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Incontro fatale-Per me un'insalata capricciosa con salsa agrodolce! -Mmhh??? -Ok, togli l'agrodolce! Riprende, finalmente, la programmazione del Principe di Bel Air, dal punto in cui era stata interrotta. E si ricomincia, con una situazione da “almanacco del Fresh Prince”: per la prima volta Jazz l’amicone viene buttato fuori di peso da casa Banks in ben due circostanze nel corso della stessa puntata, e in entrambi i casi lo “scaricatore” non è zio Phil: ci pensa prima Will, infatti, poi, all’ultima scena, raddoppia Hilary. Sarà questo, in tutta la vicenda della sitcom, l’ultimo episodio di sconfinamento degli altri membri della famiglia Banks in quella che si può ben definire la principale delle prerogative irrinunciabili del capofamiglia! La puntata è in realtà tutta una girandola di scaricamenti, che ruotano attorno alla sorella di Jazz, Janet (Vivica Fox). La ragazza giunge inaspettatamente in casa di lui e, con i suoi ritmi teutonici e la sua smania di incanalare la vita di quelli che la circondano entro schemi precisi e rigorosissimi, non tarda a confermarsi quella sciagura con le gambe (e che gambe) che il fratello ben sapeva di dover temere. La sua intenzione di scaricarla a Will non è certo carina, ma il Principe gli deve sette favori (contati)! E comunque non è che Will non rimanga subito folgorato dalla vista di Janet, tutt’altro: è solo che non avrebbe mai firmato, al primo appuntamento, per una pianificazione al dettaglio della sua vita post-nozze con lei! E poi niente grassi, niente salse, niente sguardi alle altre ragazze in sua presenza (inclusa quella formosa cameriera!)…non ci siamo, qui ci vuole qualche altra vittima da sacrificare alla Lady Hitler in black: o meglio, qualche altro imbecille, come tiene a precisare, con feroce sincerità, l’Amicone, fratello della Megera (ecco spiegata la trasformazione di Will in zio Phil). Finora Carlton in tutto l’episodio non era ancora apparso: spunta proprio in quel momento, serendipity o (agnello) lupus in fabula, ignaro dei discorsi truffaldini di Will e Jazz, il Gatto e la Volpe. Lieve e gioioso nella sua tuta nera, e convertito all’ascolto dei Public Enemy: un vero ganzo, ormai, dice il cugino, meritevole di aggregarsi a lui e all’Amicone al Club (dove mollargli il mastino). Ma quella sera, al tavolo, succede qualcosa che Will, ancora una volta, non si aspetta, e che pure si poteva sospettare succedesse, questione di reazione chimica: miss precisione Janet, cultore dell’etichetta e dello stile impeccabile Carlton, è amore al primo confronto polemico sul modo di rivolgersi alla cameriera (sempre la formosa, of course), e di formulare le ordinazioni; imprescindibili, per lei, il puntiglio e la durezza per ottenere la massima efficienza nel servizio, anche a costo di maltrattare; per lui, invece, occorre prima di tutto educazione, calma e classe. Ma con che decisione, con che passione, con che fierezza sostiene le sue argomentazioni! Se, del tutto preterintenzionalmente, Will & Jazz non avevano fatto altro che accelerare un esito probabilmente già scritto nel destino, in modo ugualmente involontario Carlton scopre la sua chiave del successo con le donne: il fascino della sua fede nell’educazione, la Carton way of love. "Penso che scriverò un manuale", dirà poi con la sua tipica soddisfazione attraversando trionfante il salotto, naturalmente in compagnia della sua bella (che ora pende dalle sue labbra anche per il recapito di una serie di biglietti di scuse, che ha preparato per rimediare ai passati comportamenti sgradevoli dettati dalla sua intransigenza). Meschini il Principe e il suo compare a volergli servire la sbolognatura facile, ancor di più nel riciclarsi nel suo metodo di conquista, o meglio con la sua reinterpretazione in chiave machista. I risultati sono più che meritati: Will, all’ultimo assalto di Janet, è condannato ad andare da solo a strafogarsi di salsa agrodolce; Jazz si rifà sotto con Hilary, il suo sogno proibito di sempre, ma come è finita lo abbiamo già raccontato. Laddove un uomo, per dare il benservito ad una donna, è costretto ad arzigogolare intrighi cerebrali, ad una dama è concesso anche di usare le maniere spicce: Hilary non poteva non farlo nel modo paterno. Buon sangue non mente. |



Inviato da: IsAbeAu13
il 12/09/2014 alle 00:35
Inviato da: i_Will
il 18/05/2008 alle 11:26
Inviato da: belle_gambe78
il 18/05/2008 alle 08:58
Inviato da: i_Will
il 17/12/2007 alle 18:12
Inviato da: iltarokkatore
il 17/12/2007 alle 18:08