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GOZZO TOSSICO NODULARE( morbo di Plummer )

Post n°285 pubblicato il 15 Giugno 2016 da allofme00

Le modalità di sviluppo del gozzo nodulare non sono state ancora sufficientemente chiarite. Alterazioni dei livelli  di ormoni steroidei nel sangue, già presenti durante l'adolescenza, in particolare in corrispondenza della pubertà, sembrerebbero rappresentare lo stimolo gozzigeno primario.

I fattori che possono indurre queste alterazioni ormonali sono varie : carenza di iodio nei cibi e nell'acqua, dieta contenenti fattori gozzigeni in grado di bloccare la sintesi dell'ormone; possibili difetti genetici o intrinseci nella sintesi dell'ormone tiroideo provocno un aumento della secrezione ipofisaria di TSH, che induce di conseguenza una iperplasia, e, quindi  un aumento di colume della ghiandola tiroidea. La secrezione di TSH è di moderata entità m prolungata nel tempo e pertanto provoca dapprima una iperplasia(aumento  di volume ) lieve e diffusa e, solo successivamente, un quadro anatom-clinico caratterizzto dalla presenza, nel ontesto della ghiandola di noduli multipli.
i noduli presenti in questo tipo di gozzo possono essere segni di lieve o elevata iperattività. L'attività di questi noduli può sopprimere la funzione del rimanente parenchima ghiandolare sano, senza perciò comportare uno stato di "ipertiroidismo", oppure può produrre un eccesso di ormoni  tiroidei(T3-T4), con conseguente Ipertiroidismo.

Nelle ghiandole tiroidee con noduli iperfunzionanti, il tessuto perinodulare; ovverosia, con vascolarizzazione del nodulo nella sua  sede periferica, appare  normale o in fase di relativa inattività.

Il gozzo nodulare cresce in modo non prevedibile, può aumentare di volume gradualmente nel corso degli anni, oppure può rimanere stazionario  per anni e quindi crescere ancora. Alcuni noduli rimangono piccoli durante tutta la vita del paziente, mentre altri crescono sino ad arrivare a dimensioni cospicue. Un gozzo nodulare raramente, forse mai, scompare spontaneamente.

La transizione dalla fase funzionale di eutiroidismo(  funzione della tiroide normale ) a quella di ipertiroidismo è graduale e subdola, potendo impigare  15 o più anni secondo le valutazioni di Plummer.  Taluni noduli possono diventare  tossici in 1 anno o due anni, altri lo diventano dopo 20 - 30 anni.

Il quadro clinico presenta alcune caratteristiche che ne consentono la differenziazione dal Morbo di Graves-Basedow. Innanzitutto, il gozzo nodulare colpisce pazienti di età superiore ai  40 anni e la sintomatologia Ipertiroidea è di minore gravità. I sintomi cardiovscolari e/o l'atrofia e l'astenia muscolare sono più rilevanti rispetto alle manifestazioni neuropsichiche. Mixedema Pretibiale( foto sotto ), esoftalmo ed altri segni di  oftalmopatia non sono di solito presenti.

Il decorso clinico dell'ipertiroidismo nei pazienti con gozzo nodulare è di tipo progressivo con remissioni spontanee.

TERAPIA

La risposta terapeutica alla somministrazione di iodio non è efficace e la risposta a farmaci Tiouracilici così come l'efficacia della terapia con redioiodio sono nettamente inferiori rispetto a quelle osservabili durante il trattamento del Morbo di Graves-Basedow.

 

 
 
 
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