il governo di turno.

Sarà una risorsa a favore del sistema Paese, di cui il governo si fa carico".

Ancora Conte: "Convocherò a Palazzo Chigi tutti gli attori, le parti sociali,

dobbiamo fare presto. Intendo convocare presto a Palazzo Chigi, i principali

attori del sistema Italia: parti sociali, categoria e altre personalità".

Sulle risorse europee, il premier ha spiegato: "Chiederemo di partecipare

sicuramente al progetto Sure e parteciperemo al progetto Bei. 

Per quanto riguarda il Mes, come ho già detto, quando avremo tutti i regolamenti

lì porterò in Parlamento e con il Parlamento decideremo.

Ricordo che è un prestito, vanno valutate una serie di previsioni inserite nel

regolamento".

Da Palazzo Chigi, Conte ha anche detto: "Occorre una seria riforma fiscale.

Il nostro fisco è iniquo e inefficiente e su questo stiamo lavorando".

A una domanda sulla possibilità di realizzare il Ponte sullo Stretto, il premier ha

risposto: "Valuterò tutto, senza pregiudizi".

Sul piano di rilancio, Conte ha precisato: "Si tratta di un piano di lungo periodo

ed è giusto che si faccia con le opposizioni".

In merito alla decisione dell'Austria di non aprire i confini agli italiani, il premier

ha dichiarato: "Ci sono alcuni Paesi che ritengono di adottare misure nei confronti

di Stati che hanno una curva di contagio più elevata, ma non vi è motivo per queste

misure discriminatorie.

Non vorrei che l'Italia dovesse pagare il prezzo di una grande trasparenza.

Sono decisioni discriminatorie che non ritengo accettabili".

Ancora Conte in conferenza stampa: "Il rimpasto di governo non ha nulla a che

vedere con un progetto di rinascita per il Paese".

"Il Sud avrà una attenzione privilegiata. Con il ministro Provenzano stiamo

lavorando a una fiscalità di vantaggio per l'intero Meridione.

Se riusciamo a coniugare una fiscalità di vantaggio con gli investimenti

programmati possiamo rendere attrattivo davvero il nostro Sud".

Lo ha detto Conte a Palazzo Chigi.

Sempre sul tema della ripresa economica, Conte ha anche detto: "Molti

sono ancora insoddisfatti perché uno choc come questo chiede tantissime

risorse.

Noi ci stiamo affrettando, abbiamo fretta per elaborare il progetto e farci

trovare pronti ma stiamo lavorando per anticipazioni più consistenti".

Sul fisco, il premier ha affermato: "L'ultima riforma fiscale è di cinquanta

anni fa: serve una reale progressività coniugando lotta al sommerso per

restituire risorse a tutti i contribuenti.

Sicuramente ci metteremo nella condizione di fare pagare tutti e tutti meno".

L'annuncio di Conte sulla scuola: "Sicuramente a settembre si riaprirà,

dobbiamo fare di tutto per assicurare ai nostri studenti il ripristino di una

fase di normalità".

In conferenza stampa, Conte ha poi detto: "Stiamo lavorando per riformulare

il reato sull'abuso di ufficio e per circoscrivere la responsabilità erariale".

A proposito della manifestazione del 2 giugno, il premier ha dichiarato:

"Abbiamo superato la fase più acuta, quindi è giusto manifestare le critiche,

anche contro il governo, ma auspico che tutto avvenga seguendo le norme

di precauzione.

La libertà di manifestare contro il governo è il sale della democrazia, ma si faccia

rispettando le precauzioni minime. Non si torni ai contagi".

In un altro passaggio della conferenza stampa, Conte ha detto: "Nel decreto

semplificazioni rafforzerò i controlli e i protocolli anti-Mafia.

 È impossibile semplificare questi passaggi burocratici pensando che i controlli

siano gli stessi, dobbiamo evitare che ci sia maggior facilità di infiltrazioni

criminali".

Il presidente del Consiglio ha anche dichiarato: "Guardate, questo governo non

ha una cultura collettivista.

Si è parlato anche di sovietizzazione ma non ho mai pensato a ciò.

Questo governo ha il culto del principio costituzionale della libertà di impresa

ma a me piacerebbe che chi ha responsabilità di una impresa possa ragionare

e abbracciare delle prassi socialmente responsabili.

C'è una responsabilità dell'impresa anche come istituzione e ciò appartiene alla

migliore tradizione italiana: faccio un nome, Olivetti".

 
 
 

From the USA....

Post n°3013 pubblicato il 04 Giugno 2020 da blogtecaolivelli

Fonte: articolo riportato dall'Internet

Il New York Times promuove l'Italia:

perché è tra i Paesi dove tornare

L'Italia rientra a pieno titolo tra le mete da visitare non appena si potrà

tornare a viaggiare

12 Maggio 2020 Condividi su Facebook+

Il turismo ricomincia a muovere i primi passi verso la giusta direzione,

anche se ci sono ancora molte limitazioni.

