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COSA VUOI CHE SIA

passa tutto quanto... solo un po' di tempo e ci riderai su..

 

 

la felicità: istruzioni per l'uso

Post n°123 pubblicato il 19 Luglio 2010 da enjoyeveryday

→ MODALITA’ DI RICARICA

  • Quando il frigo è vuoto, andiamo a fare la spesa e lo “ricarichiamo”.

  • Quando il serbatoio dell’auto va in riserva, ci fermiamo al distributore e facciamo il pieno.

  • Lo stesso vale per il credito sul cellulare, e per tutto quello di cui vogliamo usufruire, lo acquistiamo.

E quando siamo scarichi emotivamente? Quando siamo scarichi fisicamente?

  • Ebbene, esiste una ricarica in Natura che si mette in atto con il semplice utilizzo del corpo umano, che è completamente gratuita, e che aumenta valori inquantificabili che si chiamano salute e felicità:

IL MOVIMENTO FISICO!

Il movimento fisico è l’esecutore concreto biologico capace più di ogni altro di integrare, esprimere e potenziare la comunicazione tra CORPO, CERVELLO ED EMOZIONI.

E’ lo strumento per trasformare il pensiero in azione.

Sigmund Freud diceva che

“ l’Io è innanzitutto un Io corporeo”, riconoscendo al biologico la capacità di determinare il colore di fondo dello stato psichico.

E parlava anche di “libido locomotoria” per indicare il piacere di muoversi che corpo e mente provano nel movimento.

Per capire come alimentare il benessere, è utile sapere anche come funzionano tutti sistemi fisiologici del corpo umano, il più autorevole dei quali è il sistema nervoso, cioè  il CENTRO DI COMANDO DI TUTTO IL CORPO, e il responsabile del funzionamento del cervello e dei meccanismi motivazionali, che come dimostrano i fantastici lavori dei maestri Piuchepuoi di PNL, possono cambiare la nostra Vita in meglio, in modo duraturo e in tempi ragionevoli.

Il corpo e la mente come comunicano tra loro?

L’uomo è un essere miracoloso, una struttura in cui in ogni secondo miliardi di funzioni regolano la vita, il comportamento, la comunicazione.

Molte scienze dimostrano l’assoluta correlazione di funzionamentotra la mente e il corpo, e ne tracciano i percorsi di collegamento chimico, dal corpo alla mente, dalla mente al corpo.

Ad esempio, attraverso lo studio delle emozioni, la definizione delle aree cerebrali interessate, le reazioni posturali e organiche connesse, e la loro connessione con il sistema della gestione dello stress del corpo e quindi con l’immunità.

L’osteopatia e la bioenergetica per esempio, (materie di mia competenza) partono dal presupposto che ogni individuo disponga di una energia vitale e di autoregolazione, essenziale sia per una interazione equilibrata fra corpo e mente, sia per il controllo degli stati fisici e di quelli mentali.

La Psiconeuroendocrinoimmunologia è la disciplina che si occupa delle relazioni fra il funzionamento del Cervello e del sistema Immunitario, e  il collegamento tra sistema Nervoso e Endocrino.

Nel vissuto quotidiano del corpo umano, i sistemi s’influenzano reciprocamente, dialogano tra loro, usando molecole che, al tempo stesso, possono fungere per esempio da neurotrasmettitori e ormoni.

Queste discipline studiano quindi l’organismo umano nella sua interezza e nel suo fondamentale rapporto con l’ambiente, nell’accezione più vasta del termine.

Ma non solo.

L’uomo è un essere completo, un insieme di struttura fisica, psicologica e spirituale. Tutti i sistemi che compongono questa Unità sono in comunicazione tra loro: ad esempio, il sistema muscolare, neurologico, linfatico, vascolare, cerebrospinale, immunitario, si parlano costantemente e si regolano tra loro secondo precise leggi.

Facciamo un esempio pratico.

Per spiegare come il movimento fisico sia connesso al benessere mentale, proviamo a fare un piccolo percorso di connessioni, a partire da un dolore fisico, che potrebbe rappresentare il livello più “semplice” e tangibile di espressione di restrizione di movimento, di sofferenza.

Presupponiamo che una persona abbia un dolore all’anca, senza conoscerne la causa.

Cos’è il Dolore?

Il dolore è una comunicazione preziosa, una verità intima e delicata, utile e nobile, una informazione intelligente, un messaggio, da leggere e interpretare, chiaramente con l’obiettivo di risolverlo e tornare al miglior benessere possibile.

Dolore fisico e dolore emotivo,

il collegamento è immediato. 

