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Niente di nuovo

Post n°936 pubblicato il 05 Febbraio 2010 da indianina67

Ho sempre pensato che il rivolgersi ad un avvocato come Taormina per la difesa in un processo penale costituisse di per sé una sorta di indizio di colpevolezza. Chissà perché, ma non mi ispira tanta fiducia. Sarà la mia solita coda di paglia, ma non sono mai riuscita ad immaginarlo con una gran "coscienza", chiamiamola così.
Comunque, pare che anche lui ce l'abbia, o ce l'abbia avuta, in fondo.

Certo è che non dice niente di nuovo, insomma. Mi pare noto e pacifico che il Parlamento ormai lavori esclusivamente per una persona (persona, sì, lo so, è una parola grossa). E' che sentirlo dire da Taormina mi ha fatto davvero impressione, come dire, l'avvocato del diavolo che dice che il diavolo non c'ha solo le corna, ecco.

La cosa tragica è il rincoglionimento della "ggente". La "ggente" per me è la folla adorante del nano. Sono quelli che, se magari gli chiedi un'opinione sulle leggi ad personam, ti rispondono "e perché la sinistra farebbe di meglio?" oppure "però m'ha levato l'Ici". Mai che riescano a darti la risposta alla domanda che hai formulato. Magari si vergognano un po' di ammettere ciò che in realtà lui è. Oppure semplicemente non riescono proprio a formulare una risposta, ad articolare un pensiero. Sempre più spesso penso che la seconda che ho detto sia la risposta giusta.

Per finire: un utente di Digiland, evidentemente elettore del Pdl, riferendosi al mio post sulle barzellette sugli ebrei raccontate a destra e manca dal suo eletto, mi lascia un messaggio privato decisamente esplicativo:
"gli israeliani hanno il senso dell'umorismo e sanno ridere, sannpo distinguere il mserio dal faceto, mentre tu ed i tuoi vi spanciate dalle risate su delle cretinate, le cose serie non vi si addicono."
"Hanno il senso dell'umorismo". Vai a raccontarle a chi ancora ha il tatuaggio sul braccio, magari tra una risata e l'altra gli fai sdoganare pure le camere a gas.

Ché manco sai come rispondere ad un'osservazione del genere. Davvero.

 
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Imbecille (nel senso che imbelle)

Post n°935 pubblicato il 03 Febbraio 2010 da indianina67

No, solo una cosa. Visto che in Israele sta mietendo successi su successi con le sue dichiarazioni illuminate tipo "Sono onorato, il mio Paese e' onorato di essere qui e di parlare in questo parlamento, che è il simbolo stesso della democrazia", ""Mi sento davvero uno di voi. Mi sono sentito davvero uno di voi il giorno in cui ho visitato Auschwitz" e altre amenità, io mi chiedo soltanto se gli amici israeliani si incazzerebbero un po' per questa:

http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/barzellette-antisemite/barzellette-antisemite/barzellette-antisemite.html

oppure per questa:

 
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Lettera

Post n°934 pubblicato il 01 Febbraio 2010 da indianina67

Copio e incollo dal blog di nausychaa:

Signor Presidente,

Lei si è chiesto ed ha chiesto ai suoi più stretti collaboratori:"perchè mi odiano?"

Io sono un signor nessuno, uno dei sessanta milioni di italiani senza volto e senza nome, buoni solo per comparire come unità statistiche nelle rilevazioni demografiche. Comunque, visto che lei ha fatto una domanda, per quello che conta il mio parere, vorrei risponderle. Io sono tra quelli che la odiano, nel senso che non la amano.

Intendiamoci: trovo l'odio un sentimento disdicevole. Ho ricevuto un'educazione cristiana, sebbene l'abbia rinnegata; però certi valori mi sono rimasti dentro. Nella mia vita ho cercato di essere sempre dalla parte dei deboli e di trovare mille attenuanti per chi ha sbagliato. Eppure nei suoi confronti provo un "non amore" irrefrenabile.

Stia tranquillo, sono un uomo di pace: faccio fatica anche ad ammazzare le mosche; perciò il mio odio non si tradurrà in altro che in un desolato isolamento. Scuoto la testa e da lei traggo insegnamento di quanto non sia esempio da imitare.

Lei non conosce me, ma io conosco lei, dai tempi in cui era un oscuro costruttore edile quando, sindaco Carlo Sangalli (ora Presidente della Camera di Commercio di Milano) fondò l'Edilnord e iniziò a costruire a Brugherio. Ricordo le sue liti con la civica amministrazione di quella città per gli abusi edilizi e come, già allora, avesse il vezzo di ottenere con la prepotenza quello che non avrebbe potuto ottenere secondo la legge.
Poi l'ho seguita nella sua avventura con Telealtomilanese e ancora con l'avvio delle Sue reti televisive. Ricordo la legge Mammì, ricordo Craxi (che ho conosciuto di persona) e gli indebiti favori che ella ha ricevuto e ricambiato con sostanziose tangenti.

