**TEST**
Creato da cristina1955 il 09/08/2008
 

vita meravigliosa

cammino personale verso la comprensione di sè,

 

 

MADRE CORAGGIO 2005......

Post n°627 pubblicato il 22 Settembre 2009 da cristina1955

MADRE CORAGGIO 2005

Cindy Sheehan continua a chiedere le dimissioni di Bush insieme ad un numero sempre crescente di altri Genitori  e Pacifisti.
Il suo slogan é: 
Bush ha mentito (sulle armi Irakene) e Casey (mio Figlio) é morto.


Cindy Sheehan Dimostra che Una Persona può Fare La Differenza
Di James Donahue -12 Ag.2005

Quando Cindy Sheehan é comparsa per la prima volta al cancello del ranch del Presidente Bush vicino Crawford, in Texas, era una delle 2000 madri adirate per la perdita di un figlio nell' inutile guerra in Iraq.
Cindy ha detto di essere andata là solo per chiedere al Sig. Bush di spiegarle perchè suo figlio, Casey Sheehan, è dovuto morire in quel lontano paese. Forse se Bush le avesse risposto subito con qualche parola di comprensione tutto sarebbe finito lì, ma non l'ha fatto: la Sheehan è stata ignorata. Più tardi c'è stato una campagna stampa denigratoria tesa a screditarla e la famiglia di Sheehan ha annunciato di non aver nulla a che fare con la sua protesta solitaria e che vuole solo essere  lasciata in pace a piangere Casey. Cindy infine è stata minacciata di arresto nell'interesse della sicurezza nazionale.
Sheehan, con la fredda e tipica determinazione irlandese, è rimasta impavida sul campo di battaglia ed ha installato una base operativa vicino al ranch presidenziale, insieme a circa 100 pacifisti che hanno scelto di sostenere ad oltranzare la sua protesta. Nel frattempo, Bush rimane trincerato nel suo ranch fortificato insiema ai suoi aiutanti, "godendosi" la sua vacanza lontano da Washington che però si sta trasformando sempre più in un mese di duro lavoro.
La storia ha ovviamente guadagnato subito l'attenzione di tutti i mezzi di comunicazione nazionale e la Sheehan è diventata il simbolo di una protesta americana contro quella che è chiaramente la guerra più discutibile in cui i nostri soldati sono mai stati coinvolti.
Cindy ha una legittima domanda cui Mr. Bush dovrebbe rispondere, ma si tratta di una questione che non richiede una semplice consultazione privata tra loro due, ma una spiegazione a livello nazionale. Credo che ogni madre che ha perso un figlio o una figlia in quel brutto conflitto dovrebbe recarsi questa settimana a Crawford ed unirsi a Sheehan in questa protesta. A Bush ed ai suoi compari non dovrebbe esser permesso di sfuggire ai riflettori che questa impavida Madre ha puntato su di loro da una polverosa stradina della campagna texana. Dove sono le mogli dei soldati morti? E i mariti delle donne uccise o mutilate in quella che é stata chiaramente un'invasione dell' Iraq, iniziata due anni fa con falsi pretesti? Ci é stato detto che Saddam Hussein era reo dell'occultamento di armi di distruzione di massa e che abbiamo dovuto fermarlo prima che portasse guerra e terrorismo fino alle nostre porte. E' stato invece provato che era una totale bugia, scaturita dalla mente dal nostro presidente. Invece di insorgere rabbiosi, esigendo che questa guerra ingiustificata venga fermata e Bush accusato e condannato come criminale di guerra, andiamo avanti con un processo-farsa contro Saddam Hussein, che sarà portato a morte fra poche settimane.  Tutti sanno che la vera ragione per cui l'Iraq é stato invaso é il controllo del petrolio e qualcuno crede che lo scenario di guerra si sposterà presto più lontano, verso est, in Iran e solo i sentimenti pacifisti crescenti ed il rifiuto di giovani uomini e donne ad arruolarsi potranno fermare questa guerra ingiusta ed ingiustificata.
Gli Americani hanno bisogno non solo dell'appoggio di Cindy Sheehan, ma di quello di tutti gli uomini di pace. E' così che abbiamo fermato il Vietnam: possiamo farlo di nuovo.  
(James Donhaue)

(fonte internet)

 

 
 
 

sesso, soldi, potere......

