Creato da Il_casellante il 24/01/2008
storie in transito
 

 

« INTENZIONI DI VOTOIL COLONNELLO »

BUONANIMA

Post n°35 pubblicato il 26 Marzo 2008 da Il_casellante
 
Foto di Il_casellante

Squilla il cellulare per una convocazione urgente. Roberto ha grosse notizie che sarebbe indelicato non comunicare di persona. Gli serve tutto il gruppo riunito, stasera, all’ora consueta, in pizzeria. L’apprensione che avverto nella voce, mescolata ad un grado di frenesia per cui, più che dire, balbetta, mi lascia intendere che Roberto custodisce un segreto scottante, magari pericoloso, e se ne vuol presto disfare, ma non al telefono. Un segreto svelato esige un cerimoniale prestabilito: adunata straordinaria da N. P., io Cesare Giulio e, ovviamente, Roberto; tutti in giacca e cravatta, coi mocassini lucidati. Questa pagliacciata non l’ho mai capita, ma, dentro la cricca, si usa così: quando un membro del gruppo deve fare un annuncio importante, è doveroso indossare abiti eleganti e scarpe senza stringhe. Soprattutto non ho mai capito l’obbligo di calzare i mocassini. Sopporto egregiamente il colletto inamidato e il nodo in gola della cravatta, ma il mocassino mi comunica un sentimento di forte disagio. Mi sembra di uscir di casa in ciabatte. Invece le scarpe con le stringe, strette bene, mi trasmettono un senso di quiete e di sicurezza. Per esempio, se d’improvviso dovesse presentarsi l’occasione, oppure la necessità di scappare, correre coi mocassini sarebbe più difficile. Comunque, stasera Roberto rilascerà agli amici una dichiarazione ufficiale, e dunque mocassini siano.

-         Cioè?

-         Sarebbe?

-         Praticamente?

-         Mio nonno, diciamo così, è morto.

-         Cazzo, io lo sapevo!

-         Merda!

-         Condoglianze.

Stasera, la giacca la cravatta e i mocassini servono per un funeral party. All’età giusta di novantadue anni, si è spento serenamente Benito Mazzini,  onesto coltivatore di pere, mai domato dagli anni. La morte se l’è dovuto andare a prendere in mezzo alla campagna, mentre strappava erbacce dall’orto, imperterrito nel perseguire fino in fondo la sua unica missione di vita: fare il contadino. Sono un po’ triste. Esprimo la mia solidarietà con una pacca sulla spalla di Roberto. Anche Cesare e Giulio non trovano parole e si esprimono a gesti: Cesare si gratta un orecchio, mentre Giulio fa segno al cameriere di portare altra birra. Tutti siamo tristi un poco, moderatamente; anche Roberto, che, con suo nonno, in fin dei conti, non ha mai legato davvero. Il loro, del resto, non era un  vincolo di sangue: nonno acquisito, padre del secondo marito della madre di Roberto, che restò vedova quando il figlio era ancora un bambino, e si risposò dopo pochi mesi. Credo che Roberto non abbia ancora digerito il matrimonio. Ventisei anni  non gli sono bastati a riconoscere, nel patrigno, le stigmate affettive e disciplinari dell’autorità paterna. Se è cresciuto come un giovane onesto e beneducato, è per l’obbedienza e il grande amore che nutre verso la madre. Del patrigno, invece, se n’è sempre  fottuto. Forse se ne fotteva anche del nonnastro. Per superare l’impasse prodotto dalla triste notizia che  Roberto ci ha appena dato,  gli chiedo se è triste davvero.

- Ti dispiace?

- Un po’.

- Un po’ quanto?

- Così.

- Così come?

- Un po’.

