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L'UCCELLINO  

Post n°31 pubblicato il 28 Agosto 2007 da DANIN.GEO

C'era una volta un uccellino, con ali perfette e piume lucenti, colorate e meravigliose. Insomma, un animale creato per volare in libertÓ nel cielo, e rallegrare chiunque lo vedesse.
Un giorno, una donna vide questo uccellino e se ne innamor˛. Stupefatta, si ferm˛ a osservare il volo con il cuore che batteva all'impazzata, e gli occhi brillanti di emozione. Lo invit˛ a volare vicino a lei, e insieme vagarono attraverso i cieli e le terre in perfetta armonia. Lei ammirava, venerava, celebrava quell'uccellino.
Ma poi pens˛: "E se volesse conoscere le montagne lontane?" Ebbe paura. Paura di non provare mai pi¨ quel sentimento con altri uccellini. E prov˛ anche invidia: invidia per la sua capacitÓ di volare.
Si sentiva sola.
E allora si disse: "Preparer˛ una trappola. La prossima volta che arriverÓ, non potrÓ pi¨ andare via!"
L'uccellino, parimenti innamorato, torn˛ il giorno seguente, cadde nella trappola e fu imprigionato in una gabbia.
Lei trascorreva ore a guardarlo, tutti i giorni. Era l'oggetto della sua passione e lo mostrava alle amiche, che dicevano: "ma tu hai davvero tutto. " Poi cominci˛ a verificarsi una strana trasformazione: visto che possedeva l'uccellino, e non aveva pi¨ bisogno di conquistarlo, lentamente perse interesse per lui. E l'uccellino, non potendo volare ed esprimere il senso della propria vita, a poco a poco deperý, la lucentezza delle sue piume svaný e divenne brutto. La donna non gli prestava pi¨ attenzione, se non per nutrirlo e pulirgli la gabbia.
Un giorno, l'uccellino morý. Lei ne fu profondamente rattristata e inizi˛ a pensare sempre a lui. Tuttavia non si ricordava della gabbia, rammentava soltanto il giorno in cui lo aveva visto per la prima volta, mentre volava felice fra le nuvole.
Se avesse osservato se stessa, avrebbe scoperto che ci˛ che l'aveva colpita in quell'uccellino era la libertÓ, l'energia delle sue ali in movimento, e non il suo corpo fisico.
Senza l'uccellino, la sua vita perse di significato, e la Morte and˛ a bussarle alla porta. "PerchŔ sei venuta?" le domand˛ lei.
"Per farti volare di nuovo insieme a lui nel cielo", rispose la Morte. "Se lo avessi lasciato partire e tornare, lo avresti amato e ammirato anche di pi¨. Ora, invece, hai bisogno di me per poterlo rincontrare."
 

 
 
 
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Un blog di: DANIN.GEO
Data di creazione: 29/01/2007
 

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