Post n°628 pubblicato il 27 Settembre 2009 da cristina1955

Se ci chiedessimo quali sono le basi sulle quali costruiamo le motivazioni della nostra vita, la risposta più onesta sarebbe: sesso, soldi, potere. Forse, e Osho dice sicuramente, ricerchiamo qualcos’altro, ma purtroppo ci fermiamo a quella superficie che genera il tessuto profondo e le malformazioni della nostra vita: le conseguenze sono un malessere diffuso e disagi che per ciascuno hanno nome diverso. Non capirlo ci porta a girare in tondo, cambiando sfondi e personaggi di complemento, ma non mutando il contesto del nostro agire per cui, amante dopo amante, lavoro dopo lavoro, appartenenza dopo appartenenza, ci ritroviamo sempre gli stessi, forse un po’ più stanchi e un po’ meno motivati.

Pochi attraversano il fiume. I più sono arenati su questa sponda. Corrono avanti ed indietro. Ma l'uomo saggio abbandona la propria casa , per cercare la felicità su strade impervie. Liberato dal desiderio, liberato dalla possessività, dalle zone oscure del cuore.Egli gioisce immensamente della propria libertà. In questo mondo, l'uomo saggio diventa egli stesso una luce, pura, brillante, libera.

(OSHO)

 
 
 

MESSAGGIO DI M. JACKSON...

Post n°629 pubblicato il 03 Ottobre 2009 da cristina1955

Messaggio di M.JACKSON

(27-09-09)

"Ciao. Il mio nome è Michael Joseph Jackson. Sono venuto qui oggi .... Questo è difficile ... molto difficile per me ... sono tornato a dire che non ci saranno conseguenze alle persone che sono state accusate della mia morte. Non ho commesso un suicidio, anche se mi assumo la piena responsabilità per la mia morte.  Non ci devono essere accuse per nessuno.
Io sono totalmente responsabile del mio passaggio.
Questo è tutto ciò che volevo dire. E porterò il mio lavoro da questo lato della vita. Mi auguro che il mondo mi ascolti questa volta.

"Thank you. "
-------------
Questo messaggio è stato raccolto dall'Avv. Zammit durante una seduta a Montcabriol in Francia, un luogo di ritiro spirituale ove operano molti Mediums. Durante una delle sedute, si è materializzata (al buio) una vecchia banconota inglese da 10 scellini, ma gli Spiriti hanno promesso di ripetere la materializzazione in piena luce. 

 

(Fonte Internet)

 
 
 

Paulo Coelho

Post n°630 pubblicato il 04 Ottobre 2009 da cristina1955

Bisogna sempre sapere quando una fase giunge alla fine.

Concludere un ciclo, chiudere un uscio,

 terminare un capitolo:

non importa come lo si definisca, ciò che conta è

lasciare nel passato quei momenti di vita che sono finiti.

"Lo Zahir"

-di Paulo Coelho-

 
 
 

Oscar Wilde.........

Post n°631 pubblicato il 04 Ottobre 2009 da cristina1955

Perchè influenzare un individuo vuol dire trasfondergli la propria anima.

 Egli non pensa pensieri naturalmente suoi,

e non arde delle proprie naturali passioni.

 Le sue virtù non sono una realtà,

e i suoi peccati, ammesso che i peccati esistano, sono presi a prestito.

Diventa l'eco della musica di qualcun altro, l'attore di una parte che non fu scritta per lui.

Lo scopo della vita è lo sviluppo del proprio io.

Il completo sviluppo di se stessi – ecco la ragione d'essere di ognuno di noi.

Gli uomini oggi hanno paura di se stessi. Hanno dimenticato i doveri più sacri; quelli che si hanno verso di sé.

Sono caritatevoli.

 Nutrono chi ha fame, e vestono chi è nudo. Ma il loro spirito è affamato e ignudo.

La nostra razza non ha più coraggio.

 Forse in fondo non ne ha mai avuto.

Il terrore della società, che è la base della morale; il terrore di Dio, che è il segreto della religione: questi sono i sentimenti che ci dominano.

