"Quando si ama davvero le parole non servono" disse il pesciolino alla pesciolina.
"L'importante è prendere la palla al balzo" come disse il castratore di canguri.
"Sono tutto orecchi" come disse l'elefante.
"Meglio una gallina oggi che un uovo domani", come disse il gallo.
"Signora, lei non sa a che pene va incontro", disse l'avvocato calandosi le brache.
"Ho la pelle d'oca" come disse Sandra Milo.
"Scusate lo sfogo" disse il brufolo.
"Non seccarmi!" disse una cacca al sole.
"Che brutta cera hai oggi!" disse una candela ad un'amica.
"Ci vediamo all'uscita!" come disse la carta igienica al panino.
"Sono molto contento di essere Qui", come disse il nipotino di Paperone.
"Che combinazione!" disse la cassaforte incontrando una collega.
"Qui c'è qualcosa che non quadra" come disse il cerchio al triangolo.
"Mi stai prendendo per il culo" come disse la bottiglia di Champagne.
"Che Dio ce la mandi bona", disse il marchese aspettando la nuova serva.
"Non tutti i mali vengono per nuocere" come disse il dottore al malato.
"Cosa fatta capo ha" come disse il boia.
"Mi tosi..." come disse la cellula andando dal barbiere.
"Datemi retta" come disse il geometra.
"Non sto più nella pelle" come disse il serpente.
"Non sono in vena" disse la goccia di sangue alla siringa (o l'ago alla siringa).
"Oh, come è bianco questo bucato!" disse la mamma al figlio drogato.
"Che fisico!" disse la moglie di Einstein la prima notte di matrimonio.
"Non ho più il fisico" come disse la mamma di Fermi quando il figlio se ne scappò in America.
"Aspettatemi!" come disse l’ultimo dei Mohicani.
"Arrivo!" come disse il traguardo.
"Non ho parole!" come disse il vocabolario distrutto.
"Sei una cacca, ma mi piaci" disse la mosca.
"Non essere laconico: sii lacubico!" disse il professore di matematica.
Il mago guardò nella sua palla di vetro e disse: "Oh, guarda! Ho un testicolo artificiale!"
"E' un altro paio di maniche" disse il gilet.
"E' stato un colpo di fulmine" disse una nuvola scappando con un collega.
"E il grosso è fatto" disse la mamma di Ferrara quando partorì (R. Benigni).
"Non ce la faccio più..." disse quello che la faceva nelle ortiche (R. Benigni).
"Mi hai colto... in fragrante" disse il pane al cracker.
"Che faccia tosta che hai!" disse il panino.
"Non so se mi spiego" disse il paracadute. "Spiegati meglio" ribatté il paracadutista.
"Venderemo cara la pelle" come disse Annabella di Pavia.
"Ahi ahi" disse il pisolino mentre tutti lo schiacciavano.
"Mi sento a pezzi" disse il bicchiere caduto a terra.
"Tutti possono sbagliare" come disse il riccio scendendo dalla spazzola.
"Questo non c'entra!" disse la contessa sedendosi su un paracarro.
"Grazie per essere venuto" gli disse lei dopo un paio d'ore.
"Come me la vedo brutta!" disse la contessa camminando su uno specchio.
"Basta! Non ne posso più! Mi sono rotto!" disse lo specchio appena schiantatosi a terra.
"Chi s'è visto s'è visto!" disse lo specchio rotto.
Il maestro disse Kung... e Kung fu.
"Grazie mille" come disse Garibaldi dopo aver conquistato le due Sicilie.
"Non so se mi spiego" disse il tovagliolo.
"Non ci capisco una Sega, non me Nintendo!" disse il videogame.
Cosa dice una vite che si è spersa nel bosco ? "CHI ODO, chi odo".
"Ho mangiato la foglia" come disse il baco da seta dopo colazione.
"E' meglio tagliar corto" come disse il sarto al nano.
"Siamo agli sgoccioli" come disse il rubinetto guasto.
