Creato da beghels il 15/06/2010

la gatta architetto

la mia serva si è dimenticata di comprare le crocchette!!

 

 

io, bambina golosa

Post n°22 pubblicato il 29 Luglio 2010 da beghels

Probabilmente avremo innescato una reazione emotiva a catena se ognuno di noi, nei nostri rispettivi blog , scriviamo,  in una sorta di amarcord , dei nostri tempi andati...

o, semplicemente, questo decennio della nostra vita, che ci pone quasi  a cavallo del mezzo secolo, sconcerta più degli altri .... troppo giovane per ritirarsi dalle scene ( anche se io, francamente, spero di esserci sempre e in ogni caso, faccio mio il motto di Pa.oletta che bisogna  cercare di vivere e non sopravvivere) e troppo vecchio per i figli dei tuoi amici che pensano che il posto migliore per noi sia nel museo di Paleontologia ....

Io perlomeno, a 40 anni suonati , anzi diciamo compiuti che sennò sembro già in odor di alzheimer,

pur essendo ancora lontano il giro di boa, mi sento piuttosto disorientata.. a volte non mi sento nè carne nè pesce.... 20 anni fa..( accidenti  ben quattro lustri fa!!) avevo molte più certezze.. ora invece.... tutte le scelte fatte  in nome di un’auspicata carriera non arrivata come desiderata, stanno perdendo la loro consistenza ed ora mi ritrovo  ad interrogare  la mia immagine riflessa nello specchio mentre le mia dita sembrano stringere il nulla ... magari potesse parlare!!! forse essa, al di là  della superficie tangibile,  riesce a vedere il vero senso delle cose ...ma è solo un riflesso di me  che scompare alla vista appena mi sposto.......  i gatti tacciono e mi osservano, imperscrutabili, in un silenzio greve.... diosanto, che fare? dove andare? da troppo tempo sono ferma e gli altri corrono veloci oppure è il mio tempo che si sta rallentando per il disegno naturale delle cose?

Eppure io dentro sento  ancora il desiderio forte di emozionarmi con la stessa irruenza giovanile di una volta, di sognare  di un mondo nascosto sottoterra fatto di personaggi fantastici  e che prima o poi anche io incontrerò il Bianconiglio di Alice ;lo inseguirò nel suo rifugio e  poi anche io incontrerò il Cappellaio Matto e la Lepre Marzolina , festeggerò con loro il Non Compleanno, incontrerò Stregatto che mi confonderà e andrò a giocare a croquet con la Regina di Cuori ....davvero il mio tempo è già finito?

...Intanto, quasi senza rendermene conto,  da un mobile in cucina ho preso un barattolo giallo con il disegno famoso, di un allegro coniglietto marrone .... tutti quelli  che erano bambini con me alla fine degli anni ‘70 inizi anni ’80 ricorderanno il famoso Nesquik,  deliziosa  polvere di cacao zuccherato che si scioglieva nel latte immediatamente.

Con quel cioccolato disciolto nella tazzona più grande, la mia mamma aveva risolto il  problema del calcio però si era creato quello delle carie e dei mal di pancia dal momento che , golosa  come ero ( e ‘sta caratteristica non è andata via, anzi...) ne ingollavo quantità spropositate!!!! ,

 

arrivata l’età dell’adolescenza l’ho bandito dalla mia colazione ; era l’avvento  dei kelloggs’ e delle diete... da allora  me ne sono dimenticata fino a  quando ,qualche mese fa,  ne ho acquistato una confezione che poi ho  dimenticato di nuovo,  sistemato in fondo al mobile ....e invece stasera... ho aperto la confezione e ho affondato il cucchiaino in quella polvere di cacao  soffice ..una parte è caduta  sul ripiano .della cucina... un primo cucchiaino e poi un altro e poi un altro ancora e ancora....  dolcissime sensazioni nocciolate dal palato  all’olfatto e  sono ritornata di nuovo l’allegra e spensierata bambina di 10 anni o poco più, di quegli anni ‘80 che stanno diventando sempre più lontani....