Eppure io credo che se un uomo dovesse vivere la vita pienamente e completamente, desse forma a ogni sentimento, espressione a ogni pensiero, realtà a ogni sogno, credo che il mondo si rinsanguerebbe di un così puro fiotto di gioia, che dimenticheremmo tutte le malattie del medievalesimo, e torneremmo all'ideale ellenico – e forse a qualche cosa di migliore e di più ricco dell'ideale ellenico. Ma anche il più coraggioso di noi ha paura di se stesso. Le automutilazioni del selvaggio si ritrovano tragicamente nella autorepressione che martirizza la nostra vita. Siamo puniti per quello che rifiutiamo a noi stessi. Ogni impulso che tentiamo di soffocare, germoglia nella mente, e ci intossica. Il corpo pecca una volta, ed il peccato è finito, perché l'azione è un modo di purificazione. Non rimane che il ricordo del piacere, o la voluttà di un rimpianto. L'unico modo di liberarsi da una tentazione è cederle. Resistete, e vedrete la vostra anima intristire nel desiderio di ciò che s'è inibito, di ciò che le sue leggi mostruose hanno reso mostruoso e illegale. Dicono che i grandi eventi dell'umanità si svolgono nello spirito. Ed è nello spirito, solo nello spirito, che si commettono i grandi peccati dell'umanità.

Il ritratto di Dorian Gray" di Oscar Wilde

 
 
 

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Post n°632 pubblicato il 09 Ottobre 2009 da cristina1955

 
 
 

Dopo la morte...

Post n°633 pubblicato il 19 Ottobre 2009 da cristina1955

Non sono sempre le medesime anime che vengono a incarnarsi sulla terra. Spesso può succedere che ritornino dopo millenni, ma non è obbligatorio. Questo perché la terra non è l’unico luogo dove le creature possono fare degli stages ed evolvere. Dovunque nell’universo ci sono «terre» dove le creature si istruiscono. Quindi, nella stessa maniera come degli esseri vengono sulla terra da altri pianeti per compiere determinate missioni e se ne vanno dopo aver svolto il loro compito, altri esseri abbandonano la nostra terra per andare su altri pianeti. Sono i Ventiquattro Vegliardi che presiedono a questa circolazione delle creature.

Ma nel momento in cui l’uomo muore, le porte della terra si chiudono dietro di lui; egli si trova impegnato in un’altra corrente e non ha il diritto di ritornare indietro. Ecco perché non è bene evocare i morti: perché si impedisce loro di evolvere. Bisogna pregare per loro, bisogna inviare loro luce affinché evolvano, affinché si liberino, ma non bisogna aggrapparsi a loro per trattenerli, e soprattutto non bisogna cercare di ricondurli verso la terra.

Negli antichi testi si trovano numerosi racconti di evocazioni dei morti. Si sgozzavano degli animali e col loro sangue si attiravano le loro anime.

C’è nell’Odissea un episodio nel quale Ulisse fa ritornare dagli Inferi l’ombra dell’indovino Tiresia per fargli predire il suo avvenire. E nell’Antico Testamento si legge il racconto della visita che re Saul fece alla maga d’En-Dor, affinché facesse apparire per lui l’ombra del grande re Samuele: egli voleva sentire da lui quale sarebbe stato il risultato della guerra che stava conducendo contro i Filistei. Questo genere di evocazione si chiama «necromanzia », poiché si tratta della predizione dell’avvenire (manzia) per mezzo dei morti (necro). Certamente ricorderete ciò che Samuele disse a Saul nel momento in cui apparve: «Perché mi hai disturbato chiamandomi?» Infatti, i morti che hanno vissuto sulla terra da grandi spiriti, non amano essere disturbati per soddisfare la curiosità dei vivi: essi si sentono talmente lontani dalle preoccupazioni terrene, così meschine e limitate! Certo, non li hanno dimenticati, accettano di aiutarli, ma in una forma diversa.

Naturalmente la maggioranza degli esseri umani, quando abbandonano la terra, non vengono immediatamente liberati dagli attaccamenti terrestri: rimangono legati ai loro parenti, ai loro amici (oppure anche ai loro nemici !), a luoghi, a possedimenti e, se non sono hanno sufficientemente evoluti, se non hanno ancora nel loro cuore e nella loro anima il desiderio di scoprire altre dimensioni e andare verso Dio, girano attorno a quegli esseri, a quelle case e a quegli oggetti. Sono delle anime erranti che soffrono e che non possono ancora svincolarsi, a meno che degli spiriti luminosi non vengano ad aiutarli. Invece, coloro che già sulla terra sono vissuti nell’amore, nella luce e nelle virtù, abbandonano molto rapidamente il loro corpo e prendono il volo verso mondi sublimi, dove navigano nella felicità e nella gioia. Da là possono inviare correnti benefiche a tutti coloro che hanno lasciato in basso per aiutarli e proteggerli, ma non ritornano mai verso di loro, mai scendono come molti immaginano. Dal momento che sono morti, sono molto lontani dalla terra e non ritornano.

