corvo rosso
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Giornata intensa ieri per Cosentino
la cui candidatura a quanto sembra è uscita rafforzata dal meeting dei parlamentari azzurri a palazzo Reale presente tutto lo stato maggiore del partito. Da registrare la posizione del Ministro dell'Economia Giulio Tremonti che ha avuto parole di elogio nei confronti del “suo” sottosegretario (“Io lo vorrei con me al Tesoro ma..” come se avesse voluto dire “ma ha altro da fare adesso”) spezzando indirettamente una lancia a favore della scelta del coordinatore azzurro come candidato governatore per la coalizione del centro destra. Cosentino ha dunque incassato una importante sponsorizzazione mentre nel dibattito che si è svolto nella Cappella Assunta non si sono sentite voci contrarie, almeno apertamente contrarie, e tantomeno la eco delle polemiche sul riferimento fatto sabato da Cosentino al Crowne Plaza a quelli che, secondo lui, manovrerebbero contro nei salotti romani. Giulio Tremonti, uomo ponte tra Bossi e Berlusconi, molto ascoltato dal Cavaliere, ha espresso un più esplicito gradimento a favore del coordinatore azzurro, quando, a margine del convegno, ha detto che Cosentino ha saputo affermare e far crescere il partito in una regione “rossa”, e che quindi può essere l’immagine del vento che cambia. E' presto per dire se sarà lui o meno. Ma tutto fa pensare che, salvo clamorosi sviluppi, si proseguirà nella scelta politica, per intenderci la stessa che ha portato alla vittoria di Luigi Cesaro alla provincia, in ossequio al detto praticato dal cavaliere anche nel calcio: squadra che vince non si cambia. Da segnalare un calibrato, efficace ed abile intervento del Ministro Mara Carfagna che dopo aver enunciato molti punti programmatici ha tenuto a sottolineare l’esigenza di una candidatura espressione del territorio (criterio nel quale rientrerebbe a pieno titolo) e condivisa dal corpo del partito, sindaci ed amministratori, che non digerirebbe “elementi estranei”. Resta in corsa ma senza agitarsi la bella e brava ministra e dalle sue parole si capisce che sarà in campo solo se chiamata ed invitata a farlo. Per ora dunque sembrano rafforzate le chanche di Cosentino con la Carfagna pienamente in campo mentre sbiadiscono sullo sfondo le possibilità di Gianni Lettieri e Stefano Caldoro. Ma la corsa è lunga e tutto potrebbe ancora succedere.
Ma oltre alle candidature, nell’affollata assemblea dei parlamentari del Popolo della Libertà alla presenza dei ministri Tremonti, Brunetta, Carfagna, Matteoli e Fitto, si è parlato anche di altro. Sancito l’ impegno (generico) del Governo Berlusconi a rilanciare le politiche per lo sviluppo del Mezzogiorno, bocciata l'idea del partito del Sud, il centrodestra ha rilanciato la e la fiscalità di vantaggio, la Banca del Sud, gli investimenti in innovazione e ricerca scientifica come cardini del suo impegno meridionalista per far sì che – come recitava il titolo del forum – la questione meridionale diventi finalmente una questione nazionale Francamente un po’ poco.. Infatti era lecito aspettarsi qualcosa di più soprattutto dopo il dibattito estivo in cui si era parlato di una nuova Cassa per il mezzogiorno ed addirittura di un Piano Marshall per un Mezzogiorno sempre più lontano dal resto del Paese, piegato dalla crisi, afflitto dal ristagno economico e dalla disoccupazione crescente. Ma forse il Governo non ha ancora messo a punto la sua strategia e dunque su questo piano sono state poche anzi assenti le novità. C’è bisogno che il centro destra sposti più a sud il suo baricentro politico e che il Governo metta in campo non interventi ma “una politica” per il Mezzogiorno. Berlusconi ha detto che lo farà ma fin’ora, ed anche ieri, nulla di nuovo è emerso.
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il 21/05/2011 alle 07:19
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