Anche molti Paesi stranieri stanno iniziando ad aprirsi alla possibilità di

viaggiare, ed è dunque tempo di pensare a quali potranno essere le

destinazioni che ci faranno sognare. A sorpresa (ma non troppo) c'è anche l'Italia.

È il New York Times ad inserire il nostro Belpaese nella top ten delle

località che dovremo tornare a visitare non appena sarà possibile.

I media americani hanno sempre avuto a cuore l'Italia, terra ricca di meraviglie

naturali e di gioielli architettonici, di spiagge mozzafiato e di città d'arte in grado

di ammaliare i turisti.

Questo è dunque l'ennesimo omaggio al nostro Paese e alle tantissime bellezze

che vi si celano.

Naturalmente, per parlare di vacanze è ancora presto: sappiamo già che il modo

di viaggiare cambierà completamente nei prossimi mesi, e le novità saranno

davvero tantissime.

Sarà diverso il metodo con cui sceglieremo la meta delle nostre avventure e i mezzi

di trasporto con cui ci muoveremo; vedremo notevoli modifiche nel modo in cui

voleremo e nei nostri futuri soggiorni in hotel.

Ma quello che rimarrà sempre identico sarà il nostro desiderio di scoprire le

meraviglie del mondo e di emozionarci davanti ad un panorama eccezionale.

Molti Paesi sono già all'opera con i primi, timidi tentativi per riaprire i battenti al

turismo nel massimo rispetto delle misure di sicurezza.

Dovremo imparare a muoverci con guanti e mascherine, oltre a rispettare le norme

per il distanziamento sociale, ma pian piano potremo riprendere i nostri viaggi.

Probabilmente, il turismo internazionale rimarrà fermo ancora per un po', quindi

dovremo "accontentarci" delle mille e più occasioni di vacanza che l'Italia ci offre.

I tantissimi stranieri che non vedono l'ora di arrivare nel nostro Paese dovranno

attendere ancora un po'.

Entrando più nel dettaglio, il New York Times specifica quali sono le misure di

sicurezza attualmente disposte in Italia e quali invece le date di riapertura previste

così da fare il punto della situazione.

La stessa analisi è stata compiuta per gli altri Paesi nella top ten del famoso quotidiano

americano.

Per i più curiosi, i nostri diretti "concorrenti" sono le Hawaii, Singapore, la Francia, il

Messico, l'Islanda, Porto Rico, la Grecia, l'Australia e la Nuova Zelanda.

 
 
 

Il 3 giugno 2020, data epocale:si puņ viaggiare liberamente.

Post n°3012 pubblicato il 04 Giugno 2020 da blogtecaolivelli

Fonte: articolo riportato dall'Internet

L'Italia riapre le frontiere: dal 3 giugno si può viaggiare in Europa

Nuova svolta per il turismo: tra poche settimane si potrà tornare a

viaggiare verso l'Europa

16 Maggio 2020 Condividi su Facebook+

Basta volare con la fantasia: è tempo, ora, di ricominciare a viaggiare

davvero.

L'Italia allenta le misure restrittive per attraversare i confini nazionali,

cercando così di dare nuovo slancio al turismo del nostro Paese.

Vediamo nel dettaglio le ultime novità, per capire quando

 #torneremoaviaggiare.

A partire dal 3 giugno 2020, l'Italia riapre le sue frontiere ai Paesi dell'area

Schengen, inclusi la Svizzera e Monaco.

Sarà dunque possibile, per i visitatori stranieri, entrare nel nostro territorio

senza doversi sottoporre ai 14 giorni di quarantena attualmente previsti.

L'iniziativa, volta a far ripartire il turismo, permetterà dunque ai viaggiatori

di tornare a scoprire le meraviglie dell'Italia, senza tuttavia rinunciare alle

principali misure di sicurezza.

Come abbiamo visto, sta infatti per cambiare il nostro modo di viaggiare.

Mentre i principali aeroporti italiani tornano ad aprire i loro terminal, studiando

contemporaneamente un protocollo idoneo a garantire ai passeggeri di volare

senza rischi, le compagnie aeree avranno delle precise misure di sicurezza da

rispettare: secondo quanto annunciato dall'UE, a bordo non sarà necessario lasciare

posti vuoti tra i passeggeri, ma si dovrà utilizzare la mascherina e ogni altro

 dispositivo di protezione che verrà giudicato idoneo.

Per quanto riguarda gli altri mezzi di trasporto pubblici, invece, si dovrà ridurre il

numero di viaggiatori a bordo per garantire il distanziamento sociale.

Torniamo invece alle frontiere aperte: ciò significa che, dal 3 giugno, i turisti

stranieri potranno venire in Italia e che gli italiani potranno spostarsi liberamente

al di fuori dei confini del Belpaese.