Direte: «Ma allora come avviene che gli spiritisti credono di entrare in comunicazione con certi personaggi illustri del passato?»

No, in realtà non è con loro che comunicano, ma ecco che cosa si verifica. Quando l’essere umano si svincola per partire per l’altra sponda, egli lascia certi suoi abiti. Certo, non intendo dei vestiti fisici, ma eterici ed astrali, che fluttuano nell’atmosfera.

Questi sono impregnati di tutto ciò che quell’essere ha vissuto. Sono come dei gusci, degli involucri vuoti, abbandonati dai loro occupanti e che possono essere animati e vivificati dai fluidi delle persone riunite nelle sedute spiritiche per evocare i morti.

E dato che in generale quelle persone non sono molto evolute, naturalmente non possono sprigionare che dei fluidi molto poveri, impregnati di passioni, di sensualità e di brame. Tali fluidi attirano dai piani astrale ed eterico ogni genere di esistenze fluttuanti e che non sono ancora state assorbite dal centro della terra.

Lo spazio psichico che circonda la terra viene sbarazzato, in via naturale, da tutto ciò che vi è disseminato e che viene poi inviato al centro della terra; tuttavia certe entità, certe creature inferiori che si chiamano larve o elementali sono ancora presenti, e sono proprio loro che appaiono spesso nelle sedute spiritiche per ingannare e confondere gli uomini. E non solo esse li ingannano e li confondono, ma li esauriscono, perché, per rimanere in vita un po’ più a lungo, assorbono la vitalità degli esseri umani. Perfino lo spirito più basso può entrare in un medium e parlare a nome di chi volete: Mosè, Gesù, Giovanna d’Arco... Tuttavia ciò non dimostra affatto la sua superiorità. In ogni caso, non è certo un gruppo di persone frivole, curiose e sensuali come se ne trovano spesso nelle sedute spiritiche che potrà attirare degli spiriti evoluti. Tutto ciò che potranno attirare quelle persone è la ciurmaglia che popola l’astrale inferiore, delle larve, dei rimasugli, delle ombre... Se invece si tratta di esseri puri, luminosi, disinteressati, che si riuniscono per pregare ed inviare della luce, possono manifestarsi fra loro delle entità veramente luminose, ma in maniera del tutto diversa dal modo in cui si manifestano gli spiriti negli ambienti dove si pratica lo spiritismo.

Nel mondo psichico esistono anche degli esseri creati dagli uomini. Certi personaggi della letteratura, o perfino dei santi che non sono mai veramente esistiti, sono divenuti talmente celebri e hanno impegnato con tanta intensità il pensiero degli uomini che hanno finito per acquistare una realtà, non fisica naturalmente, ma fluidica. Del resto gli egregori hanno la stessa origine.

Un egregore è un’entità collettiva creata dal pensiero di tutti gli individui appartenenti a un raggruppamento, a un popolo, oppure a una religione; per esempio... i loro pensieri, i loro desideri che vanno tutti nella medesima direzione formano un egregore impregnato, nutrito, modellato da quella collettività. Anche noi, come Fratellanza Bianca Universale, abbiamo un egregore. Tutte le religioni, tutti i movimenti spiritualisti hanno la loro. Lo stesso accade per i movimenti politici.

A volte, in alto, quegli egregori combattono fra di loro a chi sarà il più forte... Ogni egregore aiuta la comunità che lo ha formato: esso è uno straordinario serbatoio di energie. Inoltre possiede una forma simbolica, spesso quella di un animale: orso, tigre, gallo, aquila, colomba, ecc.

Ma l’essenziale consiste nel comprendere come si può formare un egregore potente che lavori nel mondo, che aiuti e illumini le creature. Solamente, attenzione: si può anche essere puniti e fulminati da un egregore se si ha tradito l’ideale che rappresenta.

Sì, gli egregori si vendicano contro i membri che li hanno traditi.

