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NO TAV, NO TAC

Post n°14 pubblicato il 08 Novembre 2005 da nem_o

Ieri il Ministro Lunardi ha chiamato 'nullafacenti' i 15.000 dimostranti valsusini contro il TAV.
Provate a cercare
in questo documento la parola 'Lunardi' e scoprirete, tra le varie cose, perchè non si ritiene tale.

gigi - perturbazione

NO TAV, NO TAC

Scheda di sintesi delle motivazioni contrarie alla realizzazione
dell'Alta Velocità ferroviaria Lione-Torino

(Analisi aggiornata al secondo progetto preliminare RFI, depositato il 10 Dicembre 2003 )

A cura dei
Lavoratori per un Futuro Sostenibile

Torino, Maggio 2004


Treni ad Alta Velocità - treni ad Alta Capacità

Tratta Lione - Torino
Il tunnel
Questo è il profilo del tunnel di base della progettata linea TAV-TAC (Treno ad Alta Velocità – Treno ad Alta Capacità) nella tratta internazionale della LIONE-TORINO: da St.Jean de Maurienne a Venaus. Sarà realizzato con due gallerie parallele (bitubo) per elevare il grado di sicurezza: in caso di incidente una è per i soccorsi.

  • E’ lungo 52 Km; l’altezza del carico di roccia sovrastante arriva ad un massimo di oltre 2500 m; la temperatura prevista nella zona centrale è superiore ai 35 gradi per oltre 15 Km, con un picco di 50 gradi.

  • La durata della costruzione, con tecnica mista “fresa-esplosivo” è prevista in almeno 10 anni (12-15 per completare le 2 gallerie)

  • Lo scavo produrrà 15 milioni di metri cubi di detriti (lo “smarino”) con presenza di amianto e uranio: metà dovrà essere sparso in Valsusa (entro 30 Km, per economia dei costi); a questi detriti depositati in valle si assommeranno quelli dei successivi 2 lunghi tunnel (Bussoleno 12 Km e Gravio-Musinè 23 Km) che attraverseranno la nota vena amiantifera presente nello spartiacque tra le valli Lanzo e Susa.

  • Saranno allo stesso tempo prelevati localmente centinaia di migliaia di metri cubi di buona ghiaia per il calcestruzzo di rivestimento delle gallerie.

  • Lo scavo prosciugherà molte falde che alimentano gli acquedotti di valle, come già accaduto in Appennino per il TAV Bologna-Firenze.

  • A servizio del tunnel dovrà essere realizzato, più a valle (tra Chianocco e Borgone), un piazzale di stazionamento e carico per i treni lungo 2-3 Km, largo 100 m. e con pendenza inferiore al 2 per mille: in pratica una diga di terra in grado di sbarrare il vallone di Chianocco. Un’opera a gravissimo rischio idrogeologico.

L’impresa che dal lato Francese si propone per il tunnel è la ROCKSOIL dell’ing. Lunardi (intestata alla moglie, ora che lui è ministro delle infrastrutture

 

 
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