Chi sopporta un dolore all’anca (uso un esempio banale proprio per semplificare se possibile un tema così complesso) riducendo la sua capacità di muoversi, e non sapendo da dove arriva il dolore e come farlo passare, molto probabilmente ha un umore condizionato da questo limite. Si preoccupa, si sente impotente, non conosce le soluzioni, ha bisogno del medico.

E purtroppo, il dolore nelle manifestazioni più gravi e protratto nel tempo, può diventare anche più profondo, fino a coinvolgere dimensioni emozionali, arrivando a volte a sofferenze spirituali.

E vale anche il percorso inverso: una situazione emozionale di ansia e paura, può lesionare strutture fisiche e portare a segnali di dolore fisico.

Ma come funziona questo percorso?

Restando sull’esempio dell’anca. Un dolore, può condizionare il passo, e la capacità contrattile ed elastica di un muscolo. Se un muscolo dell’anca è teso e dolente, tenderà a limitare il suo funzionamento, per difendersi dalla possibile usura.

Dolore = limitazione = difesa

Si irrigidirà, provocando compensi muscolari. Altri muscoli cercheranno di sostenere il disequilibrio, alcuni lavorando di più, altri lavorando meno. Questo meccanismo può durare e progredire per molto tempo.

Decine di muscoli, variano il loro normale funzionamento, per adempiere al loro dovere di locomozione anche in condizioni di diminuita efficienza. La postura del corpo, il suo assetto dinamico nello spazio, è immediatamente connesso alla posizione degli organi interni, per effetto delle connessioni tra tessuti, fasce, muscoli, legamenti etc.

Questa limitazione, se prolungata nel tempo, può produrre delle variazioni di metabolismo e nutrizione degli organi stessi, influenzando funzioni ormonali ed escretive. Cambia quindi l’assetto chimico della persona, il che influisce sull’equilibrio umorale e psicologico.

Dolore fisico protratto nel tempo =

limitazione movimento

compenso di difesa posturale 

stasi, tensioni e restrizioni

variazioni organiche

influenza ormonale

influenza psicologica.

Per questo sarebbe bene cercare di pensare all’uomo come a un Tutto, del quale prendersi cura attraverso un approccio globale e multidisciplinare..

→ ad esempio un collegamento motorio-emozionale:

  • i gangli basali del cervello, che coordinano il sistema motorio, ospitano anche i centri della motivazione, dell’abitudine e del sistema di ricompensa, che ci portano a ripetere i comportamenti per noi più gratificanti;

Il movimento corretto è quindi un generatore di buon umore e salute, di autogratificazione, fisica e mentale.

E’ COMUNICAZIONE, e non è un aspetto secondario rispetto all’intelligenza e alle emozioni, ma l’esecutore biologico capace più di ogni altro di integrarle, esprimerle e potenziarle.

→ Gli effetti benefici del

movimento fisico regolare

  • a livello cognitivo e affettivo, i benefici sono dimostrati da molte ricerche mediche,  con particolare attenzione al miglioramento della memoria e dell’umore,

  • a livello emozionale è immediata la riduzione dell’ansia,

  • a livello relazionale e educativo, immediati i miglioramenti derivanti per esempio dagli sport di squadra, per la capacità di sviluppare relazioni interpersonali positive ed elaborare strategie di comportamento per il raggiungimento dei traguardi nel rispetto dei tempi e delle regole, dei compagni, degli avversari.

→ il segreto, muoversi produce

ormoni della felicità

Il movimento fisico, in uno sport amato, aumenta

  • le endorfine, le nostre molecole della gioia,

  • la serotonina, che regola il tono dell’umore,

  • la dopamina, che media invece l’assertività e l’atteggiamento “positivo” verso la vita: la voglia di fare, di conquistare, in senso fisico ed emozionale.

Il movimento a ritmo, il ballo per esempio, l’abbinamento con la musica ha un enorme potere fisico sul corpo, sulla psiche e sul tono emotivo e allena la comunicazione a 360 gradi, vista l’implicazione globale di tutte le modalità di comunicazione sensoriale, tattile, uditiva, visiva, cinestesica, olfattiva.

Il movimento fisico è una fonte di gioia, di piacere, di felicità fin dalla nascita, lo dimostra tutto ciò che vediamo fare a qualsiasi animale (uomo compreso) nei primi mesi e anni della Vita, quando correndo, morsicando, facendo capriole e rotolando nell’erba, dipingono il ritratto dell’armonia di vivere.

Crescendo si perde sensibilità e piacere nel rapporto gioioso con l’ambiente esterno (gli altri) e interno (corpo), a meno di non coltivarlo con attenzione, consapevolezza, costanza, motivazione.
Detto tutto questo, per sentirsi bene, è indispensabile partire dalla realtà del corpo.