Devo dire che la Sua, non fosse una figura moralmente indecente, sarebbe da ammirare per la genialità: non ha sbagliato nulla. E' partito con una piccola impresa, a debiti e con finanziamenti di cui lei non ha mai bene rendicontato ed ha costruito un impero, con fredda logica e con assoluta lungimiranza. Lei dice che è entrato in politica nel 1994;
non è vero. Lei ha preparato il terreno molto, molto prima. Lo ha fatto comprando il Milan, con le sue televisioni.

Più che merci lei ha comprato coscienze. Lei ha compreso molto bene cosa sia il marketing e quali siano le tecniche di vendita. Non fa mai nulla che non abbia un riscontro positivo nei sondaggi.

Per lei non ha valore morale quello che fa: ella non è il "Principe"; ha un disegno preciso, che coincide col suo interesse personale. Però ha capito molto bene che, per avere consenso, deve azionare delle "leve", che corrispondono ai processi di immedesimazione di emulazione.

Lei ha trasformato un perdente in un vincitore, un debole in un forte, un povero in un ricco; e questo è il suo autentico miracolo. Tutto nella finzione, ovviamente.

Però, e anche questo è un Suo "merito". Lei ha saputo rendere labile il confine tra realtà e finzione. Lei è "nudo", come quel famoso Re; eppure lo stuolo di cortigiani e di folle osannanti che la seguono sono pronti a giurare che lei sia bello, invincibile, munifico.

Dal Principe di Machiavelli ha sicuramente imparato una cosa: il fine giustifica i mezzi; ecco perchè non è mai andato per il sottile. Per lei lo Stato è un'azienda, la cultura un optional, la povertà un "inconveniente" come arditamente l'ha definita.

Lei ha capito bene, come il Mefistofele che "la moneta cattiva scaccia quella buona" e, più ancora, che se getta a terra una manciata di monete la gente si accapiglierà per raccoglierle.

Lei, da perfetto populista si appella al popolo perchè ratifichi le sue scelte. Ma cos'è il popolo, chi è il popolo? E' forse un monolite che, unum corde, prende decisioni all'unisono? No, lei lo sa benissimo, perchè è contornato da statistici, che il popolo non esiste se non come somma di tante unità che compongono l'insieme.

Lei sa che si compone e si scompone in continuazione e perciò ha bisogno di suggestioni in cui riconoscersi. Il popolo è:
quello che pochi giorni prima gridava " Osanna al figlio di David" e , poco dopo urlava a Pilato: "Libera Barabba".
quello che sotto il balcone di Palazzo Venezia urlava in delirio per il Duce che annunciava la dichiarazione di guerra alla Francia e poi, dopo vent'anni sputacchiava il cadavere del duce nella polvere, prima che fosse appeso a un distributore di benzina.
quello che al nord odia i "terroni" e al sud odia i "polentoni";
quello che si divide negli stadi, che si divide su tutto, che perde le staffe quando è in coda, quello che cerca di non pagare le tasse e, potendo, porta i denari all'estero.

Lei ha saputo trarre il peggio da questo popolo e ha fatto leva sui suoi peggiori istinti.
Ha contribuito grandemente ad affossare la nostra cultura a fare di questo paese, una volta perla della civiltà, patria della pittura, della scultura, della musica, un paese a rimorchio della peggiore cultura altrui.
Le soap opera, i programmi violenti e dozzinali che le sue televisioni somministrano al popolo, hanno contribuito grandemente a distruggere quel patrimonio di saperi che hanno fatto dell'Italia uno dei paesi più ammirati nella storia della civiltà.

Lei ci ha lasciato il cafonal, l'idea che bisogna a tutti costi primeggiare, essere vincenti.

Ha convinto i poveri e gli stolti che la fortuna può "baciare tutti" e che i cieli siano sempre azzurri: basta solo essere ottimisti.

Ha definito la politica un teatrino, cancellando, con questo giudizio, secoli di civiltà ereditati dall'ellenismo, dal continuo interrogarsi dell'uomo sulla società, sui suoi poteri e limiti in rapporto ai diritti dell'individuo.

Si è preso burla della civiltà giuridica, ha definito i giudici "persone mentalmente disturbate". Ha spiegato a milioni di italiani che è meglio "avere" che "essere".

Ha insegnato che non serve rispettare le regole; anzi: se queste non corrispondono ai tuoi personali disegni fai in modo di cambiarle.

La Casa di tutti l'ha trasformata nella casa dei vincitori, a qualsiasi costo e a qualsiasi prezzo, anche quello della indecenza.

Ha insegnato agli italiani che la corruzione, il rampantismo, lo sgomitare per farsi largo sono la via giusta per affermarsi e che il diritto e la ragione sono solo armi per i deboli. Vae victis.