"Tu non sei che una principiante!" disse la lettera Z alla A.
"Che disdetta!" disse l'inquilino sfrattato.
"Io ne ho piene le scatole!" come disse il fiammifero.
"Te la farò pagare salata" disse la sogliola dopo aver litigato con l'aringa.
"Sai, l'importante è essere cortesi, così i clienti ritornano volentieri" disse il becchino ad un collega.
"Dio t'assista" come disse un tassista ad un collega.
"Ed io che ti avevo sempre stimato" come disse il geometra misurando un campo.
"Quando giungerà il mio momento voglio essere cremato" disse il cornetto.
"Ma... sogno... o son destro?", disse un mancino svegliandosi una mattina.
"Balle! Se le avessi sarei Re" disse la Regina Elisabetta.
"Che mi venga un colpo" disse il fucile.
"Conta pure su di me" disse la calcolatrice al ragioniere.
"Che stronzo!" disse la tazza del cesso.
"Che palle!" dissero le mutande.
"Basta la vista" come disse un sordomuto spagnolo.
"Eccomi interconnesso con l'internet fognario mondiale" come disse un mio amico sedendosi sulla tazza del cesso.
"Torniamo al sodo..." disse il pentolino all' uovo.
"Cornuto!" come disse il bue all'asino.
"Strano, io sono seduto sotto un pero" disse Isaac Newton subito dopo che una mela gli cadde sulla testa.
"Facciamo un circolo" disse un cerchio ad un quadrato.
"Ti amo" disse il pescatore al verme.
"E' una vitaccia" disse il cacciavite.
"Quanto sei volgare!" come disse il latino all'italiano.
"E adesso facciamo i conti!" dissero i Marchesi decaduti.
"Si accomodi" disse un medico pigro al suo paziente.
"Finalmente soli" come disse la galassia.
"Salve!" come disse il condannato a morte al comandante del plotone che gli aveva concesso la scelta delle armi!
"Non dare mai niente per scontato" come disse il padrone del supermercato all' apprendista cassiere.
"Mi sono fatto da solo" disse il drogato buttando via la siringa.
"Questa volta l’ho fatta grossa" disse la marchesa guardando nel water.
"Muoio di sonno" come disse il sonnambulo cadendo dal cornicione della casa.
"Se son rose fioriranno" disse la Marchesa cagando in giardino.
Sapete cosa dice il professore di greco entrando in un'aula piena di fumo e surriscaldata? "Eschilo, Eschilo, che qui si Sofocle... e attenti alle scale Euripide che vi Tucidite". E la risposta: "Ma chi Senofonte!".
"Anche questa è fatta" disse la Marchesa tirando la catena.
"Ci vediamo all'angolo!" come disse un muro ad un altro muro.
"L'importante è partecipare" come disse il tizio gettandosi nell'ammucchiata.
"Che bella cintura!" disse lo zero all'otto.
"Qui tira una brutta aria!" come disse l'agente della CIA entrando in un cesso pubblico.
"Meglio tagliare la corda" come disse l'equilibrista fuggendo dopo la rapina.
"Sono senza parole" come disse quello che aveva perso il dizionario.
"C'era una volta..." come disse la candela.
"Qui non si riesce più ad andare avanti!!" disse la moglie del gambero.
"Non si trova mai un buco" come disse il tossico che cercava un parcheggio per la sua macchina.
"Sono tre notti che non prendo tonno" come disse il pescatore siciliano.
"Ho bruciato le tappe" come disse il nano che aveva bruciato le nane.
"Il tempo stringe" come disse il limone.
"Amputato, alzatevi" come disse il giudice all'imputato monco.
"Passo e chiudo" come diceva il telegrafista tutte le volte che usciva di casa.
"Chi è questo tizio?" come dissero Caio e Sempronio quando videro il fratello.
"Sa di tappo" come disse la ballerina baciando il nano.
Inviato da: angels_devils66
il 22/10/2013 alle 03:36
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