 E  passando davanti allo specchio stavolta sono riuscita a ridere: ho visto me con due deliziosi baffetti marroni !!!!. un sorriso ha finalmente disteso le mie labbra.. sono passati all’incirca 30 anni dall’ultima volta che facevo  colazione, seduta attorno al tavolo rotondo della cucina di casa mia, con latte ,cioccolato e i biscotti a forma di animali, grande  passione di mia sorella.. .

 

( ho evitato, naturalmente, di salire  sulla bilancia per ovvie ragioni)

 

 

la gatta architetto golosa

 
 
 

ricordi dei tempi che furono e che non torneranno più

Post n°20 pubblicato il 27 Luglio 2010 da beghels
 

....metti la solita insonnia che ti costringe a restare sveglia, metti  un libro appena acquistato e che non riesci a leggere di giorno e pensi che tanto vale sfruttare la notte, metti la tv lasciata accesa su un’emittente musicale e che stai ascoltando  distrattamente, metti che inizi a sfogliare il libro sperando che la lettura concili il sonno ristoratore, metti che ti assale la nostalgia della morbida pelliccia dei tuoi  gatti che non vedi da tre settimane, metti che ad un certo punto riconosci le note di una canzone  che per te ha avuto un significato particolare... perchè è una  canzone che più di ogni altra 

nasconde la chiave delle tue emozioni riposte .....

alzo d’impulso il volume, non di molto però, le finestre sono spalancate e non vorrei disturbare il sonno degli altri ...

...e intanto un cassetto della memoria si è aperto....  guardo dentro mentre musica e parole fanno riaffiorare ricordi dimenticati  .... polverose  emozioni,  che non ricordavo più di aver provato, rivivono  cullate dalle note malinconiche di un pianoforte.... e dal fondo riemergono come resti di un vascello per troppo tempo rimasto sott’acqua, anche le immagini .. prima sfocate, indistinte e ricoperte dalla patina del tempo poi  sempre più nitide... davanti ai miei occhi scorrono, come in una sequenza di un film, i momenti di quelle emozioni ..in  pochi minuti di una canzone ho rivissuto 10 anni della mia vita.....

con le ultime note i ricordi ritornano , in buon ordine, nel loro posto di sempre... a me rimane invece  una, lievissima, dolce sensazione di amaro in bocca....

 vi lascio il testo della canzone. La musica cercatela nel vostro cuore......   

 

one more night- phils collins

 

One more night, one more night
I've been trying ooh so long to let you know
Let you know how I feel
And if I stumble if I fall, just help me back
So I can make you see

Please give me one more night, give me one more night
One more night cos I can't wait forever
Give me just one more night, oh just one more night
Oh one more night cos I can't wait forever

I've been sitting here so long
Wasting time, just staring at the phone
And I was wondering should I call you
Then I thought maybe you're not alone

Please give me one more night, give me just one more night
Oh one more night, cos I can't wait forever
Please give me one more night, ooh just one more night
Oh one more night, cos I can't wait forever
Give me one more night, give me just one more night
Ooh one more night, cos I can't wait forever

Like a river to the sea
I will always be with you
And if you sail away
I will follow you

Give me one more night, give me just one more night
Oh one more night, cos I can't wait forever
I know there'll never be a time you'll ever feel the same
And I know it's only words
But if you change your mind you know that I'll be here
And maybe we both can learn

Give me just one more night, give me just one more night
Ooh one more night, cos I can't wait forever
Give me just one more night, give me just one more night
Ooh one more night, cos I can't wait forever

 

 

 

 

 

 

