Creato da mastroroberto il 19/11/2011
le mie emozioni e pensieri resi liberi di volare

Area personale

 

Tag

 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 8
 

Ultime visite al Blog

Diegodelavega89maiodiaLilychanele_d_e_l_w_e_i_s_ssalvo.mincoclaudia.holadiletta.castelliimabastardB_R73BoBabyNuvolaRosaNaturae21ciuni3fabrizioincittiinoky77acronlusdifatto19
 

Chi puņ scrivere sul blog

Solo l'autore puņ pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

Disclaimer

 

Questo blog non rappresenta una testa giornalistica, pur prefiggendosi di essere aggiornato settima- nalmente. Non può considersi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n° 62 del 7 marzo 2001.

 

L'autore non è responsabile per quanto pubblicato attraverso i commenti. Verranno prontamente rimossi i commenti offesivi o lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di terzi, di genere di spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi alla privacy.

 

Alcune immagini o testi sono tratte dal web e quindi considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarmelo . Saranno prontamente rimossi. grazie...

 

 

 

« intappolatiil mio cammino »

la prima volta

Post n°110 pubblicato il 02 Giugno 2012 da mastroroberto
 

nuvole d'argento sovrastano le nostre teste, minacciose, si sentono tuoni che mai ci potranno scoraggiare, inizia la danza della pioggia, ogni goccia scava una minima parte nella terra a seconda la sua potenza,

 noi siamo qui riparati con la giacca sulle teste e pian piano le nostre pelli si mutano diventanto quasi gomma, la pioggia scende sempre più violenta ed il vento suo fatale compagno le da una mano portandola anche nei punti dove mai arriverebbe da sola, facendogli fare curve e giri circensi, io sono oramai zuppo sotto questa piccola pensilina, e allora decido cosa fare, lascio la giacca ed esco all'aperto apro le braccia e guardo ma con gli occhi ben serrati verso il cielo, osservo lo stesso anche se ho gli occhi chiusi, vedo mille gocce cadere violente su di me, vedo il cielo che ha un colore simile alla cenere vedo un fulmine tagliarlo, sento il freddo su di me ma si sta tramutando in piacere non ho più freddo, ora sento solo il bagnato ma freddo no,

 chiamo la mia amica le dico vieni, vieni anche tu vieni a immergeti dentro, vieni ad acclamare il dio che ci regala l'acqua, fatti vedere anche tu avra clemenza se uscirai, fece un salto e inizio a volteggiare anche lei, i suoi bellissimi capelli d'orati erano attaccati alla sua pelle anch'essa tutta bagnata, era una vera e propia sirena, io presi la sua mano e anche io iniziai a girare facevamo come il gioco che si fa da bambini, si gira in tondo cantando rime e facendo salti, oggi no non si facevano rime, ma solo danze in favore del signore della pioggia, per un attimo un gran fastuono ci fece fermare, ci fece capire chi comandava e quanto fosse potente, e noi deboli, ma subito continuammo a girare e sorridere sino a finire per abbracciarci e baciarci li in mezzo a tanta pioggia, quel bacio durò un eternità io non sentii più nemmeno la pioggia su di me, il suo sapore era bellissimo, il mio cuore intanto scavava nel suo, batteva forte ed io non riuscivo più a capire nulla,

non avevo più contatto terreno ma volteggiavo forse nell'olimpo divino, era la prima mia senzazione di amore, il mio primo bacio, il mio primo amore, il mio primo immenso battere di cuore, la pioggia interruppe, e dal cielo color cenere usciro sempre più raggi color grano, sino a prendere possesso e vedere grossi nubi bianche scappare con mille forme diverse, ora la terra fumava, noi ci guardammo felici, ci toccammo nei capelli come per darci un ordine, ci tenemmo per mano per molto tempo guardando il cielo,

 la senzazione provata non e facile da scrivere ma credetemi avevamo toccato con mano il mondo divino, non era possibile che noi fossimo rimasti su questo pianeta, no io penso che siamo stati portati in un posto forse chiamato paradiso ho forse olimpo, ma non era terreno tutto ciò, questa e stata la mia esperienza, e ho capito una cosa fondamentale, che anche il peggiore dei mali se ce amore viene sconfitto da un raggio caldo che ci accarezzerà sino in fondo al cuore.............^-^

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963