→I pilastri dello stare bene

Noi siamo quello che mangiamo e beviamo: la prima chimica che condiziona il corpo comincia da cosa introduciamo nel corpo. Anche ciò che vediamo, ascoltiamo, l’educazione che riceviamo, chi frequentiamo, cosa studiamo, è in qualche modo un alimento.

Lo stile di vita che si conduce è la base strutturale su cui costruire benessere. Le fondamenta su cui crescere, con cui costruire le premesse biologiche del benessere su cui poi la parte psichica può intrecciare il suo progetto di realizzazione, di felicità che nasce da relazioni appaganti, dalla qualità del lavoro, dalle capacità intellettive, dalla profondità spirituale, dalla compassione umana.

Perché il cervello sano e fisicamente rispettato è protetto dall’eccesso di grassi, di zuccheri, e se viene tutelato anche da alcool e droghe, senza i limiti chimici derivanti dalla carenza di sonno, dall’eccesso di stress, 

diviene uno strumento dal potenziale crescente che vi sorprenderà ogni giorno sempre più.

Alimentazione SANA, riposo, movimento fisico REGOLARE, educazione della mente, esercizio e creatività producono infinite quantità di ORMONI DELLA FELICITA’ !

Nei momenti di difficoltà, di stanchezza cronica e domotivazione, è primario ripartire dal corpo.

Uscire dalla stasi, lo dice la parola stessa, richiede Movimento! Movimento della mente, movimento del corpo.

Con pazienza e costanza. Solo prendendo coscienza e concentrandosi sul proprio corpo come fonte primaria e sana di benessere, è possibile creare le premesse per stare bene emotivamente.

  • ESERCIZIO

Questo esercizio piace molto ai miei clienti più pigri. Immaginate che il vostro cervello necessiti di ormoni della felicità per potervi guidare al meglio nelle scelte, immaginate che il cervello si rivolga al vostro corpo quotidianamente chiedendogli di produrre ormoni della gioia, e che lo faccia al ritmo della canzone del film “Madagascar” (potete anche immedesimarvi nei personaggi buffi che rendono la richiesta più accettabile!):

MI PIACE SE TI MUOVI,

MI PIACE SE TI MUOVI,

MI PIACE SE TI MUOVI,

E ALLORA? MUOVI!!!

Ritengo sia un ottimo esercizio camminare un’ora al giorno in mezzo alla Natura, per chi non può o ha poco tempo, ci sono le palestre, o ci si può inventare uno spazio a casa, dove adibire un piccolo angolo rivolato al movimento, basta pochissimo spazio e un po di buona volontà. Sono a disposizione per confrontarmi con le vostre esperienze ed opinioni, le domande aiutano sempre a rendere il lavoro più interessante e completo. Vi ringrazio.

  • CAMMINATE CON GRATITUDINE, IL CAMMINO E’ COME LA VITA.

La comunicazione corpo - mente è una continua, gioiosa e affascinante scoperta, della quale possiamo giovare in ogni istante, senza bisogno di altro che del nostro corpo e del nostro cervello.

Fatevi sempre consigliare dal vostro medico, chiedete aiuto a tutti gli specialisti che trovate qui, insieme contribuiremo a trovare la vostra strada per il benessere.

  • Ricordate: il movimento produce ormoni della felicità.

→Il movimento del corpo insieme all’esercizio della mente possono regalarci traguardi preziosi.

L’importante è iniziare, provare e fare!

Ricaricarsi di felicità è semplice come fare una passeggiata nel bosco. Sano come bere un bicchiere d’acqua. Indispensabile come respirare profondamente. Sacro come dire una preghiera.

Semplicemente Miracoloso.

 

 
 
 

LIBERTA'

Post n°122 pubblicato il 10 Luglio 2010 da enjoyeveryday

 
 
 

Come superare la fine di un amore

Post n°121 pubblicato il 09 Luglio 2010 da enjoyeveryday

Rabbia, panico, disperazione, depressione: la fine di un amore può scatenare gli stessi sintomi di un lutto. Lo psicolo-attore Paolo Vergnani ci spiega come affrontarli e quanto tempo dobbiamo soffrire prima di sentirci rinascere

Rabbia, panico, disperazione, depressione: la fine di un amore può scatenare gli stessi sintomi di un lutto. E infatti proprio di un lutto si tratta, almeno a livello psicologico. In entrambi i casi, il periodo di massima sofferenza dura circa sei mesi e richiede strategie per elaborare la perdita. Paolo Vergnani, psicologo attore di Bologna), ci spiega quali sono.

