Creato da: sisard_00 il 23/11/2008
Pensieri dal cuore

 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 4
 

Ultime visite al Blog

Re_CessoDi_dirittomicia700navighetortempociapciap0un_ragazzo1nick9876ailata76amorexsempre2rugantonechicco123123Aleallealupolupo52anziano0PEPITOOO
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

 

 
« 15-02-2005 - 14:2922-10-2006 - 13:57 »

22-02-2005 - 09:28

Post n°2 pubblicato il 23 Novembre 2008 da sisard_00

Il mio treno

C’è chi dice che la vita è un salire…scendere….aspettare….rincorrere….TRENI.

Chi lo afferma ha ragione.

Io molto tempo fa presi un treno….la sua corsa era sicura,serena,allegra,felice….non certamente senza problemi o inconvenienti, ma i binari sembravano solidi e la marcia regolare….

Ogni tanto effettuava una fermata, qualche persona saliva, altra scendeva spesso con un sorriso, e il mio treno ripartiva più sereno di prima….

Poi un giorno ad una fermata salì una persona:i suoi occhi…il suo maligno sorriso…i suoi modi arroganti….io capii subito,ma ero impotente alla sua forza malvagia.

Il mio treno iniziò ad impazzire… accelerava e poi bruscamente frenava…..faceva strane fermate e ancor più strane ripartite….

E fu così che un giorno, ad una stazione, mi ritrovai scaraventata giù da quel treno in malo modo assieme a tutto il mio bagaglio di vita.

Ero lì, sul marciapiede, circondata dalle valigie colme di ricordi……impotente e stanca…..ma non potevo rimanere lì: era freddo e buio, mi sentivo sola anche tra la gente.

Trovai un posto al deposito bagagli, sistemai le mie cose e trovai un posticino nascosto da dove poterle guardare, spalle rivolte alla finestra….e così rimasi per tempo…per tanto tempo…a contemplare il mio bagaglio triste, senza mangiare, bere, dormire…aspettando chissà cosa e chissà chi… aspettando di addormentarmi e sperando di non risvegliarmi più….

E io sonno arrivò….ma arrivò pure il risveglio.

Le mie valigie erano ancora lì, sembrava mi sfidassero e io….mi voltai a guardare verso la finestra.

I treni continuavano a partire ed arrivare, la gente continuava a prenderli…

Mi chiesi….ci sarà ancora un treno per me?

Sistemai bene i miei bagagli, li coprii perché non prendessero tanta polvere perché avevo deciso che sarebbero rimasti lì fin che non avessi ritrovata la forza di andarli a riprendere…e uscii…

Il primo treno che trovai lo presi a calci….e lui paziente mi sorrise e mi domandò cosa fosse successo.

Io continuai a prenderlo a calci offendendolo…e lui sempre con più calma mi invitò a salire e a raccontare quel che m’era successo….e io salii.

All’inizio io sfogai la mia rabbia e il mio rancore ma ben presto la sua calma e il suo sorriso mi incuriosirono: e così prima parlai io e poi parlò lui…e m’accorsi che ancora qualcuno aveva bisogno delle mie parole…

La corsa fu brevissima ma scesi da quel treno convinta di avere ancora qualcosa da dare nonostante tutto e nonostante quel che qualcuno mi aveva portato a pensare.

Mi ritrovai sul marciapiede....la confusione all’inizio mi stordì…mi sentivo persa, indifesa, piccola e brutta tra tutta quella gente…ma ad un tratto un treno si fermo e mi disse…”Ciao bella!”

Bella a me??? Proprio a me?? A me che qualcuno aveva scaraventato fuori da un treno a calci??

Guardai quel treno….e realizzai che non mi avrebbe portato da nessuna parte ma volli salirci ugualmente.

Il tragitto fu breve, solo un’andata e ritorno dalla prima stazione disponibile…ma quando scesi da quel treno sorridevo e mi sentivo bella….Era servito quel viaggio.

