
Quante presenze o figure
o stati d'animo o ricordi
o sensazioni di sorpresa o di veleno...!
Coro:" Quasi fossero di carta ritagliata
con i suoi colori di pastello o di foto
o di Fato o videotape..."
Quante presenze scivolano fuori
dal cuore e dalla mente,
inattese improvvise,
a dire balbettii e raccontare.
Per rivivere un frammento
da cui ricominciare
per provare a capire ,
o per placare la paura del cuore scoperto
e del tempo che scontento non si trattiene...
così come non ha tempo di fermarsi il mare....
Cos'è, cos'è o cos'era
quel senso di verdognolo marciume,
alla bocca dello stomaco,
e poi via via nei tessuti di carne
e nell' anima o nel prendisole estivo:
come se in un'altra vita avessi fatto del male,
del male male,
mai capito o raccontato nel perdono di chissà chi...
Coro:"Quasi il sentore di una malattia incipiente,
languida e potente,
e un sapore di veleno e di vergogna
o un impreciso timore...."
E cos'è o cos'era quella figura di stasi,
anzi - quasi un'intera illustrazione,
incisione, litografia senza movimento ,
senza direzione,
senza pensiero da veder sbocciare,
avviluppato senza sviluppare....
Come a dire attesa inerte,
pagine e storie nuove mai vissute,
mentre nulla, il perché non so, nulla si muove.
Inviato da: diletta.castelli
il 23/10/2016 alle 15:17
Inviato da: diletta.castelli
il 23/10/2016 alle 15:16
Inviato da: diletta.castelli
il 23/10/2016 alle 15:14
Inviato da: generazioneottanta
il 15/07/2016 alle 12:04
Inviato da: liberante
il 14/09/2009 alle 16:12