Ancora una notte, ancora una notte 
Ho provato a farti capire ooh per cosi tanto tempo 
Farti capire come mi sento 
E se inciampo, se cado, solo aiutami 
Cosi posso farti vedere 
Ti prego dammi ancora una notte, dammi ancora una notte 
Ancora una notte perché non posso aspettare per sempre 
Dammi solo ancora una notte, oh solo ancora una notte 
Oh ancora una notte perché non posso aspettare per sempre 
Sono stato seduto qui per cosi tanto tempo 
Perdento tempo, semplicemente fissando il telefono 
Chiedendomi se dovevo chiamarti 
Poi pensavo forse non sei sola 
Ti prego dammi ancora una notte, dammi solo ancora una notte 
Oh ancora una notte, perché non posso aspettare per sempre 
Ti prego dammi ancora una notte, ooh solo ancora una notte 
Oh ancora una notte, perché non posso aspettare per sempre 
Ohh ancora una notte, dammi solo ancora una notte 
Come un fiume nel mare 
Voglio stare sempre con te 
E se tu navigherai lontano 
Io ti seguirò 
Dammi ancora una notte, dammi solo ancora una notte 
Oh una notte ancora, perché non posso aspettare per sempre 
Io so che non ci sarà mai un tempo in cui tu proverai lo stesso sentimento 
E io so che sono solo parole 
Ma se cambierai idea saprai che io ci sarò 
E forse entrambi potremo imparare 
Dammi solo ancora una notte, dammi solo ancora una notte 
Ohh ancora una notte, perché non posso aspettare per sempre 
Dammi solo ancora una notte, dammi solo ancora una notte 
Ohh ancora una notte, perché non posso aspettare per sempre

 

un ricordo  della gatta architetto

 
 
 

l'eredità

Post n°19 pubblicato il 23 Luglio 2010 da beghels

 

Ognuno di noi si porta dietro come ricordo più o meno felice l‘eredità genetica di difetti e pregi ( molto rari i secondi!!) di tutta la progenie di appartenenza.

 Insomma, ogni “gens”  che si rispetti, oltre al “nomen”, possiede un suo codice genetico  e caratteriale che viene affidato a tutti gli affiliati, i quali avranno il compito privilegiato di trascorrere la propria vita cercando di preservare questa eredità per poi  consegnarla ad un altro privilegiato  che a sua volta vivrà  , preserverà e consegnerà e così via si va avanti nella storia .

Non voglio addentrarmi in elucubrazioni  sul meccanismo di consegna  ( che,  suppongo, conosciate tutti !!!) altrimenti rischierei di fare una lezione di tecnica della riproduzione , ma parlare di quello che è stato consegnato a me; ebbene si, io sono la privilegiata della mia familia da parte di mamma !! La gens materna, dopo un lungo e studiato confronto ha pensato bene di scegliere me per portare avanti  alto il vessillo affinchè sia riconoscibilissimo a chi appartengo!!

Dunque, a me è toccato l’onore di fare da portatrice sana di quelle macchiette nere denominate nei ,o nevi secondo la definizione più scientifica. 

Ce li avevano le mie trisavole , ce li aveva mio nonno materno, ce li hanno le mie zie, ce li ha mia madre, ed ora  me li hanno dati a me, solo e tutti  a me perchè i miei cugini, ovviamente, non ne hanno nemmeno uno ... eh certo, loro mica sono privilegiati come me!!!

 

 ..che se un neo, due, al massimo tre,  anche quattro e crepi l’abbondanza, possono essere carini, maliziosi se sistemati in certe posizioni strategiche, pure simpatici, e possono essere un segno distintivo di un individuo, quando iniziano ad essere un numero esagerato... beh,  più che sexy si finisce per  assomigliare a Bruno  Vespa ( non me ne voglia!!) o ad essere scambiati per  un dalmata!! E l’unica che ti possa trovare irresistibilmemte attraente è Crudelia De Mon (che,  per chi non avesse mai visto il film della Disney,  è un’ossuta  signora con la mania delle pellicce fatte con la pelle di questi deliziosissimi cuccioli!!!)!!!!

Ebbene si, assomiglio proprio a  UN DALMATA, CON TUTTA ‘STA MIRIADE DI MACCHIoLiNE  marroncine!!!