Scesi senza remore e senza pentimenti, sicura di aver ritrovato un po’ di quella autostima che s’era persa su quella piattaforma il giorno che scesi dal mio treno….e fermo davanti a me trovai un altro treno:mi disse….”Parliamo?”

Io risposti…..” Di cosa? Non credo di aver argomenti interessanti! “

Il treno disse….” Proviamo….Sali? Io giro attorno a questa stazione….quando tu vorrai io mi fermerò e tu scenderai.”

E così fu!

Parlai…parlai…e ancora parlai ritrovando tutta la stima in me stessa che qualcuno aveva voluto togliermi distruggendo la mia anima e i miei pensieri.

Mi trovavo bene su quel treno anche se le mie valigie mi mancavano. Pensai che forse sarebbero rimaste per sempre in quel deposito…e più passava il tempo più mi convincevo che solo quello sarebbe stato il loro posto….fin che un giorno…..

Un giorno transitando in stazione notai fermo ad un binario un treno: aveva tendine a quadretti alle finestre, un comignolo che fumava, era colorato di rosa….

Feci fermare : ero curiosa…..

Mi affacciai ad un finestrino e vidi tappeti sul pavimento, una cucina, vasi di fiori, due divani….ma quel che attirò la mia attenzione era una pila di valige in un angolo che parevano aspettare qualcuno.

Il treno mi disse…” Vuoi salire? Vorrei riaprire le mie valigie ma solo non ci riesco.”

Io risposi…” Non sono ancora pronta….non so se ci riuscirei! “

“ Ho pazienza “ rispose lui….

E fu così che cominciai a parlare con quel treno….Tanta era la mia voglia di riprendere il mio viaggio che a breve mi feci convincere: andai al deposito bagagli e presi tutte le mie valigie in un abbraccio e le portai su quel treno sistemandole vicino alle altre.

Ripresi il mio viaggio….attraversai pianure e colline ridenti, ci spingemmo verso il mare…..ma…..

Ma ad un tratto mi accorsi che le valigie che erano vicino alle mie stavano una alla volta dissolvendosi: cosa stava succedendo?

Mi feci mille domande ma il mio treno continuava la sua corsa tranquillo e io pensai che forse di valigie bastavano le mie che nel frattempo avevo aperto e riordinato.

Le valigie continuarono a sparire….e al loro posto comparvero scatoloni che io non avevo il coraggio di aprire per vedere cosa contenessero.

Fin che un giorno….il treno imboccò un binario morto e si fermò.

Io mi guardai in giro…le mie valigie erano ancora lì come il primo giorno ma vicino a loro ormai c’era il vuoto mentre l’angolo degli scatoloni era ormai pieno…

Presi il coraggio a due mani e aprii quegli scatoloni: erano colmi di bugie e di tradimenti….dovevo pensare prima ad aprirli ma avevo avuto fiducia in quel treno.

Ero lì ferma su quel binario morto in compagnia delle mie valigie, della mia roba sparsa dappertutto e di quegli scatoloni pieni di menzogne. Cosa fare?

Iniziai col riporre ancora le mie cose nelle mie valigie e a scaraventare fuori uno ad uno quegli scatoloni sentendo un dolore immenso ogni volta che ne prendevo per le mani uno e mi accorgevo della mia ingenuità.

Stetti lì del tempo su quel binario morto….poi un giorno decisi di chiudere tutto a chiave e di avviarmi…non sapevo dove andare…seguivo solo l’istinto.

A breve trovai una nuova stazione…altri treni…altra gente che saliva e che scendeva…e io mi chiesi cosa avrei fatto.

Trovai un altro deposito bagagli ed iniziai a portare con grande fatica tutte le mie valigie iniziando ad abbandonare il treno che m’aveva portato più sofferenze che gioie.

Ora sono qui, ad una nuova stazione, i miei bagagli ancora ben riposti al deposito, e aspetto…..

Chissà quando arriverà il mio nuovo treno: per ora posso solo sperare…sperare che la prossima volta sia per sempre.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963