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Un blog creato da AncoraAdOdiarE il 19/05/2006

Demoni e Muse...

*_* AurOra_SoGnA *_*

 
 

COSE CHE MI FANNO STAR MALE (E UN PO' INCAZZARE)

Quella voce da hot line.

Quello sguardo strano, sempre un po' angosciato.

E i miei occhiali da sole.

Era bello.

Era giovane.

Era triste.

Mi piaceva.

E' morto.

Punto.

 

ANCORA AD ODIARE

Che non aveva faccia questo lo sapevo
ed il suo inutile stare lo immaginavo,
ma non pensavo di arrivare ad odiarlo.

E dietro a grandi sorrisi io lo sapevo
e mascheravo il suo fare,
io mascheravo il suo fare.

Sia maledetto il giorno che,
sia maledetto il giorno che
in mezzo a tanta gente ho perso la mia strada!

Che in occhi avidi,
dentro ad occhi avidi
ho visto un senso di colore più violento.

Gridando forte, più forte al vento,
gridando una, dieci volte cento
sono riuscito ancora ad odiare...

Gridando forte, più forte al vento,
gridando una, dieci volte cento
sono riuscito a farmi del male...

Ancora ad odiare...
A farmi del male...

 

13.10.99

Indifferenza per il proprio corpo. Bello brutto sano malato sporco o pulito, indifferenza. Da rovinare, da usare, da caratterizzare, dargli un senso, uno scopo. Cicatrici, lividi, fratture. Segni. Il dolore ti rende viva. Il dolore ti rende vera. Il dolore ti rende reale. Usalo, abusalo, controllalo.

Una pillola per dormire, una polvere per morire, una ferita per guarire.

Io sono al mondo per il dolore.

 

IO

"Così, d'ora in poi, parlerò ogni sera. A me stessa. Alla luna. Camminerò com'ho fatto stanotte, gelosa della mia solitudine, nell'azzurro argenteo della fredda luna, tutta uno scintillio. Parlo a me stessa e guardo gli alberi scuri, beatamente neutrali. Tanto più facile che affrontare le gente, che dover apparire felice, invulnerabile e intelligente. Con giù le maschere, cammino parlando alla luna, alla neutra forza impersonale che non ode, ma si limita ad accettare il mio essere. E che non mi distrugge."

 

"Now Night arrives with her purple legion

Retire now to your tents and to your dreams

Tomorrow we enter the town of my birth

I want to be ready"

Jim Morrison, The Celebration of the Lizard

 

MY GUYS...

Isabel Allende * Sylvia Plath * Virginia Woolf * Banana Yoshimoto * Simone De Beauvoir * Alice Munro * le Tre Bronte * Jane Austen * Elsa Morante * Siri Hustvedt * Patricia Duncker * Divakaruni * Joyce Carol Oates * Sibilla Aleramo * Bianca Pitzorno * Agatha Christie * Ian McEwan * Jonathan Coe * Haruki Murakami * Philiph Roth * Patrick Mc Grath * David Grossman * David Leavitt * Paul Auster * Jack Kerouac * Hemingway * Bukowsky * Fitzgerald * Graham Greene * Truman Capote * Chuck Palahniuk * Irvine Welsh * Salman Rushdie * Pamuk * Kureishi * Milan Kundera * Moravia * Pavese * Fogazzaro * Sandro Veronesi * Giancarlo De Cataldo * Umberto Eco * Dino Buzzati * Pirandello * Svevo * Baudelaire * Balzac * Zola * Flaubert * Proust * Stendhal * Mann * Freud * Oscar Wilde * Lewis Carroll * Dostoevskij * Tolstoj * Bulgakov * Asimov * Bradbury * Tolkien

 

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AURORA SOGNA...