Ma quali sono gli Stati verso cui potremo fare rotta? In Europa, sono ancora

molti i Paesi che hanno chiuso le frontiere o che chiedono il rispetto dei 14

giorni di quarantena per i viaggiatori - provvedimento che rende praticamente

impossibile la ripresa del turismo.

Al momento, la Slovenia è il primo Paese ad aver riaperto i suoi confini: nessun

isolamento per i turisti in arrivo, ma rimangono in vigore altre importanti misure

di sicurezza come il distanziamento sociale.

Anche la Svizzera permetterà ai viaggiatori italiani di varcare la frontiera, mentre

gli altri Paesi sono ancora cauti sul tema della riapertura.

La Germania, ad esempio, ha annunciato il via libera ai turisti provenienti

dall'UE a partire dal 15 giugno, ma per il momento sono esclusi i viaggiatori

che arrivano da Italia e Spagna.

Anche la Grecia sta allentando le misure di sicurezza, così come la Francia e

la Gran Bretagna.

Le novità sulla riapertura delle frontiere dei Paesi europei sono in continuo divenire,

quindi dovremo aspettare ancora qualche giorno per fare il punto della situazione

con maggiore chiarezza. Permane invece lo stop agli spostamenti verso il resto

del mondo, almeno sino al 15 giugno.

 
 
 

Le regole anti-Covid19 del viaggiatore..

Post n°3011 pubblicato il 04 Giugno 2020 da blogtecaolivelli

Fonte: articolo riportato dall'Internet

Le nuove regole per volare in

sicurezza in Europa dopo il

Covid-19

Le linee guida valgono sia per i passeggeri sia per il personale

di bordo

21 Maggio 2020 Condividi su Facebook+

L'agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa, European Authority

for aviation safety) e il centro europeo per la prevenzione e il controllo

delle malattie (Ecdc, European Centre for Disease Prevention and

Control), su richiesta della Commissione europea, hanno stabilito

le nuove regole per volare in Europa in sicurezza onde evitare le diffusione

del Coronavirus (Covid-19).

Le linee guida valgono sia per i passeggeri sia per il personale di bordo

 e comprendono l'obbligo di mascherine, la detersione frequente delle

mani e la distanza di 1,5 metri a bordo degli aerei, ma solo se possibile.

Il documento congiunto prende in considerazioni tutte le fasi del viaggio,

riconoscendo che gli aeroporti, le compagnie aeree e gli aerei richiedono

diverse procedure.

Mascherine obbligatorie

La mascherina è obbligatoria per tutta la durata del viaggio, a partire

dall'aeroporto e finché non si arriva a destinazione.

Per esempio, i passeggeri devono essere certi che l'aria filtrata che respirano

a bordo sia più pulita e sicura di quelle che si respira a terra.

Solo così torneranno a volare.

Distanze più oltre un metro, dunque.

Tuttavia le famiglie e i passeggeri che viaggiano in compagnia possono sedersi

vicini.

Se il distanziamento non può essere garantito a causa dei tassi di riempimento,

la posizione dei sedili o per altre restrizioni operative, allora è sufficiente che

venga indossata la mascherina.

Fanno eccezione i bambini di età inferiore ai 6 anni.

Il dispositivo di protezione delle vie respiratorie dovrà essere cambiato ogni

quattro ore, pertanto nel caso di un lungo viaggio diventa obbligatorio portarne

con sé un numero sufficiente.

Accessi agli aeroporti

Solo i passeggeri possono accedere ai Terminal aeroportuali dove viene misurata

la temperatura che non deve superare i 38°C (in Italia il limite è 37,5°C).

È consigliato l'obbligo di far compilare un'autocertificazione sul proprio stato

di salute al momento del check-in online, prima ancora di ottenere la carta

d'imbarco indicando chiaramente quali sono le conseguenze penali in caso

di falsa dichiarazione.

Chi è già stato sottoposto ai controlli negli aeroporti dell'Unione europea alla

partenza potrebbe essere esentato dal controllo una volta sbarcato.

Procedure di imbarco

Nel caso di imbarco tramite il "finger" (il corridoio che dal Gate conduce

all'interno della cabina),è richiesto alle compagnie aeree di imbarcare per

primi i passeggeri delle ultime file (cosa che sui velivoli più grandi con

molti passeggeri avviene già) oppure coloro che occupano i posti finestrino,

in seguito chi ha il posto centrale e infine chi ha la poltrona lato corridoio.

Per quanto riguarda lo sbarco, dovrà prevedere che i passeggeri delle file

più vicine all'uscita siano sbarcati per primi, partendo da chi siede nel posto

corridoio, poi nel posto centrale e infine chi occupa il lato finestrino.

Bagaglio ridotto

Le linee guide di Easa ed Ecdc prevedono anche che il passeggero

viaggi con un bagaglio a mano ridotto, in modo da consentire

l'imbarco veloce.

 
 
 
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