Poi, scrutandolo con attenzione, cerco di percepire  dentro i suoi occhi, se non una lacrima, almeno un remoto tremolio dell’umor vitreo.  In fondo all’abisso oscuro delle sue pupille, mi pare di scorgere il guizzo repentino di una fiammella accesa in lontananza. C’è la morte del nonno, che, naturale o acquisito qual era, certamente stasera turba Roberto. Un poco, moderatamente, come lui stesso dice. La scintilla repressa nel suo sguardo lascia intendere, tuttavia, che c’è anche dell’altro. Non si convoca una serata fuori programma in pizzeria ‘solo’ per un funerale. Non ci siamo agghindati solo per questo. Lo sa Cesare, lo sa Giulio, lo so io ed anche Roberto, che ancora deve dirci, esattamente, cosa sa che non sappiamo già tutti. La morte di Benito Mazzini è una notizia di seconda mano. Stamattina c’era già un quadratino tra gli annunci funebri del quotidiano locale, col nome mio, di Cesare, di Giulio, di Giulia e di Maria che esprimevamo  vivo cordoglio al caro amico Roberto per la scomparsa tardiva del nonno amatissimo. L’epitaffio è stato composto da Giulia in persona, che, tra i firmatari, è certamente la più mistica: Benito Mazzini, coltivò pere da vivo, seminerà le messi del Paradiso da morto. Quel che ancora io Cesare e Giulio non sappiamo è che, nel testamento, Roberto eredita il podere, con campo di pere, porcilaia e cascina da ristrutturare all inclusive.

-         Cazzo!

-         Merda!

-         Micidiale!

-         Diciamo così.

-         La cascina quanti metri quadrati sarebbero? La villetta rustica, oggi, ha un valore potenziale non indifferente. Certo, dipende molto dallo stato di conservazione. Allora dovresti vedere. Ristrutturare cosa? Finché sono pavimenti e impianti, può ancora convenire. Ma le pareti… Il tetto com’è? Regge? Funziona? Se occorre ristrutturare i muri, meglio abbattere e ricostruire.  

-         Le pere, un campo di pere… Grosso? Un campetto. Cosa potremmo farci con un campetto di pere? Togliamo i peri e piantiamo marijuana.

-         La porcilaia sarebbe un porcile?

-         Ntz, è una baracca di legno e mattoni grezzi che si abbatte facilmente.

-         Cioè?

-         Sarebbe?

-         Praticamente?

-        Si, una specie di capanno per gli attrezzi, dove mio nonno, diciamo così, allevava il maiale. Diciamo così: aveva quest’hobby. Un maiale all’anno. Lo comprava piccolo, lo ingrassava per dodici mesi, e poi lo macellava. Dal millenovecentosessantaquattro.

-         Lo macellava lui?

-         Con le sue mani?

-         Lo sgozzava?

-         Ntz.

-         Lo ammazzava con una bastonata sul collo?

-         Gli conficcava un chiodo nella fronte?

-         Lo scuoiava vivo?

-         Ntz. Lo portava al macello pubblico, e glielo restituivano già pulito e affettato.

-         Allora che gusto c’è?

-         Appunto, voglio dire, se lo ingrassi, lo macelli. Non lo fai macellare. Insomma…

-         E’ un po’ da vigliacchi. Se non hai il coraggio di ammazzarlo, puoi fare come tutti: compri la carne al supermercato.

-         Il maiale è ancora vivo.

-         Praticamente?

-         Sarebbe?

-         Cioè?

-         Il maiale di quest’anno.  Mio nonno è morto prima di macellarlo, diciamo così; oppure diciamo ‘di farlo macellare’, oppure ‘di portarlo al macello’, oppure come vi pare, ma il maiale è ancora vivo. Questo sarebbe il gusto.

-         Cazzo!

-         Merda!

-         Micidiale!

Roberto ha ereditato un maiale vivo. Davvero un evento che merita la divisa di alta ordinanza. Lucido la fibbia dei miei mocassini. Propongo un brindisi in memoria di Benito e dell’unico maiale ch’è riuscito a sopravvivergli, dal millenovecentosessantaquattro. Quanto tempo è passato, nonno Benito? Quante pere sono cadute dal ramo? Non pensi che questo sia bello? Che torni sempre la primavera. Che il ramo rifiorisca. Che il tempo prosegua anche dopo di noi. L’anima ruvida del contadino conosce il ciclo lento delle stagioni. Sa che la vita non si smarrisce mai.  Per ciascuno di noi c’è almeno un maiale che sopravvive, un progetto che resta da compiere, un esito imprevisto della storia. Applausi scroscianti di Cesare Giulio e Roberto. Ultimo giro di birre. La seduta è sciolta.

 
 
 
Vai alla Home Page del blog

Area personale

 

Tag

 

Archivio messaggi

 
 << Giugno 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 3
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Ultime visite al Blog

unamamma1lozana_andalusakudryashkaalmera1974horwatClaudia_Zed1974poison.deestradeperdute2Meg_novedriver1mIo_medusaferrariorettamaracicciaeyes.of.cat
 

Ultimi commenti

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963