Si sveglia che fa buio ormai d'abitudine
La notte le regala un'aria più complice
Detesta il vuoto dei rumori della realtà (Aurora sogna)
Ma col volume a stecca può sopravvire (Aurora sogna)
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Sogna di un bisturi amico che faccia di lei
Qualcosa fuori dal normale
Qualche gelato al giorno forse la nutrirà
Non crede nell'amore e in ciò è molto semplice
Come si chiama questa voglia di vivere (Aurora sogna)
Che nel suo corpo ha bisogno di espandere (Aurora sogna) Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Occhi bionici più adrenalina
Sensori e ciberbenetica neurale
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Labbra cromate ricordi seriali
Emozioni e un nuovo impianto sessuale
Lei senza più mangiare lei senza più dormire
Lei senza più mangiare lei senza più dormire
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Sogna di un bisturi amico
Che faccia di lei qualcosa fuori dal normale
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Occhi bionici più adrenalina
Sensori e ciberbenetica neurale
Le stesse facce che ogni giorno fanno male
Le stesse voci recitanti giudicare
Posa l'orecchio sul bicchiere e sente il mare
Ma non il suono della musica che piace a lei
La solitudine che indossa è più normale
Di una prudente saggia e isterica morale
Aurora sogna e nei suoi sogni sa cercare
Senza paura un'esclusiva felicità
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Sogna di un bisturi amico che faccia di lei
Qualcosa fuori dal normale
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Occhi bionici più adrenalina
Sensori e ciberbenetica neurale
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Labbra cromate ricordi seriali
Emozioni e un nuovo impianto sessuale

 

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« Punto.Io sono juventina »

Heavy thoughts tonight - and they aren't of snow white

Post n°598 pubblicato il 17 Febbraio 2012 da AncoraAdOdiarE

Non sono solita mantenere buoni rapporti coi miei ex. O meglio. Fosse per me, lo farei pure, ma tendenzialmente essi preferirebbero evirarsi, prendersi Margherita Hack come amica di mutanda, o tifare contro la loro squadra del qqquore al derby, che rivedermi.

Ebbene sì, di solito se le mie relazioni finiscono è perché io mi comporto da stronza epocale. Lo ammetto.

A tutto questo c’è un ma. Un MA grande come una casa, come un condominio, come un grattacielo, come la Mole, un MA alto come una pila dei 6000 giorni passati da quando ci siamo conosciuti – sì, sono un filino retorica, un filino adolescenziale e un filino scassaminchia, sì, la smetto, e sì, sto parlando di Davide.

Serviva dirlo? Forse no.

Comunque.

Oggi sono tornata da lavoro con la voglia di evirare qualcuno – o di prendermi Margherita Hack come amica di mutanda o di tif... No. Tifare il Toro no, mai e poi mai – e invece adesso mi ritrovo a sorridere come un’ebete.

Sono seduta sul divano (leggins neri e felpona lilla, nel caso interessasse a qualche webpervertito, ma ne dubito, poco sexy, però sono senza biancheria, meglio?) e sorrido come un’ebete. Ma proprio un’ebete vera.

Il motivo?

E’ per la busta che ho trovato nella cassetta delle lettere.

Una busta bianca, senza indirizzo, senza il mio nome, senza niente.

Antrace?

Un proiettile?

Foto di Johnny Depp nudo (dopotutto è tornato su piazza, a quanto mi dice Vanity Fair)?

No.

E’ un biglietto.

Un biglietto per un concerto.

Un biglietto per IL concerto, il concerto che aspetto da quando sono nata, praticamente.

I Metallica.

I METALLICA.

Vado a vedere i Metallica.

(Sì, li ho già visti, ma era l’Heineken, e c’era Jon Bon, e Dave Gahan solista, e insomma, io ero strafattissima e distratta, lo ammetto).

I Metallica.

Mi commuovo già adesso, alla sola idea.

I Metallica!!!

 

(Quindi qui, pubblicamente, ti ringrazio, mia meraviglia delle meraviglie, mio bellissimo ragazzo, mio fulgido splendore, per conoscermi così bene, e per pensare sempre a me. Ci vediamo il 13 maggio, Dade. Però fino a Udine guido io.)

 
 
 
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AVVISO AI NAVIGANTI

Bla bla bla, bla bla, bla bla bla, bla eccetera eccetera.

Siete cortesemente pregati di non commentare senza firmarvi (tranne Jack, che tanto è inutile dirglielo).

Altrimenti mi incazzo.

Grazie, bla bla, eccetera eccetera.

*Au 

 

NON LO SO

Per assurdo, non è la canzone. No. Nemmeno se mi ricorda una certa persona, e una certa estate, e un certo bacio.

Per assurdo, non è nemmeno per Manuel, l'unico (con Morgan, sì, va bene) che possa permettersi certi vestiti alla Lady Oscar e rimanere sempre maledettamente sexy.

No.

E' che vederlo lì, così piccolo, vestito come se fosse gennaio, solo con la sua chitarra e il suo cappellino, davanti a tutta quella gente, che inizia a cantare sovrastando la combriccola del Blasco, che sarà pure gente a posto, ma han rotto il cazzo...

