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peguy, pentecoste, la maddalena

Post n°58 pubblicato il 03 Giugno 2020 da corosursumcorda

CARAVATE: PEGUY, LA PENTECOSTE, LA MADDALENA

 

Quante cose succedono e quanto poco contiamo....Eppure un attimo dopo ti accorgi che le tue azioni possono davvero cambiare il corso della storia di ciascuno....

Dopo questo periodo di Covid 19 nessuno si sarebbe lamentato se il ritiro del coro previsto da settembre per l'inizio di giugno, dai passionisti, non si fosse fatto...D'altronde la situazione la conoscevamo tutti....Ora si può riprendere a fare le cose sospese, ma davvero ne abbiamo voglia? Se scopri che una cosa per te è essenziale, alla fine, nonostante paure e ostacoli, la fai!

Non cantiamo insieme dall 8 di marzo....Eppure questo ritiro “S'ha da fare”, avrebbe detto Manzoni.

Per le cose essenziali chiedi aiuto a chi sai che difficilmente ti dirà di no, perchè ha le tue stesse necessità. Perciò ho chiesto ai miei amici frati passionisti di Caravate di organizzare il ritiro del coro e gli amici del coro, da loro, seguendo tutti i protocolli, e di preparare un tema per un ritiro di quattro giorni con gente che sarebbe andata a partita ogni giorno...Non è facile per chi deve preparare a livello di argomenti una situazione del genere, me ne rendo conto....Ma conto sempre sullo Spirito, perdippiù domenica 31 maggio era proprio Pentecoste!

P.Marcello ha accettato la sfida, perchè di questo si tratta, e in una settimana traccia un percorso che a prima vista sembrava un po' frammentario.....

Partire da Peguy, pucciare i piedi nello Spirito per poi immergerci nella figura di Maria Maddalena e del suo percorso di fede davanti a quel sepolcro.

E come sempre, quando ti lasci guidare dallo Spirito, scopri che quel percorso è stato preparato da altri per te, che il filo rosso che collega tutto esiste anche se non lo vedi.

Quel “Accadere” che distigue Peguy, quel riscoprirsi cattolico e aprire gli occhi allo stupore e al mistero lo rivivi con la discesa dello Spirito, che accade quando meno te lo aspetti...

E la Maddalena che vive tutto in quell'attimo interminabile davanti a quel sepolcro vuoto, dove si è dovuta immergere per riconoscere la voce dello Spirito, senza preavviso né calcoli matematici, né alcuna preparazione teologica.

Abbiamo vissuto quattro giorni di un grande laboratorio, guidati dalla sapiente mano non di p.Marcello, che, come noi, ne è stato solo strumento, ma la mano dello Spirito.

Ci siamo messi in cammino in un atteggiamento di ascolto partecipato, dove ognuno con il proprio intervento sulla propria realtà, ha permesso agli altri di salire quella scala che ci ha portato a vette inattese, ma anche a scendere nel più profondo delle proprie domande che ci siamo accorti essere le domande di tutti, non delle menate personali; sono proprio queste domande che ti permettono di continuare la ricerca del Crocifisso-RIsorto. Vi posso assicurare che anche noi partecipanti ci stupivamo quotidianamente di quanto emergeva. Personalmente mi sono sentita trasportare in luoghi inesplorati, che non credevo adatti alla mia persona; eppure eccomi lì a dare il mio contributo per cercare di vivere appieno e di arrancare anche io su quel sentiero inesplorato di cui non conoscevamo la meta....

Credo sia stata una esperienza molto profonda, raggiunta non volutamente e senza preparazioni, come Peguy seguitava a scrivere e narrare. Come la Maddalena abbiamo dovuto smettere di guardare il nostro sepolcro, le cose che ci tengono attaccate al nostro divano di casa, le nostre sicurezze; anche lei si è dovuta chinare su quella realtà, per potere andare oltre e ricominciare a vivere la sua nuova realtà.

Vi auguro davvero di poter fare questa esperienza che non finisce nemmeno per me in queste giornate. So che per diversi giorni, a volte anche settimane, mi sentirò ritrascinare in questo stato dove sto adesso che sto scrivendo queste righe, come Peguy che seguiva le ispirazioni del momento che è la stessa corsa che ha mosso Maddalena per dare il suo annuncio durante la quale prendeva coscienza e sedimentava in Lei la consapevolezza. Per questo scrivo.

Ringrazio tutti coloro che sono riusciti a partecipare a questa esperienza, anche solo per qualche ora, perchè dalla presenza di ciascuno dipende il risultato, come in un coro. Mai una voce sia sprecata! Mai la diversità di prospettiva diventi impedimento!

 

Caravate, siamo tornati! Lo Spirito è lì che aspetta anche te!

Grazie ai padri passionisti che ci hanno aperto le porte, come sempre, e a p.Marcello che ha accettato la sfida non facile di accompagnarci e di essere accompagnato anche in questa occasione.

 

Sandra 3/6/2020

 
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