Da dove si deve iniziare dopo la fine di un legame importante? «Il primo passo è la "presa di coscienza"» spiega Vergnani. «Per arrivare ad accettare l'accaduto è infatti necessario attraversare il dolore e, possibilmente, comprendere le ragioni che hanno portato all'epilogo: il lutto, infatti, viene accettato meglio e più rapidamente, quando si riesce a dargli un senso». Solo in una seconda fase ci si potrà permettere di guardare la situazione da nuove angolature, evidenziando per esempio gli aspetti positivi della riconquistata libertà.

Per quanto tempo si vive in questa condizione? «Di solito, dopo sei mesi la sofferenza si fa meno acuta, l'ansia meno pressante e le ferite dell'orgoglio cominciano a rimarginarsi. Ci si sente meglio così, da un giorno all'altro: è l'inizio della "guarigione"».

Qual è il segreto di una corretta elaborazione del mal d'amore? «Quasi sempre, è fondamentale tenersi a debita distanza dall'ex per tutto il primo periodo: ambiguità, equivoci, ricadute possono ostacolare enormemente il processo d'accettazione individuale. Il rischio è di dover ricominciare ogni volta tutto daccapo, compreso il conteggio del semestre necessario al superamento del dolore».

 
 
 

sedia viola

Post n°120 pubblicato il 08 Luglio 2010 da enjoyeveryday

 
 
 

fate girare

Post n°119 pubblicato il 08 Luglio 2010 da enjoyeveryday

FATE GIRARE.
Ieri mi ha telefonato l'impiegata di una società di recupero crediti,per
conto di Sky.
Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009.
Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato
la mia casa e non vi ho più fatto ritorno, causa terremoto.
Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata.
Ammutolisce.
Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di
dovere, poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto.
Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un     paio
di anni fa.  Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare >una scalinata
in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio, mi sale il
groppo alla gola.
Le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a
raccontarle cosa è la mia città oggi. Ed io lo faccio.
Le racconto del centro militarizzato.
Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio.
Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati.
Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire.
Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire.
E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere.
Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i
contributi, anche se non lavoriamo.
Le racconto che pagheremo l'i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte e
ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti.
Anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un terremotato con uno
stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione
netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito
tutte quelle non pagate dal 6 aprile.
Che lo stato non versa ai cittadini senza casa, che si gestiscono da soli,
ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che
dovrebbe aiutarli a pagare un affitto.
Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo.
Che io pago ,in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per
un appartamento in via Giulia, a Roma.
La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a
prezzi di residenze di lusso.
Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz'anima
 Senza neanche un giornalaio o un bar.
Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra lontani
chilometri e chilometri. Le racconto dei professionisti che sono andati via.
Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo.
Le racconto di una città che muore e lei mi risponde, con la voce che le
trema.
" Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete
restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo, chiamate
la stampa. Devono scriverlo."
Loro non scrivono voi fate girare.


 
 
 

I walk alone

Post n°117 pubblicato il 05 Luglio 2010 da enjoyeveryday

 
 
 

purple heart

Post n°115 pubblicato il 04 Luglio 2010 da enjoyeveryday

 
 
 

Pedaggio sul GRA-Roma ecco cosa dice Alemanno

Post n°114 pubblicato il 30 Giugno 2010 da enjoyeveryday

Se qualcuno mette qualcosa per far pagare un pedaggio sul Grande raccordo anulare, io vado lì con la macchina e lo sfondo”. Così il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha inteso manifestare la sua contrarietà alle voci sugli annunciati aumenti delle autostrade.

Ora probabilmente è vero che il governo si è impegnato a non mettere pedaggi sul G.R.A., e probabilmente ha ragione il sindaco a difendere le tasche dei cittadini che rappresenta, e probabilmente il famoso pedaggio alla fine non ci sarà.

Ma in via preliminare il primo cittadino di una capitale europea dovrebbe spiegare ai cittadini che anche le leggi sbagliate si rispettano, e poi magari si cercano di cambiare con le proteste democratiche o con il voto.

E non prendendo la macchina e “sfondando tutto”.

La sola cosa che si può aggiungere è che la disabitudine paroliera alla prassi democratica, prima o poi, si ritorcerà contro chi la pratica. Nel caso di un sindaco, basterà aspettare il prossimo sgombero, la prossima contravvenzione, il prossimo ultrà che assalta una caserma.

E’ questa la cecità di Berlusconi e dei berluschini cresciuti con Mussolini e infine approdati al populismo da strapaese. E’ non vedere che quando si mina il senso diffuso della legalità, si finisce per minare anche la propria autorità.

Con tanti saluti a legge, ordine e disciplina.