Non lo so.

Vorrei che qualcuno mi spiegasse come cacchio fa quel cantantino lì a stendermi ogni santa volta che apre la bocca.

 

LE PERLE DEL SABATO SERA

Giuls:- Au, ma che cazzo ti sei messa???
Io:- Il vestito che abbiamo comprato insieme l'altro giorno!
G:- Au... Questo non è un vestito.
Io:- Ah no? E cos'è? Un reggiseno???
G:- No. E' una di quelle maglie lunghe che vanno adesso.
Io:- Mi si vede il culo?
G:- No, ma...
Io:- Allora è un vestito!

 

PARLANDO DI MUSICA...

Anto:- Quindi per te i Depeche Mode sarebbero il sottofondo ideale per fare sesso?

Amanda:- Sì.

Anto:- Ma che stronzata. Au, non è una stronzata?

Au:- No. Io sono d'accordo con lei. Più o meno.

Anto:- In che senso più o meno???

Au:- I Depeche sono perfetti per fare sesso. Solo che poi io non farei altro che pensare a Dave Gahan sudato e a torso nudo che... Scusate. Devo andare un attimo al bagno...

 

COLPO DI PISTOLA

Ritorno sui miei passi
e adesso contali bene.
Il tempo che è passato
non è una buona ragione.
Ho idea che non mi basti
lo scambio di un'opinione
e neanche l'imbarazzo
con cui mi mostri le scuse.

La muta del serpente
nasconde il tuo vero nome.
Di chiacchiere suadenti
sono già stato a lezione,
baciando la fiducia
con un rasoio a due lame.
Hai fatto molta strada,
sacrificato persone.

Tutta la tua arrogante danza - danza,
la sicurezza di chi è sempre a tempo,
il giusto slalom sfavillante e attento
di chi da sempre intona l'ultima parola...

TI FARò MALE PIù DI UN COLPO DI PISTOLA,
E' APPENA QUELLO CHE TI MERITI!
CI PROVO GUSTO, ME NE ACCORGO ED ALLORA
NON MI VERGOGNO DEI MIEI LIMITI E LIVIDI!
COME TI GIRA DOPO UN COLPO DI PISTOLA?
TI VEDO UN PO' A CORTO DI NUMERI
CI PROVO GUSTO, ME NE ACCORGO ED ALLORA
NON MI SECCARE COI TUOI ALIBI - ALIBI.

Durante questo tempo
ho vomitato rancore,
ho ricucito i pezzi,
ricominciato a sperare.
Avevi tutto quanto,
anche il mio sogno migliore.
Hai preso ciò che serve
senza ritegno né onore...

Tutta la tua arrogante danza - danza,
la sicurezza di chi è sempre a tempo,
il giusto slalom sfavillante e attento
di chi da sempre esige l'ultima parola...

TI FARò MALE PIù DI UN COLPO DI PISTOLA,
E' APPENA QUELLO CHE TI MERITI!
CI PROVO GUSTO, ME NE ACCORGO ED ALLORA
NON MI VERGOGNO DEI MIEI LIMITI E LIVIDI!
COME TI GIRA DOPO UN COLPO DI PISTOLA?
TI VEDO UN PO' A CORTO DI NUMERI
CI PROVO GUSTO, ME NE ACCORGO ED ALLORA
NON MI SECCARE COI TUOI ALIBI - ALIBI.

Tutta la tua arrogante danza - danza,
la sicurezza di chi è sempre a tempo,
il giusto slalom sfavillante e attento
di chi da sempre impone l'ultima parola...

TI FARò MALE PIù DI UN COLPO DI PISTOLA,
E' APPENA QUELLO CHE TI MERITI!
CI PROVO GUSTO, ME NE ACCORGO ED ALLORA
NON MI VERGOGNO DEI MIEI LIMITI E LIVIDI!
COME TI GIRA DOPO UN COLPO DI PISTOLA?
TI VEDO UN PO' A CORTO DI NUMERI
CI PROVO GUSTO, ME NE ACCORGO ED ALLORA
NON MI SECCARE COI TUOI ALIBI - ALIBI.

 

JUMPA!!!

