MEMORIE DI UNA GEISHA

Il cuore muore di morte lenta. Perdendo ogni speranza come foglie. Finché un giorno non ce ne sono più. Nessuna speranza. Non rimane nulla.

 

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CHRISTMAS TIME, ANCORA UNA VOLTA.

Post n°766 pubblicato il 14 Dicembre 2013 da gameplayer
 

Giorni che ci portano al Natale, giorni in cui vorrei che le lucine che vedo sfavillare dai balconi , illuminassero il mio cuore donandomi allegria e gioia . Così non accade, però. La SUA assenza sempre viva nel mio cuore  mi porta a velare tutto con una fredda e grigia nebbia .Quel posto a tavola che da sempre era stato il suo resterà vuoto  e la sua mancanza si farà sentire.

Giorni strani, come sempre, in cui la necessità di  comunicare , vitale per la mia professione, cozza con l’irresistibile desiderio di silenzio, di non parlare con nessuno, di non sentire nessuno… Apaticamente mi lascio invadere dalle parole degli altri, cercando di non mostrare il mio desiderio di silenzio, ascolto, ma non comunico.

Tutto mi pesa, rispondere ai messaggi che arrivano, cambiare gli appuntamenti  in studio, telefonare per informazioni in ospedale, parlare con il bigliettaio alla stazione, accendere l’automobile o prenotare un tavolo… Gli amici, anche quelli più cari. Tutto.

Invece vorrei abbandonarmi al silenzio, alla corrente che scorre senza sapere dove mi porta, all’ozio più totale, trascorso sotto il piumone, in pigiama, senza responsabilità senza relazioni, senza doveri…

Tutto mi indigna in maniera abnorme, in primis le mie paure, la mia incapacità di buttarmi il passato alle spalle, vedo tutto e tutti come una minaccia, ogni minima cosa che accade mi inghiotte e divora lacerandomi, come fosse un torto fattomi, non riesco ad abbandonarmi a capire e comprendere … Strano a dirsi ma è così … Le parole che non dico per quieto vivere in tutti i contesti, virtuale e non, mi bruciano in gola e premono per uscire ed è sempre più difficile contenerle..

Vorrei, utopia, lo so, che mi si capisse senza sforzi di farmi comprendere da parte mia… Vorrei  e non so neanche io cosa vorrei … ma sento, per certi versi, un’anestesia totale  verso tutto e tutti, come se non esistessero sogni, desideri, progetti, affetti. E ho paura di quei sogni che tenacemente non mollano, perché il passato mi insegna che sono solo sofferenze.

Sarà il Natale o semplicemente la perenne ricerca di me, certo è che questo che sto vivendo in questi giorni è decisamente poco piacevole… E come ogni Natale, l’albero tarda ad essere fatto, eppure quest’anno ce l’ho anche montato l’abete finto ( I cani hanno triturato la scatola che lo conteneva e ho deciso di lasciarlo montato, togliendogli gli ornamenti )!

Avviso ai naviganti…. Usate le molle con me, in questo periodo , non sono sicura che potrei avere una risposta appropriata …

 
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