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Tutti invitati alla cena portoghese...!
Post n°162 pubblicato il 07 Agosto 2007 da clodclod
Menu: sopa de coentros à alentejana ( piatto povero, tradizionale) bacalhau ( piatto ricco ) porco e vongole ( piatto ricco ) pastéis de nata ( dolce delizia del palato) caipirinha ( digestivo e ottimo antidepressivo.., più sudamericano che portoghese… ), caipiroska, Porto… Tornati a casa , l’idea dominante è far rivivere alcuni momenti del viaggio: bellissimo in ogni suo aspetto. Anche in alcune stranezze e nei forti contrasti: contrasti tra lusso e miseria, modernità e tradizione, sviluppo e fantasmi del passato ... Un modo per rivivere un’esperienza e condividerla con gli amici è quello del cibo come veicolo del racconto. Cozinha portuguesa, si capisce. A dire il vero i nostri pasti sono stati spesso frugali e panineschi. Ma la sera sedevamo ad una tavola apparecchiata. Così abbiamo conosciuto piatti di pesce, soprattutto bacalhau, il budino di riso, la crema al caramello… Ma è stato ad Evora che abbiamo incontrato alcuni piatti della tradizione-tradizione, quali la sopa de coentros à alentejana e il porco arrosto con vongole. E un cameriere che ci spiegava le ricette e la loro storia. Invece alla bar-caffè La Brasileira, sotto lo sguardo pensoso o indifferente di Pessoa-statua, seduto vicino a noi,e di Pessoa-fantasma aleggiante, abbiamo gustato qualche pastél de nata. Uhmm..!! ne abbiamo poi fatto una scorpacciata in una pasticceria, giù, in Via delle finestre verdi, specializzata solo in pastéis e in confezioni da asporto, con le paste ancora calde, piene di crema meravigliosa. Uhmmmm! un sapore profano che quasi faceva scivolare in secondo piano il sapore sacro del trittico di Bosch, appena visto e stra-ammirato al Museo Nacional …. E infine: non potrebbero mancare , alla cena portoghese, il Porto e la caipirinha.... E’ proprio alle pastéis de nata che io decido di dedicarmi: forno 180°, cucina a sudovest, solecocente fino alle otto di sera, temperatura subtropicale e tantitanti stampini da riempire di pasta e poi di crema. La ricetta della crema è in portoghese e il mio vocabolarietto è povero sul piano lessicalculinario. primo inghippo. Il secondo è il mio forno (forse ), dove molte tartellette… BRUCENOOO! s’abbrustolischeno ! e le devo rifare. E poi me arendo, perché il pomeriggio e il tempo a mia disposizione stannoperfinire…. Comunque delle 70 tartellette alla crema infornate, ne sopravvivono – non carbonizzate, una quarantina e saranno spazzolate via in unbattibaleno … Meno male… l’Anna prepara il bacalhau e giuro che un bacalhau così buono buonissimo sarà difficile che io lo assaggi ancora… Più portoghese del baccalàportoghese.. anche il piatto di carne arrosto con vongole è buono, benchè un po’ bruciacchiato . Come il baccalà, è un piatto ricco, e appartiene – come la ‘sopa’ - alla tradizione: evoca infatti la terra ed il mare, cioè il binomio dell’economia e della storia del Portugal… Ma è la sopa à l’alentejana il piatto ‘forte’….originale…, che può stupire… Secondo noi. Piatto della cucina povera, è presente nei ricettari di altri paesi europei con le varievarianti: nei nostri libri culinari, ad esempio, la si può trovare con il nome di ‘supa poareta’. Ad Evora questo piatto ci era piaciuto,grazie anche al cameriere, con il suo belcorredo narrativo di spiegazioni alla Clerici e di storia alla Augias. Ingredienti: ...acqua, aglio, coriandolo, sale, e ,all’ultimo , nello scodellare, un uovo crudo nel piatto. Adagiato su sottili fette di pane. Crudo, ma pronto a rassodarsi negli umori bollenti versatigli sopra… I commensali tacciono, perplessi. A parte un complemento di paragone con le dure prove di vita e sopravvivenza di Steve MacQueen - Papillon: frase che scivola sottovoce nel silenzio della zuppa… … La caipirinha perfetta preparata da cristina e i racconti e gli aneddoti finiscono per omologare viaggiatori narranti , alimenti e commensali e residui di un brontolio rompiglione….
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