Ecco perchè non la amo signor Presidente, perchè lei è l'opposto di tutti quei valori in cui credo, che sono l'onestà, la sussidiarietà, la solidarietà, l'altruismo, la compassione, la valorizzazione dei saperi, delle bellezze naturali e artistiche di questo grande e meraviglioso paese.
Non credo nel demonio Signor Presidente, ma se esistesse avrebbe il suo volto.
Detto questo provo pena per lei che è stato colpito nel fisico da un atto sconsiderato.
Io, da perfetta nullità, ho solo un'arma per poterLa colpire:
il voto.
Purtroppo subirò il suo potere, indifeso come sono d’innanzi alla sua forza devastatrice. Ma me lo consenta:
di quello che lei fa, non c'è nulla di fatto in nome mio.

Con disistima

                                            Pasquale Videtta

 
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Think positive!

Post n°933 pubblicato il 01 Febbraio 2010 da indianina67

Allora, siccome (si) dice che bisogna sempre avere un atteggiamento positivo nella vita, dato che ciò che è negativo nasconde un qualcosa di positivo (ma a volte è nascosto così bene che manco riesco a trovarlo!), dicevo, stiamo cercando di trovare almeno un lato positivo per sbroccare di meno in caso di licenziamento.

Un lato positivo sarebbe indubbiamente l'addio ad A. Non perché sia una cattiva persona, per carità. E' peggio: è un Rompicoglioni all'ennesima potenza.
Un pignolo versione esageratamente scassaminchia del verdoniano Furio. "Circa", "più o meno" e simili con lui non esistono: la sua precisione rasenta il micron, di qualsiasi cosa si stia parlando. "Costava ventimila lire, sui dieci euro" e lui "e no, sono diecivirgolatrentadue e spiccioli".
E' uno di quei tipi che, qualsiasi esperienza tu abbia vissuto, lui l'ha sperimentata prima di te. Con enorme sofferenza in più, se si tratta di cosa dolorosa, e con incommensurabile gaudio benpiùmaggioreassai del tuo, in caso il vissuto sia degno di positiva nota.
Se da me la mattina la temperatura è di -2 gradi, da lui ovviamente fa più freddo. Solo che io abito in campagna e lui al centro di Roma.

Ora, finché questo suo irrefrenabile bisogno di quasi doppiare qualsiasi cosa l'altro abbia detto/fatto si esplichi in un dialogo a due, poco male. La cosa terribile è che lui si deve intromettere sempre nei discorsi altrui, soprattutto se non invitato, per dar sfogo a questa sua necessità vitale di scassare le palle a chi manco lo sta guardando. Che già a me urta non poco chi si intromette in una conversazione, se l'intervento non è richiesto ("scusate, eh, mica perché sto a senti' quello che state a di'..." - no, no, no, mica per quello!) 
Se sto parlando con X e ci raccontiamo cosa abbiamo mangiato la sera prima, eccotelo che si intromette con il resoconto della sua cena. Che spesso, guarda caso, ha mangiato lo stesso piatto ma fatto in modo diverso (ovviamente la ricetta giusta è la sua). Se parli al telefono e racconti all'interlocutore che hai speso 80 euro per il cambio olio/filltri (sì, in effetti anche a me pare tanto) lui scuote la testa, aspetta che tu riattacchi e poi inizia la litania "e no, t'hanno fregato, perché IO vado lì, IO mi faccio mettere questo..." L'altro giorno mi ha sentita parlare con un amico dei problemi con il router e ho scoperto che la marca del mio modem è più scadente della sua, che il mio gestore telefonico è una merdaccia rispetto al suo, che la casa che ha prodotto il mio pc vende soltanto fregature e altre amenità. Ogni volta conclude "no, scusa se mi permetto, è che io sto al dentro..." Lui sta al dentro di tutto, è un cervellone. In poche parole deve sempre farti fare la figura dello scemo, dell'ignorante, dell'incompetente, etc. etc.
Così cervellone che non so da quanto tempo sta inviando fax che non arriveranno mai perché li inserisce sempre nel verso sbagliato. Ovviamente dopo tocca a me inviarli di nuovo, ma sentire che ogni volta per telefono lo prendono per coglione davvero non ha prezzo. Eccheccccazzz!

 
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Mai pił senza!

Post n°932 pubblicato il 29 Gennaio 2010 da indianina67

Copio e incollo:

NOVITA' DICEMBRE 2009.
Abbiamo testato personalmente il prodotto e lo abbiamo scelto perchè migliore e più completo dei precenti, oltre a proporlo ad un prezzo più conveniente. Rispetto agli altri modelli ha in più:
- vivavoce e cuffie in un solo apparecchio (molto comodo)
- funziona bene con tutti i tipi di pile
- regolazione del volume più comoda perchè con rotellina
- più accessori inclusi come l'astuccio in stoffa per riporlo
- sim card per le lingue.

Ma cosa sarà mai?

(Che io poi lo so che vi precipiterete all'acquisto...)

 

 
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