 

 

Ne sono ricoperta da capo a piedi!! E ogni giorno sembra che ne spunta uno nuovo!!!!  Ehi signori nei , guardate che in famiglia c’è altra gente, distribuitevi!!!!!

 

Per giunta ho pure la pelle color latte, anzi sono più bianca del latte, sono il fototipo più chiaro esistente sulla terra e nell’intera galassia ( sotto il sole divento un’ aragosta......per forza, la melanina se la rubano  questi odiosissimi puntini marroni!!!!).. direi che mi si potrebbe scambiare anche per un gelato alla stracciatella scappato dal banco del gelataio!!!!

Un pò di anni fa, il mio fidanzato di allora mi trovò seduta a terra che mi tracciavo con un pennarello ( non ricordo se bleu o nero) delle linee sulle gambe e sulle braccia; mi chiese che cosa stessi facendo ed io gli risposi che stavo mappando i miei nei!!!

Non riporto la risposta ( che, quella, me la ricordo bene, soprattutto perchè volevo fare la stessa cosa su di lui...!!!!)....!!!!!

Insomma, volevo vedere se per caso i miei nei nascondessero qualche linguaggio cifrato che mi potesse svelare che so, il nascondiglio di qualche tesoro dimenticato della mia famiglia!!! 

E poi  mi volevo dare un senso artistico ....alla maniera di Gina Pane... vabbè lei era un pò eccessiva; utilizzava  le lamette  al posto dei pennarelli... ma anche io volevo fare body art con i miei nei..... aahhh questi fidanzati che non capiscono l’artista che è in me!!!!

 

LI ODIO, LI ODIO, LI ODIO!!! Prendeteveli: ve li regalo!! Tutti!!

Solo uno me ne terrei: quello situato in mezzo alle due arcate sopraccigliari che fa tanto  indiana di Bombay; ecco quello mi piace però si confonde sopraffatto dagli altri malefici e  inutili nei e non si nota.... quasi quasi mi metto un bel niqab nero, che mi copre tutta e lascia scoperti solo gli occhi.... così se passa Crudelia De Mon non mi riconosce!!!!

 

 

 

Oggi sono a casa... momentaneamente in pausa per una leggera indisposizione.....ma forse è meglio quando sono impegnata perchè quando il mio cervello è in libertà mi metto a scrivere  post senza senso come questi...!!!

Se continuo così verrò bannata da libero!!!!!

Un grosso bacio a tutti!!!

 

 

la gatta architetto in ozio

 
 
 

carlo aymonino, un architetto

Post n°18 pubblicato il 07 Luglio 2010 da beghels

 Il 4 luglio è morto all’età di 84 anni Carlo Aymonino , considerato uno delle archistar di  casa nostra, una delle figure più rappresentative dell’architettura italiana.

 Nato nel 1926 a Roma, Aymonino è da considerarsi come uno degli ultimi esponenti del neorealismo italiano insieme con Aldo Rossi, Gregotti, Canella, Gabetti&Isola, Portoghesi e pochi altri.

La sua carriera si avvia con la realizzazione del quartiere  neorealista Tiburtino ( Roma)   insieme con Ludovico Quaroni e Mario Ridolfi .

Con la realizzazione del discusso quartiere Monte Amiata del Gallaratese ( Milano), insieme con Aldo Rossi egli concretizza le sue teorie nel campo dell'urbanistica ;  a lui va infatti sicuramente il merito di aver affrontato  negli anni 60 il tema dello sviluppo della città e di aver affrontato   il problema dell’urbano con i criteri di una  progettazione sistematica  alla quale è demandato  l’arduo compito di risolvere le frammentarietà e le contraddizioni della crescita e dello sviluppo attraverso un serrato e franco dialogo tra nuovo e antico.

