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Ricorsi storici
Post n°205 pubblicato il 23 Dicembre 2008 da Capodiponte
CONCLUSIONE DICHIARAZIONE DI VOTO DECRETO LEGGE RIFIUTI CAMPANI
Senatore Cesarino Monti (Lega Nord)
Presidente, vado a concludere…
Ma è d’obbligo per me e per il mio movimento, la Lega Nord, toglierci
prima qualche sassolino dalla scarpa nei confronti del sindaco di
Napoli la signora Jervolino.
A Napoli, quasi fossimo in una commedia di De Filippo, la realtà si è
trasformata in farsa; un Sindaco che ha visto accumularsi montagne di
rifiuti in ogni angolo della città non ha avuto il buon senso di trarre
le dovute conclusioni e andarsene, è al contrario rimasto e rimane al
suo posto, come un mozzo qualsiasi che per sopravvivere alla tempesta
si limita a legarsi all’albero maestro della nave, sperando che non
affondi.
Come se non bastasse, l’abbiamo sentito, in piena emergenza, anche
sanitaria, fare spallucce dichiarando con tono scocciato <<ma cosa volete che sia, non sta morendo nessuno…>>!!!
E’ con questi atteggiamenti che ha offeso anche il popolo napoletano,
dopo averlo umiliato e mal governato, facendogli, per causa sua, subire
addirittura delle leggi speciali, talvolta davvero stringenti, ma come
ben sappiamo necessarie ad arrestare il degrado causato da negligenze
di una classe dirigente inadatta, inetta e incapace perfino di gestire
l’ordinaria amministrazione!
Se il Sindaco continua ad avere il cattivo gusto di rimanere sul suo
scranno di sindaco, facendo credere che la decenza non ha più
cittadinanza a Napoli, ricordo che potrebbe essere rimossa, anche senza
questo decreto, perché l'art 142 della legge 267 del 2000 che recita:
Articolo 142 Rimozione e sospensione di amministratori locali.
" Con decreto del Ministro dell'interno il sindaco, il presidente della
provincia, i presidenti dei consorzi e delle comunità montane, i
componenti dei consigli e delle giunte, i presidenti dei consigli
circoscrizionali possono essere rimossi quando compiano atti contrari
alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge o per
gravi motivi di ordine pubblico."
Nella questione rifiuti Campania di motivi ce ne sono da vendere
Non saremo certo noi a chiedere al Ministro Roberto Maroni di prendere
tale decisione, nel rispetto dei principi autonomisti che da sempre ci
animano.
Ma cara Rosetta.
Vorrei ricordarle un episodio: il sottoscritto, alle ore 6.30 del
mattino di venerdì 23 luglio 1999 si ritrovò i carabinieri fuori dalla
porta di casa, con in mano il decreto di sospensione da Sindaco dei
Lazzate ordinato proprio dal Ministro dell’Interno.
Fui sospeso, e la colpa era di aver difeso i miei cittadini, la mia gente e la comunità che rappresentavo!
Fui sospeso perché avevo compiuto fino in fondo il mio dovere nell’interesse dei miei cittadini!
Fu un attacco non solo a me, ma a tutta la Lega Nord; fu in quel
momento che entrò in gioco una forza che a lei è davvero mancata, tutti
i lazzatesi e decine di migliaia di simpatizzanti della Lega Nord
scesero in piazza per difendere un Sindaco che aveva fatto il proprio
dovere.
Tutti si schierarono contro la decisione di un Ministro che arrivò
perfino alla menzogna in un question time alla camera in diretta
televisiva per difendere le sue posizioni; noi vincemmo la battaglia e
io fui reintegrato al mio posto di sindaco, ma il bello di questa
storia e che il Ministro dell’Interno era lei signora Rosa Russo
Jervolino!!!
Era lei che sospendeva i sindaci contro la volontà popolare, ma oggi in
sua difesa nessun cittadino sfilerebbe per le vie di Napoli, in sua
difesa nemmeno un sostenitore del suo partito scenderebbe in piazza,
perché è ormai diventata un peso non solo per Napoli ma anche per i
suoi compagni politici!
Cara Rosetta sono passati quasi dieci anni da quella mattina, e
qualcuno li chiamerebbe ricorsi storici, per noi ha il sapore di
giustizia, in fatti ora sono io, è la Lega Nord, ad inviarle un bel
foglio di via, senza carabinieri, senza carte bollate, diciamo un
invito, ma gridato qui in aula, anche a nome dei suoi concittadini!
Oggi mettiamo i sigilli al suo fallimento politico istituzionale,
faccia le valigie e se ne vada a casa! E mentre se ne va dal suo
ufficio perda cinque minuti per raggiungere Via Santa Lucia n. 81, sede
della regione Campania, prenda a braccetto il suo compagno di partito
Antonio Bassolino e che Dio vi perdoni.