 
 
 

no alla legge bavaglio appuntamenti

Post n°113 pubblicato il 30 Giugno 2010 da enjoyeveryday

Tutti gli appuntamenti anti-bavaglio

Una manifestazione ''che mette insieme i giornalisti e una grande parte dell'opinione pubblica, al di la' dei colori politici che non vuole farsi scippare la liberta' d'informazione''. Cosi' Roberto Natale, presidente della Federazione Nazionale Stampa italiana, ha spiegato il senso della grande mobilitazione nazionale per la liberta' d'informazione, e contro i tagli e i bavagli alla conoscenza e alla cultura, che si svolgera' il 1 luglio a Roma dalle 17 in Piazza Navona, con una Notte Bianca a Conselice dove c'e' il monumento alla liberta' di stampa, e in molte altre citta' come Milano, Padova, Torino, a Trieste, Padova, Latina, Parma, ma anche Londra e Parigi. A queste se ne affiancheranno molte altre organizzate in tutt'Italia da studenti e associazioni. ''Stanno cercando di far credere che noi giornalisti vogliamo praticare il gossip - spiega Natale - qualcuno a volte lo fa, gli errori vanno puniti, ma per farlo non si puo' imbavagliare chi vuole informare''.

A Roma la manifestazione sara' condotta da Tiziana Ferrario con Ottavia Piccolo. Interverranno ''molti testimoni che non avrebbero avuto giustizia se non ci fosse stata la liberta' di stampa, tante vittime di mala giustizia'', hanno aggiunto Natale e il segretario Fnsi Franco Siddi. ''Ci saranno inoltre le testimonianze di tanti colleghi epurati perche' non si sono fermati davanti alle censure, dei cassaintegrati dei call center, di Claudio Giardullo, che parlera' a nome di tutti i sindacati di polizia. Tra i testimoni ci saranno anche la sorella di Stefano Cucchi, la famiglia Aldrovandi, del ragazzo di Ferrara morto dopo le botte della polizia, Andrea Purgatori che ci ricordera' il caso Ustica, e gli avvocati che stanno preparando il ricorso alla Corte Europea di Strasburgo''. Interverranno anche tanti artisti, come Dario Fo (in collegamento telefonico), Massimo Ghini, Leo Gullotta, i Tetes des bois, la Piccola Sinfonietta, Giovanna Marini.

Le manifestazioni di piazza Navona e Conselice saranno in diretta, dalle 17 alle 24 con un maratona sul web, cui hanno aderito ad oggi oltre 200 piattaforme, tra le quali Unita.it. ''Stiamo raccogliendo anche le adesioni di radio e tv che faranno diretta , tra cui Rainews24 e Skytg24'' ha aggiunto Natale. ''Non accetteremo mai che la stampa da cane da guardia del potere debba diventare cagnolino da salotto - ha detto il segretario della Fnsi Siddi -. Ci auguriamo la manifestazione sia il punto che convinca il Parlamento a un passo indietro, se cosi non fosse noi andremo avanti. Il 9 luglio con lo sciopero dell'informazione, dopo andremo alla Corte Europea di Strasburgo e decideremo altre iniziative''. Per Enzo Iacopino presidente dell'Ordine dei Giornalisti ''questa battaglia la dobbiamo vincere coinvolgendo tutti. Sento di esprimere la mia gratitudine personale a Silvio Berlusconi perche' e' riuscito a renderci compatti''
.

 
 
 

confortably numb- Pink Floyd

Post n°112 pubblicato il 29 Giugno 2010 da enjoyeveryday

Hello,
Is there anybody in there
Just nod if you can hear me
Is there anyone at home
come on now,
I hear you're feeling down
I can ease your pain
And get you on your feet again
Relax
I'll need some information first
Just the basic facts
Can you show me where it hurts?

There is no pain you are receding
a distant ship smoke on the horizon
You have only coming through in wares
You'r lips more but I can't hear why you're saying
When I was a child I had a fever
My hands fell just like two balloons
Now I've got that feeling again
I can't explain you would not understand
This is not how I am
I have become comfortably numb
O.K.
Just a little pinprick
There'll be no more aaaaaaaah!
But you may feel a little sick
can you stand up?
I do believe its working good
that I'll keep you going through the show
Come on its time to go
There is no pain, you are recading
A distant chip smoke on the horizon
You are only coming through in waves
Your lips move but I can hear what you're saying
When I was a child
I caught a flecting glimpse
Out of the corner of my eye
I turned to look but it was gone
I cannot put my finger on it now
The child is grown
The dream is gone
And I have become
Comfortably numb

 
 
 
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