Canyon del Colca
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C'è omicidio ed omicidio...
Post n°197 pubblicato il 27 Novembre 2007 da ciombotto
Vorrei ritornare per un attimo al post sulla morte di Gabriele Sandri riportando il parere di una persona molto cara e 'addetta ai lavori', in grado quindi di parlare con cognizione di causa: In merito ai fatti sull'A1, a parte il fatto che ho sorriso nella speranza di esser io la persona che stimi, vorrei risponderti sommariamente alle domande che ti poni, premettendo che la notizia è stata tremenda anche per me ed i miei colleghi e che tutti ci interroghiamo per capire la dinamica ecc. Innanzi tutto vorrei chiarirti che siamo giustamente soggetti anche noi a quanto previsto dalle vigenti leggi e che anzi spesso per la categoria si configurano delle aggravanti. Cosa c'entra l'Ispettore Raciti puoi capirlo navigando sui siti della dx radicale e delle tifoserie ultrà nell'ambito delle quali ruotano i militanti, cercando di capire (leggi i comunicati ufficiali) chi era il ragazzo, perchè era conosciuto anche dai calciatori, e quanto l'episodio è stato strumentalizzato per giustificare barbarie che cmq sarebbero accadute. Evito di aggiungere considerazioni sull'episodio ma anche su tutto il contorno, responsabilità mediatiche , politiche, economiche, legislative, giudiziarie incluse. Purtroppo sappiamo benissimo di non poter usare le armi con leggerezza, ed il purtroppo lo dico per due motivi: quanto abbiamo di altro a disposizione non è sufficiente: la democrazia non aleggia nel cuore di tutti; lo sappiamo talmente bene, anche dentro di noi, che credimi è davvero moralmente, psicologicamente, intellettivamente difficilissimo capire, o fidarsi dell'intuito, in pochi secondi, qual'è la soglia di rischio per noi o per altri, se è stata oltrepassata davvero o se è solo supposizione. Il tempo della riflessione a volte è sufficiente per vedere con i propri occhi che per fortuna ci si era sbagliati e che abbiamo scampato un tragico errore; altre volte tentennare è stato fatale. Queste invece sono le parole di Manganelli: Il Capo della Polizia Antonio Manganelli parla di Gabriele Sandri e lo definisce “vittima involontaria di una leggerezza imperdonabile”. "L'istituzione che io dirigo porta tutto il peso della tragedia di Arezzo. Io personalmente ne porto la sofferenza – dice il capo della polizia - Dobbiamo essere consapevoli che dobbiamo dare una risposta trasparente a una domanda di verità e di giustizia che ci viene da ogni parte del paese". ------------------------------------------------------------------ L'intenzione del mio post era quella di riflettere su alcuni fatti abbastanza controversi: l'omicidio volontario di un agente delle forze dell'ordini e il modo questo fatto è stato presentato dalla polizia e dai media. A distanza di due settimane dall'omicidio ancora non si è giunti ad una coerente ricostruzione dei fatti e l'omicida non è in stato di fermo. Confrontando questa indagine con quella che è in corso in questi giorni sul caso dell'omicidio di Perugia mi chiedo: perché tanta disparità di trattamento viene riservata a due presunti colpevoli di uno stesso reato?Perché Patrick Lumumba senza alcun grave indizio di colpevolezza viene incarcerato solo sulla base di una testimonianza delirante di una persona fortemente disagiata a livello psichico e Spaccatorella, che ha ammesso di aver sparato, non ha subito alcun provvedimento di fermo? |
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