Sono un cattolico e come tale sono portato al perdono, ma il perdono tiene vivo il ricordo
Presidente, vado a concludere…
Ma è d’obbligo per me e per il mio movimento, la Lega Nord, toglierci
prima qualche sassolino dalla scarpa nei confronti del sindaco di
Napoli la signora Jervolino.
A Napoli, quasi fossimo in una commedia di De Filippo, la realtà si è
trasformata in farsa; un Sindaco che ha visto accumularsi montagne di
rifiuti in ogni angolo della città non ha avuto il buon senso di trarre
le dovute conclusioni e andarsene, è al contrario rimasto e rimane al
suo posto, come un mozzo qualsiasi che per sopravvivere alla tempesta
si limita a legarsi all’albero maestro della nave, sperando che non
affondi.
Come se non bastasse, l’abbiamo sentito, in piena emergenza, anche
sanitaria, fare spallucce dichiarando con tono scocciato <<ma cosa volete che sia, non sta morendo nessuno…>>!!!
E’ con questi atteggiamenti che ha offeso anche il popolo napoletano,
dopo averlo umiliato e mal governato, facendogli, per causa sua, subire
addirittura delle leggi speciali, talvolta davvero stringenti, ma come
ben sappiamo necessarie ad arrestare il degrado causato da negligenze
di una classe dirigente inadatta, inetta e incapace perfino di gestire
l’ordinaria amministrazione!
Se il Sindaco continua ad avere il cattivo gusto di rimanere sul suo
scranno di sindaco, facendo credere che la decenza non ha più
cittadinanza a Napoli, ricordo che potrebbe essere rimossa, anche senza
questo decreto, perché l'art 142 della legge 267 del 2000 che recita:
Articolo 142 Rimozione e sospensione di amministratori locali.
" Con decreto del Ministro dell'interno il sindaco, il presidente della
provincia, i presidenti dei consorzi e delle comunità montane, i
componenti dei consigli e delle giunte, i presidenti dei consigli
circoscrizionali possono essere rimossi quando compiano atti contrari
alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge o per
gravi motivi di ordine pubblico."
Nella questione rifiuti Campania di motivi ce ne sono da vendere
Non saremo certo noi a chiedere al Ministro Roberto Maroni di prendere
tale decisione, nel rispetto dei principi autonomisti che da sempre ci
animano.
Ma cara Rosetta.
Vorrei ricordarle un episodio: il sottoscritto, alle ore 6.30 del
mattino di venerdì 23 luglio 1999 si ritrovò i carabinieri fuori dalla
porta di casa, con in mano il decreto di sospensione da Sindaco dei
Lazzate ordinato proprio dal Ministro dell’Interno.
Fui sospeso, e la colpa era di aver difeso i miei cittadini, la mia gente e la comunità che rappresentavo!
Fui sospeso perché avevo compiuto fino in fondo il mio dovere nell’interesse dei miei cittadini!
Fu un attacco non solo a me, ma a tutta la Lega Nord; fu in quel
momento che entrò in gioco una forza che a lei è davvero mancata, tutti
i lazzatesi e decine di migliaia di simpatizzanti della Lega Nord
scesero in piazza per difendere un Sindaco che aveva fatto il proprio
dovere.
Tutti si schierarono contro la decisione di un Ministro che arrivò
perfino alla menzogna in un question time alla camera in diretta
televisiva per difendere le sue posizioni; noi vincemmo la battaglia e
io fui reintegrato al mio posto di sindaco, ma il bello di questa
storia e che il Ministro dell’Interno era lei signora Rosa Russo
Jervolino!!!
Era lei che sospendeva i sindaci contro la volontà popolare, ma oggi in
sua difesa nessun cittadino sfilerebbe per le vie di Napoli, in sua
difesa nemmeno un sostenitore del suo partito scenderebbe in piazza,
perché è ormai diventata un peso non solo per Napoli ma anche per i
suoi compagni politici!
Cara Rosetta sono passati quasi dieci anni da quella mattina, e
qualcuno li chiamerebbe ricorsi storici, per noi ha il sapore di
giustizia, in fatti ora sono io, è la Lega Nord, ad inviarle un bel
foglio di via, senza carabinieri, senza carte bollate, diciamo un
invito, ma gridato qui in aula, anche a nome dei suoi concittadini!
Oggi mettiamo i sigilli al suo fallimento politico istituzionale,
faccia le valigie e se ne vada a casa! E mentre se ne va dal suo
ufficio perda cinque minuti per raggiungere Via Santa Lucia n. 81, sede
della regione Campania, prenda a braccetto il suo compagno di partito
Antonio Bassolino e che Dio vi perdoni.
Sono un cattolico e come tale sono portato al perdono, ma il perdono tiene vivo il ricordo
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