corvo rosso
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Prima ha disertato gli studi di viale Marconi
Prima ha disertato gli studi di viale Marconi sottraendosi al confronto organizzato dalla Rai tra i candidati presidenti, poi ha preteso regole ferree per un faccia a faccia con Caldoro e gli altri due candidati organizzato dall’Ordine dei giornalisti ma non ha ancora sciolto la riserva. Insomma de Luca sfugge, fugge, si sottrae. Non vuole misurarsi con gli altri candidati, forse si sente superiore, forse vuol marcare la sua diversità con gli altri. Gioca a fare l’antibassoliniano e l’antipartito, ma nessuno gli crede, la sua campagna rallenta, mancano argomenti, soprattutto manca credibilità al personaggio costruito dal guru Velardi che ha tentato di inventare la favola del sindaco del fare, un po’ berlusconiano, un po’ leghista, alla guida dello stesso sgangherato centro sinistra che ha firmato il peggior decennio campano, un’armata Brancaleone fatta di partiti grandi, medi, piccoli e piccolissimi, con un fortissimo imprinting bassoliniano e l’”aggravante Iervolino”.
Con tutto il rispetto il guru Velardi questa volta ha bucato. Quest’idea di fare del “celebrato sindaco” l’ “uomo nuovo” , “super partes” , di “rottura” col fallimento del centro sinistra di Bassolino, è bizzarra e perdente, semplicemente perché falsa e truffaldina. Meglio sarebbe stato muoversi sul versante della diversificazione della continuità, valorizzando il paniere bassoliniano di cose fatte, (poche), distribuite (molte), propagandate (moltissime) ed indicando prospettive credibili (non le ridicole banalità tipo il beabourg a Palazzo Fuga o il campo di golf a Bagnoli) facendo leva magari sulla diversità caratteriale, di personalità, di metodo. Giocare invece su una presunta e falsa diversità politica genetica con Bassolino è stato un errore perché una cosa del genere è falsa e casomai De Luca è solo l’atra faccia del bassolinismo, e neppure la migliore. Ma ormai è tardi. L’appuntamento di sabato prossimo al Plebiscito è l’ultima chanche che rimane al sindaco sceriffo di cambiare il corso delle cose. Ma le polveri di De Luca sono bagnate, le cose da dire scontate, la vis polemica slabbrata, la mistificazione mediatica fallita. Mentre il “sobrio” e pacato Caldoro è in forte recupero di popolarità, affidabilità e voti.
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Età: 79 Prov: NA |


Inviato da: kfj k jf
il 21/05/2011 alle 07:19
Inviato da: ansa007
il 10/05/2011 alle 15:45
Inviato da: corvetto
il 05/04/2011 alle 14:20
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il 08/03/2011 alle 20:43
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il 17/01/2011 alle 15:24