Il piano astrale è abitato da creature di tutte le specie, di cui gli esseri umani non hanno neppure la minima idea. Ma che le conoscano o meno, essi attirano quelle alle quali sono legati per la legge di affinità. Ecco come nelle sedute spiritiche i partecipanti  attirano delle presenze dall’oceano astrale: raramente si tratta degli spiriti dei morti che attendono. Direte: «Sì, è vero; ma come sono riuscite quelle creature a conoscere sufficientemente tante cose riguardanti quel morto per farsi passare per tale?» Non è difficile; tutto è iscritto nelle Cronache dell’Akasha, cioè negli archivi eterici dell’universo, e le entità vi possono attingere delle informazioni molto rapidamente. Spesso tuttavia non vedono molto bene e danno informazioni errate.

Tutto dipende dalla persona che si rivolge al mondo invisibile. Se questa è molto pura, molto luminosa, riceve una risposta esatta, non perché gli spiriti sono discesi, ma perché quella persona è salita fino a loro per ricevere dei messaggi. Certo, ci sono dei casi - ve l’ho già detto - in cui certi spiriti non sono obbligati ad abbandonare il mondo in cui vivono per venire sulla terra, chiamati da maghi molto potenti che, servendosi di formule magiche che sanno pronunciare, li obbligano a scendere. Ma questa non è una cosa normale, non è naturale; sta all’uomo elevarsi col pensiero per incontrarli nei mondi in cui si trovano: i morti non devono ridiscendere sulla terra.

 

Esistono due tipi di magia: una, mediante la quale ci si rivolge agli esseri superiori dai quali si vogliono ottenere delle benedizioni, che si chiama invocazione, e l’altra, mediante la quale si vuoi fare ritornare le anime dei morti affinché si manifestino, che si chiama evocazione.

Ma in generale - ve l’ho già detto - non si riesce a ottenere la presenza reale di quegli spiriti che si sono voluti evocare o invocare: sono altre creature che prendono la loro forma, oppure la loro voce, perché hanno tutto l’interesse di ingannare gli

 uomini.

Bisogna quindi essere molto prudenti. Io non ho mai raccomandato di partecipare a sedute spiritiche, mai, anzi, il contrario. Quando ero giovane ho assistito a qualche seduta, ma ben presto mi sono accorto che le persone presenti erano impastoiate nella sensualità, nelle loro brame, nelle loro ambizioni. Col pretesto di comunicare con i loro parenti o i loro amici, attirano delle creature astrali da cui non riusciranno mai più a sbarazzarsi, perché queste cercheranno di soddisfare i propri desideri inferiori tramite loro. Ecco perché molti spiritisti sono finiti molto male.

Quindi, lasciate che i morti partano tranquillamente verso quei luoghi dove devono andare. I vostri genitori, i vostri amici, non aggrappatevi a loro, non tratteneteli col vostro dolore e la vostra sofferenza, e soprattutto non cercate di chiamarli per comunicare con loro: li importunereste e impedireste loro di liberarsi. Pregate per loro, inviate loro il vostro amore, pensate che si liberino e si elevino sempre più nella luce. Se li amate veramente, sappiate che sarete un giorno con loro. Questa è la verità. Quante volte ve l’ho già detto: là dove è il vostro amore, là un giorno sarete anche voi.

 

*Omraam Mikhael Aivanhov*

(Fonte web)


 
 
 

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Post n°634 pubblicato il 19 Ottobre 2009 da cristina1955

 
 
 

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Post n°635 pubblicato il 23 Ottobre 2009 da cristina1955

 
 
 

Peach ............

Post n°636 pubblicato il 23 Ottobre 2009 da cristina1955

 
 
 

 

 

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DONO GRADITISSIMO DI DGLNICK

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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IN UN SOGNO CI SI PUO' PERDERE,IN UN SOGNO TUTTO PUO' ACCADERE....E POI QUANDO LO TRASFORMIAMO IN REALTA' ALLORA INIZIEREMO AD INSEGUIRNE UN'ALTRO.....PERCHE' CON I SOGNI  LIBERIAMO LA MENTE, LIBERIAMO IL NOSTRO CORPO DALLE GABBIE CHE CREIAMO NOI STESSI...UN SOGNO...NIENTE DI PIU'...

UN' EMOZIONE A VOLTE TROPPO BREVE......

MA VITALE.......

 

 

 

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