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« Messaggio #105 »

Post N° 106

Post n°106 pubblicato il 10 Giugno 2008 da nem_o

Un lungo viaggio ..... parte 2

Alla fine siamo arrivati a Fianarantsoa e ormai certi che mancassero un paio d'ore alla fine del viaggio ci "accomodiamo" su un taxi brousse i partenza per Ambositra.

Siamo tranquilli perche' ormai il piu' e' fatto e invece ... iniziava l'odissea.

Stavolta siamo in 23 sul minibus che per gli esili corpi dei malgasci e' una condizione dura ma accettabile, per noi impossibile.

Non ci stiamo fisicamente in 4 su quella fila di sedili: Andrea ogni tanto si alza in piedi sul sedile per riacquistare mobilita' alle gambe mentre le mie ginocchia gia' di per se doloranti sorreggono lo schienale su cui poggia un francese di 90 chili. Quando si lascia andare sullo schienale comprime le mie gambe uan decona di cm in più dellaloro lulghezza .... una cosa fisicamente impossibile quindi mi tocca far forza sulla gambe per sorreggerlo e, credetemi, per 4 ore e mezza non e' una cosa semplice ne' tantomeno piacevole.

Gli altri compagni di viaggio, i locali, cantano felici mentre io conto uno ad uno i km che mancano alla fine.

Per fortuna a metà viaggio l'autista fa una pausa per la cena in un paesino a 1700 metri dove tira una bisa niente male e dove la piccola strada e" interamente occupata dai camion parcheggiati alla meno peggio. Di notte e' abbastanza pericoloso viaggiare anche per l'insana abitudine dei camionisti a parcheggiare dietro le curve al buio e senza segnalazione alcuna.

Per noi niente cena ma un goccio di rum e via di nuovo a fare le acciughe.

Soffriamo in silenzio fingendo di essere cinesi, popolo abituato alle condizioni piu' impensabili, e finalmente alle 9 e trenta dopo solo 14 ore di viaggio arriviamo al Grand Hotel di Ambositra.

Le camere non sono malissimo, unico particolare poco invitante e' la porta del bagno che non c'é ed é sostituita da una trasparentissima tendina di pizzo.

In compenso la cucina é ottima, cucine francese si intente perché qui tutto é fatto sul loro metro. Il menu prevede fois gras, canard e altre leccornie. Noi ci accontantiamo di una birra e una bistecca di zebu'. Come aperitivo per festeggiare la fine del delirio stradale un pastis che scopriro' poi valere un patrimonio (il corrispettivo di 70 frittelle che si mangiano a colazione).

Ma non fa niente, le nostre gambe sono arrivate a destinazione.


 
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