Mani in alto fuori di qua non resteremo più prigionieri ma evaderemo come Steve Mc Queen o come il grande Clint in fuga da Alcatraz. Senza trattare niente con chi ha già fissato il prezzo al mercato nei nostri sogni e dentro ai nostri giorni e per la nostra vita

Liberi tutti liberi tutti liberi, liberi, liberi liberi tutti Liberi tutti liberi tutti liberi, liberi, liberi liberi tutti

Dai virus della mediocrità dai dogmi e dalle televisioni dalle bugie, dai debiti, da gerarchie, dagli obblighi e dai pulpiti squagliamocela. Nei vuoti d'aria della realtà tracciamo traiettorie migliori lasciando le galere senza più passare dalla cassa

Liberi tutti liberi tutti liberi, liberi, liberi liberi tutti Liberi tutti liberi tutti liberi, liberi, liberi liberi tutti

Da ciò che uccide te e tutto ciò che ho intorno… Liberi tutti liberi tutti liberi, liberi, liberi liberi tutti Liberi tutti liberi tutti liberi, liberi, liberi liberi tutti Da ciò che uccide te e tutto ciò che ho intorno… dall'uomo che non è padrone del suo giorno da tutti quelli che inquinano il mio campo io mi libererò perché ora sono stanco

 

POTREI MA NON VOGLIO FIDARMI DI TE...

Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza calpestare il cuore...

Vorrei riuscire a farti male. Potermi comportare con te come faccio sempre con tutti. Scaraventarli a terra e saltarci sopra.

Ma non ci riesco. Non come vorrei, almeno. Perchè, in realtà, ferirti sembra essere la mia unica ragione di vita. E essere ferita l'unico motivo per cui sto ancora con te. Per cui continuo a tornare da te, come sbattersi di nuovo le stesse tre dita nella porta.

E' stupido. E te l'ho già detto.

Poi, ieri, te ne esci con questa frase, un'ora dopo che io avevo tentato, di nuovo, di farti male, cinque minuti dopo che tu avevi legato l'ultimo cappio che ci lega.

Non è meglio non essere felici con un infelice?

Tu non sarai mai felice. Ma io forse sì. Forse ce l'ho, una speranza. Forse sbattere quella porta su di te, e togliere le mie dita, sarebbe un inizio. Un buon inizio. Se tutto non finisse per riportarmi indietro.

Ci ho già provato. E non ha funzionato.

Ho il sospetto che sia solo colpa tua, e la certezza che sia tutta colpa mia.

CHI ME L'HA FATTO FARE, DI INFILARMI IN QUESTO BUCO DI MERDA???

Non è il mio posto. Secondo te lo è, e tu hai sempre ragione, ma io non voglio che sia il mio posto, quindi non lo è. Non lo sarà.

Il problema è che il buco è diventato stretto, e può uscire solo una persona.

Facendosi male.

Ma, tanto, pare che io ormai sia abituata, a ste croste di sangue rappreso...

(18 gennaio 2000)

 

IO NON VOGLIO L'AMORE ROMANTICO

Come gli adesivi che si staccano
Lascio che le cose ora succedano
Quante circostanze si riattivano
Fuori dai circuiti della volontà.

Come il vento gioca con la plastica
Vedo trasportata la mia dignità.

Oggi tradisco la stabilità
Senza attenuanti e nessuna pietà.
Oggi il mio passato mi ricorda che
Io non so sfuggirti senza fingere.

E che non posso sentirmi libero
Dalla tua corda, dal tuo patibolo.

E un’altra volta mi avvicinerò
Alla tua bocca mi avvicinerò
E un’altra volta mi avvelenerò
Del tuo veleno mi avvelenerò.

Come gli adesivi che si staccano
Come le cerniere che si incastrano
Come interruttori che non scattano
O caricatori che si inceppano

Io tradisco le ultime mie volontà.
Tutte le promesse ora si infrangono.

Penso ai tuoi crimini senza pietà
Contro la mia ingenua umanità.

Scelgo di dissolvermi dentro di te
Mentre tu saccheggi le mie lacrime.

E sarò cieco, forse libero
Solo nell’alba di un patibolo.
Dentro una storia senza più titolo
Scegliendo un ruolo senza credito
Strappando il fiore più carnivoro
Io cerco il fuoco e mi brucerò.

E un’altra volta mi avvicinerò
Alla tua bocca mi avvicinerò
E un’altra volta mi avvelenerò
Del tuo veleno mi avvelenerò

 

 

Io non voglio l’amore romantico. Io non voglio l’amore romantico. Io non voglio l’amore romantico. Io non voglio l'amore romantico. Io non voglio l'amore romantico. Io non voglio l'amore romantico. Io non voglio l'amore romantico. Io non voglio l'amore romantico.