Al posto di singoli edifici quindi  egli ha sempre proposto veri pezzi di città ( in cui  le diverse tipologie vengono risolte con rigore formale e ricercata cromia )e che dialogano  con le preesistenze .Un dialogo che a volte, coraggiosamente, interrompe di netto, laddove ha la consapevolezza della  pochezza di periferie abbandonate e prive di significati ; adotta, allora, soluzioni che  creano nuove  e inedite forme di linguaggio e che devono essere di stimolo a creare nuove relazioni con il luogo senza ostinarsi ad inseguire una continutà con un passato pressocchè inesistente. Atteggiamento provocatorio ed estremista che ha suscitato non poche volte aspre  critiche da parte di  amministrazioni conservatrici ad oltranza.

 

 

Lungi dal voler fare una  recensione sulla vita  e le  opere dell’architetto, mi sembrava doveroso da parte mia un  piccolo omaggio al progettista che ha firmato il progetto per la realizzazione di un teatro nella mia città d’origine; un’architettura tanto criticata e contestata ma che a me è sempre piaciuta: una serie di volumi regolari si innestano tra loro, addossati alle pendici della collinetta su cui sorge il centro storico, mentre il prospetto principale, a quota più bassa, è caratterizzato da  un gigantesco emiciclo con doppio ordine di colonne che raccorda i volumi del teatro con la piazza antistante e i resti del castello medievale posti all’altra estremità.

 

“ un’ architettura nuova è necessaria solo là  dove altri  strumenti –quali il restauro scientifico, il ripristino filologico o  il recupero edilizio-  non hanno senso operativo e tanto meno solitivo.

Il modo che ho seguito è stato sempre quello di fare del  nuovo  intervento occasione di restauro  e di recupero delle parti storiche preesistenti, in modo che  il progetto  nel suo insieme fosse effettivamente completamento del luogo urbano.” Carlo Aymonino

teatro Gesualdo di Avellino

 

la gatta architetto

 
 
 

gli auguri sono davvero benauguranti ?

Post n°16 pubblicato il 05 Luglio 2010 da beghels
 
Tag: auguri

 Un post piccolino e veloce stavolta (  perchè tra l'afa e la ventola del portatile mi sto cuocendo come una cotoletta) e perchè dovrei spulciare i periodici delle agenzie immobiliari( ne ho più io che le agenzie, se ve ne serve qualcuno...)...

Probabilmente a causa del caldo  che ha ridotto al minimo le mie capacità pensanti ma  ha accentuato quelle deliranti , dopo aver inviato un messaggio  mi sono soffermata sulle formule di saluto.

 Per il saluto di commiato dunque,utilizziamo delle frasi che dovrebbero essere un augurio sincero  e far capire alla persona  da cui ci stiamo accomiatando che abbiamo avuto un pensiero gentile nei suoi confronti.

Però se  analizziamo questi saluti  si può notare che   tanto carini non sono;  

ad esempio noi diciamo buon inizio settimana, buon lunedi, buon fine settimana, buona domenica. Scusate, e  per gli altri giorni? martedi, mercoledi, giovedi ,venerdi  e sabato( che di solito sono anche quelli lavorativi)?

cioè questi altri  devono andare di .....? e non voglio trascendere, ma si è capito che voglio dire!!!!!!!!!!!!

Insomma il lunedi te lo auguro buono però negli altri che ti possano capitare tutte le congiunture astrali più sfavorevoli, il lunedi che ti vada bene ma negli altri che ti  si allaghi casa mentre tutti gli idraulici della penisola e pure quelli della comunità europea sono in ferie, che ti rubino l'auto appena acquistata e con tutte le rate da pagare;che  treni , metro , taxi, aerei e pure le carrozze trainate da CAVALLI decidano di scioperare  tutti insieme contemporaneamete nella settimana in cui si prevedono nevicate eccezionali e temperature da fare invidia alla Groenlandia !!!!!!

qui c'è da fare degli scongiuri tipicamente cattolici ( corna e quant'altro suggerisce la fantasia e il proprio luogo d'origine!) ogni qualvolta che ci salutiamo !!!!!!!

....e pensate che ci auguriamo con buon capodanno.....

un bacio dalla gatta architetto (delirante per il caldo)

 

 
 
 
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