Oggi è stato un altro giorno di ordinaria follia sul lavoro. Questo caldo infernale rende tutto e tutti poco tollerabili.
Continuo a lavorare a stretto contatto con la sofferenza della gente e purtroppo anche con l'indifferenza assoluta delle persone che dovrebbero contribuire a lenire questa
sofferenza.Quello che dovremmo fare quotidianamente sul lavoro è tentare di migliorare la qualità della vita delle persone svantaggiate provando ad eliminare
tutti gli ostacoli ambientali, sociali, burocratici che costituiscono la vera natura del loro handicap.Nel far questo mi trovo a lavorare con persone
che non fanno che creare nuovi impedimenti e volontariamente contribuiscono a ruidurre il campo della possibilità di rivendicazione del diritto
alla vita che queste persone hanno faticosamente conquistato.
Quello che per me è scontato per una persona con handicap può essere molto difficile. Se chi è preposto alla cura e al miglioramento delle condizioni di vita delle persone handicap, invece di favorire il superamento dell'handicap, crea nuovi ostacoli e lungaggini, può anche riuscire nell'intento di rendere proibitive le condizioni di vita di tali persone.
Anche concedere un solo giorno di mare all'anno ad un ragazzino con handicap può risultare impossibile lavorando con questi buracrati.
L'unica cosa che posso augurare loro è che si rompa il condizionatore del loro comodissimo ufficio e che, anche solo per mezz'ora, si rendano conto di che significa lavorare
e vivere in condizioni disagiate..
Inviato da: indianina67
il 28/10/2008 alle 13:47
Inviato da: ciombotto
il 22/10/2008 alle 13:48
Inviato da: indianina67
il 20/10/2008 alle 14:12
Inviato da: ciombotto
il 10/06/2008 alle 14:06
Inviato da: indianina67
il 05/06/2008 alle 11:33